31/01/13

Wafer Cheesecake ai frutti rossi


Partiamo di nuovo.Sento che qualche giorno lontana dalla città mi farà bene, la montagna ha sempre un effetto benefico su di me. 
Un cane magro, vecchietto, dal pelo quasi bianco mi verrà incontro come se non me ne fossi mai andata. Il letto ben fatto, ricoperto da una morbida trapunta rosso bordò colora la camera in legno. Le tende bianche in pizzo lasciano intravvedere la valle e il Marmolada che al mattino si illumina lentamente al sole. Il caldo della stube riscalda la casa. Non mi resta che abbandonarmi a queste sensazioni che, ogni volta, mi riportano alla mia infnzia facendomi amare sempre più le cose semplici. Profumo di casa.

Una ricetta semplice e tutta da gustare. La base è frutto della bontà dei Wafer e la farcitura del mix di morbidi formaggi.

Ingredienti:
per la base: 200 gr di Wafer, 80 gr di burro;
per la farcitura: 1 vasetto di yogurt, 100 gr di ricotta, 150 gr di mascarpone, 50 ml di panna, 2 cucchiai di zucchero, frutti rossi essicati;

Frullare i wafer con il burro ammorbidito. Distribuire la base all'interno di una piccola teglia apribile (22 cm di diametro). Mettere in frigo per mezz'ora. A parte preparare la farcitura unendo ricotta, mascarpone, yogurt, panna e zucchero. Versare il composto sulla base ormai compatta e infornare per 40 minuti a 170°. Lasciare raffreddare e mettere in firgo ancora per un'ora. Decorare con i futti rossi e servire.
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28/01/13

Pane morbido alla zucca


Preparare questo pane mi ha riportata indietro nel tempo. Ha fatto tornare in superficie dei ricordi bellissimi legati a Roma e alla mia giovane età. Il pane alla zucca in particolare riconduce i miei pensieri a delle serate speciali trascorse in un ristorante in zona Piazza San Pietro, un ristorante dal menù indimenticabile come ad esempio i cavatelli su vellutata di carote e i morbidi panini che ispirano questa ricetta.
Un pane avvolto in un morbido panno, quasi a proteggerlo dalla stessa aria tiepida che mi accoglieva ogni volta che tornavo in quella splendida città. Giorni indimenticabili, come i profumi, i sapori e la luce che li hanno contraddistinti.

Ingredienti: 350 gr di zucca napoletana, 500 gr di farina Manitoba, 1 uovo, 15 gr di lievito di birra fresco, 200 ml di latte intero, un cucchiaio di sale e di zucchero, 2 cucchiai di olio evo

Affettare sottilmente la polpa della zucca e cuocerla al forno in modo che si asciughi bene. Lasciare raffreddare. Setacciare la farina, unirla all'uovo. Intiepidire il latte e sciogliervi il lievito. Aggiungere il latte nell'impasto aggiungendo zucchero, sale e olio. Mescolare bene, coprire con la pellicola e mettere a lievitare in luogo tiepido per due ore. Impastare nuovamente aggiungendo qualche cucchiaio di farina se necessario e trasferire l'impasto nello stampo da plumcake rivestito da carta da forno. Spennellare la superficie con qualche cucchiaio di olio diluito con acqua e due pizzichi di sale. Cuocere a 200° per circa 40 minuti.
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24/01/13

Biscotti salati ai semi di girasole



Cosa sarà più buono, quel qualcosa che riesce in poche ma abili mosse oppure quell'altra cosa che sappiamo fare tanto bene ma che ci impegna per qualche ora? Dirlo così a priori non si può di certo, ma questa ricetta di oggi è una via di mezzo tra i due.  Bisogna tenere conto del tempo di riposo in frigo, ma a parte questo non è richiesto null'altro...ingredienti a parte. Un biscottino salato, adatto per un aperitivo magari accompagnato da del salmone marinato. Io l'ho scoperto per caso, unendo vari ingredienti in dispensa ed è stata una felicissima sorpresa.

Ingredienti per 24 biscottini: 50 gr di farina 00, 150 gr di farina di piselli Melandri, 40 gr di Parmigiano Reggiano, 120 gr di burro,20 gr di latte, un cucchiaino di sale, 2 tuorli, semi di girasole Melandri, Fleur de sel
Unire le farine e il burro ammorbidito nella planetaria e iniziare a mescolare con il gancio impastatore. Aggiungere il formaggio, il sale, i tuorli e il latte. Una volta ottenuto un impasto omogeneo, trasferirlo nella pellicola e lasciare in frigo per due ore. Quando lo riprenderete per proseguire la lavorazione, l'impasto si sarà indurito, ma lavorandolo con le mani si riammorbidirà. Ricavate dal panetto 4 porzioni uguali e fatene dei cilindri. Passateli nei semi di girasole e affettate per ricavare i vostri biscotti. Distribuiteli sulla placca da forno rivestita da carta, spolverizzateli con un po' di Fleur de sel e infornate a 170° per 10 minuti. Fatto!
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21/01/13

Pasta al pesto con gamberetti e zeste di limone


Un piccolo orto è quello che ci vuole per ricavarne erbe aromatiche - sempre utili -  e qualche verdura che senza pretese può salvare un pranzo o una cena di volata.Un piccolo quadrato di terra, rinverdita nella buona stagione, oltre a rappresentare un'ancora di salvezza può anche suo malgrado diventare un luogo di conflitto e gelosie. A casa mia, mamma e nonno si contendevano quel piccolo orticello. Meriti, colpe, e perplessità  animavano le loro discussioni in base ai risultati ottenuti. Pochi ma buoni. Poiché la terra su cui seminare era poca, i risultati dovevano essere sempre all'altezza delle aspettative. Ma la volontà da sola non basta, ci può essere a volte un imprevisto a rovinare tutto. Una grandinata o un forte temporale oppure...una bambina inconsapevole. Nei lunghi giorni estivi, in quelli in cui i compagni di scuola erano irreperibili perché sparsi tra spiagge e montagne, mi ritrovavo a gironzolare intorno a quest'orto.Facevo finta di cucinare. Avevo a mia disposizione la legnaia, piena di legna accatastata, un grande tavolo rotondo in legno, spessissimo. C'era anche un grande ceppo che serviva a ridurre la legna in pezzetti più piccoli, adatti ad accendere il fuoco. E poi c'era lei, la mia pentolona di alluminio. Esplorando l'orto, vidi della bellissima insalata.Verdissima, alta e robusta, faceva proprio al caso mio. Finì nel mio pentolone, tagliuzzata, annegata nell'acqua e forse con qualche sasso per condimento. Fantastico, avevo fatto il mio primo minestrone!
Per fortuna non mi venne in mente di raccogliere il basilico. In famiglia basilico e pesto avevano ed hanno tutt'oggi una certa sacralità, non so quali ire avrei suscitato se avessi tagliato quelle tenere foglioline.

Iniziamo questa settimana con una pasta al pesto, quello surgelato fatto con le foglie di quell'orto di cui vi ho parlato. Oggi, quelle poche volte che ci vado, lo ritrovo munito di griglie protettive fatte apposta per proteggerlo dal passaggio sgarbato dei gatti e mi viene da sorridere. Forse nemmeno la griglia sarebbe bastata a farmi desistere :)

Ingredienti per due persone: 150 gr di pasta (quella che preferite), pesto al basilico*, 80 gr di gamberetti precotti, zeste di limone. 
*per il pesto: 2 mazzetti di basilico, 1 spicchio d'aglio, 30 gr di pinoli, 50 gr di grana, 30 gr di pecorino, olio evo, sale

Se volete dilettarvi con il mortaio, allora potete farlo benissimo, altrimenti, frullatore alla mano! Frullare le foglie di basilico (per mantenerle verdi utilizzate acqua ghiacciata), unite l'aglio, i pinoli, i formaggi grattugiati, l'olio in base alla cremosità che volete ottenere e il sale necessario. Badate, non frullate troppo a lungo altrimenti il calore del frullatore farà annerire le foglie. Condite la vostra pasta con il pesto, i gamberetti e le zeste di limone sbollentate.
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17/01/13

Crostata ai mandarini e mirtilli, un raggio di sole




Questa mattina faceva freddo, più freddo del solito, o forse ero io ad avvertire in modo particolare un clima quasi ostile. Mentre camminavo sul marciapiede, la mia mano unita a quella di mio figlio, guardavo i rami degli alberi. Quegli alberi che in estate ricoprono i binari del tram, che riconosco per le loro folte e pesanti fronde, oggi erano singolarmente secchi, quasi grigi. Sembravano vecchi, come se il grigiore dei rami rappresentasse la loro età e questo pensiero mi ha portato un'ondata di malinconia. 
Ho bisogno di un raggio di sole. Mentre scrivo le nubi si sono diradate, quasi intuendo la mia speranza. I panni sono stesi all'aria, lentamente si muovono. Penso a mia figlia che dorme nel suo lettino profumato e spero che un raggio di sole ci sia sempre anche per lei. 

Vi dedico questa crostata, con il colore del sole e la leggerezza di cui ho bisogno. Una fettina anche a voi farà senz'altro bene.

Ingredienti:
per la pasta frolla: 150 gr di burro, 150 gr di zucchero, 1 uovo, baccello di vaniglia (o essenza), 300 gr di farina, scorza di limone grattugiata
e per la farcitura: 250 gr di ricotta di pecora, due tuorli, 80 gr di zucchero, cannella, buccia di limone grattugiata, 1-2 mandarini, mirtilli, 2 amaretti sbriciolati

Impastare la farina con il burro ammorbidito, lo zucchero, l'uovo e la vaniglia. Aggiungere della scorza di limone, rivestire il panetto d'impasto ottenuto con della pellicola e lasciare in frigo un'ora.
In una ciotola mescolare la ricotta con lo zucchero, aggiungere i tuorli, una spolverizzata di cannella e ancora un po' di scorza di limone. 
Ricoprire lo stampo imburrato con la pasta, disporvi all'interno della carta da forno con dei fagioli secchi e infornare per circa 15 minuti a 180°. Una volta cotta la pasta, sbriciolare sulla base gli amaretti e distribuire la farcia. Decorare con mandarini e mirtilli.
Se volete abbellire ulteriorimente, potete aggiungere sulla frutta una leggera gelatina per l'effetto lucido.

Vale
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14/01/13

Quiche Lorraine



Una ricetta della tradizione, quella francese, l'ideale per augurarvi una buona settimana. Questa è una delle mie ricette preferite che alla fin fine sono sempre quelle che, oltre a riuscire sempre bene, portano con loro qualche ricordo e piacevoli sensazioni.
Ricordi di una Parigi ghiacciata, invernale. Di passeggiate lungo la Senna, il vento contro il viso e gli occhi socchiusi quasi ad indovinare le luci dei bateaux muches che lenti si muovono sul fiume. Le vie di Montmartre e la nostalgia che piano piano riemerge, nostalgia di un periodo che non tornerà più, quello dei miei vent'anni. Ma insieme il ricordo di un amore, quello che condividevo a Parigi e che oggi divide la vita con me e con i nostri figli. Quante immagini possono racchiudersi in un unico piatto, basta soffermarsi un attimo e gradualmente si fanno spazio ritornando alla mente.
Per la ricetta vi rimando a Paris dans l'assiette, non vi deluderà, è una promessa!

Buona settimana!




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08/01/13

Tortellini in bianco con rosmarino e semi di papavero



Di ritorno dalla montagna. Il tempo di scaricare la macchina, distribuire il contenuto di borse e borsette nei giusti posti e poi una cena veloce. Un po' di nostalgia per la fine delle vacanze sulla neve, questo è indubbio, ma l'ultima cosa che voglio ora è cedere alla trascuratezza della tavola. Se dobbiamo porre la scritta fine allora facciamolo ma come si deve, portando con noi la carica che ci hanno dato le vacanze e dedichiamoci anche ai particolari. Una tavola ben apparecchiata, del cibo semplice e rapido da mettere nei piatti ed è fatta. Magari ancora una candelina accesa nel bel mezzo della tovaglia. Non chiedo di più se non una dormita ristoratrice e il sole al mio risveglio. 

Buongiorno a tutti!

Tortellini in bianco con rosmarino e semi di papavero

ingredienti per 4 persone: 250 gr tortellini di carne, burro, tre rametti di rosmarino,semi di papavero Melandri, formaggio Grana grattugiato

Bollire i tortellini in acqua leggermente salata. A parte sciogliere il burro ed insaporirlo con la salvia e il rosmarino. Condire i tortellini con il burro profumato e spolverizzare con semi di papavero.
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05/01/13

Macarons salati con foie gras e cranberry sauce



Piste innevate e animate da bob rosso fuoco, berretti di lana con pon pon coloratissimi e copri orecchie di varie fogge. I tetti spioventi imbiancati, i campanili svettanti dei piccoli paesi di montagna circondati da alberi maestosi. Le piccole cascate ghiacciate e fiumi dalle acque gelide. Questo è il panorama del mio inizio gennaio nel mio amato Cadore. Iniziamo bene!
Non è ancora tempo di diete o di regimi alimentari purificanti dopo le feste del Natale e di fine anno. Qui in montagna propendiamo ancora per la cucina invernale, quella di casa, fatta di sapori della tradizione e condimenti gustosi. Senza parlare poi del desiderio di riscaldarsi al ritorno da una passeggiata o una sciata. A merenda la parola d'ordine è cioccolata calda con panna e prima di cena un piccolo aperitivo accompagnato da puccia e speck è irrinunciabile.
Unitamente al fatto che non siamo a dieta c'è anche il bisogno di impiegare ciò che è avanzato dai grandi pranzi.

Qui di seguito una simpatica proposta per consumare del foie gras avanzato. Lo possiamo certo conservare in frigo, ma non per troppi giorni vi pare? Godetevi fino in fondo quel prezioso barattolino di fegato, ne vale davvero la pena e non lasciatene nemmeno un cucchiaino sul fondo ;)

Ingredienti: 90 gr di chiara d'uovo (circa quella di due uova), 100 gr di farina di fave Melandri, 150 gr di zucchero a velo, 40 gr di zucchero semolato,foie gras, cranberry sauce
Mescolare la farina di fave con lo zucchero a velo. A parte montare le chiare ed aggiungervi lo zucchero semolato gradualmente. Unire i due composti e distribuirli a piccoli dischetti sulla placca da forno . Potete utilizzare un tappeto in silicone oppure della carta da forno. Cuocere a 150 gradi per 9 minuti e raffreddare. Farcire i macarons con cranberry sauce e foie gras.


Con questa ricetta partecipo al contest di L'ennesimo blog di cucina


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01/01/13

Auguri... di tutti i colori!



A come chiudere l'anno ci avevo già pensato, con il post di domenica scorsa, ma poi serviva anche un modo per accogliere l'anno nuovo e soprattutto lo spirito giusto per potergli dare il benvenuto che si merita.
Non c'è modo migliore di iniziare l'anno che con una nascita e con un nuovo arrivo. In questo caso di tratta anche del risultato di un progetto a lungo meditato, condiviso e sul quale si riversano molte aspettative.Con grande emozione oggi vi presento Colors and Food, non più un contest ramingo, ospite ora mio ora di Cinzia, ma un nuovo blog che darà fissa dimora al nostro coloratissimo contest da cui trae il nome.
Le autrici hanno pensato di costruire un ambiente interamente dedicato a quel contest che durante tutto il 2012 ci ha tenuto compagnia. A darci la forza e la giusta motivazione sono state le adesioni all'iniziativa dello scorso anno unitamente ai segni di apprezzamento, di interesse nonché di affetto nei nostri confronti. Dedicare interamente delle pagine a Colors and Food significa, tra le altre cose, riconoscere anche che lo spazio dove era fino a ieri ospitato non è più sufficiente. Così come accade con il figli quaindo crescono. Un po' sono loro stessi a reclamare più autonomia e un po' sono i genitori a spingere i figli verso la loro strada. Noi faremo del nostro meglio, speriamo che la nostra creatura cresca bene ;)

Non mi resta quindi che invitarvi a farci visita e a registrarvi come followers per rimanere aggiornati sul divenire dei fatti.

Che possa essere un 2013 a colori, di buon cibo, di ricette interessanti e di nuovi incontri!

Auguri!
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