28/09/12

Colors&Food - I Menù di Settembre

Un mese inseguendo il viola, quello di settembre è stato un susseguirsi si sfumature e profumi che hanno portato con sè la scia dell'estate. A volte voltare lo sguardo e salutare i giorni caldi lascia un po' di malinconia, dipende un po' dal nostro carattere e dalla nostra predisposizione d'animo. Io personalmente amo il cliema temperato, la primavera e l'autunno mi vanno proprio a genio, ma l'estate si sa, è bella e basta, anche solo per le libertà che concede! Vestiti leggeri, sandali, capelli che si asciugano in fretta, ricettine light, tanto per tornare al tema culinario. Quest'anno abbiamo sofferto molto il caldo, vero, ma abbiamo potuto anche godere pienamente di frutta e verdura generosamente offerte dai nostri amati orticelli. E anche chi non dispone di detto orticello, ha potuto comunque recuperare quanto di più buono offre la natura in estate. Il viola di settembre ci ha permesso ancora una volta di andare alla ricerca dei sapori di stagione e voi siete state abilissime, come sempre, nell'andare a scovare sia ingredienti sia nuovi modi per proporceli. Le carote e le patate viola...vogliamo parlarne? Semplicemente una tentazione e quasi un obbligo morale da sperimentare in cucina. E poi, l'uva, i fichi, le more, i mirtilli, la cipolla rossa,il cavolo viola, la barbabietola: abbiamo potuto fare una bellissima panoramica andando dal dolce al salato, grazie alla vostra fantasia e alla voglia di osare, ancora una volta. 
Grazie di cuore, è sempre più bello accogliere le vostre proposte, leggere i vostri post e scoprire come nascono i vostri piatti, quale è il susseguirsi di idee che vi conduce ad una scelta piuttosto che un'altra. E' bello potere condividere un pezzettino della vostra vita all'interno di questo spazio tutto colorato di Colors&Food!

Dopo i ringraziamenti,non potevano mancare i menù, naturalmente! Eccoli qui:


MENÙ AL PROFUMO DI BOSCO E DI MARE, 
la terra incontra l'acqua

Polpettine di puré con cuore d'uva di La cucina di Monique





Gelato alle more di Non solo piccante
Gelato alle more


MENÙ DAI SAPORI DELL'ORTO E DEL PRATO
quando basta un albero, un orto e un ramoscello per fare un pranzo da Re







Semifreddo alla barbabietola e cocco di Insalata mista



Cinzia vi aspetta con la proclamazione dei vincitori per cui, se non l'avete già fatto, passate da lei e conoscerete i classificati!

Appuntamento al 1 ottobre con il prossimo colore, vi aspetto da me questa volta!

Buon fine settimana!
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24/09/12

Palline verdi, cosine tonde...mica piselli? Interpreti in cucina cercasi!

I bambini hanno un modo tutto loro di vivere e raccontare il cibo. Alcuni amano sedersi a tavola con mamma e papà o con i compagni e gustarsi il tanto meritato pranzo, altri invece si stoppano in cucina solo sotto minaccia e mangiucchiano come se cibarsi fosse un' attività che in fondo non li riguardi...giusto il tempo per riempire un po' la pancia per poi sfrecciare subito verso mete più interessanti (a casa nostra uguale andare in direzione "camera mia").
Mio figlio fa parte di quella categoria che ha fame, ma solo di quello che piace. Fa parte di quelli che mangiano esattamente sempre la stessa identica porzione di pasta, né un grammo in più né uno in meno; di fronte a questa sua precisione mi sono stupita perché non sapevo di avergli costruito una bilancia interna e tanto meno credevo fosse in grado di regolarsi così bene in modo autonomo. No, non autonomo perentorio direi piuttosto! 
"Voglio questo"-  "fammi quello"-"questo proprio no, voglio la frittata" (e tu hai già smontato mezza cucina per imbastire la cena, manco a dirlo, ovvio!) per arrivare a concludere "mamma, ma non sei capace di farlo bene :((...come invece fa il nonno", ecco, solo per dirne alcune.
Care mamme, tenetevi ben aggrappate alla lallazione perché poi quando parlano...e soprattutto quando tentano (e dico, tentano) di darvi ordini (anche se solo culinari come se fossero in un ristorante dove si mangi alla carte) bene, rimpiangerete i bei tempi in cui le vostre creature mangiavano le vostre amorevoli pappine fatte con tanto amore e a base di verdure.
Qui vi volevo, proprio alle verdure. A parte il discorso del mangiarle oppure no, quali e come (e qui si aprirebbe un capitolo infinito sugli infiniti escamotage che ci inventiamo per somministrare come fossero pillole di salute queste belle verdurine -non sveliamo tutti i nostri trucchi altrimenti furbi come sono ci beccano e non funzionano più-) vorrei arrivare al vocabolario culinario dei nostri piccoli ospiti. 
Un vocabolario che mi lascia sempre sconvolta, dal ridere s'intende, fatto di creatività, di associazioni di idee, pura fantasia dove gli aggettivi nei confronti dei vegetali in cerca di nome si sprecano e allora vai con: palline verdi/cosine tonde=piselli; quella cosa lunga e verde=zucchina per poi passare agli utilizzi alternativi dei vegetali che servono per rotolare a terra come una pallina (bello il limone, giallo com'è fa un bell'effetto quando rotola sul pavimento) oppure fungono da passatempo, come la patata che è bella da pelare con il pelapatate, "tanto poi se la mangiano loro" e te la ritrovi mezza massacrata piena di tagli, incisioni e buchi ma fermi tutti, a casa mia c'è una regola in cucina: si sperimenta, quindi porte e cassetti aperti e via con farine, impasti e quant'altro. Battute a parte, io penso che se i nostri piccoli si sentono liberi in cucina e coinvolti dalle attività che riguardano la preparazione del cibo sia naturale avvicinarli al piatto, sfruttando quel pizzico di orgoglio che viene loro da "l'ho fatto io!" e dal perdere diffidenza nei confronti di quanto compare nel piatto. 
Comunque sia, nel mio caso non è affatto immediato il passaggio "l'ho fatto io - è buono - lo mangio". Le scuse per non mangiare (verdure ma non solo) sono le più assurde. Vanno da un semplice "soffoco" sottolineato dalle manine intorno al collo a "mi fa mal di pancia"(già dopo il primo boccone??) ad una disgustata esclamazione "ma è verde!". 
Quindi...essendo io un'inguaribile ottimista so, e qui do prova della mia consapevolezza, dico so di non essere la sola a navigare in questo mare fatto vi verdure nemiche che tormentano i nostri bimbi e so anche che un giorno o l'altro (più probabile l'altro) accadrà che le mie vellutate diventeranno appetibili. Certo, succederà, me lo sento. Intanto però il menù quotidiano continuerà ad essere davvero come quello del ristorante: marito a dieta (alla quale io non mi piego, no grazie), bimbo ad hoc e io "come si deve e in silenzio grazie" (ma da voi i maschi fanno la lotta anche a tavola??)
Sì adesso la smetto, ecco la ricetta!

Queste coppette sono un'ottima soluzione per un antipasto fresco e veloce, a base di ventresca di tonno e ricotta magra. Mette d'accordo la dieta a quella voglia di qualcosa di buono che spesso ti prende, soprattutto proprio se sei a dieta ;-)

COPPETTE DI VENTRESCA DI TONNO CON PISTACCHI

Ingredienti per 3 coppette:
100 gr di ventresca di tonno Nostromo
succo di 1/2 limone filtrato
4 cucchiai di ricotta magra
pistacchi qb
qualche pizzico di sale

Basta frullare il tutto, i pistacchi a parte ovviamente e poi raffreddare in frigo per una mezz'ora. Semplicissimo, quasi disarmante :)))


Buona settimana!
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19/09/12

Clafoutis di fichi viola e la ricetta sbagliata

Sono giorni di attesa, in tutti i sensi, è proprio il caso di dirlo. Le notti non passano più, specialmente quando verso mattina un piede spinge verso la bocca dello stomaco e caparbio mi costringe ad arrendermi e ad andare in pellegrinaggio per casa. Ma di caparbio non c'è solo quel piedino, ci sono pure io che nonostante la mia mole, mi ostino ad accompagnare Andrea a scuola tutti i giorni - con agio eh, comodamente verso le 9-9.30 - per poi potere fare un giro a caccia di qualcosa di buono al mercato del lunedì o del giovedì. E infatti, ho ragione a tenere duro e ad attaccarmi a queste piccole cose della quotidianità perché mi fanno un gran bene allo spirito. Lenta come una lumaca, mi aggiro tra i banchi del pesce, della frutta e della verdura...con questo ritmo ho tutto il tempo per riempirmi gli occhi di granseole, polipi, canocchie, cozze per poi cambiare genere e arrivare ai violacei fichi, alle maturissime pesche e all'uva che ostinatamente richiamano la mia attenzione. Arrivo a casa con un ricco bottino - neanche a dubitarne vero? - e faccio il punto della situazione. Ovvio che un fugace e rustico prosciutto e fichi non me lo leva nessuno, ma non basta no, ci vuole quel qualcosa di dolce per il dopo cena...
Ed ecco che arriva l'illuminazione, ma è ovvio, il clafotto - per dirla alla Allan Bay ;)

Vista l'esigua quantità che ho preparato e per fare onore al realismo che sempre deve regnare in cucina (pena buttare via tutto per colpa di una ricetta davvero sbagliata!), le dosi che vi do questa volta non sono a grammi ma a cucchiaiate...embè, normale no? E poi, sempre a onor del vero, la ricetta è sbagliata doppiamente perché se io fossi stata precisa e antipatica quanto basta, avrei intitolato il post Flognarde di fichi viola, senza scomodare il nostro amatissimo Clafoutis...ma alla fine il mio dolcetto non ne avrebbe tratto alcun giovamento credo;) Insomma, il Clafoutis dovrebbe essere solo l'originale, quello con le ciliegie, mentre per ogni altro impiego dell'impasto con frutti diversi dalle ciliegie si dovrebbe parlare di Flognarde ma io... sono certa che ci capiamo subito quando menzioniamo il clafoutis e così accumulo errori su errori in questa ricetta, vedete? :)))

Per i dettagli vi rimando QUI, nella rubrica di Malvarosa dove troverete appunto le cucchiaiate necessarie per deliziare il vostro e l'altrui palato con pochi e rapidi gesti...queste sì che sono soddisfazioni ;-)



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13/09/12

Penne alla facciamolecosì!

Questi sono giorni fatti di attesa, di impazienza e di grande stanchezza. Esattamente tra due settimane nascerà Federica e io all'improvviso sento tutto il peso di questi nove mesi. Nove mesi scanditi da momenti di speranza, fiducia, preoccupazione, entusiasmo, euforia per poi arrivare piano piano al traguardo tanto desiderato.

Ormai è tutto pronto per accogliere questa nuova vita. Borsa per l'spedale pronta, valigetta del fratellino per trasferta dai nonni pronta, culla pronta, navicella lavata-profumata-lenzuolata pronta,occorrente per il cambio e bagnetto pronti, fiocco nascita pronto, regalini per compagni di scuola del neo fratellino quasi pronti, mamma prontissima! 

Le mie attività principali per queste due settimane si svolgeranno all'insegna della tranquillità e della passione: si si, davvero...ho deciso che impiegherò il mio tempo per ricaricarmi e per fare ciò che dopo non riuscirò più a fare con la stessa tranquillità. Ecco la prospettiva: scorta di riviste femminili-cucina-arredo, lettura e sfoglio dei miei preferiti food-books (attività che mette in moto i neuroni in modo irrimediabile e quindi da farsi con carta e penna a portata di mano), preparazione del diario di Federica con foto, appunti e tante belle cose che mi vengono in mente ogni giorno e poi... naturalmente approfitterò dei miei pranzi in solitudine per cucinarmi qualcosa di buono da fotografare con il nuovo obiettivo!! Insomma, due settimane quesi tutte per me (escludendo i soliti impegni tra casa e scuola).

Adesso però la ricetta, ci mancherebbe!

Per queste penne, succulente e da divorare con immensa soddisfazione delle papille gustative, bastano pochi ingredienti e ancor meno gesti. 
Munitevi di frullatore (io quello minuscolo per le pappe-piccolo ma efficace), frullate del formaggio caprino e del gorgonzola dolce. Aggiungete qualche goccia di limone e ammorbidite con dell'acqua di cottura della pasta. Condite la pasta in questa crema servendovi di un contenitore capiente, pepate leggermente, aggiungete del pomodoro ben maturo profumato con le basilico e olio evo, ultimate con qualche mandorla. Tutto qui ;)


Buon pomeriggio!


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10/09/12

Linguine allo sgombro e pomodorini dell'orto

Ad ogni fine estate si ripetono gli stessi gesti, le stesse azioni e attività. Ci ritroviamo a lasciare la casa in mezzo ai prati con il relativo orto, carichiamo la macchina e a malincuore imbocchiamo la via del ritorno... Poi, ad un certo punto del viaggio, sopraggiunge un certo profumo di basilico. Ma certo, nel bagagliaio stipato c'è comunque posto per la nostra piccola scorta di frutta e verdura, il basilico è solo uno dei tanti ad essere in trasferimento verso Milano. Prezzemolo, pomodorini, lamponi, zucchine, cetrioli, prugne ed uva...mica male come bottino per riempire il frigo che desolatamente ci attende, vuoto appunto! Ma mica ci accontentiamo di frutta e verdura fresche, giammai! Ma nemmeno a pensarlo! Tempo qualche giorno mi ritrovo con la scorta di conserva di pomodoro, confetture varie e dei vasetti a dir poco strategici con prezzemolo e basilico tritati, pronti al loro impiego da aggiungere all'ultimo minuto. Il pesto certo non può mancare e ... inutile dire che in un baleno tra frigo e congelatore non c'è più posto nemmeno per un formaggino;)

Cosa imbastire per un pranzo di rientro quando ancora non abbiamo riorganizzato al cento per cento la dispensa? Ecco la nostra soluzione: queste linguine a base di pomodorini freschi, prezzemolo e una benevola scatola di filetti di sgombro che staziona in dispensa (che nessuno tocchi la mia scorta di scatolame, in situazioni come queste per me sono vitali!!). Queste soluzioni mi vengono d'aiuto anche al rientro dai fulminei fine settimana a casa dei miei, quando la fame si fa sentire dopo il viaggio e il cervello se ne va in panne per la stanchezza ;(

Et voilà, ecco la ricettuzza:

Ingredienti per due persone:
10 pomodorini appena colti, prezzemolo (pure lui direttamente dall'orto), succo di mezzo limone, peperoncino essiccato,sale fino, olio evo, 1 spicchio d'aglio, filetti di sgombro sott'olio Nostromo, 140 gr di linguine (per noi 70 gr a testa ma se potete abbondare, abbondate!!) 

Il sugo è presto fatto: basta scaldare in padella un filo d'olio insaporito dall'aglio, unirvi i pomodorini tagliati a metà, un pizzico di sale e lasciare cucinare per un paio di minuti. Spadellare la pasta unendo il succo di limone filtrato, il prezzemolo tritato fresco, un po' di peperoncino. Ultimate con l'aggiunta dello sgombro ed è fatto!


Buona settimana!

Vale
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05/09/12

Pain d'épices e confettura di more, Pensieri Viola...

Il mese di Settembre per Colors&Food si tinge di Viola! Chi l'avrebbe mai detto... ma a bene guardare di alimenti di questo colore ce ne sono eccome. Cinzia nel suo  post di apertura ne fa un elenco e già questi non possono non risvegliare le nostre menti e fantasie culinarie.
Non oso immaginare con quali risultati anche questo mese riuscirete a stupirci, spero solo di avere abbastanza tempo per passare da voi e lasciarvi un messaggio... La data fatidica per me e la mia bimba si sta avvicinando e io sto cercando di incastrare al meglio tutti i pezzi del puzzle: marito, figlio, scuola, casa, blog e tutto il necessario per la nuova nata. Già ve l'ho detto, sarò latitante, ma cercherò di essere presente finché mi sarà possibile. 
Ma tornando a noi e al contest di settembre, vi lascio questa doppia ricetta: il francesissimo Pain d'épices e un'irresistibile confettura di more.  Combinati insieme regalano una splendida sensazione, soprattutto per la presenza dell'anice che profuma il pane e contrasta con la dolcezza della confettura.

Per leggere la ricetta e quel qualcosa in più sul pain d'épices, cliccate qui ed entrate direttamente nella mia Rubrica di Cucina Francese in Malvarosa Edizioni!



Buona giornata! Oggi per noi è il ritorno alla quasi normalità perché...inizia la scuola!!!

Vale
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01/09/12

Risotto al limone e filetti di salmone

Siamo tutti rientrati dalle vacanze ormai vero? Ditemi di si...a parte i soliti fortunati che approfitteranno del mese di settembre, i più privilegiati mi verrebbe da dire. Sì, perché chi va in vacanza a settembre molto probabilmente è svincolato dal problema dell'inzio scuola, inoltre beneficia di un clima più mite e non deve subire la folla sia sulla strada sia nel luogo di villeggiatura. Va da sé che questi vacanzieri potranno ricevere tutte le attenzioni che meritano da parte di ristoratori e albergatori, aspetto non scontato se ben ci pensiamo... A volte è sufficiente quell'attenzione o quel consiglio in più per migliorare decisamente la percezione della vacanza. Quella parola spesa in più alla reception, solo per fare un esempio, per trovare un'indicazione su un buon posto dove mangiare bene - magari proprio frequentato dalla gente locale e non solo da turisti - beh, questo è possibile quando non vi è fretta, quando c'è quella tranquillità da parte dell'albergatore per potere raccontare un sacco di cose interessanti.
Io quest'anno ho potuto approfittare solo di qualche fine settimana al mare, nei mesi di giugno e luglio e già a luglio iniziavo ad innervosirmi durante la passeggiata serale...troppa gente, passeggini sui piedi, locali troppo affollati... 
Ad agosto invece, un mese intero passato a casa dei miei, più precisamente a casa di mia nonna e - caldo a parte - posso dire che è stata una vacanza di puro relax. Il fatto di essere a casa, avvolta da mille ricordi legati all'infanzia e all'adolescenza, mi ha fatto un gran bene. In più, è stato bello cucinare nella cucina della nonna utilizzando le sue padelle, le sue posate e quei coltelli che le ho visto maneggiare per anni e anni. Una nota di nostalgia e malinconia c'è sempre nel tagliuzzare sul tagliere in legno della nonna ma, poco dopo, ecco sostituirsi a questi sentimenti l'orgoglio di potere essere lì, tra quelle pareti confortanti cercando di fare qualcosa di buono. 
Proprio in queste vacanze, ho preparato un risotto fresco e semplice che adesso vi propongo. Piatto e canovaccio fanno parte del corredo della nonna e forse anche per questo il riso mi è piaciuto in modo particolare...l'effetto dell'ambiente sul cibo ha sempre il suo peso, è cosa nota.

Eccolo qui:
Ingredienti per 4 persone:
280 gr di riso, cipolla bianca, olio evo, mezzo bicchiere di vino bianco, prezzemolo (io quello riccio), 1 limone, burro, sale, brodo vegetale e una confezione di filetti di salmone Nostromo

Procedimento:
come d'abitudine,soffriggete brevemente la cipolla,  tostate il riso, sfumate con il vino bianco. Procedete con la cottura salando leggermente e aggiungendo il brodo necessario. Contemporaeamente, cuocete in un pentolino d'acqua le zeste di limone tagliate sottilmente, scolatele e mettetele da parte. A cinque minuti dalla fine cottura del riso, unitevi le zeste di limone, il prezzemolo e mantecate con una noce di burro. Al momento di servire in tavola, aggiungete al riso i filetti di salmone con un leggero filo d'olio evo e del prezzemolo per decorare.  

Tutto qui, semplice e fresco grazie al limone e al salmone che ben si sposano in un primo piatto estivo!



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