30/12/12

Cotechino e lenticchie, tirando le somme

Ultima domenica di questo 2012. Che dire, anche quest'anno è volato! Come sempre, quando si arriva agli sgoccioli, quando si sta per salutare l'anno uscente per accogliere quello nuovo, è inevitabile e forse persino doveroso tirare le somme. Ogni tanto sarebbe saggio fermarsi per guardare dove stiamo andando, per essere certi che la direzione presa sia sempre quella giusta, senza aspettare il cambio anno, ma adesso il punto va fatto per forza. 
I soliti gesti, quelli di rito: nuovo calendario alla mano, agenda pulita ed ordinata magari accompagnata da una penna carica d'inchiostro, quello che ci piace tanto; una lista di buoni propositi tra i quali ci saranno senza dubbio delle cose che riusciremo a mettere in pratica ma tante altre invece che saranno destinate a rimanere delle ottime idee ma magari da mettere in atto l'anno dopo ancora. Diciamo che più lunga sarà la lista dei buoni propositi, maggiore sarà la possibilità di fare delle cose a cui teniamo. Quindi tanto vale esagerare con la fantasia e la creatività che non fanno mai male, anzi! 
Questa volta, oltre ai classici oroscopi illuminanti, a suggerirci qualcosa di noi ci si mette pure Facebook con il suo "Scopri quali sono stati i tuoi momenti più importanti dell'anno che sta per concludersi". Lo sa persino lui, quindi non abbiamo scuse, dobbiamo proprio sapere quali sono state le bellezze e le brutture del nostro anno. Non sono brava a fare classifiche, né a costruire Top 10 di libri, piatti, eventi o cose del genere. Però mi posso rallegrare di quanto mi ha portato il 2012. 
Prima di tutto una figlia, il regalo più bello che mai potessi avere. Una gioia immensa per noi genitori e per il fratello maggiore (anche se qualche giorno fa ha mozzato il braccio di un pupazzetto della sorella...ma sempre meglio quello di una molletta sul naso alla neonata). 
Secondariamente, il privilegio della maternità, nel vero senso del termine ma anche come periodo di tempo per dedicarmi a me stessa, alle mie passioni e ai progetti che finalmente nel 2013 troveranno il loro sviluppo. E poi...una nuova amicizia, una di quelle di cui senti di avere bisogno da molto tempo e che all'improvviso ti riempiono la vita facendoti sentire a tua volta la confidente su cui si può contare.
Mi fa sorridere ripensare ad un libro letto la scorsa estate, nei caldi mesi con il pancione, insofferente e quasi rassegnata. Il cavaliere d'inverno di Paullina Simons ho scoperto essere il romanzo più bello che ho letto in tutti i miei 35 anni di vita. Quando i miei occhi hanno scorso le ultime righe, mi sono sentita orfana e smarrita. Ho ripreso a leggere le ultime pagine per essere certa di aver ben capito, sicura di aver tralasciato qualche particolare e invece... le parole erano finite mentre le emozioni mi accompagnano ancora oggi mentre scrivo.
Quest'anno di blog, di fotografia e di tanto buon cibo mi ha portato nuovi incontri, tante amicizie e molta soddisfazione. Non posso non citare l'avventura di Colors&Food, iniziata con il tipico timore di ogni cosa nuova che si osa proporre per finire poi con un alto consenso e tanto affetto da parte di chi vi ha partecipato nel corso dei mesi. 
Concludo ringraziando i miei lettori e augurando a tutti uno splendido 2013. Che possa essere il vostro anno! 

La volete una forchettata di cotechino in sfoglia con una cremina di lenticchia? Dai che porta bene!!

Cotechino e crema di lenticchie:esay and classic

Ingredienti per 4 persone:
1 cotechino precotto, 1 rotolo di pasta sfoglia, un uovo per dorare la pasta;
150 gr di lenticchie miste Melandri (messe a bagno per qualche ora), 1/2 carota, 1/2 gambo di sedano, 1/4 di cipolla, olio evo, sale, pepe, brodo vegetale, curry;

Preparare il soffritto con le verdure, cuocere le lenticchie aggiungendo il brodo caldo necessario e un cucchiaio di curry. Regolare il brodo in modo da ottenere nell'insieme delle lenticchie morbide, adatte ad essere frullate e poi presentate in tavola come una cremina di accompagnamento compatta. Da gustare non solo con il cotechino, ma magari anche su un grissino o con un poco di pane. 
Cuocere il cotechino come indicato sulla confezione, scolarlo, avvolgerlo nella pasta sfoglia. Spennellare la pasta con l'uovo, infornare a 180° per circa 15 minuti, fino a quando la pasta sarà dorata e friabile. Lasciare riposare fuori dal forno qualche minuto e poi affettare.
Servire in tavola in modo rustico



Questo piatto per noi è l'ideale. Per un fine anno da trascorrere in casa, con i bimbi, i giochi di Natale sparsi qua e là, i Lego da costruire e tanta pigrizia... in attesa di partire per la montagna.