28/02/12

28/02/12

Oro Zafferano - I Menù di febbraio

Per il mese di Febbraio, Colors and Food, what else? - ospitato da Cinzia - ha avuto come protagonista l'oro. L'oro nel piatto, grazie allo zafferano, ha fatto la sua comparsa nelle vostre tavole e anche questo mese ci avete regalato delle idee stupende. Dall'antipasto al dessert, dal filetto di maiale al pollo, passando dagli spaghetti alle penne per arrivare all'adorato risotto...insomma, vi siete davvero sbizzarriti. Inoltre, quello che mi ha lasciato piacevolmente colpita, è stato il frequente impiego dello zafferano nei dolci. Nella cucina di tutti i giorni non ci si pensa spesso, si tende ad attenersi al tradizionale e quindi a proporlo in primi o secondi piatti...ma cosa ci stavamo perdendo??

Nel proporvi i Menù di questo mese, verrò meno ad una delle regole principali per la creazione di un buon menù e cioè quella di non ripetere mai lo stesso ingrediente nelle portate. E' inevitabile, lo zafferano troneggia ovunque, a volte in modo più delicato e altre invece in modo più evidente ma...posso dirla tutta? Questo è un gioco, mica un ristorante quindi, mettiamo da parte le regole e divertiamoci portando un po' di sole in queste tavole ancora invernali!

Un menù per palati raffinati:














Un menù per gli amanti delle novità e degli accostamenti insoliti:








Ecco presentati i menù, di tre portate come potete vedere perché personalmente - Natale a parte - io nella vita di tutti i giorni e per i miei amici, opto per i  tre piatti ;)

E adesso, tutti da Cinzia per i Vincitori!

Alla prossima avventura che sarà... tra pochissimo, già il 1 Marzo! 

Vi aspettiamo!

23/02/12

23/02/12

Vichyssoise - Paris dans l'assiette

Pronta per la partenza!! Tra poche ore inizia il mio week end lungo in montagna - già ve lo avevo detto. Le borse sono pronte, la macchina fotografica pure ed io sono nella predisposizone d'animo giusta. Dove vado? Sembra una vacanza in effetti, invece semplicemente me ne torno dalle mie montagne dolomitiche per qualche giorno all'insegna della tranquillità. 

Vi lascio questa ricetta dedicata alla Rubrica di Malvarosa Paris dans l'assiette. Un piatto fresco, delicato e davvero appagante! La ricetta qui

20/02/12

20/02/12

Pompelmo e pesce spada, la strana coppia

Buon inizio settimana! Non so voi, ma io mi sto avvicinando ad una dieta decisamente leggera...pura illusione di un clima più mite e di un cambio armadio imminente, anche se...le cose non stanno proprio così :(
Comunque sia, un antipasto fresco e leggero non ce lo leva nessuno, soprattutto se si uniscono dei sapori insoliti, come il pesce spada e il succo di pompelmo. Vi va di provare? in nemmeno 10 minuti, lo stuzzichino è pronto!

Ingredienti per 2 persone:
100 gr di pesce spada affumicato
succo di 1 pompelmo
sale e pepe
olio
semi di sesamo neri
fili di erba cipollina
1 zucchina tagliata a julienne

Esecuzione: condire la zucchina con sale, pepe, un filo d'olio e il succo del pompelmo. Avvolgere la zucchina all'interno del pesce spada, legarlo con un filo di erba cipollina e disporlo su un piatto da antipasto. Versare qualche goccia di succo di pompelmo sulla superficie del pesce spada, cospargere con semi di sesamo neri e tenere in fresco fino al momento di servire.

Dopo questo piatto io cercherei volentieri un volo su Last Minute...alla ricerca di un po' di estate;)



Ricordatevi che il 25 febbraio, scade Colors and Food, what else? questo mese dedicato allo Zafferano!!
Cinzia vi aspetta, mentre io ... vi aprirò porte e portoni al 1 di Marzo!

17/02/12

17/02/12

Risotto al radicchio con carciofi croccanti

Alla faccia del Venerdì 17, vi lascio questo risotto per proiettarci verso un soleggiato fine settimana. Io sto facendo il conto alla rovescia - come gli scolaretti - perché da giovedì prossimo, complice la chiusura delle scuole per il Carnevale - me la filo in montagna, finalmente a casa per qualche giorno!!  E' troppo grande il desiderio di vedere le mie montagne innevate, adesso la natura chiama e ... prevedo passeggiate sulla neve ghiacciata e foto che immortalino questi tramonti invernali, insomma...una specie di mini vacanza....

Ecco la ricetta di oggi, una risotto a base di radicchio guarnito da un carciofo croccante, dedicato ad Ambra e alla sua Piccola Bottega di Campagna.

Ingredienti per 2 persone:
130 gr di radicchio rosso tardivo
20 gr di cipolla
olio evo
sale
pepe
1/2 bicchiere di vino rosso
150 gr di riso
formaggio grana grattato
brodo vegetale
una noce di burro

1 carciofo
2 cucchiai di farina
olio per friggere

Esecuzione: lavare e tagliare il radicchio a pezzettini piccolissimi (questo accorgimento lo renderà più cremoso a cottura ultimata); fare insaporire la cipolla tritata il un filo d'olio, tostare il riso, aggiungervi il radicchio, sfumare con il vino e procedere alla cottura allungando con il brodo vegetale necessario. Affettare un carciofo, infarinarlo leggermente e friggerlo in olio per due minuti, il tempo necessario per renderlo croccante. Metterlo da parte. Ultimare la cottura del riso, aggiungere il sale necessario, un po' di pepe e qualche cucchiaio di formaggio grana. Lasciare riposare per qualche minuto aggiungendo una noce di burro e servire nei piatti. Decorare con il carciofo croccante e ...gustare con un vino rosso, io ho scelto un Montepulciano d'Abruzzo.




Con questa ricetta partecipo al Contest di Febbraio di Gattoghiotto in collaborazione con Malvarosa Edizioni

Buon fine settimana!

14/02/12

14/02/12

Coppette alla crema di marroni e al caffè

Buon onomastico a tutti i Valentini come me e buona festa a tutti gli innamorati! Per me San Valentino è sempre stata una festa quasi allo stesso livello del compleanno, davvero. Sì perché quando ero piccola, per festeggiare mia mamma e mia nonna preparavano le frittelle da portare a scuola - e con il carnevale alle porte ci stava pure bene - e io ero super contenta anche perché compiendo gli anni ai primi di settembre non avevo mai la possibilità di festeggiare il compleanno a scuola con i miei compagni, visto che le lezioni iniziavano sempre verso la metà del mese. Inoltre, un paesino vicino al mio, il 14 febbraio ospitava un piccolo mercatino proprio per i più piccoli. Qualche malandata bancarella con giochi colorati ed utili per il carnevale; nel pomeriggio si faceva una passeggiata e io tornavo a casa con un giochino o con le stelle filanti. Altro che festa degli innamorati! E poi? Un tuffo nel presente, oggi il San Valentino lo festeggiamo in tre, un bel bavagliolo sgargiante a rallegrare la tavola, invece di un sottofondo musicale ci becchiamo un bel Takeshi Castle, familiarmente ribattezzato "i pirla" (perché tanto giusti non devono essere quegli scellerati).
Inoltre, per non sbagliare, oggi ore 14.30 colloquio a scuola...con le maestre, ma questa volta senza direttrice il che mi fa ben sperare ma...non certo illudere perché il signorino sta migliorando ma pur sempre la sua bella personalità... Ma non posso negarmi proprio tutto, un briciolo di romanticismo e di dolcezza lo devo trovare anch'io, e chi sono?? e allora ecco il dessert che fa al caso mio...Come al solito, semplice e veloce, l'ideale per un San Valentino infrasettimanale. Provare per  credere!

Ingredienti per 2 persone:

250 gr di crema di marroni
80 ml di latte
2 tuorli d'uovo
25 gr di zucchero semolato
1 cucchiaio di farina
1/2 bicchiere di panna montata
1 cucchiaio di caffè ristretto

Esecuzione:
sbattere i tuorli con lo zucchero fino a renderli una crema. Aggiungere la farina e mescolare bene. Aggiungere il caffè ristretto, il latte bollente e mescolare. Versare il composto in una pentolina e fare sobbollire per un minuto fino a quando la crema si restringe. Lasciare raffreddare e nel mentre montare la panna.Unire la panna alla crema e distribuirla in coppette individuali alternando con la crema di marroni. Mettete in frigo fino al momento di servire. Decorate a piacimento per impreziosire la coppetta, deve somigliare ad un gioiellino...il vostro piccolo regalo per un momento di dolcezza da condividere ♥
Accompagnate con dei biscottini secchi, a me la crema piace ma la preferisco se spezzata da un biscotto croccante.


11/02/12

11/02/12

Cous cous dolce con pistacchi e mandorle

Un dessert speciale, potremmo definirlo la sintesi di un piccolo viaggio intorno al mondo. Dall’Africa del Nord all’Europa, dall’America all’Asia, il globo si riunisce nei sapori di questo piatto essenziale e delizioso allo stesso tempo.
La ricetta è tratta da La Cucina Italiana, più precisamente il numero di Febbraio del 2011. Era da tempo che volevo provare il cous cous in versione dolce e questa è stata la ricetta che mi ha convinto pienamente, più di tante altre. Cardamomo, pistacchi, mandorle e ribes, quel tocco di rosso rubino che impreziosisce il dessert mi pare davvero una grande idea! 

Ecco la ricetta:

Ingredienti per 4 persone:
200 gr di cous cous precotto
200 gr di ribes
160 gr di zucchero
120 gr di succo di arancia
80 gr di pistacchi sgusciati
80 gr di mandorle senza pelle
30 gr di cioccolato fondente
3 semi di cardamomo
2 scorze di limone
2 scorze di arancia
1 chiodo di garofano
sale

Esecuzione:
scaldare il succo di arancia con i semi di cardamomo e il chiodo di garofano, 50 gr di zucchero, le scorze di limone e di arancia, 80 gr di acqua e un pizzico di sale; spegnere il fuoco non appena bolle il succo, filtrare il liquido e versarlo sul cous cous. Farlo marinare per 15 minuti e poi sgranarlo con una forchetta.
Frullare i pistacchi e le mandorle nel mixer con 20 gr di zucchero (lo zucchero serve per ottenere uno sfarinato ben sgranato senza grumi),poi unire lo sfarinato e gli altri 20 gr di zucchero al cous cous raffreddato.
Sgranare i ribes e unirne 50 gr al cous cous, completandolo con il cioccolato tritato grossolanamente.
Cuocere i ribes rimanenti con 150 gr di acqua e 70 gr di zucchero per circa 10 minuti. Frullare con il mixer a immersione e filtrare. Servire il cous cous con la salsina.

Nota:
- il procedimento e le dosi di questa ricetta sono per-fet-te!! le ho riportate tali quali perché non ho dovuto riadattare nulla;



Buon fine settimana!

09/02/12

09/02/12

Blanquette de veau per Paris dans l'assiette

Cosa ne dite di una ricettuzza tutta francese a base di carne bianca avvolta da una salsina irresistibile? 

Oggi, vi propongo un piatto appartenente alla tradizione della cucina francese, preparato per la Rubrica "Paris dans l'assiette" . Se ancora non conoscete la blanquette, questa è un'ottima occasione per provarla. Si tratta di un piatto unico o secondo piatto, a seconda dell'accompagnamento che deciderete di unirvi. E' una sorta di spezzatino, bianco, deve cucinare lentamente coperto dal brodo per poi essere avvolto da una salsa delicatissima.

La tradizione vuole che la blanquette sia fatta rigorosamente con la carne di vitello, ma ne esistono altre interpretazioni che prevedono in sostituzione l'agnello, il pollo, il tacchino o addirittura il pesce. Io mi sono attenuta il più possibile alla versione originale proprio per esaltare quel colore chiaro della carne che rende speciale il piatto.


Per la ricetta clicca qui

07/02/12

07/02/12

Food Blogger Interviews – Guest Blog: La Ricetta della Felicità

Buongiorno mondo sotto zero!! Freddo anzi freddissimo, previsioni di miglioramento nessuna ed io pure influenzata. Ma non ci facciamo abbattere da simili sciocchezze,vero? Uno spazio per la lettura lo si trova volentieri, specialmente quando non si profila la solita ricetta bensì, La ricetta della felicità, mica poco...

Qui di seguito potete trovare l'intervista di Angela, per noi blogger Fujiko! 



Volendo fare un ritorno alle origini, ripensando al tuo blog e alla sua nascita, se ricordo bene la tua esperienza da food blogger è iniziata con Malanova.it; ci racconti come hai cominciato a scrivere le tue ricette? Chi erano i tuoi lettori? 

E' nato tutto per gioco. Ho iniziato come tanti a fotografare quello che cucinavo e a metterlo su FB. Poi un giorno il mio amico FortuTato, amministratore di Malanova.it, per sfida mi ha proposto di fare un dolce con il logo del suo blog e da lì è nata l'idea della mia rubrica "Le ricette di zia Fujiko", in cui proponevo ricette tradizionali rivisitate a modo mio, in dialetto calabrese.I primi mesi postavo tutti i giorni... da pazzi! Ma è pur vero che cucinavo e fotografavo quello che mangiavo a pranzo e a cena, così, semplicemente, con la mia mitica compattina. Non sapevo nulla nè di foto nè di food styling... era tutto molto spontaneo e semplice... I miei lettori erano soprattutto amanti della tradizione calabrese e della tipicità... tanti emigrati... ma anche giovani fan della cucina genuina di un tempo, fatta di sostanza, senza dar troppa importanza all'estetica.

Oggi il tuo blog è conosciuto nel web ma non solo, La ricetta della felicità ha visto pubblicata una ricetta su A Tavola, una rivista che tantissimi appassionati sfogliano e divorano con gli occhi. Cos’hai pensato quando hai visto il tuo blog tra le pagine di A Tavola?

Ti premetto che non era la prima volta che vedevo le mie ricette su carta patinata... Nell'agosto scorso un giornale di cucina calabrese  ne aveva pubblicato alcune. Certo vederle anche su un giornale a vasta tiratura come "A Tavola" è stata una grandissima gioia... è come percepire come reale qualcosa che fino a quel momento è stata solo virtuale... Potere toccare, leggere, sfogliare le pagine di un giornale ha un fascino non paragonabile allo schermo di un pc... indubbiamente.

Tu collabori con riviste on line, tra cui Cavolo Verde dove siamo colleghe; cosa pensi di queste collaborazioni? Quali opportunità offrono ad un food blogger appassionato? 

Partiamo dal presupposto che ogni esperienza fatta in un campo nuovo è importante perchè ti arricchisce e ti permette di imparare. Oltre che su Cavolo Verde, scrivo anche su About Food, il trimestrale on-line fatto da blogger, che rappresenta per me un prodotto di altissima qualità e di cui sono orgogliosa di far parte. Spesso mi sono sentita chiedere quanto sono retribuite queste collaborazioni ... E allora mi scappa sempre un sorriso. E' la passione, solo la passione a determinare certe scelte...e forse anche un pizzico di vanità.

Nel tuo blog non si trovano solo ed esclusivamente ricette e piatti da gustare, ma è diventato e sta diventando qualcosa di più; mi riferisco al Censiblog e alle recenti interviste che hai pubblicato. Ci spieghi come è nata e in cosa consiste l’idea di censire i blog? 

L'idea del Censiblog è nata quasi per caso... Era il periodo del censimento nazionale e dei continui solleciti alla compilazione in tv , su internet... Così mi sono detta... E se lo facessimo anche noi blogger? Sarebbe interessante sapere quanti siamo, chi siamo, come si è sviluppato il fenomeno nel tempo... E così dopo un'ora avevo già pubblicato il banner e il post sul blog. 

Introdurre nel  blog uno spazio dedicato alle interviste come stai facendo credo sia molto interessante, anch’io ho fatto questa scelta ma destinata nello specifico al mondo dei food blogger; intravvedo nel tuo modo di scrivere il piacere della scrittura e la passione per il mondo del cibo; quale progetto stai inseguendo…se si può dire ovviamente…

Più che un progetto...un sogno: la mia passione per la scrittura mi accompagna fin  da piccolissima... così come quella per la fotografia e l'arte in genere (da ragazza volevo fare la stilista ahahhah...). La cucina è venuta dopo... ma poterle unire insieme e farle diventare un lavoro sarebbe il massimo! Ma la strada è veramente dura. Anche il "mestiere" non mi dispiacerebbe affatto... cucinare per la gente... ma oggi lo stato attuale non ti permette di investire e rischiare...poi a quarant'anni men che meno... Vedremo...

Passione e lavoro, un confine sfumato, tu come lo definiresti?

Credo che fare di  una passione  la propria professione sia il sogno di tutti...in ogni campo. Che ci sarebbe di più gratificante che fare quello che più ci piace e per giunta essere pagati per farlo? L'unico rischio sarebbe quello di rimanere incastrati nel meccanismo di fare le cose poi meccanicamente a danno della passione, per sopperire alle richieste del mercato... ma per arrivare a quei livelli ce ne vuole... non credo sia questo il caso...:)

E poi c’è Gente del Fud, il Social Food Network firmato Garofalo.  Cosa ti piace in particolare di questa iniziativa? 

Gente del Fud è stata una bella e interessante esperienza... L'idea è vincente: valorizzare la tipicità e i prodotti del territorio è il futuro in cui le aziende come Garofalo dovrebbero investire.

Se io ti chiedessi, quali sono le gioie e i dolori di una food blogger, ironicamente è chiaro, cosa mi diresti? Anche tu scrivi ad ore improbabili?

La vita da blogger non è semplice... specie se hai una famiglia... figli... magari anche un lavoro. Quello che faccio quotidianamente, il tempo che dedico, la passione che ci metto per me equivalgono ad un lavoro vero e proprio ...unico neo... questo lavoro non è retribuito. All'inizio anche io scrivevo la sera, ora cerco di evitarlo... è l'unico momento in cui ci rilassiamo tutti insieme, magari davanti a un bel film... per cui cerco di scrivere la mattina quando i bimbi sono a scuola...o mentre giocano dopo i compiti... Ci sono giorni in cui scrivere un post intero è un'impresa! A volte devi trascurare qualcosa per finirlo o per sistemare delle foto... Spesso quando la pila dei panni da stirare comincia a rasentare il tetto...così come quelli da lavare... oppure o quando il pomeriggio fotografo un piatto sull'asse da stiro, pur di avere un pò di luce vicino alla finestra, e nello stesso tempo risolvo un  problema di matematica di quinta, ascolto un capitolo di storia di seconda media e faccio i complimenti alla più piccola che ha finito la paginetta delle T... beh... in quei momenti qualche dubbio mi viene... ma è un attimo...!

Di fronte ad una neo blogger appassionata e alle prime armi, quali consigli le daresti perché possa affrontare quest’avventura?

Innanzitutto di essere sempre onesta, con i lettori e con i "colleghi", di essere se stessa e donarsi con generosità e poi di cercare di migliorarsi sempre, anche studiando gli altri, fino a trovare la propria strada.

Un’ultima domanda Fujiko, focalizzata sui rapporti che s’instaurano con i “colleghi” food blogger, esiste l’amicizia tra food blogger?

L'amicizia è un valore molto raro da trovare nella vita reale... figuriamoci in quella virtuale. Personalmente in questo caso parlerei più di feeling che amicizia vera e propria... Infatti con molte blogger mi sento molto in sintonia, per unità di intenti, per gusto estetico o semplicemente per una simpatia così a pelle... ma l'amicizia è frequentazione, condivisione di momenti importanti della vita, è piangere e ridere insieme... cose non semplici da fare virtualmente. Nella  vita reale ho pochi amici veri, tanti bei rapporti, ma le persone a cui affiderei i miei figli a occhi chiusi si contano su una mano... e sono tutte persone che mi conoscono da quando portavo i codini....:)

Grazie Fuji!

05/02/12

05/02/12

Crema allo zafferano al profumo di mandorla

Ed eccoci arrivati al secondo appuntamento con Colors and Food, what else!

Il colore del mese di febbraio è il Giallo e l'ingrediente protagonista nei nostri piatti sarà lo Zafferano. Le nostre tavole saranno illuminate da un raggio di sole, ne abbiamo tanto bisogno in questo freddo inverno. Allo stesso tempo, gli stimmi ci riconducono all'immagine del bellissimo fiore che li ospita, quasi un preludio alla primavera.

Tante, tantissme le combinazioni possibili con lo zafferano. Dall'antipasto al dolce, potrete sbizzarrirvi! Delicato con il pesce, protagonista nei primi piatti - classici e reinventati - fino a diventare una presenza discreta nei dessert. L'oro nel piatto, questo è il tema del mese di febbraio a cui siete invitati a partecipare.

Questa è la mia proposta, ovviamente fuori concorso. Un dessert al cucchiaio anzi, al cucchiaino. Profumo di mandorla e di zafferano, un modo sublime per teminare il pasto. 
Crema allo zafferano al profumo di mandorla

Ingredienti per 4 persone:
100 gr di zucchero
4 tuorli
20 gr di burro
40 ml di latte
50 gr di farina
gocce di essenza di mandorla
1 cucchiaino di zafferano

Esecuzione: in una bastardella, mescolare con la frusta i tuorli d’uovo con lo zucchero fino a quando formeranno un composto spumoso; aggiungere progressivamente e in modo alternato la farina setacciata e il latte; cuocere a bagnomaria mescolando costantemente e facendo attenzione perché la bastardella non entri a contatto con l’acqua ma solo con il vapore (in questo modo l’uovo non cuocerà ma si formerà la crema). Una volta ottenuta una crema omogenea, togliere dal fuoco, incorporavi il burro sciolto a parte a cui avrete aggiunto lo zafferano. Mescolare, profumare con qualche goccia di essenza di mandorla e mettere in frigo a riposare per mezz’ora.
Distribuire la crema in coppette o tazzine individuali accompagnando con biscottini secchi. 




 
Per tutti i dettagli del Contest, vi rimando alla pagina di Cinzia. Questo mese sarete ospiti di Essenza in Cucina! 

Siete pronti? Via al Contest allora!!

Vale

03/02/12

03/02/12

Easy Cooking: Hummus di piselli

Queste prime settimane dell'anno sono letteralmente volate! Mi ritrovo ai primi di febbraio con una strana sensazione; oscillo tra l'iperattivismo e il disperato bisogno di fermarmi. Ma chi si ferma è perduto, lo sappiamo tutti e poi...quando ci sono i bimbi con le loro esigenze bisogna raccogliere ogni energia e rimetterci in marcia. Ma, visto che tanti di voi sono combinati come me, oggi ritorniamo all'easy cooking!

Quando si dice “brutto ma buono”, ecco questo è proprio uno di quei casi.  L’hummus è una crema, va servita in una coppetta e offerta agli ospiti con del pane come stuzzichino prima del pranzo. Che si tratti del classico hummus a base di ceci oppure delle sue varianti a base di fagioli o piselli come quella di quest’oggi,  rimane pur sempre una crema…bruttina da presentare ma…mooolto buona. E’ uno di quegli stuzzichini che fa davvero la sua funzione,ingolosisce l’ospite, lo intrattiene a tavola in modo familiare senza obbligarlo all’utilizzo delle posate. Un pane croccante è tutto ciò che serve per assaporare queste creme e… non ne rimarrete delusi. Inoltre, trovo che quella punta d’aglio (pochissima davvero, ma vi prego mettetela!) dia quello spunto in più. E’ un elemento di rottura indispensabile perché gli altri ingredienti hanno sapori molto delicati, compreso il tahin che è parte integrante della ricetta classica dell’hummus ai ceci. 

L’hummus di piselli che vi propongo prevede la  sostituzione del tahin con una crema di tofu con aggiunta di verdure. Ne basta un cucchiaio, è una crema delicata, ma più saporita del tahin. 

Hummus di piselli

Tempo di preparazione: 10 minuti

Ingredienti per 2 persone:
140 gr di piselli bolliti
½ spicchio d’aglio privato dell’anima
1 cucchiaio di olio d’oliva
Sale
1cucchiaio di crema di tofu alle verdure
prezzemolo tritato fresco

Esecuzione: frullate gli ingredienti iniziando dai piselli bolliti, aggiungete l’olio, l’aglio,la crema di tofu, un pizzico di sale e quando il composto sarà ben amalgamato unite il prezzemolo tritato. Mettete in frigo e servite freschissimo con pane croccante.  

Nota:
- la crema di tofu alle verdure:potete trovarla già pronta nei negozi specializzati (certamente nella catena NaturaSì nelle vostre città). Nel caso in cui vi piacesse prepararla in casa, la composizione è la seguente: tofu, olio di girasole, carote, aceto di mele, sedano, sale, piante aromatiche, capperi, salsa di soia, noce moscata e succo di limone.
- l'hummus è velocissimo da preparare, potete dedicarvi quei 10 minuti prima di cena, metterlo in frigo, una bella doccia rilassante e poi... il meritato relax!



Con questa ricetta partecipo al Contest di LadiesMarmelade, grazie ragazze per l’invito! Questo brutto anatroccolo nasce per voi, ingentilito dalla coppetta e dal pane che…lo rendono meno brutto, anzi … una vera tentazione:)))

Valentina

01/02/12

01/02/12

Petali di rosa con semi di sesamo neri

Ci sono dei giorni in cui cerchi l'essenziale, quelle poche cose che sai che ti faranno stare bene. Gli amici, una cartolina di qualche estate fa, un biglietto d'auguri che sbuca tra il disordine dell'armadio. 
Ci sono dei giorni in cui non  hai voglia di esagerare, dove ti rendi conto che in fondo la vita che fai ti calza a pennello e chi in realtà non stai cercando nulla di troppo diverso da quello che hai, cerchi solo di non perdere ciò a cui tieni, di essere migliore e di fare in modo che il tempo non ti sfugga di mano.

Il piatto che vi propongo oggi è un elogio alla semplicità. Una pasta a forma di petalo di rosa, bella, colorata e dai sapori avvolgenti. Il condimento è essenziale, fatto di olio extravergine di oliva, semi di sesamo neri e una spolverata di grana. Non vi serve certo la ricetta nei dettagli...

Se volete sapere qualcosa di più su questa pasta, visitate la scheda in Gente del Fud. Cliccate qui!

 E questa è la versione prima della cottura, non la trovate bellissima anche voi?

Oggi è il 1 Febbraio, quindi si riaccendono le luci su Colors and Food, what else?
Siete pronti per un'altra esplorazione all'insegna del colore e del cibo? Tutti da Cinzia allora, andiamo a vedere i dettagli! QUI

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