20/06/12

Scaloppine al limone e gamberi con noodles vegetariani

La scaloppina, protagonista dell'MTC di giugno, ci regala un tuffo nel passato e pure qualche riflessione su questa preparazione un po' bistrattata e messa in un angolino. 
Da bambini senza dubbio le avremo mangiate un po' tutti, preparate dalle mamme e dalle  nonne che si sapevano ben destreggiare in cucina. Le mamme senza dubbio adesso come allora trovano nella scaloppina la soluzione ideale per un piatto veloce e ricco di soddisfazione per il palato, un'assicurazione per vedere il piatto spazzolato da quei figli spesso svogliati a tavola e amanti di intingoli e sughetti (evvai con la mollica di pane inzuppata nel sugo!). Le nonne... beh, loro dal macellaio si sa che vanno a colpo sicuro. Chiedono quel preciso taglio di carne, se la battono a casa da sole per ridurla al giusto spessore (quello che solo loro sanno qual'è) e poi...sono capaci di fare un sugo che noi nipoti, a distanza di anni, non siamo in grado minimamente di imitare, anche utilizzando gli stessi ingredienti. Non è vero? Non vi capita mai di tentare di imbastire un sugo come quello della nonna e poi di non ritrovarvi pienamente nei profumi e nei sapori? A me si, ma credo che in questi casi non si tratti puramente di ingredienti ma di quell'effetto sfumato dei ricordi che sa rendere unico un piatto e la sua preparazione. Un esempio... la pizzaiola. Credetemi, non sono mai riuscita a farla bene. Eppure, concorderete anche voi, non ci vuole chissà quale abilità. Eppure, vuoi per la carne (nervosa) oppure la cottura (troppo veloce), vuoi per il pomodoro (non dolce al punto giusto) o infine per troppo o poco origano, insomma , la mia pizzaiola non assomiglierà mai a quella della nonna accompagnata da un morbido puré al profumo di noce moscata.
La scaloppina, ma da quanto tempo non la cucinavo? A casa da un bel pezzo, è vero; l'ultima volta che io e lei ci siamo sfiorate è stato ad un corso di cucina ed è stato l'occasione per fare molte molte scoperte sulla cottura della carne. 
Veloce ma non banale, sul metodo ben ci ragguaglia Elisa nel suo post introduttivo (a proposito, ma quanto sono belle quelle pentole di Elisa?? le avete viste nelle foto? come quelle di mia nonna che...stanno ben chiuse nella sua cucina, senza però che nessuno le utilizzi ora...che dispiacere...). All'epoca del mio corso amatoriale (ben s'intende) il nostro chef si è molto soffermato sul deglassare e sulla cottura della carne. Mi ricordo che io e i miei compagni (tutti over 30 tranne una che non sapeva nemmeno rompere un uovo, ma le vogliamo bene lo stesso) siamo rimasti piacevolmente colpiti da come si potesse ben sfruttare quella crosticina e quel deposito che rimaneva a fondo pentola in cottura. Sfumando con vino, brodo e altro ancora abbiamo scoperto la gioia di produrre una salsina per condire la nostra carne e che soddisfazione!! Un'altra cosa che avevo ritenuto essere molto utile, e poi passiamo alla ricetta, era il tenere la carne appena cotta a parte, coperta al tiepido. Questo passaggio permette alla carne di perdere il liquido in eccesso che fuoriesce solo dopo la cottura, quindi cottura - riposo al coperto - piatto finale...ma quante ne sapeva quello chef!! Beh, questo è l'ABC naturalmente, ma per noi erano tutti elementi fondamentali per riuscire a non sbagliare proprio dalle basi.

Ma ecco la ricetta. Non ho voluto stravolgere troppo la scaloppina; volevo un sapore delicato e l'ho trovato grazie al limone,ma allo stesso tempo cercavo un ingrediente che completasse e contrastasse nel modo giusto e così sono arrivata alle code di gambero. Per accompagnare la carne, sottile e delicata, ho pensato che sarebbe stato d'aiuto un piatto di noodles (in sostituzione del pane) ravvivato nel sapore e nel colore da qualche verdurina. A me è piaciuto tantissimo, devo ammetterlo e sono soddisfatta della mia scaloppina e della mia breve incursione nel quartiere cinese a caccia di noodles (e non solo...)  :)))

Ingredienti per due persone:

6 scaloppine di vitello (tre a testa)
qualche cucchiaio di farina
burro 
sale e pepe
succo di 2 limoni
brodo vegetale
6 code di gambero
prezzemolo
50 ml di panna fresca 

Per i noodles:
140 gr di dried noodles
zucchine e carote tagliate a julienne
peperone rosso tagliato super sottile
basilico fresco
peperoncino essiccato
olio evo
cipolla di Tropea

Esecuzione:

- Prima di tutto,battere la carne con i batticarne; con l'aiuto di un coltello regolare la forma esterna (il profilo) della scaloppina per renderlo più presentabile ed eliminare eventuali nervature esterne che poi farebbero arricciare la carne in cottura. 
Infarinare leggermente le scaloppine e farle cuocere in padella con del burro (se avete quello chiarificato disponibile in frigo, meglio ancora). Girare la carne per cuocerla da entrambe le parti, salare leggermente e metterla in un piatto, coperta da un coperchio o da un foglio di carta argentata in modo che conservi il suo calore.

- Deglassare il fondo di cottura con il succo di limone, mescolare bene con il cucchiaio di legno aderendo bene alle pareti della pentola per raccogliere tutto il sapore possibile; aggiungere un mestolo di brodo vegetale (il famoso fondo di cucina) e lasciare sobbollire perché il liquido si restringa, avendo cura di mescolare di tanto in tanto. 
Filtrare il liquido versandolo temporanemente in una tazza. In questo modo si elimineranno eventuali impurità e la salsa risulterà più fluida. 
Rimettere il liquido in padella, riportarlo a temperatura ed unirvi i gamberi (ben lavati e privati degli intestini); lasciare cuocere 5 minuti. A questo punto, unire la panna liquida e cuocere fino a quando otterrete una salsa dalla giusta consistenza. Spolverizzare di prezzemolo. Mettere da parte e procedere con i noodles.

- Fate cuocere i noodlesjuilienne, il peperone rosso e solo alla fine cottura, profumate con del basilico fresco. 
Spadellate i noodles nelle verdure, regolate il condimento se necessario con un mestolo di acqua di cottura e spolverizzate di peperoncino essiccato (senza esagerare però!). 

-Per servire: disponete tre fettine nel piatto, nappate con la salsa decorando con le code di gambero; proponete il piatto con a fianco una coppetta di noodles vegetariani. 

Se vi piace, potete anche ravvivare le scaloppine con zeste di limone, giusto per rafforzare il profumo; diversamente, il succo di due limoni è già sufficiente nei sapori.





Con questa ricetta partecipo all'MTC di Giugno

24 commenti:

  1. magnifica!!! davvero! complimenti e baci!

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  2. beh! non avrei mai pensato a questo tipo di abbinamento!!! i noodle ...i gamberi davvero belli ....un piatto riuscitissimo!

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  3. Bella, proprio una bella ricetta! Brava! :) Mi stuzzica proprio questo abbinamento con le code di gambero e i noodles vegetariani: un secondo piatto che potrebbe essere tranquillamente un piatto unico. Complimenti! :D

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    1. p.s. quella padella era proprio di mia nonna! :)

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  4. Complimenti veramente interessante questa ricetta... vien voglia di assaggiare tutto... un saluto dai golosi...

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  5. chi non ha mai mangiato la classica scaloppina al limone della nonna??? ma la tua è molto invitante complimenti

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  6. Hai proprio ragione le mamme e le nonne sono inarrivabili. Nonostante l'abbia fatta tante volte non sono mai riuscito a fare la polenta come la mia nonna (vicentina): morbidissima ma, incredibile, compatta. Mia mamma è veramente una specialista nelle lasagne; non ho ancora provato a farle perché temo troppo il confronto. Tornando alle tue scaloppine mi piacciono molto gli abbinamenti e quanto all'incursione nel quartiere cinese spero che mia figlia ti abbia dato qualche dritta interessante.
    Bacioni e ... ci vediamo presto

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  7. bello questo piatto, un po' comfort e un po' fusion.. :))
    brava come sempre Valentina!

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  8. ma che belli questi accostamenti! e la sua presentazione è stata molto piacevole da leggere in un soffio!! una ricetta molto profumata e gustosa che i piacerebbe poter provare

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  9. E' il leit motif di questa gara: non è un piatto semplice, per niente. Anzi, mi spingo un po' più in là, anche grazie alla tua preparazione in materia, e aggiungo che questa sfida sta restituendo alle scaloppine il sapore che dovevano avere quando le preparavano le nostre nonne, quelle per le quali il brodo di dado era un'eresia e che non dovevano fare i conti con limoni trattati, funghi coltivati e tutti i falsi piaceri che le comodità della vita moderna ci offrono.
    Abbiamo perduto un sacco di gesti, arrendendonci al "logorio della vita moderna": e poterli recuperare ed accorgersi, nel contempo, che si tratta di pochi minuti di più, è una conquista di cui mi piacerebbe che si facesse tesoro. Finora, leggo solo commenti entusiasti, specie da parte di chi era convinto che le scaloppine si facessero in modo diverso. Ma io mi auguro davvero che da ora in poi si torni al rispetto di tutti i passaggi- in un discorso più generale di rispetto per le materie prime e per l'identità di un piatto troppo spesso confusa e mortificata.
    Le tue scaloppine sono un passo avanti, in questa ricerca- e non dubitavo di trovare un'elaborazione più consapevole, visto il back ground. Ma sei riuscita a sorprendermi ancora una volta, con una rielaborazione all'italiana di un classico della cucina cinese. Un procedimento inverso, tanti fili che si tessono, la solita firma originale, sicura, convincente, di tutti i tuoi piatti.
    Grazie ancora
    ale

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    1. Grazie Ale, sono felice che il piatto si sia fatto capire e che tu lo abbia apprezzato. Un abbraccio e buon we!

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  10. Buone... sicuramente da provare... mmmmm ... accostamento davvero particolare che mi incuriosisce ... andrò a fare la spesa... :)
    Un saluto
    Chiara

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  11. non buone, di più! e confesso la mia ignoranza sui noodles, mai fatti in vita mia, devo adeguarmi subito!

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    1. Dauly, secondo me una volta che provi i noodles prenderai l'abitudine di tenere una confezione di scorta. Sono davvero particolari, si avvicinano alla pasta ma...sono più leggeri. Un bacione

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  12. Che deliziosa ricetta, adoro le scaloppine e tu le hai presentate benissimo, complimenti! Piacere di conoscerti, mi unisco ai tuoi lettori!Se ti va passa a trovarmi! A presto ...Molly

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  13. Ma che bel piatto Vale! auguri per l'esame di domani, so che è un po' una seccatura, ma andrà tutto benissimo. A presto, un bacione

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    1. Grazie!! sto per uscire infatti, armata di libro e di rivista di cucina:)))
      baciiiiiiiiiiii

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  14. Fantastica!!!!
    Hai osato quello che nessun'altro ha ancora fatto: unire carne e pesce nella stessa scaloppina! E i risultati si vedono eccome!!!!

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  15. meraviglioso Vale!!!!! io adoro i noodles :O) e.. posso dirlo che l' accoppiata con queste scaloppine ai gamberi è semplicemente da urlo?????? :O))))))
    mi piace tantissimo questa ricetta, davvero.
    adesso però mi hai messo in tsta che devo preparare i noodles.. è troppo tempo che non li preparo!!! :O))))
    tentatrice...

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  16. Ciao Vale, se ti va passa a vedere cosa ho combinato a forza di pensare a colori!
    http://arbanelladibasilico.blogspot.it/2012/06/un-festeggiamento-in-rosa.html
    Un abbraccio a presto

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  17. che piattino originale, mi piace come hai unito i sapori, davvero un bel mix!! ottimo anche da vedere con un bel cromatismo!!!! bacioni

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  18. buoni i noodles!! Un abbraccio SILVIA

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  19. Intrigante mix gamberi e scalopine, hai creato un piatto unico ricco dimsapori e profumi! Bravissima!
    Terry

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  20. secondo me il panciona ti dona ancoro più bravura, ma sei un mito maiiiii avrei pensato a tanto
    un abbraccio cara

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