22/02/15

Ricette al femminile e pensieri primaverili per A Tavola 03/2015

 
Siamo all'ultima settimana di febbraio e tra un mese lasceremo alle spalle l'inverno per riabbracciare la primavera. Mi sembra quasi imposibile, forse persino prematuro il solo pensare a quei germogli che in breve tempo daranno alla luce petali colorati, tuttavia...sapere che tra qualche settimana la natura ricomincerà a svegliarsi mi porta un gran beneficio.
Ho goduto di neve e montagna ben poche volte quest'inverno. Solo quando sono tornata tra le mie montagne. In città ho aspettato la neve, mi sono illusa ed emozionata vedendo cadere copiosi i fiocchi di neve ma poi, quel leggero manto bianco si è sciolto mostrando il colore grigio dei marciapiedi. 
E allora, aspetto che la città si risvegli. Aspetto che i rami secchi e spogli si rimettano in marcia per riempirsi di tenere foglie verdi. E poi lo so, succede sempre così: mi pare che i germogli non fioriscano mai, che gli alberi sotto casa non si riempiano abbastanza di foglie e poi ad un tratto, mi rendo conto di essermi persa qualcosa. Quel momento magico che sembra sempre sfuggirmi, quello che davvero segna l'inizio della primavera a dispetto di date e stagionalità convenzionali.

E nonostante il mio amore per l'inverno, mi ritrovo a comprare spesso fiori freschi. Mi piacciono e mi piace rendere la casa accogliente distribuendo nelle varie stanze un segno di cura e colore.  Il sabato mattina torno sempre a casa con le buste della spesa, giornali, pane fresco, la mia brioche di metà mattina e un bouquet di fiori. I miei preferiti in assoluto sono i tulipani. Mi riportano all'infanzia, a quando ero bambina. Mi ricordano il giardino di mio nonno, a quando uscivo in cortile al mattino e infilavo il naso tra i petali. I suoi erano tulipani rossi. Mi faceva un po' impressione guardare tra i petali, intravvedevo i pistilli e avevo paura che da un momento all'altro potesse uscire da quel tenero tulipano un'ape. 
E poi ci sono i ranuncoli, li adoro. 
Questi che ho utilizzato per il servizio di Marzo per A Tavola, li ho comprati in Brera. Li ha portati a casa la mia bimba, felicissima di stringere tra le mani tanti colori e tanta delicatezza. 

Qualche pagina tratta dal numero di Marzo di A Tavola: questo servizio è dedicato ad una serata tra amiche con ricette semplici da preparare insieme sorseggiando un aperitivo e con tranquillità.
Non potevano non essere protagonisti i fiori, i ranuncoli infatti...Non saprei quale piatto consigliarvi...a me piacciono tutti però forse quello che dovreste assolutamente provare è il filetto di nasello con la glassa allo zenzero. Una meraviglia, un regalo per il palato. E se fate un po' di glassa in più, la potete conservare in frigo per provare nuovi abbinamenti allo zenzero. Vedrete, non vi deluderà...
La rivista è in edicola!
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04/02/15

Strudel di bietole e frutti rossi, aspettando la neve

Si dice in giro che domani, anzi questa notte, dovrebbe arrivare la neve. Anche in città.
Io la aspetto come se fossi una bambina, condivido l'entusiasmo dei bambini e fingo di condividere le preoccupazioni o fastidi per i grandi. Che devo dire, a me piace la neve, anche in città.
In fin dei conti siamo in pieno inverno, abbiamo le gomme neve, siamo muniti di stivali o moonboot (a voler essere esagerati), siamo avvisati almeno con 24 ore in anticipo. Insomma, aspetterò domani mattina per alzare la tapparella e controllare i tetti. Ci sarà la luce della notte, quella delle sei del mattino. Ci saranno i lampioni accesi e poi...si vedranno i fiocchi in controluce? Si sentirà quel silenzio che solo la neve sa portare, ma non ci sarà ancora nessuno a spalare. Forse. E i bimbi ancora dormiranno. 
Non so come sarà la giornata di domani, ma mi piace pensare che inizi così.

E con queste sensazioni, ho preparato questo strudel di bietole e frutti rossi.
Davvero appagante. Facile da fare, avvolgente, una vera carezza in una giornata fredda come questa. 

Veloce da fare, vi basterà avere in frigo un rotolo di sfoglia, le verdure e poco altro. In mezz'ora lo strudel sarà pronto! Io lo adoro, ha la morbidezza delle verdure e quel tocco di dolcezza dei frutti rossi...stupendo!

Strudel di bietole e frutti rossi

Ti servono: mezzo scalogno, 300 g di bietole, due spicchi d'aglio, olio extravergine di oliva, un cucchiaio di frutti rossi essiccati, due cucchiai di ricotta fresca, due cucchiai di panna acida, sale, pepe, un uovo per spennellare la superficie della pasta, un rotolo di pasta sfoglia, semi di sesamo

lava le bietole e tagliale grossolanamente. In una padella capiente, fai scaldare l'olio e fai dorare l'aglio. Poi aggiungi lo scalogno e fai stufare. Aggiungi le bietole, sale e e pepe e fai cuocere.
Una volta cotte le bietole, uniscile alla panna e alla ricotta. Infine aggiungi i frutti rossi. Mescola bene il tutto e distribuiscilo all'interno della pasta. Chiudi la sfoglia, i bordi e spennella la superficie con l'uovo. Una presa di semi di sesamo e via, dritto in forno per 20 minuti a 170°.




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01/02/15

Sabato, un giorno speciale - Salmone in salsa di soia con tortino di carote e ricotta di pecora

Basta poco per rendere un giorno qualunque un po' speciale. Per me il sabato è un regalo bellissimo, un regalo di tempo e possibilmente di sole. Io e la mia piccola usciamo a fare la spesa, chiacchieriamo con un passante che si sofferma a guardare gli occhi azzurri di lei. Poi, entriamo in panificio per prenderci una brioche alla marmellata, al ritorno dalle spese ci faremo un caffè e lei si godrà la schiuma intorno alla tazzina. In quel caso io me lo preparo deca...tanto ormai lo so che si tratta di un caffè di coppia :=)
E poi, giornalaio per il corriere, una rivista di cucina, le figurine per il più grande e un giornalino tutto al femminile per lei. E poi ci si stupisce se già a due anni vanno in fissa per le scarpe e magari hanno pure l'ardire di scegliersi i vestiti da sole...Io dico che, dopo lo stupore di mamma dei primi cinque minuti, poi mi rendo conto che è normale. 
Ti accompagna ovunque, in bagno mentre ti trucchi o ti metti il profumo, osserva come ti pettini, sbircia nell'armadio e mentre tu sei frastornata e stanca nonché indecisa sul cosa metterti la mattina dopo, lei afferra una gonna e ti dice queta queta mamma!
Di che mi stupisco? Di nulla, mi rallegro di questa figlia e fantastica compagna di vita. 
Ci fermiamo dal verduraio, come due bambine facciamo scorrere lo sguardo su arance, cassette di bietole, cachi, banane, mandarini e pure fragole ma...no, non cadiamo in tentazione. Le fragole a febbraio proprio non si può!
Pochi passi più avanti c'è il chiosco del fioraio. Ci fermiamo anche lì. Ci scambiamo qualche idea su fiori, colori e profumi e poi infiliamo sul passeggino anche un bel bouquet di fiori. 
Adesso, con questi piccoli gesti è davvero sabato. Il fine settimana inizia così.
E se poi, ad aggiungersi a tutto questo, ci mettiamo il fatto che fratello e papà se ne vanno in centro per un'uscita di soli uomini (barbiere-pizza-epoinonloso) allora questo sabato diventa veramente speciale, tutto al femminile.
La cucina si rivoluziona, si cucina per due! Ciò significa che per una volta - davvero è così - non cucinerò à la carte. Qui ognuno ha le sue esigenze e preferenze, chi no questo chi no quello, io niente verdure, cos'è quella roba verde, non mi piace la consistenza, volevo un'altra cosa, oggi a pranzo l'ho già mangiato, io sono a dieta, qui ci potrebbero essere le spine, scotta, troppo tanto, troppo poco....e via di seguito.
Fatto sta che questo è il nostro sa-ba-to!
E allora, relax. Si cucina un bel salmone alla soia, presto fatto e appagante. 
Un tortino di verdure, finalmente, questa volta arancioni! Evviva. E poi, un deca e divano con lei che dorme placida.
Non chiedo di meglio. Questo è il mio week-end.


Salmone in salsa di soia con tortino di carote e ricotta di pecora

Ingredienti: pasta brisée, ricotta di pecora, 4 carote grandi, due spicchi di limone, olio extravergione di oliva, sale, pepe, profumi dell'orto - quelli che vuoi - filetti di salmone, salsa di soia, semi di sesamo 

Metti a marinare per mez'ora  il salmone nella salsa di soia,. Pulisci le carote, tagliale a tocchetti piccoli e regolari e sbollentale in acqua leggermente salata per cinque minuti. Scolale e mettile in una pentola antiaderente da forno. Irrorale con un filo d'olio e metti nella teglia l'aglio scamiciato e dei rametti di timo o altri profumi che più ti piacciono. Sale e pepe e via in forno a 180° per 15 minuti. 
Distribuissci la pasta brisée in singoli stampini e versa qualche cucchiaio di ricotta di pecora sul fondo. Aggiungi le carote in superficie e metti in forno ancora per 10 minuti, fino a quando la pasta non sarà ben cotta. Lascia intiepidire. Questo sarà l'accompagnamento per il salmone.

Fai scaldare una padella antiaderente e fai cuocere velocemente i filetti di salmone di parte in parte. 
Servi in tavola aggiungendo una spolverata di semi di sesamo e con il tortino di carote e ricotta di pecora. 

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29/01/15

Cavolfiore e broccoli al forno

Un giovedì particolare.
E' cominciato tutto di notte, con la piccola di casa che non stava bene. E' proseguito con un'intera notte insonne in cui l'unico momento in cui mi appisolavo io si ridestava lei. E alla mattina, la logica conclusione è stata quella di chiamare in ufficio e dire: sorry, sono stata trattenuta da un'imprevista (ma neanche tanto viste le assenze in asilo e altrove) influenza della nanetta. Va da sé che di fronte agli imprevisti sia comunque necessario rimettere insieme tutti i pezzi e ricostruire il puzzle in modo che ogni pezzo trovi il suo gemello. Con un po' di fortuna siamo riuscite ad accompagnare il grande a scuola e ad andare al supermercato, quel tanto da poterci permettere di tornare a casa pensando di restare tranquille per qualche ora. Lei si è addormentata sul dovano. Placida ha riposato per due ore mentre io prendevo possesso di una casa reduce di una nottataccia. 


Bello. La casa pulita, riordinata, il colore dei tulipani a ricordarci che nonostante il freddo pungente di questi giorni, prima o poi la primavera tornerà.
Il giornale di oggi, un libro meraviglioso che mi leggerò a breve. 




Accendo il forno e dopo poco in cucina già si sta meglio. Approfitto per preparare un piatto che mi dà conforto, che mi scalda e che mi piace tantissimo. 
Semplice, anzi, di più. Saporito, anzi, di più. Morbido e invitante...Una sfoglia di pasta brisée racchiude una morbida besciamella e i suoi cavoli e broccoletti cotti in padella. In superficie, impossibile ometterla, una spolverata di pane grattugiato profumato all'aglio. Croccante e dorato. Detto tutto.
Non resta che provare :=)


Cavolfiori e broccoli al forno

Ti servono: 700 g di misto di cavolfiore bianco, broccoletti, cavolo verde, 50 g di burro, 80 g cipolla, due cucchiai di olio extravergine di oliva, sale, pepe, 200 ml di brodo vegetale caldo, 50 g di grana grattugiato, besciamella, una confezione di pasta brisée già pronta, pan grattato e mezzo spicchio d'aglio

Lava i cavoli e i broccoletti sotto l'acqua corrente. In una pentola fai stufare la cipolla tritata sottilmente con il burro e l'olio. Aggiungi i cavoli e i broccoletti e fai cuocere a fuoco medio. Aggiungi un pizzico di sale e di pepe. Unisci il brodo vegetale caldo e fai cuocere per dieci minuti con coperchio. A parte, prepara una morbida besciamella utilizzando 300 ml di latte, 30 g di burro e 30 di farina. 
Unisci la besciamella alle verdure e distribuisci il tutto in una teglia dove avrai adagiato la pasta brisée. Livella la superficie e cospargila con il grana, il pane grattato che avrai frullato con l'aglio. Finisci distribuendo qua e là dei fiocchi di burro e un filo d'olio. 
Inforna a 200° per mezz'ora.
Servi tiepido.


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15/01/15

Pasta pesto e salmone per una serata da vivere in relax


Siamo quasi a ridosso del fine settimana e sento che è il momento di rallentare i ritmi, forse un po' in anticipo ma quando il buon senso dice stop! non si può restare sordi al richiamo.
Una settimana ed un inizio anno in salita, ecco come è andata. E come sempre, l'arte del mettere insieme i pezzi si è dovuta ancora una volta affinare per driblare i tanti contrattempi. 
Il primo fra tutti? La scuola. 
Mio figlio è dovuto restare a casa da scuola per una settimana intera, in coda alle vacanze natalizie dopo un timido rientro di tre giorni. Chiusura per lavori di messa in sicurezza dell'edificio con ansie e preoccupazioni di noi genitori presi a comprendere le esigenze di scuola e comune da una parte e creativi - come sempre - nella gestione dell'emergenza. 
Quindi, corri a destra e a sinistra per accompagnare la figlia mignon prima, il figlio maggiore poi e poi riprendi la strada verso l'ufficio. Pomeriggio percorso inverso ma con orari sfasati il che si traduce in un pranzo alle 15.30. Un miraggio. Non so cosa avrei dato ogni giorno alle tre per divorare senza ritegno un panino, ma niente. Prima la spesa, poi il panificio, poi l'acquario da pulire con quei pesci che a volte mi sembra mi guardino chiedendo pietà. E poi lui, il mio Andrea che avendo finalmente la mamma per sé per un'ora - prima del rientro della mignon - vorrebbe fare qualsiasi cosa. 
In 60 minuti la mia performance ideale dovrebbe prevedere: 
- vari passaggi in corridoio con il mister caricato sulla schiena (mission impossible, ormai lui è davvero la mia metà ed io rischio di planare a pancia in giù da un momento all'altro, senza alcun controllo su me stessa e provocando un'immensa delusione nel figliolo dagli occhi blu)
- costruzione di lego seguendo costruzioni precise e dettagliate: ci posso riuscire in vacanza, con un tavolo totalmente a nostra disposizione e ore di dolce far nulla davanti. Ora...è un sogno...ma non diciamolo a lui
- leggere una storia ad alta voce, sdraiata sul letto con lui...situazione che evito con un certo impegno perché so che dopo nemmeno 120 secondi mi addormenterei. 
- giocare a pallone in corridoio
- giocare a nascondino
Bene, inutile dire che di tutto ciò riesco a fare ben poco ma...forse non vado così male. Quel qualcuno che tanto mi chiede di giocare mi regala le sue attenzioni preparandomi una spremuta d'arancia freschissima, la migliore, e un caffè fortissimo che è la promessa di un pomeriggio che andrà risvegliandosi tra le tante attività.

E allora eccoci, al nostro giovedì sera. Questa sera ci regaliamo un po' di tranquillità, volendo pensare che il più è fatto e che domani potremo credere di essere riusciti a fare tanto - non tutto - nonostante la fretta. Ci siamo talmente impegnati in questa direzione da avere acquistato anche i bicchieri nuovi per reinventarci la tavola. Un tavolo ben apparecchiato con la sua tovaglia, belle posate, bicchieri eleganti e capienti, una candela accesa...va benissimo anche per una cena con i bimbi. Ma non all'occasione, tutti i giorni! 
Davvero, le buone abitudini sono facili da acquisire e da mantenere...poi diventano piccoli vizietti piacevolissimi da condividere  : =)

Ma veniamo al cibo, il giusto modo per volerci bene e per finire la giornata. 

Pasta pesto e salmone

Questa pasta col pesto e il salmone è perfetta per la nostra cena. 
Veloce, semplice e saporita. 

Non vado nei dettagli, è davvero troppo semplice. Cuocete la pasta che preferite, corta o lunga, quella che più vi piace. La condite con qualche cucchiaio di morbido pesto al basilico e con del salmone affumicato che avrete tagliuzzato. Lo spadellate velocemente con poco burro e lo aggiungete al condimento. ù
Tocco finale: qualche granello di pepe rosa si lo amate...mette anche un po' di allegria, non è vero?


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11/01/15

Fish Pie

Domenica è la giornata dedicata al relax, al godersi un po' la casa con dei ritmi possibilmente pigri e poi...è tempo per sperimentare in cucina. Non ultimo, è anche l'occasione per pensare di cucinare  in un modo un po' diverso. E quindi: pesce!
In padella o al cartoccio,  io lo adoro in tutte le versioni, ma questo piatto è uno dei miei preferiti.
Una teglia fatta di pesce, morbidezza e gratinata al forno...eccola qui:


Fish Pie

Ingredienti per 4 persone: 
100 g di cipolla, 50 g di burro, 50 g di farina, 1/2 l di latte, sale, pepe, 80 g di salmone affumicato, 320 g di filetti di platessa, 50 g di grana grattugiato, olio extravergine di oliva

Fai stufare lentamente la cipolla tritata con il burro. Quando la cipolla sarà ammorbidita, aggiungi il latte, la farina e mescola rapidamente. Procedi la cottura lentamente, fino a quando il tutto si restringe. Aggiungi un pizzico di sale e di pepe.
A parte, in una padella, scalda un filo d'olio e cuoci di parte in parte i filetti di platessa. Regola di sale. Frulla in un mixer i filetti e il salmone affumicato. Unisci il pesce al composto cremoso e distribuisci il tutto in una pirofila imburrata.
Distribuisci sulla superficie il grana, qualche fiocco di burro e un filo d'olio. 
Metti a cuocere in forno ventilato per 30 minuti. Servi tiepido.

Note:
- puoi utilizzare il pesce che preferisci in sostituzione della platessa e aggiungere dei gamberi a pezzetti, fantastici! Il tuo piatto potrà diventare un ricco piatto a seconda della scelta del pesce.
- inoltre, puoi giocare sulla consistenza aggiungendo della panna per rendere il tutto più cremoso
- per finire, puoi accompagnare questa fish pie con delle patate croccanti oppure degli asparagi al burro...

insomma: facile, invitante e versatile. 
Poi, dimenticavo, se vuoi stupire, puoi servire delle mini fish pie con una sfoglia come copertura...

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07/01/15

Orzo, zucchine e alici: ricomincio... vegetariano (o quasi)

Durante queste settimane trascorse tra vacanza, montagna, neve e passeggiate nella natura, il buon cibo è stato un compagno costante. A casa così come al ristorante, ammetto che ci siamo voluti bene. Dall'antipasto fino al dessert, non abbiamo trascurato nulla. Una merenda pomeridiana fatta di caffè e biscotti, cioccolata con panna o infusi ai frutti di bosco con frollini o biscotti burrosi...e poi per cena...zuppe, minestre, sformati...Cucina di casa. 
E poi, si torna in città con altri ritmi, ma si torna. E' necessario.
Passata la Befana, con i suoi regali speciali ai piccoli, con le sue calze colme di dolci, con noccioline e noci, con mandarini e carbone, bene, ora è tempo di rivedere la dieta. Almeno per un po'.
E detox sia :=)
Questa coroncina di orzo è semplice e spieciale allo stesso tempo. Bastano pochi ingredienti, il giusto tempo - la la messa a bagno dell'orzo e una lenta cottura - ed il piatto è servito.
Noi ce lo siamo gustato a pranzo, come alternativa ad una pasta o un riso e lo abbiamo vissuto come piatto unico. Ma...credo che rivedendo la porzione potrebbe diventare anche un simpatico antipasto. A voi di scegliere!


Ingredienti per 4 persone: 4 zucchine di media grandezza, mezza cipolla bianca, olio extravergine di oliva, sale, pepe, 200 g di orzo perlato, un cucchiaio di senape in crema, due cucchiai di yogurt greco magro, alici marinate a piacere

Fai stufare metà della cipolla con un filo d'olio, aggiungi le zucchine affettate sottilmente e fai cuocere. Regola di sale e di pepe. Frulla le zucchine con mezzo bicchiere di brodo caldo e lascia da parte.
In una pentola antiaderente, fai imbiondire il resto della cipolla con un filo d'olio, fai tostare l'orzo (che avrai messo precedentemente a bagno e avrai risciacquato) e procedi con la sua cottura aggiungendo il brodo caldo. Aggiungi a metà cottura la crema di zucchine. A cottura ultimata, togli dal fuoco ed aggiungi la senape e lo yogurt greco. Otterrai un orzo ben legato e morbido.
Completa il piatto con delle alici marinate, il contrasto di sapori è delizioso.

Buona settimana!

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01/01/15

Colazione in Marmolada: io inizio così il mio 2015

3.265 metri: qui oggi ho fatto la mia prima colazione dell'anno.

In compagnia di mia cugina, ci siamo alzate presto per prendere la funivia della prima risalita. Ormai è diventata una consuetudine, il nostro modo per dare il benvenuto all'anno nuovo. Entrambe legate alle nostre montagne, entrambe affascinate da questi panorami mozzafiato, entrambe incrollabili in fatto di resistenza di gambe. Ma soprattutto, è la poesia di queste cime a muovere i nostri passi, in estate ed in inverno.

Il sole splendeva nel cielo, solo qualche nube alta a fare da cappello a qualche cima e poi, un velo tenue di umidità filtrato dal sole. I raggi arrivavano tra le valli quasi cullandone i profili, avvolgendo dolcemente alberi, prati e case, quasi volessero svegliare piano piano gli abitanti. 
La natura sa essere molto discreta, a volte invece, lo sappiamo, sa essere spietata. 
Oggi è un giorno bellissimo. Arriviamo a Serauta, tempo della colazione. Cioccolata calda con panna per me, un te caldo per mia cugina Sara. Qualche scatto attraverso gli immensi finestroni, lo sguardo perso all'infinito.
Sono felice. 
Quando mi trovo qui, tra queste cime, ripenso ai miei genitori. Oltre ad essere un luogo indiscutibilmente bello, per me questa montagna è stata la ragione di vita. Mi ha donato la vita. Nel 1974 mio papà risaliva questi monti e conosceva mia mamma che lavorava proprio a Serauta. 

Guardo fuori, penso che questo sia il luogo più bello che possa esistere.Dannatamente imponente, quell'imponenza di fronte alla quale non puoi che inchinarti e stare muto in ammirazione. Cambia il tempo o arriva il vento e tu, piccolo essere umano, ti pieghi di fronte alla natura. Ti ritiri, scandi a valle e lasci che il vento e il gelo prendano possesso dei loro luoghi. 
Queste sono le nostre montagne.
Ma a rendere ancora più suggestiva ed emozionante questa visita del primo dell'anno, c'è un'altro aspetto questa volta struggente. 
Il museo della grande guerra. Ci sono grotte e camminamenti scavati dai soldati che vissero in queste cime tra maggio del 1916 e novembre del 1917,contro lo sbarramento austriaco. Si possono seguire i percorsi e vedere oggetti ritrovati nel tempo, regali riconsegnati all'uomo dal ghiacciaio. Non si può passare di qua e restare indifferenti, proprio non si può.

Oggi ci hanno detto che sono stati ritrovati dei nuovi reperti. Sarà possibile vederli ad agosto di quest'anno, dopo i lavori del museo nella prossima estate.

Siamo riscese a valle. Appagate, abbiamo fatto ritorno a casa. Ora l'anno può iniziare, io l'ho iniziato come desideravo nel luogo per me più bello.






Buon anno!
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29/12/14

Profumo di casa seconda parte: passeggiando qui attorno

In quota meno venti gradi e qui da noi solo meno dieci, non male. Finalmente l'inverno che conosco, quello che vede il cielo limpido e azzurro. L'inverno con il suo vento gelido, un'aria questa che solleva la neve ghiacciata posata sui tetti e sui prati. Quando il nevischio ghiacciato ti arriva in faccia, come fosse una nuvola, ti pizzica la pelle e chiudi gli occhi. Per un attimo non vedi più nulla, ti abbandoni alle sensazioni del momento. Delle nuvole di neve si spostano dai prati sulla strada, tutto si dipinge di bianco nuovamente. Il gelo per i più potrebbe non avere nulla di poetico, io invece ci vedo delle meraviglie. 
Passeggio con la mia macchina fotografica, coperta dalla testa ai piedi, giusto gli occhi e l'obiettivo restano scoperti. Incontro la fontana, qulla vicino casa, dove d'estate i bimbi allungano le mani per rinfrescarsi e giocare con gli schizzi. Ora i bordi sono ricoperti dal ghiaccio, l'acqua fredda continua a scorrere ma resisto alla tentazione di togliere le mani dai guanti. 
Amo i disegni di ghiaccio, quelli che si formano sui vetri. Mi sembrano ricami, ricami perfetti e intoccabili.
Ho fatto una passeggiata sulla neve ghiacciata, c'era solo il rumore dei miei pantaloni e degli scarponi. Croc, croc, croc. E poi, ad un tratto, il suono delle campane che proviene dal basso. Mi sono fermata e ho guardato per aria. Nel cielo planavano i rapaci, silenziosi. Volavano basso ed erano diversi, di solito li vedo volare da soli ma questa volta sembravano volere stare in gruppo. 
Sono arrivata fino ad uno chalet che mi piace tanto, in fondo ad una stradina secondaria dove non passa mai nessuno se non qualcuno che come me cerca la pace e magari un qualcosa di nuovo di cui meravigliarsi. 
Ebbene, mi sono girata ed ho guardato ancora per aria. Le rocce della montagna, quelle dietro alle quali si nasconde il Passo Giau, erano bianche e rosa. Era tempo di fare ritorno. Con il Pelmo di fronte e la luna nel cielo.


Una volta rientrata, ho preparatoil dolce per la sera: il Tiramisù.
Prima un soufflè di patate e poi questo morbido Tiramisù. Adoro straviziarmi quando sono a casa, mi fa stare bene e poi...secondo me con qualche dolcezza in tavola stanno bene anche gli altri :=)

Tiramisù morbido, veloce e gustosissimo:
due confezioni di savoiardi, 500 g di mascarpone, chiara d'uovo, 50 g di zucchero grezzo, un bicchierino di Brandy, caffè

Passa velocemente i savoiardi nel caffè unito al Brandy, ma fai attenzione perché non si inzuppino troppo. Distribuisci i savoiardi in una pirofila. A parte, monta il mascarpone con lo zucchero. Monta la chiara d'uovo e uniscila la mascarpone. Otterrai una crema morbida e spumosa. Versa la crema sui savoiardi e regola la superficie con un cucchiaio. Finisci spolverizzando con del cacao amaro e metti in frigo.

Dessert pronto. Ora relax e pensiamo alla serata.
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