24/08/11

Antipasto veloce con allo speck per il Contest "Aceto Sopraffino"

Le mie vacanze sono agli sgoccioli e oggi il mio umore non è dei migliori. Ieri abbiamo fatto un ultimo breve viaggio tra le Dolomiti per salutarle prima della partenza, abbiamo ammirato panorami mozzafiato e scattato fotografie per imprimere il ricordo di questi luoghi incantati. Una parte di me rimane profondamente ancorata a questi luoghi; una metà della mia famiglia trova nel Cadore le sue origini e i miei ricordi di bambina mantengono vivo un sentimento di vero attaccamento alla montagna, ai suoi colori, ai suoi fruscii e ai suoi sapori. Ieri abbiamo deciso di fare una veloce gita a Corvara, dista solo 35 km dal nostro paese, e in una mezz'ora ci siamo arrivati. Alle undici di mattina c'era un caldo atipico per la zona e quando siamo usciti dal ristorante, non c'era anima viva per la strada, erano tutti dentro a riposare e a rilassarsi nel dopo pranzo. Il panorama era bellissimo: l'Alta Badia ci ha accolti con i suoi prati rasati,s'intravvederva il fieno tagliato e pronto per essere raccolto, le ovovie trasportavano turisti su e giù dalle stazioni sciistiche che in questo periodo sono lunghe e scoscese distese di erba verde e morbida. A pranzo abbiamo ovviamente optato per un ristorante della tradizione e io mi sono gustata due canederli, uno allo speck e l'altro al formaggio e poi una bella polentina con formaggio alla piastra. Un pranzo niente male con quel caldo vero? Vi assicuro che non avrei potuto scegliere una leggera bresaola con l'animo in pace,quando mi ricapita di gustarmi dei piatti del genere?! Una volta soddisfatta la mia curiosità culinaria (non che servissero veramente delle conferme, era pura golosità), siamo ripartiti e abbiamo percorso il Passo di Campolongo, abbiamo attraversato Arabba e ci siamo fermati poco prima di Colle Santa Lucia per goderci dall'alto il paesaggio. Il Monte Civetta si ergeva in tutta la sua grandezza e brillava al sole, in basso si vedevano il lago di Alleghe, Caprile e le strade che portano verso Sottoguda per arrivare al Marmolada; la mia immaginazione indovinava le curve che le montagne nascondevano alla vista. Lo so, la mia nostalgia è palpabile ma è inevitabile appena prima di dire arrivederci alla casa che mi ha regalato tanta gioia per un mese intero...
Per rallegrare lo spirito e i palati adesso vi voglio regalare una ricettina super veloce, fatta di tradizione e di contrasti. Quando abbiamo avuto il piacere di ospitare a casa i nostri amici, ho proposto un antipasto a base di speck. Adoro questo piatto perché lo speck è un prodotto fatto artigianalmente, un alimento profondamente legato alla tradizione e il salumiere spesso e volentieri dona consigli sulla stagionatura, il sapore e l'accostamento. Per questo antipasto vi consiglio di farvelo tagliare molto sottile in modo da potere ottenere una composizione più ricca nel piatto e per meglio maneggiare le fette.

Ingredienti per 4 persone:
1 hg di speck invecchiato
16 prugne secche californiane denocciolate
glassa di Aceto balsamico 

Esecuzione: calcolate di distribuire per ogni commensale 4 fette di speck con altrettante prugne. Avvolgete le prugne nello speck giocando con il salume in modo da ospitare gradevolmente il frutto e cercano di comporre un morbido fiore. Distribuite i bocconcini nel piattino da antipasto e aggiungete delle gocce di glassa di Aceto balsamico. Il contrasto tra dolce e salato è gradevole e il piatto è di veloce e semplice realizzazione.



Con questa ricetta partecipo al Contest di La cuochina sopraffina in collaborazione con R2M.

Se avete la fortuna di trovarvi in Cadore oppure in Trentino o in Badia, vi consiglio un altro veloce e stuzzicante abbinamento con lo speck da gustare per un aperitivo. Procuratevi una puccia, tagliatela e fate dei mini panini con lo speck...golosissima!! La puccia? E' un pane fatto di farina di segale, farina di grano tenero, lievito e aggiunta si semi di cumino, tipico di queste zone.