12/12/12

Stella candita alle nocciole e Rum per un pizzico di quotidianità

Da quando sono a casa in maternità guardo il mondo con nuovi occhi, forse in modo più ironico e scanzonato. Ecco perché spesso mi ritrovo ad osservare il comportamento del genere umano che mi circonda e a volte c'è da restare sbigottiti. Nelle mie uscite pro scuola, pro super, pro pediatra e altre simpatiche mete gli incontri sono i più vari. Ho deciso di prenderla filosoficamente, a partire dalla vicina di casa che insiste nel lamentarsi per i suoi 19 gradi (motivo per cui se ne va in giro con un turbante di lana in testa, molto probabilmente lo stesso che indossa anche in casa) per arrivare a qualche appartamento più in là dove pur di attaccare discorso c'è chi riesce ad argomentare intorno al casellario della posta. Sapete quante cose si possono dire su un casellario? Tantissime, ve lo assicuro. Ad esempio a proposito di chi riceve e chi no la posta, chi più spesso e chi di meno, chi ha un abbonamento e chi no, sulla sporgenza delle riviste dalla cassetta, sull'etichetta del nominativo con dettaglio su stile e leggibilità dello stesso, per non parlare poi dell'altezza in cui si trova lo stesso casellario...per alcuni quel metro e rotti è già fin troppo... Una volta uscita di casa, sul marciapiede con la carrozzina pronta per la partenza, penso finalmente che il più sia fatto e che ancora una volta sono riuscita ad essere gentile con i miei deliziosi vicini. Mi sbaglio, ovviamente. A Milano si sa, sulla strada non si scherza, né in macchina né nelle vesti di pedone. Ogni volta che attraversi al semaforo, nonostante le strisce e il verde bello illuminato, non puoi non sentire la pressione di quegli occhi impazienti di chi sta fermo davanti a quel rosso acceso e allora...corri! La chiave della sopravvivenza qui è proprio questa: correre! ed è quello che sappiamo fare meglio. Ma il genere che più mi fa sorridere e che mi fa accendere un enorme punto di domanda in testa è il seguente: il guidatore che mette la freccia in curva. Qualcuno mi dovrebbe spiegare da dove possa nascere questa strana esigenza.Non vi sono in effetti alternative.Se alla curva non vi sono incroci ma solo marciapiede, muretti o barriere, me lo dite voi quale dubbio dovrei avere io che seguo questa macchina sulla sua possibile direzione? Li incontrate anche voi questi esperti guidatori, vero? E allora, per rallegrarci insieme di queste e tante altre stranezze, vi lascio una ricetta dolce, ma non troppo, molto adatta al periodo pre natalizio.

Ingredienti per una stella:
150 gr di farina 00, 100 gr di farina Manitoba, 125 gr di zucchero, un pizzico di sale, 1/2 sacchettino di lievito per dolci, 150 gr di burro ammorbidito, 3 uova intere, 50 gr nocciole (pelate e tostate) tritate grossolanamente, 1 bicchiere di Rum, q.b.canditi (io macedonia di canditi, un mix)

Mescolare la farina con lo zucchero, il lievito e un pizzico di sale. A parte, lavorare il burro fino ad ammorbidirlo. In un'altra ciotola, mescolare bene le uova. Unire le uova e il burro alla farina, aggiungere le nocciole, i canditi e il Rum. Mescolare bene il tutto e distribuire in uno stampo da forno. Cuocere a 170° per 30 minuti nella parte superiore del forno. Lasciare raffreddare lentamente in forno. 

Note:
- per lo stampo: io ne ho utilizzato uno in carta, tipo quello del panettone per intenderci. Ne esistono di vari tipi, anche a forma di alberello se vi piace di più, ma sicuramente li avrete già visti in giro;
- i canditi: non vi indico la dose esatta perché a mio avviso dipende dai gusti. A me non piacciono quando sono troppi, mi pare che il loro sapore copra un po' quello dell'impasto quindi ne metto due cucchiai, non di più.