30/06/11

Fiori di zucchina con patate ed erba cipollina

Dunque … cosa mettiamo nel cestino per rendere ancora più gustosa la nostra scampagnata estiva?
Per questo simpaticissimo Contest di Cristina, ho pensato di utilizzare i fiori di zucchina che per me sono l’ideale per la delicatezza del loro sapore e per il colore che conferiscono al piatto. Ovviamente tra gli ingredienti non troverete il formaggio, visto che in questa occasione era bandito!
Questa ricetta è veloce da fare e il piatto è facilmente fruibile all’aperto in quanto i fiori di zucchina ripieni, acquistano consistenza e si possono mangiare facilmente anche senza dovere utilizzare forchetta e coltello (sempre che la cosa non vi dispiaccia; se siete invece tra quelli che anche seduti in mezzo a un prato non rinunciano alle posate, allora sarete ugualmente accontentati!)

Ecco gli ingredienti:
1 gr di fiori di zucchina
3 patate piccole
latte q.b.
sale
pepe
erba cipollina
olio extravergine di oliva


Esecuzione:
lessate le patate con la buccia, una volta cotte, levate la buccia e schiacciatele con lo schiaccia patate come se doveste preparare un purè. Mescolate la purea, aggiungete un goccio di latte in modo da renderla più morbida, ma non troppo altrimenti rischiate che il composto diventi troppo liquido il ché non permetterebbe ai fiori di acquisire la corretta consistenza.
Tagliate sottilmente l’erba cipollina. Io ho tagliuzzato solo tre fili, ma questo dipende da quanto vi piace il sapore della cipollina.
Aggiungete l’erba alle patate, salate e pepate leggermente.
Occupatevi ora dei fiori di zucchina: lavateli con delicatezza e togliete la parte gialla all’interno. Con l’aiuto di un cucchiaino,riempite i fiori con il composto. A questo punto, distribuite i fiori ripieni su una teglia da forno sulla quale avrete distribuito la carta da forno (bagnata-strizzata-asciugata). Versate un filo d’olio sui fiori e mettete a cuocere in forno a 180° per 20 minuti.

Nota: vedrete che una volta intiepiditi, o raffreddati, i fiori saranno facili da trasportare e li potrete davvero mangiare in un sol boccone senza le posate! 

Con questa Ricetta partecipo al Contest:


27/06/11

Vellutata di mais e gamberi senza cottura, tratto dalla Cucina di Araba Felice

Visto il titolo del post, subito si intuisce che questa proposta proviene dal blog di Stefania.
Questo Giveaway mi è davvero simpatico; trovo che l’idea di proporre di cucinare i piatti pubblicati da lei sia un bel modo per arrivare nelle nostre cucine.
Beh, la mia scelta è caduta su un antipasto semplice e veloce da fare e Stefania è brava anche in questo, anche per le cose più semplici nella descrizione dei passaggi non lascia al minimo dubbio.
Mi serviva qualcosa di fresco nella domenica di ieri che a Milano è stata particolarmente calda.
Sono stata attratta da questo piatto principalmente per l’abbinamento del mais con latte, yogurt e gamberi. Non sono solita utilizzare il mais,lo faccio solo saltuariamente, quando la stagione lo consente e, al massimo, mi concedo una pannocchia bella cotta da sgranocchiare allegramente, altrimenti per il resto dell’anno questi bei chicchi gialli rimangono nella loro scatoletta intonsa chiusa nella dispensa.
Potete trovare la ricetta direttamente a questo link, io mi limito a confermare che ha ragione Stefania nel dire che abbondando con il limone la cremina diventa ancora più buona (anche se i gusti sono gusti!).
Grazie Stefania! 
P.S: la ricetta concorre per il termometro.


25/06/11

Lasagne con ragù di salmone...”brava mamma, hai fatto le lasagne!”

Quando ho letto nel dettaglio il post della Banda dedicato ai bambini, ho ripensato alle mille avventure per propinare frutta, verdura, pesce e ahimè anche carne. E questo è troppo dolce (melone), questo invece ha un colore scuro (riferito alla banana matura), questo mi fa schifo (riferito a zucchine e tutti gli ortaggi verdi), non ne ho voglia, non ho fame, vado a giocare etc...
Bene, ieri mi sono proprio divertita perché il signorino “quattrenne” si è pappato in un nano secondo le lasagne di mamma con una quantità imbarazzante di pesce e la cosa più esilarante è che non se ne ' nemmeno accorto!! O aveva tanta fame oppure queste lasagne gli sono proprio andate a genio! Complice del successo della mia proposta culinaria,il festeggiamento per l'arrivo della nuova cameretta, montata proprio ieri!
Prima di passare alla ricetta, vi anticipo che non ho occultato alcun alimento (come invece faccio per creme e minestre), ho solo avuto l'accorgimento di non aggiungere vino bianco e ho sfruttato l'aspetto del ragù di pesce per farlo sembrare un classico ragù di carne (solo un bambino ci cascherebbe, ovviamente!!)

Ingredienti per 4 persone
Pasta: sfoglie a velo di Giovanni Rana
1 mozzarella

Per il ragù:
tre tranci di salmone fresco
olio extra vergine di oliva
cipolla
carota
brodo vegetale oppure di pesce
passata di pomodoro
sale

Per la besciamella:
30 gr. di burro
latte ½ litro
sale
pee
noce moscata
farina 00


Esecuzione:
Prima di tutto,tagliate la mozzarella e fatela scolare per un paio d'ore. Quando sarà trascorso questo tempo e sarà uscito il siero,tagliatela a piccoli pezzi. Per questo motivo, iniziate dalla mozzarella ben prima di preparare la ricetta vera e propria.
Per il ragù:
Tritate finemente una carotina e mezza cipolla piccola, fate scaldare poco olio in una casseruola e aggiungete le verdure. Fate cuocere il soffritto a fiamma bassa per 30' aggiungendo di quando in quando dell'acqua in modo che le verdure non abbrustoliscano. (Aggiungete un filo d'acqua fin da subito e non aggiungete sale, lo farete dopo).
Mentre il soffritto procede, occupatevi della pulitura del pesce. Lavate sotto l'acqua corrente i tranci di salmone, eliminare la pelle e tagliatelo a piccoli pezzi di eguale misura.
Una volta pronto il soffritto,aggiungete il salmone tagliato e fatelo rosolare a fiamma media.
Una volta rosolato, versate del brodo vegetalo o, se preferite, del fumetto di pesce.
Io ho optato in questo caso per la prima opzione per non accentuare ulteriormente il sapore di pesce non troppo gradito al piccolo ospite.
Procedete nella cottura, mescolate e aggiungete tre cucchiai di passata di pomodoro. Fare stufare per 45 minuti circa a fiamma bassa con il coperchio.

Per la besciamella:
Portate ad ebollizione il latte, aggiungete il sale, noce moscata e pepe. Parallelamente, preparate il roux: sciogliete il burro e aggiungete la farina, mescolate e cuocete per un minuto a fuoco dolce .
Versate il latte nel roux mescolando con una frusta. Cuocete a fuoco dolce per alcuni minuti mescolando in continuazione con un cucchiaio di legno.
Conservate a bagnomaria per mantenere la fluidità della salsa e per evitare la formazione della pellicola superficiale distribuite qualche fiocco di burro.

A questo punto, prendete una pirofila, imburratela sia nella base sia nei bordi e iniziate a distribuire un primo strato di pasta. Alternate tra pasta,besciamella,mozzarella, ragù di salmone fino all'esaurimento degli ingredienti. L'ultimo strato dopo la cottura dovrà apparire leggermente dorato grazie alla mozzarella che si sarà ben asciugata.
Mette in forno a 200° per 20'.

Buon appetito a grandi e piccoli!! 

Con questa ricetta partecipo al Contest:
                                Il Contest è in collaborazione con: Il posto delle fragole

23/06/11

La mia prima Raccolta: Colazione? Sì, grazie!

Da un po’ di tempo pensavo che allo scoccare del primo anno del Blog, avrei organizzato una Raccolta oppure un Contest. Non ho saputo attendere così a lungo, anche perché l’attesa avrebbe significato posticipare l’iniziativa al mese di dicembre. Ed eccomi quindi con una proposta che spero vi piacerà e vi vedrà partecipare numerosi.

Il titolo: Colazione? Sì, grazie!
La colazione è uno dei pasti fondamentali della giornata, ce lo dicono spesso i nutrizionisti, ed ognuno di noi ha le sue abitudini nel modo di iniziare alimentandosi al mattino. C’è chi beve solo una caffè dalla sua moka, chi lo prende al bar, chi oltre al caffè mangia una brioche, chi invece adora il cappuccino. Altri invece preferiscono lo yogurt, i cereali, il latte, il tè, le fette biscottate, pane, Nutella, marmellata etc. E poi ci sono quelli che si dedicano il tempo necessario preparando il pane tostato, le uova, il formaggio, la pancetta, il prosciutto ed altro ancora.

In questa Raccolta mi piacerebbe assemblare vari modi di iniziare la giornata, partendo proprio dalle vostre abitudini oppure dalla vostra colazione ideale. Al termine, preparerò un pdf con tutte le vostre proposte in modo che ognuno di noi possa avere a disposizione le svariate possibilità.

Ecco le indicazioni per partecipare:
  1. la vostra colazione deve rappresentare un pasto di valore, mi spiego meglio: deve unire l’aspetto nutrizionale al piacere di consumarlo. Per questo vi chiedo di proporre degli abbinamenti come ad esempio cereali con frutta accompagnati dal succo di frutta oppure latte macchiato accompagnato da una fetta di torta. E’ chiaro che quando si tratterà di proporre crostate, torte, plum cake, panini al latte o cioccolato o qualsiasi cosa che voi facciate con le vostre manine, aggiungerete la vostra ricetta. Ma fatelo anche se preparate uno yogurt accompagnato da frutta, miele od altro ancora.
  2. Vi ricordo che lo scopo è quello di sottolineare non solo l’importanza del primo pasto della giornata ma anche il piacere di dedicarsi qualche coccola in più al mattino rendendo bello questo momento. Quindi vi chiedo anche di spedire una foto del vostro tavolo pronto ad accogliervi!
  3. La Raccolta parte il giorno 27 giugno e termina il giorno 19 settembre. Ho pensato che nei prossimi mesi molti di voi andranno in vacanza e magari chissà, proprio in questo periodo vi dedicherete più tempo fin dal mattino quando vi svegliate! (spero possa essere così!)
  4. Potete spedire più di una proposta, l’importante è che siano colazioni di tipo diametralmente opposti (esempio: una salata e l’altra dolce)
  5. Non è obbligatorio diventare followers per partecipare, certo che se vi piacerà seguirmi sarà per me motivo di orgoglio e soddisfazione!

Per chi ha un Blog:
  1. mettete il link a commento di questo post e inserite nel vostro post l’immagine della Raccolta;
  2. inserite l’immagine della Raccolta nella vostra Home Page con il link a questo post;

Per chi non ha un Blog:
  1. potete inviare la vostra colazione e la fotografia alla mail: unasteccadivaniglia@gmail.com
  2. per i contenuti vale quanto ho detto sopra;

Aggiornerò progressivamente la lista dei vostri link in questo post così, oltre ad essere ceti che io abbia preso in considerazione ogni vostro invio, potrete agevolmente visitare le altre proposte.
Spero di avervi detto tutto e di essere stata esaustiva. Se avete delle domande o necessitate di qualche chiarimento non esitare a contattarmi, va bene!!??

A presto,
Vale 

Partecipano alla Raccolta:

Non solo dolci ma con Biscottini farciti al limone (by Araba Felice in cucina)
La liquirizia rossa con Torta fondente alle albicocche e Smoothie ai miritlli
A tutta cucina con Sfogliatine alle pere
Le padelle fan fracasso con Treccia lievitata
Il cucchiaio magico con Bicchieri a colazione
Oo Martarella oO con Muffin Ciocco-Cocco
Batuffolando con Fiori di mandorla con zucchero di canna
Tra pensieri e ricette con Spicchio di Crostata 
L'angolo delle bontà con Cornetti sfogliati
Palato&Scarpette con Colazione da Titty con panini al latte
CosebuonediAle con Brioche allo yogurt, cereali e mandorle
La Pomme Cuite con Biscotti sani e croccanti
Divertirsi mangiando con Torta Paradiso
La cuisine di Tantocaruccia con Yogurt e Karkadè
Fiordirosmarino con Yogurt, frutta e cerali
POTS&PANS con American Breakfast
Sfizi e Pasticci con Ciambella all'amarena
Aury's Passions con Biscotti Occhio di bue
POTS&PANS con Il Porridge
La cucina piccolina con Pancakes ai Cramberry
Tè verde e pasticcini con Cupcakes marmorizzati
Stasera si cena da noi con Ciambelloni che profumano di cacao
17 modi di mangiare il mango con Bomboloni
Delizie da Mille e Una Notte con Banana Bread
Cucinare, che passione con Cornetti a colazione
Cuoche si diventa con Pandolce al limone
Breakfast at Lizzy's con Granola alla cannella home made
Pane,burro e alici con Cake "caffè e latte"
Voglia di cucina...Voglia di sognare con Crema catalana,caffè macchiato e Bisciocchi
A tutta cucina con Mozzarella in carrozza con mortadella
Divertirsi mangiando con Il Brunch della domenica
Divertirsi mangiando con Piccole brioches
Kitchen Confidential con Biscotti di frolla
La cucina di Esme con Cuore nero
Dolci Gusti con "Quatre-quarts" francese con more, uva e pastiglie di cioccolato
The Twinky Cake con Ciambella yogurt e cioccolato
Acquaviva con Risotto a colazione
Mangiamoci su con Paste Danesi
Research and Kitchen con Good Morning Muffin
Fragoliva con Torta Margherita
MiniCuoca91 con Crostata profumata con marmellata di susine
I dolci di Caia con Torta di mele a raggi
Ricette, Bimby e fantasia con Muffin con uvetta
Pentole di cristallo con Fette biscottate fatte in casa
Pasticci & Pastrocchi con Confettura di pesche bianche
Lo scrigno delle bontà con I Buchtlen
Profumo di Glicine con Torta di mele con crema alla lavanda
Cuisine Oblige con Ginger Snaps
Oggi pane salame, domani... con Pain perdu ai fichi e confettura extra di fichi
Blog Family con Ciambella soffice
Cappuccino & Cornetto con Biscotti ai fiocchi di mais
Chicca in cucina con Ciambellone al latte
Mary in cucina con Muffin con gocce di cioccolato
Dolce Fly con Plum-cake alle banane
Dolcemente con Saccottini alla crema di latte e more
Di buon gusto con Torta marmorizzata allo yogurt
Un'arbanella di basilico con Pancakes con marmellata di albicocche e ciliegie
La cucina di mamma Loredana con Plumcake all'ananas e latte di cocco
Solo per gusto con Ciambella dietetica yogurt e papavero
Pancakes a colazione con Pan brioche
Cucinaamoremio con Crepes
Sognando Dolcezze con Biscotti misti
Acqua e farina con Madeleines tè Matcha e pepe rosa
La Vita Segreta delleTorte con Bacio al Cioccolato

21/06/11

Tradizione Dolomitica: Minestra di orzo e speck per il Contest di Imma

In questi giorni la mia cucina ha visto sfilare piatti di ogni genere, questo grazie ai tanti Contest che ci sono in rete e grazie alla mia voglia costante di provare combinazioni sempre nuove.
Oggi sono felice di proporvi un piatto della tradizione; questa ricetta proviene dalla cucina dolomitica. Ho pensato che il Contest di Imma fosse adatto ad ospitarla  poichè questo piatto appartiene alla nostra tradizione culinaria, montana nel caso specifico.
Prima di addentrarmi nella ricetta, vi devo anticipare che rispetto agli ingredienti originari, la mia unica licenza consiste nell’aver sostituito la carne affumicata con il prosciutto cotto affumicato, per l'appunto. Confesso anche che preferisco l’utilizzo del prosciutto perché, personalmente, non amo mettere in una minestra come questa dei pezzetti di carne. I gusti sono gusti, no?

Fatta questa premessa, ecco gli ingredienti e l’esecuzione:

Ingredienti per due:
orzo perlato 100 gr
speck 100 gr
prosciutto cotto affumicato 50 gr
carota
sedano
cipolla
brodo vegetale
olio evo

Esecuzione: fare tostare leggermente l’orzo (precedentemente ammollato e risciacquato) in poco olio. Aggiungere lo speck e il prosciutto cotto affumicato tagliati sottilmente, mescolare e versare il brodo vegetale. Proseguite la cottura avendo cura di mescolare spesso e aggiungete il brodo necessario, tenete conto che l’orzo ne assorbe tantissimo.
A metà cottura, aggiungere la carota, il sedano e la cipolla tagliati a brunuoise. Aggiungere le verdure a questo punto della preparazione vi permetterà di gustarle nel loro sapore senza che diventino troppo cotte.
A cottura ultimata, lasciate riposare per cinque minuti con il coperchio. Al momento di servire, unite un filo d’olio evo.




Con questa Ricetta partecipo al Contest di Dolci a go go

19/06/11

Il mio primo MTChallenge con kaki-age di frutta

Quante volte mi è capitato di imbattermi negli MTC, tante tante volte e ho sempre pensato tre cose: 1) che chi ha inventato questa sfida avesse avuto un'iniziativa bellissima, 2) che chi partecipava avesse una marcia in più e 3) che per me fosse inarrivabile. Quindi per dei mesi ho visto sfilare piatti stupendi, spesso preparati da blogger che "frequento" abitualmente fino a quando, recentemente, ho deciso di buttarmi. 
Ehm,certo non credevo di trovare una sfida come questa ad aprire le danze, ma tanto prima o poi dovevo pur rompere il ghiaccio, quindi eccomi qui.
Ammetto di essere una neofita a tutti gli effetti, sia come "sfidante" sia come conoscitrice di cucina giapponese. Un grandissimo aiuto è venuto dal post dettagliato di Acquaviva che mi ha aperto un mondo fino ad ora sconosciuto e che mi ha permesso di preparare la prima pastella della mia vita senza grumi (grazie Acquaviva!!). 

Ma veniamo ora alla ricetta con i dettagli di dovere, prima di dosi ed esecuzione:
- ho pensato alla versione dolce, di frutta, e ho inserito 3 tipi di frutta come vedrete.Visto che era tassativo tagliare in piccoli pezzi tutti gli ingredienti (tranne i più piccoli), confesso che di fronte ai lamponi mi è venuto un pò da ridere. Prima mi sono detta, "mica li taglio questi", poi invece ho preso un coltello con la lama affilatissima: si sono aperti di netto e sono rimasti compatti (temevo si aprissero drammaticamente), quindi anche il mio ingrediente più piccolo è stato sminuzzato;
- la salsa di accompagnamento consite in una salsina alla pesca
- per le foto ho cercato degli elementi evocanti la cucina giapponese: l'alga sulla quale ho adagiato i kaki-age e dei contenitori in stile;

Andiamo ora alle dosi e ingredienti:

Frutta per kaki-age
60 gr di lamponi
1 pesca noce
1 banana
Per la salsina alla pesca
1 pesca noce (pari a 125 gr)
40 gr di zucchero semolato
2 cucchiai di acqua
Per la pastella
200 ml di acqua
1 tuorlo d'uovo
125 gr di farina 00
Per friggere
olio di semi di arachidi
Esecuzione
Per prima cosa, ho messo l'acqua in frigo con due cubetti di ghiaccio, così da trovarla freddissima al momento opportuno.
Ho iniziato preparando la frutta ben tagliata e appena sminuzzata l'ho  messa in frigo (anche i lamponi, come vi ho anticipato).




 
Mentre la frutta si raffreddava, ho preparato la salsina alla pesca. Ho frullato la pesca, ho aggiunto lo zucchero e ho frullato nuovamente in modo da ottenere un frullato. Ho fatto cuocere il frullato a fuoco lento mescolando sempre, ho aggiunto due cucchiai di acqua per renderlo più liquido e l'ho tolto dal fuoco quando lo zucchero era completamente sciolto e il composto aveva la consistenza di una crema.
A questo punto, è giunto il momento della pastella. Ho seguito esattamente le istruzioni di Acquaviva con le dosi di cui sopra e, davvero, per la prima volta in vita mia la pastella non aveva nemmeno un grumo.
Ho preso la frutta, ho mescolato i miei tre ingredienti e un cucchiaio alla volta li ho immersi nell'olio caldo. Prima di procedere alla frittur,a ho fatto una prova con una piccola porzione di pastella, quando ho visto che veniva a galla allora ho iniziato a figgere le mie cucchiaiate. Per non raffreddare troppo l'olio, ne ho messe solo tre alla volta. Ho fatto scolare e intiepidire i kaki-age sulla carta assorbente e, anche in questo caso per la prima volta, non c'era il  minimo odore di frittura in casa (è il tipo di olio secondo voi?). 
Ed ecco il mio piatto finito:



Con questa Ricetta partecipo a: MTC di Giugno


18/06/11

Insalata con verdure cotte e crude, ma non solo

Un'insalata molto semplice da fare, ricca di sostanza direi, visto che ci sono le uova e forse vale anche un po' da piatto unico considerando l'aggiunta di salmone.
Con questa ricetta vi auguro un buon fine settimana e partecipo alla raccolta di Eleonora.

Ingredienti per due:
circa 10 asparagi
una cipolla bianca di media grandezza
1 pomodoro
2 uova
100 gr salmone affumicato
pane carasau
1 limone
sale
pepe
olio extravergine di oliva

Lavare gli asparagi, togliere la parte più legnosa del gambo e tagliarli a rondelle. Tagliare in quarti la cipolla e metterla insieme agli asparagi in una pentola con acqua leggermente salata. Fare cucinare per circa 15 minuti, fino a quando gli ingredienti si saranno ammorbiditi (ma non troppo cotti!). Fare rassodare due uova, farle raffreddare e spellarle, infine tagliarle a rondelle. Ridurre a dadini un pomodoro e mescolarlo in una ciotola con gli asparagi e la cipolla precedentemente scolati e raffreddati. Condirli con sale, pepe e olio.
Distribuire le verdure in un piatto da portata, adagiarvi il salmone affumicato arrotolato con uno stuzzicadenti alle cui estremità metterete uno spicchio di limone per decorare. Aggiungere le uova tagliate a rondelle, il pane carasau sbriciolato qua e là e terminate versando qualche goccia di limone sul salmone.


Con questa Ricetta partecipo alla Raccolta di Burro e Miele

16/06/11

Coda di rospo con sapori dell’orto

Questo piatto a base di pesce e verdure mi piace molto per due motivi: primo perché predilige una breve cottura sia del pesce sia delle verdure e secondo perché restituisce tutto il sapore di ogni ingrediente.
Spero possa piacere anche a voi, ecco la ricetta: 

Ingredienti per 2:
coda di rospo 250 gr
timo
1 zucchina
1 patata piccola
basilico 1 manciata di foglie
pinoli 20 gr
olio extravergine di oliva
formaggio grana 1 cucchiaio
sale
pepe
 
Fate riposare la coda di rospo lavata ed asciugata con dell’olio, poco sale e timo e, nel mentre,preparate la guarnizione.
Tagliate la patata a pezzettini piccoli e mettetela a bagno nell’acqua in modo che perda l’amido.
Lavate la zucchina e tagliatela a pezzettini piccoli così come avete fatto per la patata e mettetela da parte.
Fate cucinare al dente la patata in acqua leggermente salata e scolatela.
Lavate e asciugate le foglie di basilico, frullatele nel mixer con i pinoli, il formaggio grana, un pizzico di sale e l’olio necessario perché ne risulti un pesto cremoso.
Fate scaldare un filo d’olio in una pentola, aggiungete la zucchina, un po’ di sale e fate insaporire in modo che la zucchina diventi dorata.
Unite in una ciotola la zucchina, la patata e il pesto e mescolate bene gli ingredienti.
Per ultima cosa occupatevi del pesce, serve pochissimo tempo per cucinarlo, quindi provvedete a prepararlo poco prima di metterlo in tavola.
Fate cucinare la coda di rospo, già insaporita da una breve marinatura, su una piastra calda. Quando sarà dorata da entrambe le parti, mettetela sul piatto e guarnite con le verdure. 



Con questa ricetta partecipo alla Raccolta:

13/06/11

Spiedini di pollo, bastano pochi ingredienti

Ultimamente sono riuscita a dedicare più tempo alla lettura, di romanzi e di testi di cucina.
Ho trovato illuminanti alcuni articoli di gastronomia che in alcuni casi hanno confermato il mio modo di vivere il cibo preferendo ad esempio cotture brevi e preparazioni che puntino ad esaltare il sapore di pochi e genuini ingredienti. Altre volte, invece, mi si sono aperti nuovi universi e mi sono soffermata a riflettere sulla Cucina Italiana e al suo rapporto con l’esotismo. (Se vi interessa faccio riferimento a: Martino Ragusa, "Il Manifesti della cucina nazionale italiana - Alberti Editore).
Ogni tanto sono tentata e provo, in effetti, a mettere nel piatto sapori esotici come potrebbero essere l’ananas oppure datteri o ancora l’ormai celebre salsa di soia. Beh, devo confessare che non mi risulta mai semplice inventare un piatto che mi soddisfi appieno con la frutta esotica (con la salsa di soia invece lo trovo più semplice) e finalmente ho capito il motivo. Il fatto è che nella nostra cultura culinaria non esiste una storicità dei piatti con elementi esotici e quindi anche il mio palato va educato a questo tipo di cucina (da 1 a 10 ora il mio palato è a livello 5 per l’esotico, devo ammetterlo). Leggevo che questo dipende dalla storia del nostro Paese, che a differenza di Francia e Inghilterra, non è un Paese colonialista che abbia avuto l’opportunità nel tempo di fare propri, elaborandoli, gli ingredienti esotici. Non so se siete d’accordo con questa osservazione, ma quando l’ho letta ho pensato che il mio faticare nel comporre un piatto con questi sapori lontani fosse un mio problema o un blocco personale, diciamo che questa spiegazione mi ha consolata e allo stesso tempo incuriosita. Credo che prossimamente pubblicherò qualcosa tratto dalla cucina francese o inglese. 

Bene, dopo questa lunga introduzione – oggi sentivo davvero il bisogno di dilungarmi – vi lascio questa semplice ricetta:

Ingredienti per 3 persone:
300 gr petto di pollo
olive verdi denocciolate
pomodorini sott’olio
olio extravergine di oliva
sale
pepe
timo
limone

Tagliate il petto di pollo a dadini, la dimensione vi deve consentire di infilarli negli stecchini. Mettete la carne che avete tagliato in una ciotola, fatela marinare per un’ora con dell’olio extravergine di oliva, il sale, il pepe, qualche goccia di limone e il timo.
Scaldate il forno a 200° e preparate i vostri spiedini. Infilate alternando un pezzettino di pollo, un pomodorino e un’oliva fino all’esaurimento degli ingredienti. Disponete sulla teglia da forno della carta da forno che avrete inumidito bagnata, strizzata ed asciugata). Adagiate gli spiedini sulla teglia e mettete in forno 20 minuti avendo cura di girare gli spiedini dopo i primi 10 minuti di cottura. Dovranno risultare dorati all’esterno, ma ancora morbidi all’interno. Potete accompagnarli con una o più salsine a vostro piacimento, vedrete che bontà!! 

07/06/11

Riso e latte, un dessert diverso dal solito

E voi? Mangiavate il riso e latte preparato dalla nonna quando eravate piccoli? Io l'ho mangiato varie volte, a casa mia si preferiva la versione allungata, somigliante ad una minestra. Negli anni ho pensato spesso a questo piatto semplice semplice e ne preferisco la versione dolce. Questa ricetta è il risultato di un mix tra la tradizione e un pizzico di inventiva (un mistro tra cucina francese e italiana), eccola qui:




Ingredienti per due:
100 gr di riso
330 ml di latte intero
1 noce di burro
4 gocce di essenza di vaniglia
4 cucchiai di zucchero a velo
2 cucchiai di zucchero semolato

Bollite il riso per 5 minuti e scolatelo. A parte, scaldate il latte con l'aggiunta della vaniglia, un pizzico di sale e lo zucchero semolato. Aggiungete il riso e fate cuocere fino a quando il latte non si sarà totalmente assorbito. Togliete dal fuoco, mescolate ed aggiungete una noce di burro e lo zucchero a velo. Distribuite il riso nelle coppette e accompagnatelo con della mela caramellata oppure della confettura.