20/10/11

Profiteroles for Kids per MTC di Ottobre

Anche questa sfida per me è stata un'occasione per fare nuove scoperte. Non avevo mai fatto i profiterole, mi sono sempre limitata a gustarli al ristorante e mi chiedevo in effetti come facessero a comporre queste delizie gonfie di creme e ricoperte da glasse perfette. Ecco quindi arrivato il momento per tentare!
Considerando che due domeniche fa il computer di mio marito non era disponibile (visto che il piccolo despota quattrenne se ne era impossessato per giocare con Autobot e Decepticon), ne ho approfittato e ho coinvolto la mia dolce metà nella sfida. Il suo ruolo fondamentale è stato quello di lettore della ricetta di Stefania (che non riporto perché l'ho seguita alla lettera); abbiamo seguito tutte le indicazioni nei dettagli, così alla perfezione che per determinare le dosi mi sono affidata al misurino dell'antibiotico (per il latte) e al biberon (per l'acqua)...quanto sono professionale con i miei utensili da cucina!
Una volta pronti tutti gli ingredienti, ho lavorato l'impasto ma ho intravisto il fallimento perché ad un certo punto mi sembrava impazzito. L'ho versato allora nella planetaria e raffreddandosi si è ricomposto. Ricominciavo a riacquisire fiducia, quindi ho proseguito preparando la teglia imburrata e con l'aiuto della sac-à-poche ho distribuito l'impasto. Ho infornato e ho rispettato i tempi di cottura. Altro sussulto quando ho avvertito quell'odorino di abbrustolito. Mai indicazione fu così confortante come quella che spiegava l'origine dell'odore: non stavano bruciando quindi, era il burro sulla teglia! Perfetto, potevo proseguire. 
Il mio assistente a questo punto si è volatilizzato; il tempo di cottura ha determinato un calo dell'attenzione e lui...se n'è andato. Va beh...sono rimasta sola con il pensiero della farcia...
Inizialmente avevo pensato ad un ripieno di panna e fragole, ma se avessi optato per questa scelta il quattrenne non ne avrebbe assaggiato nemmeno uno (ha gusti molto semplici, forse troppo ma è ugualmente esigente). Ecco il piano B: ho fatto raffreddare questi magnifici contenitori gonfi, ho  montato 200 ml di panna con 2 cucchiai di zucchero a velo e ho inserito la panna nei profiterole con la sac-à-poche. 
Ho pensato di giocare con la glassa e di renderla divertente con una leggera spruzzata di colore. 
Ho usato 2 buste di zucchero a velo, 3 cucchiai d'acqua e qualche cucchiaio di codette di zucchero arlecchino. Ho distribuito la glassa colorata sui profiterole e li ho lasciati asciugare. Una volta solidificata la glassa...sono finiti in frettissima, quasi un peccato :)
Devo confessare che i profiterole così colorati mi piacevano tantissimo perché hanno perso quell'aspetto regale per diventare un simpatico dolce in grado di soddisfare i piccolo ospiti golosi.



Grazie a Stefania per questa ricetta, non si può sbagliare!

 Con questa ricetta partecipo alla Sfida di Ottobre di Menù Turistico!