30/12/11

Torta monoporzione alla crema di marroni e mascarpone

Questa tortina monoporzione  nasce per il contest di Gianni, è pensata per i golosi e per chi come me ama fare i dolci ma in modo non troppo elaborato. Volevo creare un dessert piacevole, possibilmente in linea con la stagione ed ecco il perché della scelta di ingredienti calorici come il mascarpone (in questo periodo natalizio ne abbiamo un po' abusato tutti credo...) e della crema di castagne; inoltre, ad essere sincera, so bene che quella della pasticceria è una vera arte e ho deciso di fare una tortina alla mia portata, in modo da sentirmi completamente a mio agio con tecniche ed ingredienti. Ecco quindi il mio regalo per Gianni, una mini tortina a base di pan di Spagna al cacao - ricetta classica - e farcita con mascarpone, crema di marroni e infine con dolcissime e sciroppate amarene.

Ingredienti per 6 tortine:
4 uova
120 gr di zucchero semolato
120 gr di farina setacciata
cacao amaro in polvere, 2 cucchiai
250 gr mascarpone
250 - 300 gr crema di marroni
amarene q.b.
zucchero a velo

Esecuzione:
preparare il pan di Spagna al cacao: mescolare i tuorli con lo zucchero,unire la farina con il cacao e le chiare montate a neve. Versare in uno stampo imburrato da 22 cm e fare cuocere per 25-30 minuti a 170°. Una volta raffreddato il pan di Spagna, tagliarlo a metà (in senso orizzontale) e ricavare 12 forme circolari identiche. Ora non resta che assemblare le tortine; mescolate il mascarpone con due cucchiai di zucchero a velo e fate in modo che mescolando si ammorbidisca. Distribuite su una porzione di pan di Spagna il mascarpone, successivamente della crema di marroni e chiudete sovrapponendo altro pan di Spagna. Aggiungete qualche amarena e un po' del loro sciroppo, terminate con una lieve spolverata di zucchero a velo.

Con questa ricetta partecipo al contest di Gianni, Cocogianni o cuocogianni?

Un augurio a tutti per un sereno 2012!
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28/12/11

Colors and Food, what else? Due blog uniti per un anno da cibo e colori!

E’ con estremo orgoglio e tanta emozione che oggi vi annuncio la nascita di un nuovo contest, quello organizzato da me e dalla mia cara amica Cinzia. Essenza in Cucina e My Taste for Food si sono incontrati, si sono piaciuti e … hanno deciso di progettare un contest al quale siete tutti invitati. Ma andiamo con ordine perché le novità da raccontarvi sono tante e non vorrei che l’entusiasmo m’impedisse di spiegarvi ogni cosa con chiarezza.

Prima cosa: da dove nasce questa idea? Nasce dalla nostra visone del mondo del cibo, un mondo fatto di colori infiniti, come infinite sono le combinazioni degli ingredienti che portiamo in tavola. Ci siamo stupite all’inizio quando è bastato un attimo per decidere il tema del contest: entrambe volevamo esplorare il cibo attraverso i colori, non abbiamo nemmeno cercato temi alternativi da quanto eravamo convinte di questo e ora vi voglio spiegare in cosa consiste il progetto.

Un contest lungo un anno, 12 mesi… può sembrare tanto, forse lo è, ma la sua modalità di partecipazione da parte vostra è davvero semplice, del resto ci occuperemo io e Cinzia dietro le quinte ;)
Ora i dettagli:
-    ogni mese io e Cinzia promuoveremo il tema del contest legato ad un colore (12 mesi = 12 colori), vi chiederemo di proporre un piatto seguendo una particolare chiave di lettura che potrà essere riferita ad un ingrediente specifico, alla mise en place o ad altre idee che ci verranno in mente;
-    potrete postare la ricetta (quante ne vorrete) dal 5 al 25 del mese di riferimento inserendo il link nei commenti sottostanti al post di apertura del contest; qui dovremo fare un po’ di attenzione, ma come sempre saremo io e Cinzia a fare in modo che sia tutto chiaro ed automatico, perché i nostri blog, Essenza in Cucina e My Taste for Food, si alterneranno di mese in mese per ospitare le vostre ricette;  quindi un mese sarò io ad indire il contest e quello successivo saremo tutti ospiti di Cinzia e andremo tutti da lei ad inserire le ricette, ma niente paura con un clik sul link giusto (inserito da noi) tutto sarà immediato;
-  vista la quantità di contest presenti nella blogosfera e considerando il poco tempo a disposizione di tutti (a meno di pochi eletti – che invidio da matti) potete partecipare con la vostra ricetta anche ad altri contest (vedete che non siamo così cattive…)
-  ogni mese, io e Cinzia proclameremo il vincitore assoluto e ci saranno quindi nell’anno 12 ricette vincitrici; vi saranno anche un 2° e 3° classificato;
-  i tempi: dal 5 al 25 del mese i vostri link, il 28 la proclamazione dei vincitori, il del mese successivo la presentazione del nuovo contest;
-  i criteri di valutazione prevedono: l’attinenza al tema proposto, la qualità fotografica, l’originalità;
i premi: per il 1° classificato: la proposta (ricetta più foto) vincitrice, avrà uno spazio riservato sulla Home di Essenza in Cucina e di My Taste for Food per un mese intero, fino alla proclamazione del vincitore successivo; a fine anno verrà creato un calendario per il 2013 con le foto vincitrici; infine, le ricette verranno pubblicate in una Raccolta formato pdf; per il 2° e 3° classificato: a fine anno, verrà creata una Raccolta in pdf delle ricette e foto migliori, non solo le 12 vincitrici quindi, ma anche i secondi e terzi posti per un totale di 36 piatti;
-  possono partecipare al contest solo i possessori di un blog, unico modo possibile per noi per gestire al meglio le vostre proposte e per rendere visibile in modo corretto i vostri contributi; 
- vi chiediamo di esporre il banner del contest riferito al mese sia sulla Home del vostro blog o nella pagina dedicata ai contest sia nel post della ricetta con la quale deciderete di partecipare;

A gennaio  avrò il piacere e l'onore di ospitarvi per il primo contest dell'anno della serie Colors and Food, what else?, il giorno 01.01.2012 pubblicheremo il post con il colore del mese e relativo banner.

Vi aspettiamo!


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26/12/11

Cosa faccio con la farina di mais? Stelline e pizzette

Innanzi tutto buon Santo Stefano! Avete trascorso bene il Natale? Festeggiate anche oggi? Da me si fa un po' per uno, il Natale a casa mia e il 26 dai miei suoceri, quindi anche oggi staremo pigramente a tavola a goderci un brodo caldo, frutta secca e ancora panettone. E poi adesso bisogna pensare a come smaltire - non i chili di troppo, per questo c'è tempo - intendo gli avanzi ed inventarsi piatti che siano stuzzicanti e creativi. Chi ha preparato la maionese avrà senz'altro messo da parte le chiare (vero??), io le utilizzerò per una glassa reale e per decorare il panettone e biscotti; è avanzato anche del cappone ripieno di marroni...credo che ne farò un rotolo avvolto nella sfoglia, vedremo...

Ma ora vi lascio due ricette a base di farina di mais. La farina di mais viene utilizzata per fare la polenta, ma non solo. A Milano abbiamo il Pan meino - pan de mej - delizioso nella sua dolcezza e morbidezza; con questa farina possiamo arricchire minestre delicate e renderle cremose ma rustiche allo stesso tempo; possiamo fare delle frittelle, budini, insomma un'infinità di ricette. 
Queste due che vi propongo nascono in occasione del contest di Love at First Bite; io ho scelto la polenta e ho preparato due antipasti: capesante adagiate su una stella di polenta e pizzette monoporzione da servire tiepide. 

STELLE DI POLENTA E CAPESANTE

Ingredienti per 2 persone:
farina di mais
sale
4 capesante
burro
sale
pepe
salsa worcestershire

Esecuzione: preparate la polenta come d'abitudine (fate una porzione per due come se fosse un contorno), lasciate raffreddare ed indurire la polenta e ricavatene delle stelle con le formine da biscotti (adoro la versatilità degli utensili in cucina ;) Fate scottare le capesante (lavate ed asciugate) in poco burro, salate, pepate leggermente ed aggiungete due cucchiaini di salsa worcestershire. Adagiate la stellina di polenta all'interno della conchiglia, appoggiatevi il mollusco e servite tiepido.

Note:
- per ottenere delle forme regolari, quando stendete la polenta, cercate di rendere il più possibile omeogenea la superficie e di mantenere lo stesso spessore (un po' come se si trattasse di biscotti);
- di solito, quando accompagno il pesce alla polenta scelgo quella bianca che risulta più delicata, ma...in questo antipasto insolito il contrasto con il mollusco non mi dispiace, l'aggiunta della salsa dice tutto!





PIZZETTE MONOPORZIONE

Ingredienti:
farina di mais
sale
olio di oliva
passata di pomodoro
capperi
stracchino
filetti di acciuga
olive nere

Esecuzione: preparate come sopra una polentina per due persone, piuttosto morbida. Ungete con l'olio di oliva l'interno di piccoli pentolini antiaderenti, distribuitevi la polenta creando un leggero avvallamento nel centro dove andrete a posizionare la farcitura. Aggiungete un filetto d'acciuga, due cucchiai di passata di pomodoro, un cucchiaio di stracchino, capperi e olive. Infornate a 200° per 10 minuti e servite tiepide le vostre pizzette.



 Buona settimana! 

Con queste ricette partecipo al contest di Love at First Bite
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22/12/11

Panettone con zabaione e ... tanti auguri!

Siamo in dirittura di arrivo, ormai siamo quasi arrivati al 24 dicembre e le nostre cucine sono in fermento! Come siete messi?? Idee chiare? Frigo ormai pieno? Tartine, gelatine, panettoni gastronomici, maionesi, salumi, mousse, paté, sott'aceti, cappelletti o tortellini...tutto in ordine? Da parte mia, confesso che quest'anno sono riuscita a cambiare idea sul menù almeno cinque volte, fortunatamente in tempo per non combinare pasticci e soprattutto per acquistare il tutto in tempo utile. Non so voi ma io, in occasioni così importanti come il pranzo o la cena di Natale, ho spesso il timore di arrivare in negozio e non trovare più i pezzi di carne di prima scelta, del taglio di cui necessito e specialmente vado in ansia se il negoziante non mi dedica la giusta attenzione. Inoltre, confesso che per questo pranzo, cambio addirittura "fornitore", abbandono il classico iper e mi fiondo dal negoziante con il banco di carne, gastronomia, dolciumi, salumi e formaggi da taglio. Non c'è niente da fare, acquistare prodotti di qualità ed ottenere un consiglio da mani esperte mi compensa ampiamente dello sforzo di fare qualche chilometro in più. Inoltre adoro immergermi nei piccoli negozi colmi di confezioni regalo, panettoni infiocchettati, bottiglie di vino in bella mostra; me ne sono uscita dal negozio soddisfatta, primo perché ho trovato ogni cosa che cercavo - anche di più ad essere sincera - e secondo perché ho respirato ancora una volta l'atomosfera natalizia di Milano che amo profondamente.

Prima di augurarvi buone feste, un'idea semplice e veloce per accompagnare il nostro amato panettone. Niente ricetta se non per lo zabaione che è davvero facile.
Ricavate dal panettone delle forme arrotondate, distribuitele l'una sull'altra come a formare una piccola torre e versate a cascata lo zabaione. Per lo zabaione: mescolate 6 tuorli con 140 gr. di zucchero, unite progressivamente 70 ml di Marsala e mescolate fino a quando il composto risulterà cremoso. Potete scegliere di servire lo zabaione sia caldo sia tiepido, sono entrambe ottime soluzioni!




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21/12/11

Biscotti, puri e semplici biscotti tutti da gustare

In questo periodo pensare ai dolci è naturale e non si può non trascorrere un pomeriggio ad infornare biscotti! Un pomeriggio? No scherzo, un intero pomeriggio no ma un’oretta tagliando biscotti in compagnia dei nostri bimbi non è affatto male! Io cerco di impastare da sola in modo da avere il tempo di lasciare riposare l’impasto e poi chiamo il mio aiutante per la parte più divertente, per sagomare e infornare. Quest’anno ci siamo muniti di molti molti taglia biscotti , quindi non è stato difficile scegliere la forma, li abbiamo fatti tutti diversi ed è stato divertente mettere insieme tante forme e dimensioni differenti. Unico accorgimento quando si opta per l’eterogeneità è di  fare attenzione alla cottura che può non essere omogenea quindi è meglio procedere per informate successive. 
Per l’impasto invece non è stato così semplice scegliere: farina di mandorle (non piace a tutti), farina autolievitante (non mi fido…), speziato, non speziato, se speziato con cosa, lievitato o non lievitato, cocco (lo adoro, ma non nei biscotti, lo preferisco nei cioccolatini o con il cacao in polvere), cookies, gingerbread…insomma, quali facciamo?
Mi è venuto in aiuto un libro, come spesso accade, ma che dico, il libro! Biscotti di Natale della mia amica Barbara Torresan e mi vorrà perdonare ma... ho fatto due piccole modifiche (Babs, abbi pazienza) perché ho aggiunto la cannella e ho eliminato la pasta da zucchero che serviva a decorare i biscotti. A dire il vero la ricetta dei biscotti con la cannella c'era, alla pagina successiva per l'esattezza, ma la proverò alla prossima informata nel nuovo anno ormai. Ecco qui la ricettuzza:

Ingredienti:
250 gr di farina 00
125 gr di burro
2 tuorli
100 gr di zucchero a velo
sorza di limone

Esecuzione: impastare gli ingredienti e mettere l'impasto ottenuto in frigo per un 'ora, avvolto nella pellicola. Ricavare dalla pasta i biscotti con gli stampini preferiti facendo attenzione che tutti abbiano lo stesso spessore (circa 4 mm consiglia Barbara e sottoscrivo), mettete in forno preriscaldato a 180° e fate cuocere fino a quando saranno dorati in superficie, fateli raffreddare e ... gustateli a colazione, merenda o in caso di voglia di qualcosa di buono ;)



Per tante belle e buone ricette da realizzare in questo periodo natalizio, Biscotti di Natale sulla mia mensola in cucina!

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19/12/11

Think pink! Melograno e arancia per Piccola Bottega di Campagna di dicembre

Anche questo mese non potevo mancare all'appuntamento da Ambra nella sua Piccola Bottega di Campagna. Il tema di dicembre vede protagonisti il melograno e l'arancia, due frutti succosi i cui liquidi vengono protetti all'interno di una scorza robusta nascondendo sapori ora dolci ora amarognoli. 
Il melograno appartiene all'Asia, arriva ai nostri mercati ormai normalmente ma in questi periodo prenatalizio è una presenza quasi obbligatoria in tavola, accompagnato da altri frutti esotici come mango, papaia e ananas. Proporlo a capodanno potrebbe essere un'idea, un augurio per l'anno nuovo visto che è simbolo di fertilità ed abbondanza. Le arance, siciliane, ci riportano nella nostra terra; un agrume profumato, ricco di succo rosso o arancio, dolce o amaro a seconda della varietà, una vera fonte d'ispirazione per i nostri piatti o bevande alla frutta non è vero?

La ricetta che vi propongo oggi è molto semplice, veloce, sana e golosa:

Ingredienti per 2 persone:
1 melograno
1 arancia rossa dolce
2 cucchiai di zucchero
50 ml di latte
100 ml di panna fresca
100 ml di yogurt naturale
1 cucchiaio di zucchero a velo

Esecuzione: spremete il melograno e l'arancia con lo spremi agrumi, filtratene i succhi e versateli in una tazza capiente. Unite poco alla volta il succo allo yogurt mescolando continuamente, aggiungete lo zucchero e il latte. Distribuite quanto ottenuto in coppette o in una tazza, aggiungetevi un ciuffo di panna montata con lo zucchero a velo e qualche chicco di melograno. 

Note:
- una valida alternativa consiste nell'eliminare la panna, puramente decorativa e ahimè grassa e trasformare questa golosità in una bevanda rinfrescante e nutriente,l'ideale per iniziare la giornata; 


Con questa ricetta partecipo al contest di Gattoghiotto in collaborazione con Malvarosa Edizioni.
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17/12/11

Zuppetta di mais in pausa pranzo

Perfetto, siamo arrivati al penultimo fine settimana prima del Natale, s’ intravvedono ormai le ferie (lo spero davvero per voi!) e si gironzola alla ricerca di pensierini per parenti, amici e colleghi. Quest’anno molti stanno scegliendo la strada del regalino home made, non parlo solo dei food blogger, ma si tratta di una tendenza abbastanza diffusa che mi ha piacevolmente sorpresa. L’ho scoperto quando sono andata ad acquistare i sacchettini per i tartufi di cui vi ho parlato; la signora che li vende mi ha detto che mai come quest’anno sono stati richiesti quindi, credo che anche voi potrete ricevere qualche delizia ben celata in una scatolina o un sacchettino infiocchettato :)
Nell’augurarvi un buon fine settimana, vi lascio una  ricetta super semplice, provata di recente ed assaporata di volata di ritorno dal lavoro. Mais e gamberi…vi ho avvisati che sono in vena di esperimenti ultimamente e questo è uno dei risultati ;)

Ingredienti per 2 persone:
280 gr di mais in scatola
1 carota
¼ di cipolla
brodo vegetale
120 gr di gamberi
olio d'oliva
sale
pepe

Esecuzione: scolate il mais dalla sua acqua, fatelo rosolare insieme alla carota e alla cipolla con poco olio, salate leggermente e aggiungete del brodo vegetale fino a ricoprire la superficie delle verdure. Fate cuocere a pentola a pressione per 7 minuti e frullate con il minipimer. Aggiungete i gamberi che avrete scottato nell’acqua bollente, anch’essa leggermente salata e voilà, la zuppetta da gustare a cucchiaiate anche tiepida magari con una spolverata di pepe nero.

Note:
-    questa zuppetta è l’ideale per gli amanti del mais; quel sapore dolciastro piace o non piace, non ci sono vie di mezzo;
-    ci sarebbe un’altra opzione: passare nel passa verdure il composto eliminando così la rugosità del mais. Il piatto cambia completamente e senza dubbio diventerebbe raffinato, una crema, non più una zuppetta: a voi la scelta!
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15/12/11

Tartufi al cacao e al tè matcha

Qualche idea regalo home made è quello che ci vuole per rendere i nostri regali davvero personali e questi tartufi a mio avviso sono un buon modo per gratificare lo spirito di chi li riceve, un pacchettino inaspettato con cioccolato morbido avvolto da polvere di cacao oppure tè matcha. Era la prima volta che mi cimentavo nella preparazione dei tartufi, un po' di dubbi sulla consistenza della ganache, ma il riposo di due ore in frigo ha dato ottimi risultati e i tartufi che ne sono usciti sono buoni ma anche della giusta consistenza.

Ecco la ricetta per 45 tartufi:
300 gr di cioccolato fondente
250 ml di panna
infuso da tè al pistacchio, mela e uva
40 gr di burro
cacao in polvere Alce Nero
tè matcha

Esecuzione: fate bollire la panna, mettete in fusione 2 cucchiai di infuso da tè (quello che preferite, io ho usato un infuso dai sapori di pistacchio, mela ed uva) per 10 minuti, filtrate la panna e aggiungetela calda al cioccolato che avrete fato sciogliere nel frattempo a bagnomaria. Spegnete il fuoco, aggiungete i pezzettini di burro al composto e mescolate in modo che si sciolgano.Mettete a raffreddare e poi in frigo per 2 ore. Una volta che la ganache sarà compatta, con l'aiuto di un cucchiaino formate delle palline - a me piacciono anche irregolari - distribuitele su della carta oleata e rimettetele in frigo per mezz'ora. A questo punto, riprendete i tartufi per la preparazione finale e passateli nel cacao e nel tè matcha. Addentatene uno e ditemi se potete resistere, sono troppo buoni!!

Note:
- se vi piacciono i tartufi dalla forma arrotondata perfetta, prima di passarli nella polvere di cacao o di matcha, lavorateli velocemente nei palmi delle mani e solo dopo tuffateli nelle polveri; diversamente, se cercate di arrotondare con la polvere già cosparsa sul tartufo, rischierete che questa venga assorbita dal cioccolato;
- se anche a voi piace l'idea di creare dei sacchettini da regalare, vi consiglio di mantenere separati i due tipi di guarnizione in modo che cacao e matcha rimangano distinti nei loro sapori; i tè matcha è molto delicato quindi il suo sapore può venire facilmente soverchiato (posso dire così?) dal gusto del cacao;







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13/12/11

Bocconcini di tofu fritti con arancia in agrodolce

Voce del verbo sperimentare, questo è quello che faccio ultimamente con una particolare propensione alla scelta di alimenti non propriamente appartenenti alla dieta mediterranea. Nel mio girovagare (frequente a dire il vero in questi giorni), ho trovato dei libricini interessanti, di quelli che stazionano sui ripiani della libreria in seconda linea, senza promozione e senza primeggiare davanti agli altri. Mi sono  portata a casa un libro di cucina tailandese e uno di cucina etnica e, senza accorgermene, mentre facevo la spesa ho raccattato qua e là tutto quello che potevo trovare di adatto ad una cucina orientale, esotica, chiamiamola pure così. Mi piace tantissimo trovare spunti  da queste pagine; l’attenzione cade spesso su ingredienti che non uso spesso come alghe (più che da mangiare mi piacciono per guarnire) , curry (che adoro), zenzero (mi stuzzica) e poi rimango affascinata dalla combinazione degli alimenti, come mais e gamberi, manzo e zenzero, seppie e peperoni fino ad arrivare al cous cous dolce che devo assolutamente provare!! Insomma, la mia cucina si sta un po’ rivoluzionando e nelle vacanze natalizie devo assolutamente trovare un negozio di alimentari dove recuperare salse, noodles, alghe e…non dico altro altrimenti pensate che da ora in avanti pubblicherò solo cibi etnici e non credo che sarà così, penso piuttosto che rielaborerò solo in modo nuovo e forse più libero. Ma vogliamo dire qualcosa di questo tofu fritto? Beh, quest’idea mi è venuta davvero per caso sfruttando quello che avevo a disposizione in dispensa e devo ammettere che sono stata molto soddisfatta dei risultati. A volte ti arrovelli per creare chissà quale piatto e poi…apri il frigo e la dispensa e ti viene fuori qualcosa di squisito…ecco, questo è uno di quei casi… ecco qui in tutta semplicità la ricetta:

Ingredienti per 2 persone:
180 gr. di tofu al naturale 
pane grattato
1 albume
olio per friggere
sale
confettura di arancia
senape
aceto facoltativo

Esecuzione: tagliate il tofu a cubetti, passatelo velocemente nell’albume e poi nel pane grattato. Friggetelo nell’olio fino a quando sarà ben dorato e mettetelo a scolare sulla carta assorbente. Salate leggermente la superficie e accompagnate con qualche cucchiaio di salsa ottenuta mescolando la confettura di arancia con uno o due cucchiaini di senape. Se vi piace un sapore più acidulo potete aggiungere qualche goccia di aceto, io ho preferito mantenere un sapore più morbido.
Secondo me questo può essere un buon accompagnamento per un aperitivo o un brunch.  
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10/12/11

Arrosto di vitello con salsa e ribes

In questi giorni l'atmosfera natalizia entra sempre di più nelle nostre case; i negozi si tingono d'oro, bianco e rosso, le piazze dei paesi ospitano l'albero imponente con luci splendenti illuminando il volto dei bambini e, per venire al tema gastronomico, i menù diventano ambiziosi e anch'essi colorati, come questo piatto. 
Con questa ricetta partecipo per la prima volta al contest di Stefania, dedicato alla cucina delle feste in versione gluten free. Ultimamente molto spesso mi capita di scoprire amiche e amici intolleranti al glutine; all'inizio ero rimasta sorpresa nello scoprire come fosse frequente questo tipo di intolleranza e mi sembrava una vera impresa potere soddisfare a tavola un amico celiaco. Per fortuna questa non è una mission impossible, anzi lo trovo un modo nuovo ed interessante per combinare gli ingredienti perché possano creare un piatto gustoso, pur rinunciando a determinati alimenti.
Ingredienti per 4 persone:
700 gr di arrosto di vitello (meglio sottofesa)
1/4 di cipolla
1 carota
1 gamba di sedano
olio d'oliva
sale
pepe
brodo vegetale (home made)
1/2 bicchiere di vino bianco
2 cucchiai di panna fresca
ribes

Esecuzione: rosolare l'arrosto in un filo d'olio, salare, pepare e girare la carne in modo che la superficie ne risulti dorata in tutte le sue parti; sfumare con il vino bianco e fare cuocere a fuoco basso per circa un'ora aggiungendo quando necessario il brodo vegetale. In una casseruola a parte, fare scaldare un cucchiaio d'olio, aggiungervi la carota, il sedano e la cipolla tagliati a brunoise e fare stufare per 15 minuti aggiungendo due mestoli di brodo vegetale e un pizzico di sale. Frullare le verdure e fare restringere se necessario la salsa con l'aggiunta di poca panna.
Affettare l'arrosto una volta che la carne si sarà intiepidita, distribuire su ogni piatto una fetta  accompagnata dalla salsa di verdure e decorare con chicchi di ribes.


Con questa ricetta partecipo al Contest (ST)RENNE GLUTEN FREE
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09/12/11

Cocktail di gamberetti, un classico nel menù delle feste

Ogni volta che  preparo il cocktail di gamberetti non posso fare a meno di ripensare alla mia infanzia, a quando per festeggiare il mio compleanno tutta la famiglia si riuniva per pranzare insieme al ristorante. Erano bei tempi, la memoria sfiora uno ad uno i volti degli zii, dei nonni, dei genitori allora molto giovani ed è facile provare una certa nostalgia per quei momenti. Adoravo andare a mangiare fuori, mi piaceva osservare le persone che chiacchieravano a tavola, chi più tranquillamente, quasi con fare annoiato, chi invece in modo estremamente attivo con il classico tono di voce di chi, arrivato al dessert, ha bevuto quel bicchiere in più da non potere essere più in grado di controllare il tono di voce. Il mio sguardo si perdeva sulle pareti, sui quadri, nel riflesso delle tende davanti alle finestre, nei giochi di luce sui piatti, sui tavoli apparecchiati, sulle candele, sui centro tavola, sulle posate, sui carrelli dei dolci e sull'andirivieni dalle cucine.  Il cocktail di gamberetti era il mio antipasto, quello del giorno del compleanno insomma e lo è stato per tanti anni, fino a quando si sono tenuti questi pranzi. Il cocktail della mia infanzia si presentava in coppe di vetro a calice, la salsa rosa avvolgeva i gamberetti e le foglie di lattuga erano tagliate a striscioline sottili; non ricordo che ci fosse del prezzemolo, per questo motivo non l'ho inserito nella ricetta che vi propongo.  Mi piaceva il contrasto dolce dei gamberetti con il sapore del cognac, lo adoro tuttora ad essere sincera, in tutta la sua freschezza.

Ingredienti per 4 persone:
foglie di lattuga
400 gr di gamberetti
limone
salsa cocktail

Esecuzione: scottate i gamberetti in acqua leggermente salata e fateli raffreddare. In una coppetta distribuite le foglie di lattuga lavate e ben asciugate, adagiatevi i gamberetti che avrete mescolato con la salsa cocktail e servite.


Note:
- un modo alternativo per presentare questo antipasto è di servire i gamberetti con la salsa all'interno di un'unica grande foglia di lattuga in piattini individuali;
- per un contrasto maggiore, potete sostituire le foglie di lattuga con il radicchio, più amaro tagliato a striscioline molto sottili;
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07/12/11

Metti il Mondo a Tavola: il Vincitore

So che quando leggerete questo post il vostro occhio correrà subito alla ricerca del nome del vincitore e del suo blog, ma come è giusto, vi dovrete soffermare qualche istante su queste righe per due motivi.
Primo: vi voglio ringraziare tantissimo per avere partecipato al contest dedicato alla Cucina Internazionale. E’ stato il mio primo contest, avete partecipato in tanti e sono lieta dell’accoglienza che avete riservato alla mia iniziativa. Inoltre, la vostra partecipazione mi ha permesso di entrare in contatto con molti di voi che ancora non conoscevo ed è stato un modo per incontrare nuove persone e modi differenti di approcciarsi al tema culinario. Ognuno di noi vive in un modo estremamente personale  il proprio rapporto con il cibo ed è interessantissimo osservare in quante forme , infinite, siamo in grado di proporre il nostro approccio attraverso il web.
Tantissimi hanno deciso di creare apposta una ricetta studiata e pensata intorno al tema del contest; di questo vi ringrazio di cuore perché avete dimostrato di volervi mettere in gioco ed è stata un’occasione credo per approfondire un tema o degli aspetti legati agli ingredienti da utilizzare in un modo diverso da quello abituale. Lo spirito era proprio questo in effetti, quello di aprirsi ad altre culture e di trasferire profumi e sapori nei nostri piatti. Siete stati favolosi, a volte mi sono stupita e commossa, sì davvero, perché alcuni di voi hanno contattato amici o parenti all’estero alla ricerca della ricetta originale (il tema della ricetta originale non è mica roba da poco, è una sfida anche quella!!), altri hanno ripescato le foto di viaggi, le hanno condivise e hanno riproposto il piatto rielaborandolo oppure adattandolo sulla base della reperibilità degli ingredienti e…e poi ci sono stati le amiche e gli amici che hanno saputo farmi sentire al centro dei loro pensieri, almeno in occasione di questo post intendo, siete favolosi!!
 
Secondo: le lodi al vincitore, anzi, alla vincitrice! Vince il contest di Metti il Mondo a Tavola La ricetta della felicità, Fujiko! Una ricetta frizzante, sorprendente, una di quelle che ti rende felice di essere al mondo perché trovare un bigliettino tra le pieghe di un biscottino non ditemi non è motivo di gioia e di sorpresa.  
 
E adesso, i commenti (testuali parole) di Eleonora, il giudice :
"Fujiko: sei arrivata per ultima con un post fresco, travolgente, simpatico. Fare i biscotti della fortuna cinesi è un'idea tra le più originali che abbia visto in questa tornata di contest di cucina internazionale. Il tuo post e ricetta sono carichi di leggerezza e spontaneità e soprattutto della simpatia che ti caratterizza, per non parlare della presentazione curata fino all'ultimo dettaglio che ti distingue sempre. Ed è per questo che non ho esitato a dire: questa è la ricetta vincitrice. L'unica cosa... adesso smettila però, lascia vincere un contest anche agli altri! :=)"
:D

Ecco il piatto vincitore del contest, complimenti Fujiko!
 

Per Fujiko: adesso, dopo esserti data un contegno, scrivimi il tuo indirizzo alla casella di posta mytasteforfood@gmail.com, così ti spedisco i libri di Laura (mi sa che questi ti mancavano…)!
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05/12/11

Lenticchie rosse e concassé di pomodoro

Questa settimana scorrerà molto rapidamente, già lo so. Due giorni di lavoro in ufficio e poi, grazie a Sant' Ambrogio e al ponte,  finalmente il primo assaggio di vacanze pre natalizie.
In questi giorni ci sono tante manifestazioni e mercatini sparsi nelle varie piazze di Milano e tra questi non si può certo dimenticare l'Artigiano in fiera! Come tutti gli anni, questa fiera ci permette di incontrare numerosi artigiani (circa 3000) provenienti di 110 Paesi del Mondo, le categorie merceologiche presenti sono tantissime: pelli, tappeti, quadri, arredamento,ceramica, legno, tessuti e tante altre. Ovvio che, dopo aver fatto un giro tra i vari padiglioni, mi soffermerò nell'area gastronomica tra paste, formaggi, salami, conserve e tanto altro. Saranno presenti anche stand di agriturismi e di protuttori bio, spero di avere abbastanza tempo per vederli tutti. Se vi interessa saperne di più questo è il link: www.artigianoinfiera.it.

Nell'augurarvi una buona settimana, vi lascio questa semplicissima ricetta a base di lenticchie rosse, le mie preferite. 

Ingredienti per due:
1 pomodoro
1/2 carota
1/2 scalogno
brodo vegetale
1 cucchiaio di sedano tritato
sale
pepe
olio evo
100 gr di lenticchie rosse

Esecuzione: fate soffriggere leggermente le verdure con un filo d'olio, aggiungetevi le lenticchie (precedentemente messe a bagno e scolate), mescolate, bagnate con il brodo, salate e pepate leggermente e proseguite con la cottura come d'abitudine. Preparate la concassé: tagliate il pomodoro a dadini, mettetelo a scolare in modo che perda l'acqua in eccesso, conditelo con un filo d'olio, un pizzico di sale e del pepe nero se vi piace. Una volta che le lenticchie saranno cotte al dente, distribuitele in coppette individuali e affiungete la concassé.
Note:
- questo piatto è adatto come antipasto oppure come contorno, a seconda della scelta che farete dovrete regolarvi con le quantità, magari più abbondanti nel caso del contorno;
- se volete dare una nota più spiccata al sapore delle lenticchie, potete aggiungere del prosciutto crudo o della pancetta saltati in padella, ma in questo caso limitate il sale nella cottura dei legumi;

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03/12/11

Risotto allo zafferano e code di gambero, un po’ d’oro nel piatto

Spero che il titolo non vi tragga in inganno perché non troverete né polvere né foglioline d’oro, ma uno zafferano che da arancio si è trasformato in giallo oro per impreziosire il piatto sia nei sapori sia nei colori. 
Lo sposalizio di zafferano e gamberi per me è uno dei migliori, adatto per un’occasione speciale, come  potrebbe essere una cena romantica oppure per le feste natalizie. 
Lo zafferano che adoperiamo normalmente in cucina proviene dall’industria alimentare e lo possiamo trovare in bustina oppure sotto forma di stimmi . Se facciamo un tuffo nel passato è facile rimanere affascinati dalla storia di questa spezia. Questa polvere dorata è stata utilizzata in modi diversi nei secoli e apprezzata un tempo per le sue proprietà digestive. Ma non solo, lo zafferano era stato impiegato anche dal Mastro Valerio da Profondovalle per decorare le vetrate del Duomo di Milano ed è grazie a lui se è nato il risotto alla milanese. Si narra che in occasione del matrimonio della figlia del Mastro, mentre uno dei lavoranti mescolava il riso al burro, ha urtato la polvere di zafferano che accidentalmente ha fatto capolino nella pentola e ...voilà, mescola e mescola ecco fare la sua comparsa il nostro risotto giallo. Lo dico sempre io che da certi errori nascono dei capolavori!!
L’utilizzo di questa spezia per me è l’ideale nel risotto, ma è diventa preziosa  per insaporire e abbellire minestre, pesce, carne bianca fino ad arrivare ai dessert. A mio parere l’unico accorgimento che richiede consiste nel ricordarsi di diluirlo prima di aggiungerlo alle pietanze per non  correre il rischio che non si sciolga bene. Inoltre bisogna avere un po’ d’occhio perché non deve essere né troppo (diventerebbe stucchevole) né troppo poco (non trasmetterebbe abbastanza sapore e colore), tutto qui.
Visto che mi sono soffermata sullo zafferano, prendo la palla al balzo per invitarvi a leggere qualcosa in merito allo Zafferano dell’Aquila. Perché? Ma è ovvio… proprio qualche giorno fa ne ha parlato Fedora di Cappuccino e Cornetto nella sua video intervista su Dissapore. Fate un giretto anche in Gente del Fud, così potrete leggere i dettagli!

Ingredienti per due persone:
150 gr di riso
scalogno
olio evo
vino bianco
sale
prezzemolo
brodo vegetale
zafferano
12 code di gambero

Esecuzione: fate scaldare un filo d’olio e fate dorare leggermente lo scalogno. Aggiungete il riso e fatelo tostare, sfumate con del vino bianco, aggiungete il brodo vegetale e procedete con la cottura. Aggiungete sale se necessario e diluite in una tazzina da caffè lo zafferano con del brodo vegetale o acqua. Poco prima del termine della cottura, unite lo  zafferano diluito nel risotto e mescolate bene. Distribuite nel piatto le code di gambero scottate nell’acqua, aggiungete il risotto e decorate con del prezzemolo tritato.

Note:
- Per la mantecatura: io ho scelto di non aggiungere burro o formaggio per mantecare perché volevo mantenere inalterato il sapore dello zafferano esaltando il contrasto con le code di gambero. Tuttavia, la mantecatura per il risotto è sempre un’ottima cosa, quindi se deciderete di farla non rovinerete di certo il piatto.
- Le code di gambero: solitamente quando aggiungo le code di gambero le insaporisco scottandole alla piastra o con qualche spezia, ma questa volta (questo piatto rappresenta un po’ un’eccezione in tante cose…) ho preferito utilizzarle scottandole semplicemente per mantenere la loro dolcezza, al naturale in sostanza.


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30/11/11

Salmone in salsa di soia e patatine fritte


Si avvicinano le feste, ormai ci siamo messi in quest’ordine di idee ed è il momento di  iniziare a meditare su quanto presentare in tavola.
Non so voi, ma io non amo improvvisare, specialmente in queste occasioni in cui le aspettative culinarie improvvisamente diventano più difficili da soddisfare. Per evitare ansie o brutte figure (...quelle stanno sempre in agguato...) provo qualche piatto nuovo nei fine settimana e, se sono fortunata, mi metto qualche appunto e lo ripresento al momento giusto. 
Questo salmone per me è adatto alla Vigilia di Natale perché nella mia famiglia siamo soliti festeggiare in occasione del 25 dicembre, quindi diventa d'obbligo optare per una cena più leggera, ma allo stesso tempo raffinata e particolare.

Ingredienti per 2 persone:
2 filetti di salmone
4 cucchiai di salsa di soia
semi di sesamo qb
1 cucchiaio di zenzero in polvere
olio di oliva

Esecuzione:
Lavate il salmone ed eliminate le spine con l'aiuto di una pinzetta. Mettete i filetti in una ciotola ed irrorate con la salsa di soia e lo zenzero e mettete a riposare in frigo per mezz'ora. Fate scaldare un filo d'olio in una padella antiaderente, a fuoco moderato; aggiungete i filetti sulla superficie calda e fate cuocere da entrambe le parti. Quando la cottura sarà quasi ultimata, aggiungete il succo rimasto sul fondo della ciotola e lasciate che si rapprenda formando una sorta di glassa. Mettete nel piatto cospargendo di semi di sesamo e accompagnate con delle patate fritte.

Nota:
- se avete fatto caso, tra gli ingredienti non ho nominato il sale: in effetti la salsa di soia è già molto saporita e non richiede l'aggiunta del sale;
- è un piatto velocissimo da fare, basta ricordarsi di dedicare mezz'ora al riposo per la marinatura e la cottura, come sempre per il pesce, è rapidissima;


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28/11/11

Domenica 27 novembre: Food Blogger in Franciacorta

Quando trascorri una domenica come quella di ieri, iniziare una settimana di lavoro diventa più tollerabile, il lunedì in qualche modo è ancora investito dalle splendide sensazione vissute. Domenica 27 novembre, ho avuto il piacere di incontrare quelli che fino a poco fa erano unicamente amici virtuali, questo grazie a Gianni Cocogianni o Cuocogianni? che ha organizzato questo splendido evento. Potersi guardare finalmente negli occhi, stringersi la mano, abbracciarsi, ridere insieme come ci fossimo sempre conosciuti, progettare nuove cose da fare insieme per il prossimo anno (si perché ormai… il 2011 volge al termine e si guarda già oltre!), tutto questo è stato possibile nel Franciacorta, in una soleggiata giornata d’autunno .
Abbiamo avuto l’opportunità di visitare la cantina Mirabella, un enologo a nostra disposizione ci ha illustrato il metodo di produzione del  loro vino ed è stato bello vedere con quanto orgoglio chi lavora all’interno dell’azienda proponga non solo il prodotto ma il modo di approcciarsi ed integrasti nel territorio.
Un profondo grazie a Gianni, un uomo dal cuore grande, e alla sua famiglia che lo ha accompagnato in quest’avventura (possiamo chiamarla cosi?), un grazie ai blogger presenti  che hanno saputo rendere speciale questo incontro.
Qualche foto  e …  alla prossima volta!
 La cantina

...qualche bottiglia...

Con Eleonora, Burro e Miele: un esempio dello spirito della giornata

Con Cinzia, Essenza in cucina: l'adoro!!

Da sinistra: Antonella, Cinzia,io,Mai e Elena
tradotto

e il nostro Gianni, ovvero, Cuocogianni!


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26/11/11

Le Sorelle in Pentola e un corso di cucina per bambini: un incontro speciale

Giovedì 24 novembre, due giorni fa, io e il mio piccolo chef abbiamo avuto la fortuna e il piacere di conoscere Chiara e Angela Maci. L’occasione si è presentata grazie all’iniziativa di Imaginarium, il negozio che fa sognare i nostri piccoli, che ha organizzato presso il loro punto vendita di Via Dante a Milano un corso di cucina per bambini.  Ci tenevo tantissimo a conoscere queste ragazze, spesso partecipo ai loro contest, frequento il loro blog d’abitudine e non potevo certo perdere questa occasione. Il mio piccolo Andrea era entusiasta di partecipare per la prima volta ad un vero corso di cucina e la soddisfazione è stata all’altezza delle sue aspettative. Avete presente una schiera di piccoli tutti equipaggiati con grembiule rosso e bianco e toque da professionisti? Ecco, loro erano proprio così. Genuini, fieri di mettere letteralmente le manine in pasta, curiosi, anche affamati ( e mica lo nascondevano come facciamo noi grandi, i piccoli sandwich al prosciutto andavano via che era un piacere!) e poi… e poi c’erano Chiara e Angela! Era la prima volta come vi dicevo che le incontravo e sono due ragazze splendide. Hanno regalato a grandi e piccini un’ora di divertimento e di magia; chi si occupava dei biscotti, chi del cioccolato da sciogliere, chi preparava i cioccolatini e chi invece si buttava sul salato formando piccoli sandwich con prosciutto e formaggio, tutti hanno avuto modo di mettersi all’opera. Noi grandi gongolavamo….
Per me devo dire che è stata una grande soddisfazione per diversi aspetti: vedere Andrea destreggiarsi in cucina per la prima volta non seguito da me da Chiara, mi ha riempita di gioia perché ha dimostrato di ascoltare quanto gli veniva detto di fare, il che in cucina è fondamentale per imparare.  Non avevo mai riflettuto in modo serio sull’opportunità di fare seguire a mio figlio dei corsi di cucina per bambini, credevo che fosse ancora troppo presto, che fosse immaturo per compiere questo passo. Invece, mi sbagliavo e se lo vorrà gli proporrò nuovamente quest’esperienza perché mi rendo conto che oltre che ad essere formativa sia di molto aiuto per rinforzare l’autostima dei piccoli in fase di crescita.

Un grazie e un abbraccio forte a Chiara e Angela, spero di rivedervi presto!

Prima di augurarvi un buon fine settimana, qualche foto!

Una buffa etichetta per personalizzare il grembiulino


Si sa, in cucina si chiacchiera e questi bimbi sanno farsi ascoltare ...
Si scherza, si ride e ...si mangia


Si seguono le istruzioni


Ma cosa stanno facendo?


Ah ecco, si preparavano a sciogliere il cioccolato


Le nostre Maestre


...e questi siamo noi!

Buon fine settimana!
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24/11/11

Tronchetto di Natale, i primi passi verso la cucina delle feste

Anche quest’anno la prospettiva del sopraggiungere delle feste natalizie mi riempie di gioia. Il mio bimbo si prepara per la recita scolastica (con i suoi compagni quattrenni), non mi racconta nulla di quanto stanno preparando, non è nel suo stile, ma io so, immagino e lo vedo dai disegni che fanno capolino accartocciati nella mia borsa. Tanti alberelli colorati e Babbo Natale con il suo sacco colmo di doni a volte tinto di rosso ora di verde e perché no, anche di blu. Ormai lo sapete che anche Andrea è appassionato di cucina; qualche giorno fa mentre fotografavo un piatto, si è presentato con la mia vecchia macchina digitale e ha fatto qualche scatto; tutto fiero mi ha mostrato i risultati e si è meritato i miei complimenti perché, tecnica a parte, l’occhio dimostra di averlo ;)
Nei prossimi giorni ci dedicheremo ai biscotti, proveremo a fare i nostri primi cioccolatini e tenteremo nuovi piatti da proporre per il giorno di Natale. Il mio pranzo è in linea con la tradizione per metà. I miei suoceri prepareranno i ravioli di carne da fare in brodo e questo primo piatto è davvero il massimo della tradizione perché esiste da sempre nella famiglia di mio marito; a chiudere il pranzo ci sarà senza dubbio il panettone, anche questo simbolo per eccellenza della tradizione e gastronomia milanese, vedremo in seguito con cosa accompagnarlo. L’altra metà che si discosta dalla tradizione trova espressione nelle mie proposte tra gli antipasti (tanti e di piccole porzioni) e il secondo piatto. Work in progress…vedremo cosa di convincerà di più.
Il tronchetto di Natale che vi propongo oggi, è una mia particolare versione che si discosta da quella originaria francese da cui trae ispirazione, la nota Bûche de Noël. Due sono state le ragioni per cui ho voluto tentare questo dolce. La prima è legata al modo in cui viene fatto, cioè arrotolando l’impasto e farcendolo al suo interno; la seconda invece è dovuta alla storia di questo tronchetto che nella tradizione natalizia francese riprende la forma del ceppo di legno e in effetti, nella versione originale, il rotolo viene lavorato esternamente in modo da somigliare al tronco di un albero. Il mio tronchetto è bianco, lo zucchero in granella evoca i fiocchi di neve adagiati su uno strato di cioccolato bianco, come fossero appena caduti sul tronco di un albero ricoprendolo.

Ingredienti per 6 persone:
4 uova
100 gr di zucchero
60 gr di farina 00
60 gr di fecola
100 gr di burro
150 gr di cioccolato fondente
50 ml panna
100 gr di cioccolato bianco
zucchero a granella
100 gr di zucchero a velo

Esecuzione: dividere i tuorli dagli albumi, sbattere i rossi con lo zucchero, unire la farina, la fecola e mescolare. Aggiungere al composto le chiare montate a neve e mescolare dolcemente facendo attenzione affinché le chiare non si smontino. Distribuire l’impasto su una teglia foderata con carta da forno imburrata. Livellare l’impasto con l’aiuto di una spatola e  infornare a 180° per 10 minuti. Quando toglierete la teglia dal forno verificate che l’impasto sia compatto e ancora morbido. Durante la cottura, occupatevi della farcitura. Sciogliete a bagnomaria il cioccolato fondente, a parte ammorbidite il burro con un cucchiaio di legno e unitelo al cioccolato una volta che questo si sarà raffreddato. Completate la crema con l’aggiunta di 50 ml d panna montata. Stendete l’impasto ormai cotto su un canovaccio, distribuite al suo interno la farcitura al cioccolato e arrotolate il tutto con l’aiuto del canovaccio. Ponete il rotolo su una grata e preparate la copertura. Sciogliete a bagnomaria il cioccolato bianco. Versatelo sul rotolo in modo che questo ne sia ricoperto in modo uniforme. Aggiungete lo zucchero a granella e spolverate con zucchero a velo come decorazione e mettete in frigo fino al momento di servire.
Note:
-    La cottura deve essere dolce e restituire una base compatta e morbida allo stesso tempo; una buona morbidezza permetterà di avvolgere facilmente l’impasto senza correre il rischio che questo si rompa;
-    Quando mettete la carta da forno, imburrate prima la teglia, poi adagiatevi la carta e ripassate il burro anche sulla superficie di questa. Tale procedimento può sembrare esagerato, ma il burro aiuterà a rendere più facile il distacco della pasta dalla carta e lascerà la superficie più morbida.
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20/11/11

Gnocchi con farina di castagne, crema di porcini e un tocco di rosso

Questa è la classica domenica autunnale da trascorrere in casa. Ormai da una settimana a Milano è la nebbia a darci il buongiorno, ci accompagna fino a tarda mattinata, ci saluta per qualche ora e ci riavvolge a tardo pomeriggio per farci da copertina (un po' umida a dire il vero) per tutta la notte. Anche oggi la stessa cosa, inoltre,complice il blocco del traffico, non ho messo un piede fuori e mi sono goduta come si deve il tepore della casa, le riviste arretrate, ho girovagato tra i blog (quante delizie si vedono adesso che le feste si avvicinano...) e ho finalmente provato il piatto che vi propongo oggi. 

Era da tempo che desideravo provare a fare gli gnocchi con la farina di castagne;  ho letto tante versioni per l'impasto degli gnocchi, ma  nessuna mi ha mai convinta fino in fondo. Le scelte sono molteplici, uovo si o uovo no, solo farine e nessuna patata, farina di castagne e patate senza farina 00 e via dicendo... 
Il mio timore era quello di esagerare con la farina di castagne, non volevo correre il rischio di trovare nel piatto un sapore amarognolo, troppo persistente che non lasciasse spazio al condimento. Oggi ho trovato la versione che preferisco e mi  ha soddisfatta così tanto che la proporrò senza dubbio quando avremo ospiti.

Ingredienti per 4 persone:
Per l'impasto:
500 gr di patate
70 gr di farina 00
120 gr di farina di castagne
1 uovo
sale
Per il condimento:
crema di funghi porcini*, pinoli,pomodori secchi, prezzemolo,olio evo
*aglio, porcini, olio evo, sale,brodo vegetale,2 cucchiai di panna, 1 cucchiaio di grana grattugiato

Esecuzione: bollire le patate con la buccia, spellarle e passarle nello schiaccia patate; in una ciotola capiente, unire alla purea di patate l'uovo, mescolare e aggiungere progressivamente le farine.Salare leggermente e iniziare a lavorare con le mani il composto sulla spianatoia. Creare dei piccoli cilindri di uguali dimensioni e ricavarne gli gnocchi. 
A parte, frullare una decina di pomodori secchi con un cucchiaio di prezzemolo tritato finemente e un filo l'olio evo. Per la crema di porcini (io li avevo surgelati: fare scaldare poco olio, insaporirlo con uno spicchio d'aglio da eliminare appena dopo la doratura,aggiungere i porcini, salare e mescolare. Aggiungere il brodo vegetale necessario per la cottura e legare con due cucchiai di panna e grana grattugiato. Frullare il sugo per ottenere una crema omogenea.
Cuocere gli gnocchi come d'abitudine, scolarli e disporli in ogni piatto. Condire con la crema di porcini, mescolare in modo che il condimento avvolga completamente gli gnocchi, aggiungere i pomodori tritati e una manciata di pinoli.
L'autunno nel piatto è servito!

Con questa ricetta partecipo al Contest di Dentro la Pentola
e
a Chef Fight


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pipdig