17/06/17

Tagliolini al basilico e non solo


Milano con il sole, Milano nel week end. Bellissimo!

Piccole commissioni in compagnia dei bambini, un giro al mercato, la mozzarella di bufala fresca e l'affettato e un compleanno nel pomeriggio che sa tanto di festa di fine scuola. Ecco alcune delle attività di oggi.  Non vado al mercato da tanto tempo, pure troppo.  Adoro passare davanti ai banchi dei fiori, dei formaggi, del pesce. Amo essere avvolta da un improvviso odore di fritto, sono profondamente tentata dall'acquistare un cartoccio da portare a casa. Di fronte ai banchi di scarpe, mi fermo come una bimba in un negozio di giocattoli. Idem per la bigiotteria. Mi lustro gli occhi e poi riprendo il mio giro. Ma la cosa che più mi piace, è immergermi nella vita della città.
Penso che trascorrendo il mio tempo in ufficio, mi perdo tanti gesti della vita di tutti i giorni, concentrata sui miei ritmi e le mie urgenze da gestire. Mi ritrovo ad osservare la nonna che passeggia con il nipotino, la carrozzina con il neonato che dorme placidamente, una mamma anziana che cammina assorta sorretta dalla figlia, un cane che precede il suo padrone sfidando la folla...osservo ogni cosa e cerco di portarla con me. Piccole porzioni di vita, semplici, quotidiane e che rendono le nostre vite uniche. 



Tagliolini al basilico, pomodorini e salmone

DIFFICOLTÀ: facile
PREPARAZIONE: 30'

Per 4 persone: tagliolini freschi 250 g, pesto alla genovese 4 cucchiai, salmone affumicato 100 g, pomodorini semi secchi 12, sale grosso, una noce di burro

Taglia il salmone a striscioline e fallo saltare nel wok con poco burro. Metti da parte. 
Nella stessa padella adagia il pesto e allungalo con due cucchiai di acqua di cottura. A parte, fai cuocere i tagliolini in acqua salata. Scola la pasta e condisci i tagliolini nel wok, fai in modo che il pesto si mescoli bene e aggiungi pomodorini e salmone. 

Buon fine settimana!



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10/06/17

Involtini di prosciutto e fagiolini



E' arrivato il fine settimana! Questa mattina sono stata svegliata presto, da qualcuno che alle 7.30 implorava la colazione e che subito dopo dettagliava il suo desiderio: latte e menta!
Assonnata, apro i balconi e scorgo il prato. E' umido, l'erba è lucente e accarezzata da un sole morbido. Tra qualche ora i raggi si faranno più intensi e caldi. Mi godo questi momenti. La casa ancora silenziosa e la mia bimba rilassata sul divano mi fa compagnia.

Ho finito di leggere un libro bellissimo, ve lo vorrei consigliare: "Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte" di Mark Haddon. Christopher Boone è il protagonista, un bambino di 15 anni con la sindrome di Asperger, una forma di autismo. Volevo leggere questo libro per due motivi principalmente: per conoscere di più la sindrome di Asperger - almeno un po' - e per comprendere come questo bambino riesca a sconfiggere alcune sue paure e ad andare oltre. Christopher, appassionato di matematica, astronomia e romanzi gialli è tanto intelligente quanto tenero. Mentre leggevo, riga dopo riga, avrei voluto abbracciarlo. E, non ultimo, adoro lo stile di Mark Haddon: ironia e senso del ritmo, la narrazione ha dei respiri che lasciano il tempo di interiorizzare il flusso delle emozioni. La storia non ve la racconto, se poi decidete di leggere il libro la scoprirete.

Vi auguro un buon fine settimana e lascio una ricetta semplice e veloce. 




Involtini di prosciutto e fagiolini

DIFFICOLTA': FACILE
PREPARAZIONE: 30'

Fagiolini verdi 250 g, prosciutto cotto 1 hg, capperi due cucchiai, succo filtrato di un limone, foglie di basilico, olio evo un filo, burro una noce

Fai cuocere i fagiolini a vapore, lasciali intiepidire e avvolgili in strisce di prosciutto. Scalda un filo d'olio su una padella antiaderente e fai dorare gli involtini. Distribuisci un pizzico di sale e metti da parte. Fai sciogliere in padella una noce di burro, versa i capperi e il succo di limone. Lascia restringere il sugo per qualche minuto e versalo sugli involtini. Termina aggiungendo qualche foglia di Basilio.


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02/06/17

Sfoglie alle mele




Senza nemmeno accorgermene, è passato un anno dal nostro ultimo trasloco. Nella nostra cascina milanese, il tempo è trascorso rapidamente accompagnando cambiamenti, incontri, amicizie.
Immersa nel prato, seminascosta da edere e alberi secolari, la nostra casa ci accoglie ogni giorno, al ritorno da casa e dal lavoro. Ci chiudiamo il cancello alle spalle e lasciamo i rumori della città fuori, il ritmo veloce della città resta confinato al di là della porta. Qui si corre scalzi sul prato, si gioca con l'acqua in costume, si fa merenda in giardino e si ospitano merli e scoiattoli. Si, a volte pare incredibile anche a me. Ma Milano è anche questo. Questa città nasconde meraviglie oltre i cancelli, chi cammina a piedi per la città lo sa molto bene. Lo sguardo cade al di là di un portone o un cancello in ferro battuto e scopre dei veri e propri mondi. Case di ringhiera, balconi fioriti, affreschi, fontane oppure...una piccola cascina. Auguri a noi e al nostro primo anno in cascina!

In questo lungo week end, abbiamo deciso di non muoverci. Staremo a casa, i bambini vedranno degli amici e anche noi. Io mi dedicherò alla casa, devo ancora dipingere una porta e mia figlia me lo fa spesso notare...e alla cucina. Sono giornate ormai estive e ho voglia di preparare qualche piatto semplice e fresco. Intanto, lascio una ricetta semplicissima per la colazione. 

Le sfoglie alle mele mi ricordano spesso l'estate al mare. Mi rivedo entrare in un panificio, sbirciare con finta indifferenza il banco e scegliere delle sfoglie invitanti, morbide e lucide alla mele. Oggi non potremo magari gustarle in riva la mare ma, anche in giardino con dello yogurt e del caffè andrà benissimo!








Sfoglie alle mele

PREPARAZIONE: 10 minuti
COTTURA: 20 minuti
PER 16 sfoglie: un rotolo di pasta sfoglia, 3 mele, 3 cucchiai di marmellata di albicocche, 2 cucchiai di zucchero di canna, 30 g burro.

Ricava dalla pasta sfoglia dei dischi (16 con un rotolo). Distribuisci i dischi su una leccarda coperta da carta da forno. Sbuccia le mele ed elimina  il torsolo. Affettale sottilmente e disponi le fette su ogni disco. Versa al centro un cucchiaino di marmellata di albicocche. Cospargi la superficie delle sfoglie con lo zucchero di canna e distribuisci dei fiocchi di burro. 

Metti a cuocere in forno ventilato per 20 minuti. Otterrai 16 sfoglie croccanti, dorate. 
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30/05/17

Biscotti al grano saraceno



Ultimi giorni di scuola, per i bimbi e anche per noi genitori. Loro mollano la presa e noi vorremmo tanto fare la stessa cosa, consapevoli che non è possibile. Verifiche che sbucano dallo zaino in attesa di una firma, messaggi in chat sull'acquisto dei libri delle vacanze e il conto alla rovescia che ha inizio.  Mio figlio più grande sta organizzando una festa di fine anno, secondo me doveva chiamarla "festa della liberazione." Invece sarà sempre una festa a tema ma dal titolo "porta il tuo nerf", per cui è facile immaginare che il giardino si riempirà di bimbi di dieci anni impegnati a rincorrersi. 

Di tanto in tanto vado alla ricerca di qualche attività estiva che non sia il solito campus...a Milano c'è molta scelta, a volte anche troppa se già non hai le idee chiare. Ieri sono rimasta affascinata da un corso di robotica che si svolgerà al Museo della Scienza e della Tecnica, giusto per fare un esempio.

Quel che conta è che le vacanze stanno per arrivare, c'è un clima di festa e mi voglio fare trasportare da questo stato d'animo contagioso. 

Lascio una delle mie ricette preferiti per i biscotti al grano saraceno, per me al mattino sono favolosi.



Biscotti al grano saraceno

PREPARAZIONE: 45 minuti
COTTURA: dieci minuti
PER 40 biscotti circa, dipende dalla forma che sceglierai: 130 g burro, 110 g farina 00, 170 g farina di grano saraceno, 60 g zucchero semolato, 70 g zucchero di canna, 1 uovo intero, un cucchiaino lievito per dolci, un pizzico di sale

Unisci gli zuccheri con il burro e mescola fino ad ottenere una crema morbida. Aggiungi l’uovo che avrai sbattuto a parte, le due farine e il pizzico di sale. Avvolgi l’impasto nella pellicola e mettilo in frigo a riposare per 30 minuti.

Stendi l’impasto su una spianatoia con l’aiuto del matterello e ritaglia i biscotti con la forma che preferisci. Distribuisci sulla superficie dei biscotti qualche pizzico di zucchero grezzo che avrai tenuto da parte infornali a 180° in forno ventilato.
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29/01/17

Pollo arrosto - Roast chicken


Pollo arrosto, allo spiedo, un classico che troviamo in tante cucine, non solo in quella italiana ma in tutto il mondo. Il pollo lo sappiamo, è una carne bianca versatilissima. Si presta a tantissimi accostamenti e cotture, dal fritto al forno e pure lo stufato, quindi lunghe cotture. Lo possiamo gustare caldo e freddo in insalate rinfrescanti ma ad una sola condizione: il pollo deve essere cotto e anche bene. Oggi, complice la domenica, dedico questo post al pollo arrosto.
Io lo amo non solo nella sua versione familiare della domenica, mi attrae anche in bella mostra in rosticceria. Lo vedo ben cotto, la pelle uniformemente dorata, la parvenza croccante. Una promessa di grande soddisfazione una volta collocato nel piatto con il suo accompagnamento.
Quando ero bambina, alla domenica, in cucina si sentiva l'odore della peluria bruciacchiata del pollo passato sulla fiamma del gas. Mi pareva una tortura inutile a cui sottoporre la bestiola  e mi chiedevo come facesse mia mamma ad eseguirla con così tanta indifferenza. Poi ho capito. Si capisce sempre dopo, a volte molto dopo.

Il mio pollo per molti anni è stato quello di mia mamma, accompagnato dalle patate arrosto, prima sbollentate in acqua salata e poi messe a cuocere con rosmarino e salvia.

Io oggi seguo un'altra ricetta, dopo tanti anni ho trasgredito alle regole sacre.

Se avete voglia di provare delle nuove ricette per trovare il vostro pollo arrosto, quello che davvero più fa per voi, allora vi consiglio questo libro. Lo trovate in versione ebook, con indicazioni tecniche e pratiche per i meno esperti (da che parte lo giro sto pollo per legarlo? come lo taglio?) il tutto senza correre rischi né per il pollo - che si vedrebbe maltrattato - né per voi armati di coltello che potrete cantare vittoria senza cerotti sulle dita.

Adventures in Chicken: 150 recipes from the Creator of AdventuresInCooking,com di Eva Kosmas Flores. Qui per la prevue.

Non solo, passate anche dal sito, ne vale la pena per gli amanti di styling e del bello sulle nostre tavole di tutti i giorni.












E qui di seguito vi lascio un altro libro, questa volta tradotto in italiano, che è uno dei miei preferiti. Per dirla tutta è il mio libro preferito per l'attendibilità delle ricette. Avevo intervistato l'autore tempo addietro e sapevo che prima di scrivere i testi aveva preso tutto il tempo necessario per provare e riprovare per scrivere delle ricette reali, precise. Beh, non c'è una ricetta che io abbia fatto che non sia stata perfetta. Proporzioni, dosi, ingredienti tutti corretti per cui, tutte ricette realizzabili.

 New York le ricette di culto di Marc Grossman edito da Guido Tommasi ISBN 9788867530052

NEW YORK, le ricette di culto

E ora, vi presento il nostro pollo!

 


Preparazione: 15 minuti
Cottura: 2 ore e 30 minuti
Riposo: almeno 5 ore

Ingredienti:
un pollo di 1,5-2 kg
Salamoia: 3,6 l d'acqua, 500 g di sale non iodato, 300 g di zucchero, 2 cucchiaini di semi di senape, 1 cucchiaino di pepe in grani, 2 limoni a spicchi
Crema per il condimento: 4 cucchiai di burro o olio di oliva, 3 cucchiaini di miele di acacia o di sciroppo d0acero, 1-2 cucchiaini di peperoncino di Cayenna, 1-2 cucchiaini di cumino, 2 cucchiaini di sale, 3 pizzichi di pepe macinato

LA MARINATURA E L'ASCIUGATURA
In una pentola capiente, mescolare insieme tutti gli ingredienti della salamoia, tranne gli spicci di limone e scaldate per sciogliere il sale e lo zucchero. Lasciate raffreddare a temperatura ambiente. Fate questa operazione il giorno prima. Versate la  salamoia in una casseruola grande e immergetevi il pollo con gli spicchi di limone. Coprite e trasferite nel frigorifero da due a 12 ore. Lasciare asciugare il pollo senza coprirlo lo renderà più croccante. 

CONDIMENTO E COTTURA
Scaldate il forno a 120°, sbattete insieme tutti gli ingredienti per la crema per il condimento e spalmatela su tutto il pollo e all'interno della cavità. Poggiate il pollo sulla schiena sopra alla griglia e cuocete per un'ora e trenta minuti Voltate il pollo e infornatelo ancora per un'ora-un'ora e trenta. 

Io lo accompagno con delle patatine fritte. Voilà.



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30/12/16

Piccoli assaggi salati


Queste giornate sono per molti un'occasione per fare bilanci sull'anno che si sta per chiudere. Inizi con una carrellata di notizie buone e cattive dal web, dai giornali e quotidiani, poi ti sintonizzi alla radio e la storia è sempre la stessa. Tanto vale farlo, facciamolo, parliamone. Male non può fare. Richiamo quel senso di consapevolezza che in queste ore di vacanza resta piuttosto sopito e cerco di fare le somme. Beh dai, male non è andata. Ho fatto tante cose a cui tenevo.

Innanzi tutto ho seguito un corso di scrittura creativa per bambini, bellissimo, intenso e divertente. Ancor più divertente è scrivere pensando di rivolgersi ad un pubblico di piccoli lettori. La fantasia accompagnata ad un senso di realtà vanno a braccetto e io mi riscopro felice nel mettermi al PC e a scrivere piccole storie. I miei figli sono fonti inesauribili per spunti di riflessione. La loro sensibilità insegna, dovremmo ricordarci più spesso di quanto i nostri figli sono in grado di insegnarci. 

Abbiamo cambiato casa, da un appartamento milanese all'ultimo piano siamo approdati in una vecchia cascina immersa nel verde. Al mattino mi sveglio con il cinguettio degli uccelli mattinieri accanto alla finestra. Ogni tanto in autunno mi capita di sentire le castagne matte precipitare sul tetto, rimbalzare e finire a terra davanti alla nostra camera. La prima volta ho preso paura, mi pareva fosse caduto un corpo pesante. Poi, il giorno seguente, ho visto foglie e castagne a terra...ero rimasta sveglia di notte, inquieta per quel suono sordo. Mica avevo perso l'abitudine al contatto con la natura? Una montanara come me? :=) No, questo è impossibile. Ora, anche in inverno, abbiamo piccoli ospiti in casa che incessantemente si costruiscono la loro casa. Ragnetti che nonostante io tenti di demoralizzare spazzando via le loro tele leggere, caparbi continuano a tessere. Va bene, possiamo starci tutti. 

Ho seguito un Master in Risorse Umane e ho cambiato lavoro in azienda. Bene. Detto questo, sono in attesa che arrivi il prossimo anno per vedere quali altre belle novità arriveranno. 
Sono fiduciosa come al mio solito. Ho solo bisogno di riposare tanto. Un bisogno immenso di dormire e di fare nulla, il minimo indispensabile. Poi mi passa e, come sempre, passo al polo opposto. Iperattività, idee ben chiare, energia e voglia di stare al mondo. Questa non manca mai!

Per la delizia del palato, faccio una piccola raccolta di assaggi salati che sono ideali da regalare e da portare in tavola in queste feste. Idee semplici e facili da realizzare, un augurio a tutti per chiudere bene l'anno e per iniziare ancora in modo migliore. 
Iniziare volendoci bene, prendendoci cura di noi stessi e di chi ci sta accanto. Ricordando che le emozioni più belle provengono dalle piccole cose e dalle più vere.



Macarons allo zenzero

Preparazione: 15 minuti
Cottura:  10 minuti
Per 40 pz.: 200 g di farina di mandorle, 210 gr di zucchero a velo, 200 g di chiara d’uovo, 20 g di zenzero macinato, un pizzico di sale
Unisci la farina allo zucchero a velo e allo zenzero. Monta le chiare con un pizzico di sale. Accorpa le chiare alla farina e mescola delicatamente. Con l’aiuto della sac-à-poche, distribuisci l’impasto sul tappetino di silicone per macarons e inforna a 170° per 10 minuti. 

Morbidi e profumati, anche un po’ piccantini
Perfetti per stuzzicare il palato!
 




Small Men al rosmarino

Preparazione: 10 minuti + mezz’ ora di riposo
Cottura:  15 minuti
Per  50 biscotti circa: 100 g di burro, 160 g di farina 00, 30 g di Grana Padano, 2 tuorli, 1 cucchiaio di latte, 1 cucchiaio di rosmarino tritato, una presa di sale.
Impasta il burro con la farina, il Grana Padano, le uova e aggiungi del latte per ammorbidire. Unisci il rosmarino tritato finemente e sala leggermente.  Avvolgi l’impasto nella pellicola e lascialo riposare in frigo per mezz’ora. Ricava dall’impasto dei piccoli biscotti a forma di omino (tipo Gingerbread men) dallo spessore di circa 1 cm. Distribuiscili su una teglia imburrata o foderata con carta e metti in forno a 170° per 15 minuti. Lascia raffreddare e confeziona secondo tuo gradimento




Petits beurre al basilico e fleur de sel

Preparazione: 10 minuti + 1 ora di riposo
Cottura:  15 minuti
Per 50 biscotti circa: 230 g di burro, 30 g di basilico fresco, 500 g di farina 00, 15 g di sale, 130 ml di acqua tiepida, un cucchiaino di lievito per dolci, fleur de sel

Prima di pensare all’impasto, devi preparare il burro al basilico. Tieni il burro fuori dal frigo per un’ora, a temperatura ambiente. Frulla il basilico e a questo punto, uniscilo al burro morbido con l’aiuto di una spatola. Diventerà una crema morbida e profumata. Impasta con la farina, il sale, il lievito (poco) e l’acqua tiepida. Metti in frigo l’impasto per un’ora.  Lavora la pasta e ricava i tuoi biscotti con l’aiuto di un taglia biscotti. Distribuisci la superficie con qualche pizzico di fleur de sel e inforna a 180° per 15 minuti. 

 



Marmellata di cipolle rosse, frutti rossi e cannella

Preparazione: 10 minuti
Cottura:  60 minuti
Per 4 vasetti:  1.200 g di cipolle rosse, 280 g di zucchero semolato, 400 g di frutti rossi misti essiccati, 280 ml di vino rosso, tre cucchiai di cannella in polvere
Lava e affetta le cipolle, mettile in una pentola con lo zucchero, i frutti rossi, il vino e la cannella. Fai cuocere a fuoco moderato per un’ora mescolando di tanto in tanto. Una volta che questo mix agrodolce si sarà raffreddato, trasferiscilo in vasetti in vetro.  Per una conservazione prolungata, potrai naturalmente procedere con la sterilizzazione del barattolo. Come? Ti  basterà mettere in una pentola i barattoli ben chiusi, circondati da un canovaccio in modo che non sbattano e versarci dell’acqua fino a ricoprirli a filo.  Fai bollire per mezz’ora – a fuoco lento    e lascia raffreddare. 

Un’idea per accompagnare formaggi, tiepidi crostini e le tue carni.




Masala Popcorn

Una non ricetta per eccellenza!
Un’idea regalo perfetta per amici amanti del piccolo o del grande schermo…
In pochi gesti il pacchettino goloso è pronto.
Preparazione: 10 minuti
Cottura: qualche minuto

Vi servono: chicchi di mais, olio, sale e Masala mauriziano*.
In una pentola capiente, fai scaldare un filo d’olio e versa i chicchi di mais. Coperchia e lascia scoppiettare i chicchi fino a quando otterrai una bellissima nuvola bianca di popcorn.  Trasferisci i popcorn in un catino, cospargili di sale e profumali con del Masala mauriziano. Mescola bene! I popcorn si coloreranno d’oro e ben si presteranno ad essere confezionati in piccoli sacchettini trasparenti.
*Masala mauriziano: contiene cumino, finocchio, cannella, curcuma, coriandolo, pepe e chiodi di garofano.
In alternativa ti puoi sbizzarrire con altre spezie come paprika, curry…

Tanti auguri!
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02/10/16

Di libri e di foto & Pane al grano saraceno

Mi sono accorta di due cose in questi giorni: la prima è che - nonostante i miei buoni propositi - in casa ci siano ancora troppo poche foto stampate. La seconda riguarda i libri, ma andiamo con ordine.

Quando ero piccola, nella casa dei miei genitori in Veneto, mi piaceva aprire il cassettone sotto al divano e tirare fuori le fotografie. C'erano piccoli raccoglitori, facili e pratici da sfogliare, con su scritto l'anno e l'occasione a cui si riferivano le foto. 
1979: Valentina al mare
1981: vacanze in Jugoslavia
1983: 6 anni vale
e via di seguito. C'erano anche foto sparse, all'interno delle buste e lì gli anni e le circostanze si mescolavano. Il bello di quelle buste era che non sapevi esattamente cosa avresti trovato. 

Adoravo rilassarmi in quel modo, era un'occasione per conoscere aneddoti sempre nuovi.  Era anche un modo per farsi raccontare delle piccole storie di famiglia, prendendo spunto da chi era ritratto nelle foto si poteva ricordare e riflettere su cosa facevamo e su chi eravamo. 

Ripenso a quelle foto - ancora oggi sotto al divano nel loro tipico semi-ordine - e mi dico che ero fortunata. Ero circondata da tante persone che mi volevano bene ed io volevo bene a loro. Rivedo nonni, zii, genitori più giovani,nei loro anni migliori. Gli anni in cui ci sono le energie, si ha voglia di creare, lavorare, sperare, progettare. Gli anni del coraggio. Gli anni in cui si guarda avanti, per guardare indietro c'è tempo.

Ecco, io adesso vorrei quelle buste, quegli album piccoli e grandi dove i miei figli possano ritrovarsi come è stato per me.
Vorrei che loro potessero girare ogni pagina riscoprendo le meraviglie della loro infanzia, la tenerezza di mamma e papà, la gioia dei nonni con le loro mani amorevoli. Sempre pronte a fare una carezza.
Salvare al PC le foto ha tolto un po' questa poesia ed il gusto di tuffarsi nei ricordi in modo completamente libero, specialmente per i bambini che non sanno dove sono salvate le foto ed hanno bisogno della presenza di un adulto.
Insomma, il mio stile è da tappeto peloso, calzettoni, tuta e gambe incrociate. Uno scatolone al centro del tappeto e tanti album dentro. Colorati.  Colorati come i nostri anni, le nostre vite. I colori delle emozioni.
E poi lo so, ogni volta che si tirano fuori le foto di famiglia o dell'infanzia, c'è subito grande aspettativa. 

Un tuffo nei ricordi, tutto torna alla mente e per i bimbi in particolare significa ricordarsi che - nonostante la scuola, i compiti, i devi stare seduto  e mangia tutto quello che hai nel piatto, spegni la tv come è andata a scuola? - la loro vita è felice.
Quindi: stampare le foto! Il mio Post-It della settimana.

Parliamo di libri ora. Ho appena finito di leggerne uno che ho amato tantissimo. "Per dieci minuti", di Chiara Gamberale. E' stata una lettura preziosa, in particolare adesso perché mi sono ritrovata tantissimo nella sperimentazione dei dieci minuti. Senza volere troppo svelare nel caso in cui vi andasse di leggerlo, la protagonista, spinta dalla sua terapeuta, sperimenta ogni giorno per dieci minuti un'attività che non ha mai fatto e lo fa per un mese intero. Interessante, vero?

Io non faccio ogni giorno una cosa diversa e nemmeno per un tempo definito ma, ho impostato le mie settimane in questo modo.
Inizio un nuovo libro, faccio una passeggiata diversa, cucino qualcosa di meno tradizionale, organizzo un pranzo con amici, studio e imparo cose nuove. Studio pezzi nuovi al pianoforte, studio per il corso di scrittura creativa, inizio un master. 
Un libro divertente, introspettivo, leggero, a volte comico...come comica è la vita per chi ha imparato o sta imparando a non prendersi troppo sul serio.

Che poi, se ci penso, quando qualcuno mi chiede che libri ho letto quest'anno non so mai rispondere....voi si? A me tornano subito alla mente i libri che mi hanno lasciato qualcosa di più intenso, emozioni, pensieri...libri che hanno saputo far si che mi venisse voglia di seminare per nuovi progetti.  Ma poi non ricordo quando li ho letti. Che nervoso che mi viene....e allora ho scritto anche una piccola lista di libri...sempre nel mio Quaderno Speciale.

No, non è che voglia mettere ordine dappertutto....non è per questo che scrivo tanto. Sto quadernetto pare chissà cosa ormai....Semplicemente, mi piace, mi conforta. So che se fisso un'idea, anche strampalata - il chè è molto possibile - questa rimane da qualche parte e poi....la ritrovo. 
Sì, scrivere per me è Confortante. Ecco. 



Oggi è domenica e ho fatto il pane. La mia bimba stava con me in cucina mentre impastavo. Vestita da ballerina, gicava con statuine delle principesse. Era nel suo mondo magico...ed io accanto a lei, sento sempre un po' della sua magia.


La ricetta:

Ingredienti: 20 g di miele di lavanda, 120 g di latte, un pizzico di sale, mezzo panetto di lievito di birra, 70 g di gherigli di noci, un uovo intero, 250 g di farina di manitoba, 50 g di farina di grano saraceno, olio extravergine di oliva, qualche goccia d'acqua, semi di sesamo neri (quelli che volete)

Sciogli il lievito nel latte, aggiungi il miele e l'uovo sbattuto.  In una ciotola a parte setaccia le  farine  e versa gli ingredienti liquidi.
Impasta e lascia lievitare per un'ora coperto con un panno. Impasta nuovamente e distribuisci l'impasto in uno stampo da forno.

In una piccola ciotolina mescola l'olio con l'acqua e passa la superficie dei panini con un pennello in lattice. Distribuisci sulla superficie i semi di sesamo e metti in forno ventilato a 180° per venti minuti.


Io e Federica non abbiamo resistito. Il tavolo era pronto, il pranzo pure ed un morso al pane e mortadella per noi è stato un antipasto pefetto! :=)
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17/09/16

Tiramisù del week-end e la lista di cose da desiderare


Aspettare è un'esperienza che ci accomuna tutti. A tutti capita di aspettare. Si inizia fin da subito, di primo mattino. Aspetti che si scaldi la macchinetta del caffè, aspetti che arrivi il tuo treno che tanto già sai sarà in ritardo. Aspetti che il tuo PC si accenda e che finalmente dia tutti i cenni di vita che ti rassicurino. Sai che forse quel giorno ti arriverà la risposta che da tempo ti aspetti di leggere. Aspettare...ovvero, stare nell'aspettativa che qualcosa accada. Un qualcosa di ben preciso. A volte, un accadimento molto lontano dai tuoi pensieri. Una sorpresa!

Ognuno di noi reagisce al tempo che scorre aspettando in un modo diverso. Chi tamburella le dita sul tavolo, chi si mangia tanto o poco le unghie, chi muove le gambe come dovesse andare in bagno da un momento all'altro. Per ammazzare il tempo, il modo più comune credo sia ormai quello di armeggiare con il cellulare, quasi fosse un oracolo in grado di far saltare a piè pari questo momento di stallo per poi giungere finalmente alla liberazione. Sguardi persi, tesi, sfuggenti. Sguardi di persone che , in qualche modo, sopportano il fatto di dovere stare in attesa fino a quando....il semaforo si colora di verde!

Il mio rapporto con l'attesa si evoluto nel tempo. 
Vedo una lei bambina che, impaziente, deve aspettare le due del pomeriggio per andare a casa dell'amichetta a giocare. C'è Pollon alla TV, non può arrivare un minuto in ritardo. La sigla va goduta tutta, a partire da quei piedoni grandi grandi che si parano sullo schermo alle prime note.
Quella bimba sono io. Devo uscire di casa due minuti esatti prima delle due se voglio essere puntuale. Detto fatto. Trepida attesa, anticipo e vai, ce l'ha fatta!
Altra sequenza: sala d'attesa di un ambulatorio. Strategia su come ammazzare il tempo: sfogliare i giornali, chiacchierare con un'anima pia....andarsene. Se qualche anno prima me ne sarei andata, adesso con una certa rassegnazione,  faccio appello a tutta la mia pazienza e motivazione e resto lì,  seduta. Lì non ci voglio più tornare per cui, meglio soffrire ora!
Sequenza nr...: aspetto il momento in cui arriverà il giorno della Laurea, aspetto il giorno delle nozze, aspetto il giorno in cui partorirò il primo figlio e poi il secondo (figlia). Aspetto di fare il primo colloquio di lavoro, aspetto di ricevere il primo aumento.  E mentre aspetto, accadono tante cose.

Le amiche si fidanzano, si lasciano, si sposano. Le amiche diventano mamme e sono bellissime.
Passa il tempo, i genitori iniziano ad avere qualche problema ricevuto in dono dall'età che avanza. Difficile, quasi impossibile da accettare.
Ed infine, dopo tanto aspettare,  inizio a pensare che il tempo passi davvero. Concretamente.

E visto che le cose stanno così, , dico che visto che il tempo scorre tanto, troppo velocemente - ambulatorio a parte - non mi voglio distrarre o fare fregare. Vuoi mica dire un giorno che hai aspettato così tanto per andare a fare quel viaggio e che ormai è troppo tardi? Vuoi mica che nella tua mente cominci a svilupparsi la convinzione che, avresti voluto e dovuto fare delle cose e poi per questioni di pigrizia o abitudine non le hai fatte? Beh, lo so che non troverò mai la soluzione perfetta perché ciò non accada. So che rimarranno sempre delle cose che avei voluto fare e non ho fatto, ma per lo meno farò di tutto per non dimenticare le cose importanti. 

Ma come si fa? Oh beh, io ho un quaderno che ho eletto a Quaderno Speciale. Lì, ci scrivo la mia lista delle cose che desidero fare. Ci sono i miei viaggi intorno al mondo, i cibi che vorrei assaggiare, le piccole cose che vorrei provare a fare. Il mio Quaderno Speciale viaggia con me. Quando mi viene in mente un'idea, prendo la penna e la scrivo e poi...coloro con i miei colori preferiti. 
All'inizio avevo pensato che potesse essere un po'....illusoria come soluzione ma invece mi sono dovuta ricredere. Alcune cose le ho già fatte ed altre le ho aggiunte dopo averle fatte perché nemmeno ci avevo pensato dapprima e poi... Fare un giro sui Navigli con il battello ad esempio, fa parte di quei pensieri che non avevo appuntato ma caspita, lo volevo fare da tanto! E così, ci sono andata e mi sono comportata da turista. Sì, turista nella mia Milano che ormai mi ha accolta da 17 anni. Fantastico! Il mio quadrenetto è destinato a prestare servizio per molti, molti anni. Sarà un compagno di viaggio perfetto! Colorato, disordinato, scritto a penna e matita, affollato di note e inspessito da fotografie e stralci di giornale.  Mi pare di vederlo....

E siccome, visto che sono in tema di tempo , di attese e di cose da fare, ho pensato anche che fosse l'ora di rifare il Tiramisù. 
Con tutta calma, ho preparato il caffè, montato le chiare e la crema al mascarpone. In cucina filtrava una luce diffusa, delicata. La luce del tardo pomeriggio, quella che riscalda dolcemente nelle giornate di fine estate.

Qui sotto la ricetta


Ingredienti: savoiardi, 1 tazza grande di caffè, 200 g di mascarpone, 200 g di zucchero, 4 uova, un cucchiaio di Grand Marnier, cacao amaro

Separa le chiare dai tuorli e montale a neve con un pizzico di sale. A parte, mescola i tuorli con lo zucchero in modo da ottenere una crema spumosa e aggiungi il Grand Manrnier (se vuoi Rum). Aggiungi il mascarpone ammorbidito e mescola fino ad ottenere una crema senza sgrumi. Unisci le chiare e avrai così ottenuto la tua crema. Distribuiscila sui savoiardi imbevuti di caffè che avrai distribito sul fondo di un contenitore. Finisci spolverando con il cacao amaro in polvere e metti in frigo a riposare.

Delizioso...un dolce che non aspetta!
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19/06/16

Maison Vintage: pane alle noci e amicizia



Viviamo a stretto contatto con la natura per nostra fortuna e questo significa tanto per me e per i miei figli. Loro al rientro da scuola fanno merenda nel prato. Aspettano che la loro piccola vicina di casa di cinque anni li veda e li raggiunga. Lei sbircia dalle finestre della sua casa, appena sente le loro voci,  si precipita giù dalle scale con tutti i suoi giochi. Pare una piccola trasferta ogni volta.
Ogni pomeriggio è buono per fare un pic-nic.  Stendono sull'erba una coperta fuxia, la ricoprono di giochi e fanno la loro merenda a base di  yogurt e biscotti.Chiacchierano allegramente, raccontano delle loro piccole storie quotidiane della scuola e poi, ricominciano con le loro corse inarrestabili. Li rivedrò solo ad ora di cena.  
Se sopraggiunge il temporale, i bimbi abbandonano le scarpe da ginnastica davanti alle porte e si rifugiano in una camera per proseguire con altri giochi. Piccole scarpe rigorosamente senza lacci, fanno mostra di sé sul tappeto pungente dell'ingresso. Mi piace vederle lì in gran parata, mi fanno sentire la casa viva.

Le loro giornate in affetti mi ricordano in qualche modo quelle di Pippi Calzelunghe.
Per i miei bimbi ogni cosa è possibile, realizzabile, razionale, anche e in modo proporzionale all'intensità della fantasia. Più intensa e bizzarra è la fantasia e più  questa deve essere messa in pratica.

Non abbiamo un cavallo e nemmeno delle monete d'oro, ci mancano anche il Sig. Nilsson e un paio di scarpe lunghissime ma....abbiamo tanti alberi su cui andarsi ad arrampicare, i prati su cui correre od oziare, tanti angoli in cui nascondersi e una cucina munita di molte farine con cui darsi da fare.
Nuvole di farina si levano in cucina preparando torte e biscotti, pizze e focacce e nessuno si tira indietro. In cucina ci passiamo le ore, come sempre.
Questa mattina, una splendida domenica di giugno, io e la piccola di casa abbiamo deciso di preparare dei panini alle noci. 
Abbiamo fatto colazione presto e ci siamo messe subito al lavoro. Lei, in camicia da notte, si è occupata di sbattere l'uovo e di setacciare la farina. Quando l'impasto si fa più duro Federica fa più fatica e mi chiede di subentrare nel lavorare a mano la pasta ma....mi cede il posto solo alla fine, quando le sue manine non hanno abbastanza forza.  

Cosa serve? Il tempo necessario per due lievitazioni e gli ingredienti che seguono:



Dosi per sei panini:  20 g di miele di lavanda, 120 g di latte, un pizzico di sale, mezzo panetto di lievito di birra, 70 g di gherigli di noci, un uovo intero, 300 g di farina 0, olio extravergine di oliva, qualche goccia d'acqua, semi di sesamo

Sciogli il lievito nel latte, aggiungi il miele e l'uovo sbattuto.  In una ciotola a parte setaccia la  farina  e versa gli ingredienti liquidi.
Impasta e lascia lievitare per un'ora coperto con un panno. Impasta nuovamente e suddividi l'impasto in sei panetti di uguale misura e distribuiscili sulla teglia con la carta da forno.
Lascia lievitare per un'altra ora.
In una piccola ciotolina mescola l'olio con l'acqua e passa la superficie dei panini con un pennello in lattice. Distribuisci sulla superficie i semi di sesamo e metti in forno ventilato a 180° per venti minuti

Io mi sono organizzata in modo da surgelare qualche panino, fa sempre piacere alla sera mettere in tavola del pane fatto in casa.
Un gesto che sa di casa e di amore. 


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