22/11/12

Frolla con crema al limone e melograno

Prima dell'arrivo del fine settimana, mi piacerebbe lasciarvi una ricetta dolce, a momenti un po' acidula e decisamente fragrante. 

Questo dolce ha una sua piccola storia, lasciate che ve la racconti. Trattasi di preparazione a quattro mani, le mie e quelle di mia mamma. Abbiamo preparato questa crostata quando è nata mia figlia, una settimana dopo. Come nelle migliori tradizioni, la nonna è venuta a darci supporto per qualche giorno e complice il fatto che Federica da brava neonata se la dormiva, unitamente al fatto che anche mia mamma si diverte in cucina, abbiamo deciso di cimentarci in questo dolce. Ma ... non è tutta farina del nostro sacco. Sì, perché originariamente volevamo copiare (e quando dico copiare lo dico sul serio, pari pari) la ricetta della frolla di Cracco ma poi ne sono successe di tutti i colori e quindi la ricetta originale è restata solo stampata sul libro. Se Cracco ci avesse viste non so cosa ci avrebbe detto o fatto (una mattarellata sulle dita ci stava tutta) ma... quello che più conta è che ci siamo divertite fino a piangere dal ridere. Non so cosa avesse mia mamma quel giorno, fatto sta che dopo aver letto la ricetta, si è messa all'opera facendo tutto il contrario di quello che c'era scritto e reinterpretando ogni singolo passaggio. Di fronte ai miei "cosa leggi a fare se poi fai quello che vuoi" rimaneva stranita, convinta di seguire le indicazioni (per conto mio era l'effetto della foto in copertina dove Cracco non dico che dia il meglio di sé ma, si presenta molto bene, diciamola così). Poi è arrivato il momento di tirare la pasta: una Caporetto. Davvero, quello è stato il momento in cui abbiamo dato il nostro peggio, sembrava che i pezzi non volessero stare assolutamente insieme e poi si è aggiunta quella specie di ironia mista a disperazione e autocommiserazione che ci ha fatto venire le lacrime agli occhi dal ridere. 
Ma non temete, quella che segue non è la ricetta di Cracco, per quello lasciamo al libro il suo nobile scopo. E', ovviamente, la nostra versione rivista e corretta...con qualche lacrima qua e là ;)

Ingredienti:
200 gr di pasta frolla
crema al limone: 200 ml di latte , 150 ml di succo filtrato di limone, 250 gr di zucchero semolato, 50 gr di burro, 3 tuorli d'uovo, 6 cucchiai di farina 00, un pizzico di sale;

per la crema al limone: mescolare i tuorli con lo zucchero,aggiungere un pizzico di sale, unire al composto il latte bollito tiepido, il burro e la farina.Trasferire il tutto in un pentolino e fare addensare a fuoco dolce aggiungendo progressivemente il succo di limone. 

Per la farcitura: distribuire la pasta frolla in uno stampo e fare cuocere da sola in forno a180° per 20 minuti. Per evitare che questa si gonfi, utilizzate i soliti fagioli secchi adagiati sulla carta da forno.
Una volta raffreddata la pasta, farcirla con la crema al limone ancora tiepida e a questo punto fare raffreddare a temperatura ambiente. Passare in frigo per due ore decorando con chicchi di melograno a piacere.

Note:
- nell'impasto della frolla ho aggiunto 50 gr di farina di mandorle che dà un po' di forza in più (indicazione del libro, fonte d'ispirazione ;) Se vi piacciono le mandorle provate anche voi, a me è piaciuta tantissimo questa aggiunta;