28/06/12

I Menù di Giugno tratti da Colors and Food

Un altro mese colorato se ne è andato e questa volta avvolto dai petali di fiore. La vostra creatività ha lasciato il segno e vi siete dimostrate nuovamente all'altezza della sfida. Ma in fondo...non era così difficile no? Chi nel proprio orticello, chi in quello del parente o del vicino ha potuto trovare il necessario per arricchire il proprio piatto. Alcune di voi hanno fatto ricorso al proprio pollice verde (non il mio nero, vi prego!!) e sono corse sul balcone a prelevare qualche stelo e i fiori disponibili. E poi...il tema vi ha stuzzicato, dite la verità... Vi siete documentate sui fiori edibili, avete cercato notizie su origini ed utilizzo delle piantine che più vi piacevano, insomma...come sempre vi siete appassionate e noi non possiamo che dirvi un grande GRAZIE!!

Come al solito, dopo le premiazioni di Cinzia, qualche menù per salutare questo mese di giugno che ci è piaciuto tantissimo.

MENU 1
ANTIPASTO
 
Carpaccio di intreccio fiorito  di Le leccornie di Danita

da assaporare sgranocchiando questi grissini...
Grissini ai fiori di lavanda di Una cena con Enrica

PIATTO PRINCIPALE
Pollo alle rose di Il colore della curcuma

DESSERT 
Crème brulée alla lavanda di Penna e forchetta


 MENU 2
PRIMO PIATTO 

SECONDO PIATTO 
 

DESSERT
Cake alle pesche, albicocche e lavanda di Cucchiaio e pentolone 


MENU3
PRIMO PIATTO 
Risotto ai fiori di Hibisco e salmone di La cucina di mamma Loredana

SECONDO PIATTO

DESSERT 

Ancora grazie e al prossimo colore! Ve lo racconteremo il 1 luglio!!
Ma ora tutti da Cinzia per i Vincitori!!
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26/06/12

Risotto alla granseola, direttamente dall'Istria passando per Milano

Le mie amiche Ambra e Claudia hanno organizzato un contest incentrato sui piatti istriani. L'idea è quella di riproporre i classici piatti del territorio riadattandoli e reinterpretandoli, ma rimanendo comunque fedeli alla ricetta originale. 
Questo approccio mi piace molto e oltre al piacere di assaporare i piatti che ci vengono proposti, è anche un'occasione per viaggiare un pochino. Un viaggio il mio che mi riporta all'infanzia, al periodo in cui durante le vacanze pasquali io e i miei genitori andavamo in Istria...bei tempi gli anni '80... Ma non voglio divagare adesso, piuttosto vi lascio questa ricettuzza semplicissima e ricca di sapore a base di polpa di granchio.

Ingredienti per due persone:
160 gr di riso
cipolla tritata
uno spicchio d'aglio
polpa di pomodoro
prezzemolo
brodo di pesce
polpa di granchio
sale
vino bianco secco
olio evo

Esecuzione: fare imbiondire la cipolla in un filo d'olio evo e profumare con l'aglio che eliminerete dopo poco, senza correre il rischio che bruci. Unire la polpa di granchio, sfumare con il vino bianco e aggiungere la polpa di pomodoro. Procedere con la cottura e versare il riso. Allungare con il brodo di pesce ben caldo e cuocere a puntino il riso. Spolverizzare di prezzemolo fresco e servire con una cucchiaiata di polpa di granchio fresca.

P.S: non ho inserito le dosi esatte perché in effetti sono andata ad occhio ;)) ma cucinare per due è davvero facile, non potete sbagliare!!


Con questa ricetta partecipo al contest di Gattoghiotto e di Verde Cardamomo
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25/06/12

Alla scoperta del MondoMelinda, incontri e scoperte in Trentino - 1^ Parte

Lo scorso fine settimana ho avuto la fortuna e l'onore di partecipare ad un evento che ha coinvolto diversi colleghi blogger, chi appartenente al mondo del food e chi al settore del turismo. 

MondoMelinda ci ha invitati in Trentino, alla scoperta della terra che ospita questa Azienda e del mondo che si nasconde dietro ad ogni mela Melinda che con semplici gesti acquistiamo quotidianamente sui banchi. 
L'accoglienza a noi riservata è stata grandiosa, le persone che ci hanno accolti hanno avuto mille attenzioni per noi e ci hanno fatto sentire a casa. Visitare il centro di selezione e confezionamento è stato davvero formativo, credetemi, affascinante anche per i bambini che si sono lasciati coinvolgere piacevolmente grazie anche alla vista di tante e tante mele senza dubbio mai viste tutte insieme!!  

Ben oltre 5.000 piccoli frutticoltori sono associati al Consorzio Melinda. Per darvi l'idea della dimensione dell'attività, lasciatemi citare solo qualche numero: Il Consorzio annualmente produce, seleziona, confeziona circa 300.000 tonnellate di mele Melinda (1,5 miliardi di mele). Le cinque varietà prodotte (Gala, Renetta Canada, Red Delicious, Golden Delicious e le Fuji) rappresentano il 60% della produzione trentina e il 15% di quella nazionale.

Ma, numeri a parte, quello che per me è stato motivo di riflessione e a mio avviso uno dei meriti di questa Azienda, è quello di essere completamente fusa con il territorio. Il rispetto profondo per la terra e allo stesso tempo di coloro che la abitano di percepisce in ogni gesto.  L'attenzione per il Consumatore finale (che siamo noi!!) passa attraverso una sapiente e consapevole lavorazione del prodotto, in modo da proteggerlo e toccarlo il meno possibile.

E qui, su questo albero, che inizia ogni cosa.

per poi proseguire così:

e poi

per arrivare alla cassetta che tutti conosciamo:

e alla fine sulle nostre tavole!

Ci tengo a dirvi che anche voi potete condividere questa esperienza. MondoMelinda dispone di un Centro visitatori del Consorzio che potete contattare per visitare di persona il processo di confezionamento. 
Per saperne di più, clicca QUI

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20/06/12

Scaloppine al limone e gamberi con noodles vegetariani

La scaloppina, protagonista dell'MTC di giugno, ci regala un tuffo nel passato e pure qualche riflessione su questa preparazione un po' bistrattata e messa in un angolino. 
Da bambini senza dubbio le avremo mangiate un po' tutti, preparate dalle mamme e dalle  nonne che si sapevano ben destreggiare in cucina. Le mamme senza dubbio adesso come allora trovano nella scaloppina la soluzione ideale per un piatto veloce e ricco di soddisfazione per il palato, un'assicurazione per vedere il piatto spazzolato da quei figli spesso svogliati a tavola e amanti di intingoli e sughetti (evvai con la mollica di pane inzuppata nel sugo!). Le nonne... beh, loro dal macellaio si sa che vanno a colpo sicuro. Chiedono quel preciso taglio di carne, se la battono a casa da sole per ridurla al giusto spessore (quello che solo loro sanno qual'è) e poi...sono capaci di fare un sugo che noi nipoti, a distanza di anni, non siamo in grado minimamente di imitare, anche utilizzando gli stessi ingredienti. Non è vero? Non vi capita mai di tentare di imbastire un sugo come quello della nonna e poi di non ritrovarvi pienamente nei profumi e nei sapori? A me si, ma credo che in questi casi non si tratti puramente di ingredienti ma di quell'effetto sfumato dei ricordi che sa rendere unico un piatto e la sua preparazione. Un esempio... la pizzaiola. Credetemi, non sono mai riuscita a farla bene. Eppure, concorderete anche voi, non ci vuole chissà quale abilità. Eppure, vuoi per la carne (nervosa) oppure la cottura (troppo veloce), vuoi per il pomodoro (non dolce al punto giusto) o infine per troppo o poco origano, insomma , la mia pizzaiola non assomiglierà mai a quella della nonna accompagnata da un morbido puré al profumo di noce moscata.
La scaloppina, ma da quanto tempo non la cucinavo? A casa da un bel pezzo, è vero; l'ultima volta che io e lei ci siamo sfiorate è stato ad un corso di cucina ed è stato l'occasione per fare molte molte scoperte sulla cottura della carne. 
Veloce ma non banale, sul metodo ben ci ragguaglia Elisa nel suo post introduttivo (a proposito, ma quanto sono belle quelle pentole di Elisa?? le avete viste nelle foto? come quelle di mia nonna che...stanno ben chiuse nella sua cucina, senza però che nessuno le utilizzi ora...che dispiacere...). All'epoca del mio corso amatoriale (ben s'intende) il nostro chef si è molto soffermato sul deglassare e sulla cottura della carne. Mi ricordo che io e i miei compagni (tutti over 30 tranne una che non sapeva nemmeno rompere un uovo, ma le vogliamo bene lo stesso) siamo rimasti piacevolmente colpiti da come si potesse ben sfruttare quella crosticina e quel deposito che rimaneva a fondo pentola in cottura. Sfumando con vino, brodo e altro ancora abbiamo scoperto la gioia di produrre una salsina per condire la nostra carne e che soddisfazione!! Un'altra cosa che avevo ritenuto essere molto utile, e poi passiamo alla ricetta, era il tenere la carne appena cotta a parte, coperta al tiepido. Questo passaggio permette alla carne di perdere il liquido in eccesso che fuoriesce solo dopo la cottura, quindi cottura - riposo al coperto - piatto finale...ma quante ne sapeva quello chef!! Beh, questo è l'ABC naturalmente, ma per noi erano tutti elementi fondamentali per riuscire a non sbagliare proprio dalle basi.

Ma ecco la ricetta. Non ho voluto stravolgere troppo la scaloppina; volevo un sapore delicato e l'ho trovato grazie al limone,ma allo stesso tempo cercavo un ingrediente che completasse e contrastasse nel modo giusto e così sono arrivata alle code di gambero. Per accompagnare la carne, sottile e delicata, ho pensato che sarebbe stato d'aiuto un piatto di noodles (in sostituzione del pane) ravvivato nel sapore e nel colore da qualche verdurina. A me è piaciuto tantissimo, devo ammetterlo e sono soddisfatta della mia scaloppina e della mia breve incursione nel quartiere cinese a caccia di noodles (e non solo...)  :)))

Ingredienti per due persone:

6 scaloppine di vitello (tre a testa)
qualche cucchiaio di farina
burro 
sale e pepe
succo di 2 limoni
brodo vegetale
6 code di gambero
prezzemolo
50 ml di panna fresca 

Per i noodles:
140 gr di dried noodles
zucchine e carote tagliate a julienne
peperone rosso tagliato super sottile
basilico fresco
peperoncino essiccato
olio evo
cipolla di Tropea

Esecuzione:

- Prima di tutto,battere la carne con i batticarne; con l'aiuto di un coltello regolare la forma esterna (il profilo) della scaloppina per renderlo più presentabile ed eliminare eventuali nervature esterne che poi farebbero arricciare la carne in cottura. 
Infarinare leggermente le scaloppine e farle cuocere in padella con del burro (se avete quello chiarificato disponibile in frigo, meglio ancora). Girare la carne per cuocerla da entrambe le parti, salare leggermente e metterla in un piatto, coperta da un coperchio o da un foglio di carta argentata in modo che conservi il suo calore.

- Deglassare il fondo di cottura con il succo di limone, mescolare bene con il cucchiaio di legno aderendo bene alle pareti della pentola per raccogliere tutto il sapore possibile; aggiungere un mestolo di brodo vegetale (il famoso fondo di cucina) e lasciare sobbollire perché il liquido si restringa, avendo cura di mescolare di tanto in tanto. 
Filtrare il liquido versandolo temporanemente in una tazza. In questo modo si elimineranno eventuali impurità e la salsa risulterà più fluida. 
Rimettere il liquido in padella, riportarlo a temperatura ed unirvi i gamberi (ben lavati e privati degli intestini); lasciare cuocere 5 minuti. A questo punto, unire la panna liquida e cuocere fino a quando otterrete una salsa dalla giusta consistenza. Spolverizzare di prezzemolo. Mettere da parte e procedere con i noodles.

- Fate cuocere i noodlesjuilienne, il peperone rosso e solo alla fine cottura, profumate con del basilico fresco. 
Spadellate i noodles nelle verdure, regolate il condimento se necessario con un mestolo di acqua di cottura e spolverizzate di peperoncino essiccato (senza esagerare però!). 

-Per servire: disponete tre fettine nel piatto, nappate con la salsa decorando con le code di gambero; proponete il piatto con a fianco una coppetta di noodles vegetariani. 

Se vi piace, potete anche ravvivare le scaloppine con zeste di limone, giusto per rafforzare il profumo; diversamente, il succo di due limoni è già sufficiente nei sapori.





Con questa ricetta partecipo all'MTC di Giugno
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15/06/12

Food For Mums: salmone affumicato, fresco e light

Questa che sta per finire è stata una settimana impegnativa su molti fronti. In ufficio ho trascorso il tempo a rincorrere il tempo (è possibile???) tra mille impegni da rispettare e zigzagando tra piccoli imprevisti. E poi c'è stata la recita di fine anno di mio figlio il che è tutto dire perché per l'agitazione siamo stati in ballo tre giorni: quello prima della recita, il durante e il post (meno male che la prossima sarà a Natale...). Oggi però non potevo non chiudere in bellezza e quindi ho portato con orgoglio il mio ometto alla sua prima lezione di nuoto in piscina. Me sventurata... Lui se l'è cavata benone, in fin dei conti, dopo essersi infilato i braccioli si è tuffato (manco sapeva di non toccare) e poi, dopo un po' di smarrimento, si è affidato completamente all'istruttore.I suoi 45 minuti li lezione sono stati ricchi di emozione, di tensione, di aspettativa e di tanta gioia per avercela fatta. E io? I miei 45 minuti sono stati un incubo. Con la mia bella pancia di sei mesi, vagavo come un'anima in pena prima a bordo piscina e poi sulla tribuna. In piscina si stava bene,anche se in piedi, ma mi sono accorta che Andrea mi cercava con lo sguardo troppo spesso, così ho deciso di salire in tribuna. Oddio... robe da collasso, faceva un caldo da serra e se non mi sono trasformata in un cactus in quel momento allora posso dichiararmi salva da peggiori sventure! Finalmente la fine del corso. Di volata giù dalle scale, mille complimenti all'ometto coraggioso, un grazie di cuore a quel sant'uomo di istruttore e poi...aria condizionata a manetta in macchina (lo so, non è sano, ma ... quando ci vuole ci vuole!!)

Alla fine, stremata dal caldo e dalla stanchezza, ho fatto affidamento al frigo appena riempito nel pomeriggio e ne è venuto fuori questo piatto fresco e leggero che mi ha ristorato anima e corpo (finalmente la mia temperatura è tornata ad essere umana, non più da cactus importato a Milano).

Una ricettina veloce carissime mamme panciute. Niente maionese ad accompagnare il salmone affumicato, ma in sua vece una velocissima mousse di philadelphia con qualche foglia di insalata fresca.

Ingredienti:
per la mousse:
4 cucchiai di philadelphia
erba cipollina
succo di mezzo limone
un pizzico di sale
1 cucchiaino di olio evo
per completare:
salmone affumicato e insalata mista a piacimento

Esecuzione:
mettete in un coppetta gli ingredienti per la mousse e mescolate con un cucchiaio di legno; distribuite su un piatto il salmone, disponete al centro la mousse, guarnite con dell'insalatina e aggiungete delle gocce di limone per insaporire qua e là.


Buon fine settimana!!

Vale
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13/06/12

Food For Mums; fiocchi di latte in leggerezza

Che ero stata al mare già ve lo avevo detto ma quello che non vi ho detto è che spesso e volentieri le vacanze mi regalano nuove idee ed eccomi qui a metterle in pratica. Si è vero, è un effetto comune; si stacca la spina, si abbandona il PC in ufficio o nella sacca nel corridoio di casa e poi, una volta imboccata l'autostrada, la mente si focalizza sulla macchina fotografica, il libro da acquistare e ... inizia a viaggiare liberamente.  
Il week-end scorso è bastato per mettere in moto nuove cosucce e...della serie una ne fa e mille ne pensa, siamo solo all'inzio... Nel mio delirio creativo, tra una rivista di moda, una di cucina e un libro di cui tra qualche giorno vi parlerò, ecco balenarmi nella mente una nuova sezione di ricette e di articoli. 
Food For Mums vuole essere una sezione o rubrica se più vi piace dedicata al cibo per la mamma in attesa. Ovvio che nulla avviene per caso, e anche questa idea infatti nasce dalle esigenze della scrivente blogger, panciuta, accaldata, svogliata, assonnata, ma soprattutto mamma e mamma in attesa. 
Siamo in tante a dovere affrontare non solo il tema dell'alimentazione in gravidanza, ma soprattutto a destreggiarci in cucina in questo periodo che facile non sarà per chi trascorrerà i prossimi mesi caldi con il pancione. E allora ecco un mio piccolo contributo, per condividere le mie ricette estive pensate per mamme panciute alla ricerca della ricetta giusta salva cena o salva pranzo (Salti in padella a parte...quelli teneteli comunque in congelatore per quando rientrerete  a casa con il fagottino, magari vi faranno comodo e vi piaceranno un mondo in certe circostanze disperate :)))

Ma dopo il preambolo, passiamo al nostro primo Food For Mums.
Un formaggio freschissimo, non stagionato, versatile, adatto alle insalate oppure da solo protagonista con pochi altri ingredienti ad esaltarne il gusto: ecco di chi si tratta, dei fiocchi di latte.
Con poco condimento e qualche profumo del vostro orto, potrebbe essere un ottimo antipasto o, se in quantità maggiore, il vostro pasto principale.

Fiocchi di latte con sedano e pomodorini

Ingredienti:
una confezione di fiocchi di latte
olio evo
sale
pepe
pomodorini/ciliegini
menta
sedano

Pronto in poche mosse e talmente facile da non darvi nemmeno le quantità, fate a occhio e vedrete che andrà benissimo. In una coppetta versate i fiocchi di latte, a parte mescolate i pomodorini con il sedano tagliato (e privato dei filamenti),un pizzico di sale e di pepe e l'olio. Condite i fiocchi con le verdure e profumate con qualche fogliolina di menta.

Fatto!

Buona cena a voi mamme panciute e a chi amerà accompagnarvi in questa cenetta o pranzo light (mariti a dieta?)

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11/06/12

Sandwich di focaccia con fagiolini e zucchine

Dopo un fine settimana al mare, fatto di relax, giochi in spiaggia e del buon pesce, non poteva mancare oggi sul mio tavolo un antipasto veloce per iniziare la settimana con i toni giusti.
Non so se capiti anche a voi ma io ogni volta che mi concedo una vacanza mi propongo illusoriamente di portare a casa quel non so cosa che mi possa fare avere l'idea che la parentesi vacanziera non sia proprio finita. Un tempo avrei comprato libri, cibarie di varia indole e cose simili mentre oggi mi limito ad andare in un negozio di fiori a comprarmi un vasetto di capperi da coltivare sul terrazzo. Oppure, riorganizzo la prima colazione cercando di renderla speciale tutti i giorni...e tante altre amenità che non vi racconto. Comunque sia, resta il desiderio di conservare quel qualcosa di bello che ci ha fatto stare bene. Ecco allora il bisogno di appagamento anche in tavola, possibilissimo grazie al cambio tovaglia, cena informale sul terrazzo con tovaglioli di carta, fiori recisi nel vaso e tanti stuzzichini come a ricordare l'allegro e generoso buffet della sala da pranzo dell'Hotel :)

Ecco la ricetta di oggi. Visto il mio spirito vacanziero, inutile dirvi che per la focaccia questa volta ho recuperato un panetto di pasta pronta ma se preferite e siete più volenterose di me...preparate la base come siete soliti fare!!

Ingredienti per 4 persone:
un panetto di pasta per focaccia pronto
sale grosso
1 zucchina
2 foglie di basilico
olio evo
1 manciata di fagiolini
maggiorana
cipolla di Tropea
sale e pepe
Squacquerone
aceto di riso
zucchero
erbe per profumare la superficie

Esecuzione:
stendete la pasta su una pirofila ricoperta da carta da forno, bucherellatene la superficie, salate con sale grosso e lasciate riposare a temperatura ambiente per venti minuti.Intanto, fate saltare la zucchina in padella con un filo d'olio evo, una spolverata di maggiorana, sale e pepe. Solo verso fine cottura unite le foglie di basilico e mettete da parte. Fate bollire i fagiolini nella pentola a pressioni, in pochi minuti saranno cotti. Mettete ad intiepidire anche questi ultimi. Solo quando saranno raffreddati, conditeli con un filo d'olio e un pizzico di sale. 
Infornate la focaccia e fatela cuocere per circa 15 minuti a 180°. Dovrà risultare cotta ma allo stesso tempo morbida perché la possiate tagliare e farcire.  Una volta cotta, lasciatela raffreddare e poi tagliatela a spicchi. A questo punto, sezionate ogni spicchio e farcitelo con dello Squacquerone, le zucchine e i fagiolini. Presentate i vostri triangolini di focaccia profumati di erbe fresche del vostro orto o giardino. Questo darà un tocco di freschezza e leggerezza  al piatto.

Per l'accompagnamento:
in un padellino, fate stufare la cipolla di Tropea per 10 minuti a fiamma bassa. Unite due cucchiai di aceto di riso, 1 cucchiaio di zucchero e glassare. Mettete da parte questo condimento che vi servirà per accompagnare il sandwich di focaccia




Con questa ricetta partecipo al Contest di Gattoghiotto in collaborazione con Malvarosa Edizioni.

Buona settimana!!
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07/06/12

Tartellette alle albicocche, profumo d'estate!

Questi primi giorni di giugno mi stanno sfuggendo, il tempo scorre troppo velocemente e gli impegni si susseguono. Sempre di fretta, troppo di fretta e poi... ad un certo punto arriva il desiderio di una piccola pausa, di una parentesi che possa dirsi davvero estiva. 
Una serie fortunata di coincidenze ha voluto rendere possibile un fine settimana al mare, così domani partiremo finalmente, anche se per soli tre giorni di iodio e piedi in ammollo. Poco importa se il cielo sarà sereno e la temperatura veramente estiva, quel che importa per me è potere oziare in riva al mare, rigorosamente all'ombra (perché la tipina nella pancia appena sente il caldo inizia a manifestare la sua insofferenza ed io con lei...), sfogliare le riviste di moda e cucina, addentare un Bacio di Alassio o Laigueglia (io a dire il vero propendo sempre per il secondo) e poi godermi mio figlio che gioca sulla spiaggia riducendosi ad un esserino poco riconoscibile attaccaticcio, avvolto dalla sabbia dai capelli fino alle unghie dei piedi. Evviva i 5 anni, li rivoglio pure io, anche se per pochi minuti ma...fosse solo per fare galleggiare le barchette nell'acqua e fingere di essere inseguita da una nave di pirati (a chi non piacciono i pirati???)

Prima di lanciarmi nella preparazione della borsa con infradito, costume e biglie (non escono mai dalla mia borsa nemmeno in inverno, tanto per rendere l'idea di quanto poco ci piaccia andare al mare), vi lascio la ricetta di queste Tartellette che ho preparato qualche giorno fa. Sono riuscita a trovare delle albicocche squisite, profumate e mature per cui valeva proprio la pena di tentare questo dolcino. A proposito, adesso anche le ciliegie finalmente sono perfette quindi approfittiamone, è il momento giusto!!

Potete trovare la ricetta QUI, nella mia rubrica in Malvarosa Edizioni.

P.S: prima di partire però, visto che molti di voi staranno iniziando a riflettere sul contest dedicato ai Petali nel piatto, vi lascio un riferimento ad un libro che potrebbe esservi utile. Il caso ha voluto che io incrociassi questo titolo in questi giorni ed eccolo qui:

Titolo: Cucinare con i fiori
Autore: Daniela Benicvenni e Ceciclia Meacci
Editore: Libreria Editrice Fiorentina
ISBN: 978-88-65000-65-6

Spero possa esservi d'ispirazione!

A presto
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05/06/12

Petali nel piatto per Colors and Food di Giugno!

I petali nel piatto sono il tema del mese di Giugno, un'altra mattana mia e di Cinzia, giusto per non farvi annoiare neppure questo mese. Ma forse l'idea non è tanto bizzarra a ben vedere, considerando la frequenza con cui molti di voi utilizzano i petali per abbellire e rendere romantici i vostri piatti.Nelle riviste degli ultimi anni, facciamo anche dieci, se ne vedono spesso di piatti aventi come protagonisti i fiori. Ricordo una rivista di tanti tanti anni fa che conteneva un inserto completamente dedicato alla pasta ed i fiori; mi era parsa da subito un'idea sublime!

Mia nonna usava fare i fiori di acacia fritti, ne ho un ricordo bellissimo di quando ero bambina. L'emozione mi veniva in particolare dal pensiero di quell'albero meraviglioso che vedeva ogni pomeriggio me e i miei nonni sfilare sotto i suoi rami in passeggiata e poi, a sorpresa, un giorno il profumo di frittura era stato l'anticipo di quella meraviglia, il fiore del nostro albero fritto e adagiato su un piatto. Non vado oltre con i ricordi altrimenti mi potrei commuovere, quando si ripensa a mamme, nonni e all'infanzia è difficile resistere alla tentazione di farsi sopraffare dalle emozioni, un tenero bagno nei ricordi.

Ma ecco la mia ricetta sui toni del violetto, resa possibile da questi fiori eduli regalati dal mio balcone milanese (evviva i balconi fioriti e anche un po' orticelli:))).

Ingredienti per 2 persone:
150 gr di zucca decorticata
4 fiori di zucchina e relative zucchine
cipolla
160 gr di cavatelli
olio evo
sale e pepe
brodo vegetale
sale grosso per l'acqua
fiori eduli per decorare

Esecuzione: fare rosolare dolcemente la zucca tagliata a tocchetti con poca cipolla e un filo di olio evo, cuocere il tutto i in pentola a pressione per 8 minuti coprendo a file con brodo vegetale. Una volta cotto, salare leggermente e frullare in modo da ottenere una crema. Lavare e asciugare i fiori di zucchina, eliminarne i pistilli e tagliarli a strisce uguali. Farli soffriggere leggermente in padella con poco olio e scolarli prima che si scuriscano, l'obiettivo è quello di renderli croccanti. Farli riposare sulla carta assorbente. Tagliare a rondelle le zucchine e farle rosolare in un filo d'olio, aggiungere un pizzico di sale e timo e mettere in una coppetta coperta. Fare cuocere i cavatelli (ci vorrà del tempo...circa 18 o 20 minuti), scolarli e condirli con la crema di zucca. Impiattare e guarnire la pasta con le zucchine, i fiori croccanti e i fiori eduli. Ancora una spolverata di pepe et voilà!

Note:
Nella preparazione di questo piatto trovo molto adatto un olio laziale, della provincia di  Latina: l’olio extravergine DOP Colline Pontine dell’azienda Alfredo Cetrone. E’ un olio dal fruttato di media intensità, molto armonico e  dai profumi freschi di erbetta e di  pomodoro. L’olio è fatto con un'unica varietà di oliva: l’Itrana. Consiglio di finire il piatto con un filo d’olio a crudo, per godere del suo profumo verde e delicato che esalta il tono floreale del piatto.

Questo olio mi è stato suggerito da Roberta, assaggiatore di olio e titolare di www.olioextrav.com, sito che vende oli di alta qualità provenienti da tutte le regioni italiane e dove potrete trovare anche l’olio suggerito per la ricetta.

Grazie Roberta!




Colors and food,what else! vi aspetta da Cinzia. Potete linkare le vostre ricette dal 5 al 25 di giugno, vi aspettiamo!

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01/06/12

Risotto con la zucca e burrata, la mia ricetta per il BENESSERE

Questa ricetta e questo post sono pensati per il Contest di Claudia"La Ricetta delBen Essere". L’idea di raccogliere le nostre proposte culinarie intorno al tema di una corretta alimentazione mi è subito piaciuto. “Siamo ciò che mangiamo” dice Claudia, pensiero che condivido pienamente. Sull’alimentazione potremmo disquisire all’infinito, ma alcune regole base si possono certo citare per semplificare e per dare un senso pratico al nostro modo di vivere il cibo nel quotidiano. 
Cosa mangiamo? Dove e come acquistiamo i prodotti che diverranno gli ingredienti protagonisti dei nostri piatti? La nostra dieta è completa ed equilibrata? Cosa e come mangiano i nostri figli? E l’economia domestica? Ecco alcune delle domande che più spesso ci accompagnano, nell’organizzare la nostra giornata in termini alimentari, nel riempire il carrello della spesa, nel nostro modo di sederci a tavola. 

Lo sappiamo, la frutta e la verdura devono essere fresche ma soprattutto di stagione. Stessa cosa per il pesce; a volte non ce ne intendiamo molto ma con qualche dritta è possibile portarne a casa un bel sacchetto di stagione e a buon prezzo. Sì, perché se è vero che le nostre mamme e le nostre nonne ci hanno insegnato a fare la spesa con oculatezza e buon senso, è anche vero che pure ai giorni nostri (in questo periodo non ne parliamo nemmeno) economizzare diventa fondamentale. Ma fare economia non significa bassa qualità, significa piuttosto ricercare un’alta qualità del prodotto al giusto prezzo. Magheggi? L’unica via per me resta quella del confronto tra i punti vendita, i loro prezzi e qualità e il giusto compromesso con la quantità acquistata. Mi spiego meglio. Se in un supermercato, vedo una confezione formato famiglia con il 30 o 40% di sconto e noi in casa siamo 3 persone, le soluzioni sono due: la prendo e surgelo la rimanente (quasi mai, preferisco il fresco) oppure è meglio rinunciare perché quell’extra troppo spesso finirà per non essere riutilizzato in tempo utile anche perché quello sconticino che ci è molto piaciuto troppo spesso nasconde una data di scadenza mooolto prossima all’acquisto. Le mie strategie sono poche in realtà, ma oramai mi calzano a pennello, sentite un po’. Il mio fornitore preferito di pesce rimane il mercato. Varietà assoluta, freschezza, buon prezzo e qualche buon consiglio che non guasta mai. Per la carne, addio supermercato, ne fuggo a gambe levate. Troppe fregature in questi anni, dalla carne insapore a quella incolore per arrivare a quella trasformista che nel piatto…quasi sparisce. Meglio trovarsi il proprio macellaio di fiducia che ti dà la quantità che ti serve, non di più e che te ne assicura freschezza e provenienza. Le verdure? Mah…per una pura questione logistica ripiego sul super ma … la cosa migliore è la piccola bottega o ancora una volta il mercato. L’ideale qui in città sarebbe andare a quei mercatini dove si trovano le bancarelle dei produttori dell’hinterland che vengono a vendere i loro prodotti in città…e qui si apre un altro mondo e l'argomento meriterebbe un post tutto per sè.

La ricetta!!

Ingredienti per 2 persone:
140 gr di riso
30 gr di cipolla
olio evo
brodo vegetale q.b.
¼ di zucca decorticata
½ bicchiere di vino bianco
40 gr grana grattugiato
20 gr di burro
1 burrata
sale e pepe

Esecuzione: 
fare tostare il riso in una casseruola con un filo d'olio evo, unirvi la zucca a tocchetti molto piccoli e sfumare con il vino bianco. Una volta che questo è evaporato, salare leggermente e procedere nella cottura aggiungendo di quando in quando il brodo necessario. Dopo la mantecatura con burro e grana, distribuire nei piatti e adagiare sulla superficie un pezzetto di burrata a temperatura ambiente. Passare al micro per qualche secondo in modo che la burrata si intiepidisca e si sciolga leggermente. Aggiungere un filo d'olio fresco e una leggera passata di pepe nero se vi piace.

Note:
- se desiderate che la zucca si amalgami al riso e diventi una crema anziché trovarla a pezzetti come ho fatto io, non fate altro che cuocerla a parte con la pentola a pressione e passarla nel mixer. Sarà sufficiente aggiungerla verso la fine della cottura del riso et voilà.



Con  questa ricetta partecipo al Contest di Claudia, VerdeCardamomo

Buon fine settimana!

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