22/12/12

Santa's Letter & Tortini di cicerchie con gamberi e capesante

Ancora qualche idea per la nostra tavola di Natale. Il grande pranzo di avvicina e, mentre noi grandi ci organizziamo in tal senso, i piccoli di casa hanno ben altre preoccupazioni. E meno male!I regali! Non avevo mai visto una letterina a Babbo Natale così lunga, mai nella vita. 
Quando ero piccola io la letterina era concepita in modo diverso. Dovevi giocartela bene quella lettera se volevi che quel simpatico vecchietto ti portasse proprio quello che desideravi. Qualche timida richiesta, ben ponderata e tanti dubbi misti a speranze. Il dubbio di non ricevere il regalo, la speranza che fosse quello giusto. 
Inoltre, il mio Babbo Natale era davvero ben informato dei fatti. I miei si raccomandavano molto, avrei dovuto fare la brava per essere premiata e LUI lo sapeva come mi sarei comportata. Guarda caso poi in quel periodo c'era sempre il primo colloquio a scuola e...non sempre mia mamma tornava a casa con le liete notizie che tanto aspettava. Una volta, non solo ho preso un castigo (cosa normale) ma poi mi sono rifiutata di fare il castigo del castigo (= doppio castigo) e poi, recidiva e caparbia, rifiutai pure il castigo del castigo del castigo (tipo tre pagine da copiare). Semplice: non avevo mostrato a mia mamma le note ed i compiti. Ma alla fine, come sempre succede, le bugie vengono a galla anche se magari non subito, ma poi... la punizione fu esemplare. Quell'anno Babbo Natale passò ma al posto dei giochi, lasciò del carbone...nemmeno un mandarino, solo del carbone, brutto, sporco e freddo carbone.
Inutile dire che oggi, 30 anni dopo, quella bambina delusa - e anche un po' arrabbiata - in veste di mamma si preoccupa di esaudire qualsiasi desiderio racchiuso in quella lunga lista. Intravvedo in ogni singola richiesta quella magia che si deve essere accesa nella testolina di quel bambino che impaziente attende il 24 notte. 
Non abbiamo spedito la lettera. Quest'anno l'abbiamo appesa al frigo con le calamite. Una matita a portata di mano per aggiornare la lista al volo, così da essere sicuri di annotare proprio tutto! Qualche sera fa abbiamo notato che la carta è piegata, un po' sgualcita. E' come se Babbo Natale sia passato per casa, mentre noi eravamo fuori per commissioni. Deve avere visto la lettera, deve averla presa in mano, la deve avere piegata e messa in tasta e poi magari si è fatto una fotocopia per potere verificare con calma, a casa sua, se tutti i regali sono pronti e già sulla slitta. 
Caro Santa Claus, ti aspettiamo!

Ricetta per un antipasto morbido, profumato e adatto per le feste. Unico accorgimento: giocare di anticipo. Le cicerchie vanno lasciate a bagno il più possibile quindi dovete per forza programmarne prima la preparazione.

Tortini di cicerchie con gamberi e capesante 

Ingredienti per 4 persone:
120 gr di cicerchie Melandri Gaudenzio, soffritto di cipolla-sedano-carota,olio evo, sale, pepe, brodo vegetale, formaggio grana grattugiato,1 uovo, 100 ml di panna liquida, semi di cumino, burro, 200 gr di gamberi o mazzancolle, 8 capesante, glassa di aceto balsamico;

Mettere a bagno le cicerchie, cuocerle in pentola a pressione con il classico soffritto e con il brodo vegetale necessario. Frullare i legumi unendo il grana, l'uovo, la panna, i semi di cumino. Versare il tutto in stampini imburrati e infornare per 20 minuti a 150 gradi. A parte, cuocere velocemente sulla piastra i gamberi e le capesante, aggiungere un pizzico di sale e pepe. Servire i tortini accompagnati dai crostacei e glassa di aceto balsamico.