10/08/11

Formaggio Schiz: un piatto fatto di tradizione e semplicità

Queste vacanze si stanno dimostrando davvero profique. In termini di relax il clima della montagna per me non ha eguali: sveglia al mattino con 5 gradi (avete capito bene!!) dopo una dormitona compatta sotto la trapunta, cielo terso e vette all'orizzonte, in pratica un dipinto davanti agli occhi. Spesa mattutina alla bottega del paese e qui scatta il raptus della blogger che c'è in me. Mi inoltro tra gli scaffali, tocco i prodotti (non ho mai sopportato quelli che toccano le cose e poi le rimettono con noncuranza al loro posto e ora guarda come mi ritrovo), leggo ogni etichetta, anche quelle scritte piccolissime, faccio domande su ingredienti e produttori e a volte vengo guardata con sospetto...caspita, una turista a casa propria! Qui in Cadore in questo periodo ci sono turisti, specialmente vicentini, veneziani e padovani. Io dopo 12 anni di Milano mi sono un pò imbastardita nella cadenza, ma quando voglio il mio essere bellunese inside riprende il sopravvento e mi aiuta a distinguermi dal turista tout court. Rimane il fatto che il mio approccio ai prodotti va oltre il semplice interesse del turista e a volte la situazione diventa comica. Insomma, per Gente del Fud ho fatto tanti piccoli acquisti e siccome molti di questi hanno a che fare con prodotti caseari, il mio frigo ospita disordinatamente formaggi di vario tipo...la ricotta affumicata mi ricorda con il suo persistente odorino che la devo utilizzare in questa e quest'altra maniera. Ma veniamo alla ricetta, scusate il divagare.
In Cadore e nel bellunese in termini più allargati, si utilizza spesso e volentieri un formaggio denominato Schiz. Si tratta di un formaggio che nasce dalla cagliata del latte appena munto e il suo nome ricorda lo schizzare dei malgari al momento della presa del caglio. E' di colore bianco, di pasta compatta e di forma rettangolare. 
La ricetta più tradizionale seguita in famiglia ma anche al ristorante (o baita) è la seguente:

Ingredienti per 4 persone:
fette di schiz (circa 8 etti)
burro
sale
panna

Esecuzione: fare sciogliere 30 gr di burro in una pentola antiaderente, adagiare le fette di formaggio avendo cura che non si tocchino tra loro. Rosolare a fuoco vivace da ambo le parti, salare leggermente e aggiungere panna liquida in modo che questa bagni le fette ma senza coprirle completamente. Lasciare addensare la panna e servire in tavola accompagnato da un pò di polenta. Personalmente, adoro aggiungere qualche granello di pepe nero a fine cottura, per contrastare la delicatezza del formaggio.


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10 commenti

  1. conosco questo formaggio, me lo fece provare una collega di lavoro l'altro giorno e devo dire che è delizioso, complimenti

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  2. Ah le vacanze in momtagna! Io andavo spesso a Villabassa (BZ). Pensa che andavamo a comprare il latte direttamente dalla...mucca! Spero di potere tornare presto. Buonissima quella ricetta. Un abbraccio

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  3. Non conoscevo questo formaggio, la mia lista di preferiti si riduce a pochi eletti, ma la consistenza m'ispira molto! Grazie! Un bacione e buona giornata!

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  4. Pollice alto sia per il formaggio che per il racconto! grazie

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  5. Un sapore sostanzioso e originale che mi piacerebbe tanto provare :)

    Un abbraccio

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  6. Molto sfizioso! Buon ferragosto e buone vacanze, io sono in parenza per le mie...un abbraccio SILVIA

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  7. Mamma che emozione sentir parlare così della mia terra!!! Un abbraccio e buon proseguimento delle tue ferie inquesti posti da favola!!!

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  8. Ti seguo anche io molto volentieri complimenti per il blog

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  9. Ciao Valentina, che sfiziosità! E che bello il tuo nuovo sito!!! Complimenti!
    Sarah

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