07/02/12

Food Blogger Interviews – Guest Blog: La Ricetta della Felicità

Buongiorno mondo sotto zero!! Freddo anzi freddissimo, previsioni di miglioramento nessuna ed io pure influenzata. Ma non ci facciamo abbattere da simili sciocchezze,vero? Uno spazio per la lettura lo si trova volentieri, specialmente quando non si profila la solita ricetta bensì, La ricetta della felicità, mica poco...

Qui di seguito potete trovare l'intervista di Angela, per noi blogger Fujiko! 



Volendo fare un ritorno alle origini, ripensando al tuo blog e alla sua nascita, se ricordo bene la tua esperienza da food blogger è iniziata con Malanova.it; ci racconti come hai cominciato a scrivere le tue ricette? Chi erano i tuoi lettori? 

E' nato tutto per gioco. Ho iniziato come tanti a fotografare quello che cucinavo e a metterlo su FB. Poi un giorno il mio amico FortuTato, amministratore di Malanova.it, per sfida mi ha proposto di fare un dolce con il logo del suo blog e da lì è nata l'idea della mia rubrica "Le ricette di zia Fujiko", in cui proponevo ricette tradizionali rivisitate a modo mio, in dialetto calabrese.I primi mesi postavo tutti i giorni... da pazzi! Ma è pur vero che cucinavo e fotografavo quello che mangiavo a pranzo e a cena, così, semplicemente, con la mia mitica compattina. Non sapevo nulla nè di foto nè di food styling... era tutto molto spontaneo e semplice... I miei lettori erano soprattutto amanti della tradizione calabrese e della tipicità... tanti emigrati... ma anche giovani fan della cucina genuina di un tempo, fatta di sostanza, senza dar troppa importanza all'estetica.

Oggi il tuo blog è conosciuto nel web ma non solo, La ricetta della felicità ha visto pubblicata una ricetta su A Tavola, una rivista che tantissimi appassionati sfogliano e divorano con gli occhi. Cos’hai pensato quando hai visto il tuo blog tra le pagine di A Tavola?

Ti premetto che non era la prima volta che vedevo le mie ricette su carta patinata... Nell'agosto scorso un giornale di cucina calabrese  ne aveva pubblicato alcune. Certo vederle anche su un giornale a vasta tiratura come "A Tavola" è stata una grandissima gioia... è come percepire come reale qualcosa che fino a quel momento è stata solo virtuale... Potere toccare, leggere, sfogliare le pagine di un giornale ha un fascino non paragonabile allo schermo di un pc... indubbiamente.

Tu collabori con riviste on line, tra cui Cavolo Verde dove siamo colleghe; cosa pensi di queste collaborazioni? Quali opportunità offrono ad un food blogger appassionato? 

Partiamo dal presupposto che ogni esperienza fatta in un campo nuovo è importante perchè ti arricchisce e ti permette di imparare. Oltre che su Cavolo Verde, scrivo anche su About Food, il trimestrale on-line fatto da blogger, che rappresenta per me un prodotto di altissima qualità e di cui sono orgogliosa di far parte. Spesso mi sono sentita chiedere quanto sono retribuite queste collaborazioni ... E allora mi scappa sempre un sorriso. E' la passione, solo la passione a determinare certe scelte...e forse anche un pizzico di vanità.

Nel tuo blog non si trovano solo ed esclusivamente ricette e piatti da gustare, ma è diventato e sta diventando qualcosa di più; mi riferisco al Censiblog e alle recenti interviste che hai pubblicato. Ci spieghi come è nata e in cosa consiste l’idea di censire i blog? 

L'idea del Censiblog è nata quasi per caso... Era il periodo del censimento nazionale e dei continui solleciti alla compilazione in tv , su internet... Così mi sono detta... E se lo facessimo anche noi blogger? Sarebbe interessante sapere quanti siamo, chi siamo, come si è sviluppato il fenomeno nel tempo... E così dopo un'ora avevo già pubblicato il banner e il post sul blog. 

Introdurre nel  blog uno spazio dedicato alle interviste come stai facendo credo sia molto interessante, anch’io ho fatto questa scelta ma destinata nello specifico al mondo dei food blogger; intravvedo nel tuo modo di scrivere il piacere della scrittura e la passione per il mondo del cibo; quale progetto stai inseguendo…se si può dire ovviamente…

Più che un progetto...un sogno: la mia passione per la scrittura mi accompagna fin  da piccolissima... così come quella per la fotografia e l'arte in genere (da ragazza volevo fare la stilista ahahhah...). La cucina è venuta dopo... ma poterle unire insieme e farle diventare un lavoro sarebbe il massimo! Ma la strada è veramente dura. Anche il "mestiere" non mi dispiacerebbe affatto... cucinare per la gente... ma oggi lo stato attuale non ti permette di investire e rischiare...poi a quarant'anni men che meno... Vedremo...

Passione e lavoro, un confine sfumato, tu come lo definiresti?

Credo che fare di  una passione  la propria professione sia il sogno di tutti...in ogni campo. Che ci sarebbe di più gratificante che fare quello che più ci piace e per giunta essere pagati per farlo? L'unico rischio sarebbe quello di rimanere incastrati nel meccanismo di fare le cose poi meccanicamente a danno della passione, per sopperire alle richieste del mercato... ma per arrivare a quei livelli ce ne vuole... non credo sia questo il caso...:)

E poi c’è Gente del Fud, il Social Food Network firmato Garofalo.  Cosa ti piace in particolare di questa iniziativa? 

Gente del Fud è stata una bella e interessante esperienza... L'idea è vincente: valorizzare la tipicità e i prodotti del territorio è il futuro in cui le aziende come Garofalo dovrebbero investire.

Se io ti chiedessi, quali sono le gioie e i dolori di una food blogger, ironicamente è chiaro, cosa mi diresti? Anche tu scrivi ad ore improbabili?

La vita da blogger non è semplice... specie se hai una famiglia... figli... magari anche un lavoro. Quello che faccio quotidianamente, il tempo che dedico, la passione che ci metto per me equivalgono ad un lavoro vero e proprio ...unico neo... questo lavoro non è retribuito. All'inizio anche io scrivevo la sera, ora cerco di evitarlo... è l'unico momento in cui ci rilassiamo tutti insieme, magari davanti a un bel film... per cui cerco di scrivere la mattina quando i bimbi sono a scuola...o mentre giocano dopo i compiti... Ci sono giorni in cui scrivere un post intero è un'impresa! A volte devi trascurare qualcosa per finirlo o per sistemare delle foto... Spesso quando la pila dei panni da stirare comincia a rasentare il tetto...così come quelli da lavare... oppure o quando il pomeriggio fotografo un piatto sull'asse da stiro, pur di avere un pò di luce vicino alla finestra, e nello stesso tempo risolvo un  problema di matematica di quinta, ascolto un capitolo di storia di seconda media e faccio i complimenti alla più piccola che ha finito la paginetta delle T... beh... in quei momenti qualche dubbio mi viene... ma è un attimo...!

Di fronte ad una neo blogger appassionata e alle prime armi, quali consigli le daresti perché possa affrontare quest’avventura?

Innanzitutto di essere sempre onesta, con i lettori e con i "colleghi", di essere se stessa e donarsi con generosità e poi di cercare di migliorarsi sempre, anche studiando gli altri, fino a trovare la propria strada.

Un’ultima domanda Fujiko, focalizzata sui rapporti che s’instaurano con i “colleghi” food blogger, esiste l’amicizia tra food blogger?

L'amicizia è un valore molto raro da trovare nella vita reale... figuriamoci in quella virtuale. Personalmente in questo caso parlerei più di feeling che amicizia vera e propria... Infatti con molte blogger mi sento molto in sintonia, per unità di intenti, per gusto estetico o semplicemente per una simpatia così a pelle... ma l'amicizia è frequentazione, condivisione di momenti importanti della vita, è piangere e ridere insieme... cose non semplici da fare virtualmente. Nella  vita reale ho pochi amici veri, tanti bei rapporti, ma le persone a cui affiderei i miei figli a occhi chiusi si contano su una mano... e sono tutte persone che mi conoscono da quando portavo i codini....:)

Grazie Fuji!