19/09/11

Macedonia per l'MTC di Settembre

Cosa ci vuole per fare una macedonia? Basta mettersi lì, con pazienza a tagliuzzare a pezzettini piccoli piccoli mele, pesche, fragole e frutta di stagione no? Poi una spruzzatina di limone, una spolverizzata di zucchero e via di corsa in frigo...pare vero eh?
Invece no, a questa macedonia ho dedicato il tempo necessario. Le regole del gioco per questa sfida di settembre erano varie (come sempre) e prevedevano oltre allo sciroppo e ad un complemento/accompagnamento un po' di sano intaglio. Premetto che proprio la scorsa settimana ho scoperto che il mio nemico N 1 in cucina è l'apriscatole. Di fronte ad una scatoletta di mais senza linguetta, sono dovuta ricorrere all'apriscatole profondamente nascosto nell'ultimo cassetto in basso in cucina.Ovvio che, dopo tanto tempo senza mai utilizzarlo, io non mi ricordassi più come si adoperasse esattamente  e prima di riuscire ad aprire quella scatoletta l'ho girato e rigirato fino a quando, per pura fortuna, si è infilato nella latta e ha fatto il suo lavoro. Che figura cacina! Figuriamoci allora come potevano andare le cose alle prese con un coltello per intagliare la frutta, non molto meglio naturalmente. Con il coltello almeno non avevo dubbi sull'impugnatura e ... me la sono cavata facendo scivolare e rimbalzare prima sul lavello e poi sul gas una pesca sventurata. La poverina mi serviva per la decorazione e lo sciroppo , ma non mi sono demoralizzata di fronte a questo piccolo imprevisto. A questo punto però dovevo per forza essere obiettiva, con l'intaglio non andavo d'accordo e in quel momento mi serviva un'alternativa. Cercando nei cassetti, sempre sommersi da tovaglioli e vari attrezzi da cucina, si nascondevano i tagliabiscotti. Non ridete, sono stati la mia salvezza per ricavare dai kiwi alcune stelline ed altre buffe formine per dare al piatto un po' di allegria. Per concludere in modo degno la mia esperienza da intagliatrice ( ahahahahah), mi sono limitata a tagliare le zeste di un'arancia e le ho attorcigliate intorno ad uno stecchino di legno per dare loro una forma un po' concentrica. Di cosa mi sono servita questa volta? Ma di un pelapatate naturalmente, il coltello ornai era stato lavato, asciugato e riposto nel cassetto.

Dopo questa premessa, tragicomica mi verrebbe da dire, qui di seguito gli ingredienti e il procedimento (questa volta serio) per realizzare la mia macedonia per 3 persone:

Ingredienti:
1 pesca noce
2 kiwi
125 gr di mirtilli
125 gr di more
125 gr di ribes
1 arancia
zucchero di canna
miele
frutta secca: noci, nocciole, mango 50 gr per ogni tipo
Spumante: 50 ml
cannella
formaggio a pasta morbida, dolce

Esecuzione: dopo avere ben lavato tutta la frutta, mettete in una ciotola capiente i mirtilli, le more ed i ribes. Preparate lo sciroppo frullando nel mixer metà pesca noce (l'altra metà vi servirà per la decorazione), due cucchiai di zucchero di canna, cannella e lo spumante (io ho utilizzato quello di Valdobbiadene). Versate questo sciroppo su more e mirtilli e mettete in frigo. Tagliate la buccia di un'arancia in modo da ricavarne un unico pezzo da cui otterrete delle listarelle più sottili a cui dare la forma attorcigliata. Questo serve esclusivamente per un aspetto estetico, a me è piaciuto utilizzare l'arancia per il suo colore e per accogliere per la prima volta in tavola un pochino di autunno.  Proseguite spellando i kiwi e tagliandoli a rondelle da cui potete ricavare piccole forme a piacere. Infilatele in uno stuzzica denti come se fosse uno spiedino (non fate delle fette troppo sottili altrimenti si romperanno nella preparazione dello spiedino). Tagliate a spicchi la mezza pesca rimasta e create delle piccole creste con un incisione all'interno per potere adagiare la pesca al bordo di una coppetta.
Prendete delle verrine o coppette e iniziate distribuendo al loro interno le more e i mirtilli insaporiti dallo sciroppo allo spumate, decorate con lo spiedino di kiwi e le zeste dell'arancia. 
Posizionate la coppetta su un piattino sui cui aggiungerete il ribes e la frutta secca precedentemente addolcita in poco miele. Abbinate la frutta ad un formaggio a pasta morbida e dolce per esaltarne il sapore.

Nota: 
- l'accostamento del miele al formaggio è frequente, con la frutta secca a mio avviso esalta la dolcezza di un formaggio delicato;



       MTC di Settembre

Alla prossima sfida e grazie a Fabiana!