21/01/13

Pasta al pesto con gamberetti e zeste di limone


Un piccolo orto è quello che ci vuole per ricavarne erbe aromatiche - sempre utili -  e qualche verdura che senza pretese può salvare un pranzo o una cena di volata.Un piccolo quadrato di terra, rinverdita nella buona stagione, oltre a rappresentare un'ancora di salvezza può anche suo malgrado diventare un luogo di conflitto e gelosie. A casa mia, mamma e nonno si contendevano quel piccolo orticello. Meriti, colpe, e perplessità  animavano le loro discussioni in base ai risultati ottenuti. Pochi ma buoni. Poiché la terra su cui seminare era poca, i risultati dovevano essere sempre all'altezza delle aspettative. Ma la volontà da sola non basta, ci può essere a volte un imprevisto a rovinare tutto. Una grandinata o un forte temporale oppure...una bambina inconsapevole. Nei lunghi giorni estivi, in quelli in cui i compagni di scuola erano irreperibili perché sparsi tra spiagge e montagne, mi ritrovavo a gironzolare intorno a quest'orto.Facevo finta di cucinare. Avevo a mia disposizione la legnaia, piena di legna accatastata, un grande tavolo rotondo in legno, spessissimo. C'era anche un grande ceppo che serviva a ridurre la legna in pezzetti più piccoli, adatti ad accendere il fuoco. E poi c'era lei, la mia pentolona di alluminio. Esplorando l'orto, vidi della bellissima insalata.Verdissima, alta e robusta, faceva proprio al caso mio. Finì nel mio pentolone, tagliuzzata, annegata nell'acqua e forse con qualche sasso per condimento. Fantastico, avevo fatto il mio primo minestrone!
Per fortuna non mi venne in mente di raccogliere il basilico. In famiglia basilico e pesto avevano ed hanno tutt'oggi una certa sacralità, non so quali ire avrei suscitato se avessi tagliato quelle tenere foglioline.

Iniziamo questa settimana con una pasta al pesto, quello surgelato fatto con le foglie di quell'orto di cui vi ho parlato. Oggi, quelle poche volte che ci vado, lo ritrovo munito di griglie protettive fatte apposta per proteggerlo dal passaggio sgarbato dei gatti e mi viene da sorridere. Forse nemmeno la griglia sarebbe bastata a farmi desistere :)

Ingredienti per due persone: 150 gr di pasta (quella che preferite), pesto al basilico*, 80 gr di gamberetti precotti, zeste di limone. 
*per il pesto: 2 mazzetti di basilico, 1 spicchio d'aglio, 30 gr di pinoli, 50 gr di grana, 30 gr di pecorino, olio evo, sale

Se volete dilettarvi con il mortaio, allora potete farlo benissimo, altrimenti, frullatore alla mano! Frullare le foglie di basilico (per mantenerle verdi utilizzate acqua ghiacciata), unite l'aglio, i pinoli, i formaggi grattugiati, l'olio in base alla cremosità che volete ottenere e il sale necessario. Badate, non frullate troppo a lungo altrimenti il calore del frullatore farà annerire le foglie. Condite la vostra pasta con il pesto, i gamberetti e le zeste di limone sbollentate.
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6 commenti

  1. Davvero una bella idea questa pasta, salvo la ricetta, voglio provarla! ;) Bravissima Vale, un abbraccio e buon inizio settimana :**

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  2. Ciao Vale, ma lo sai che io ci vado matta per la pasta al pesto e gamberetti? ma prossima volta aggiungerò anche le zeste di limone, bacioni!

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  3. Ciao Vale, ma come stai? e la piccola come si comporta? Spero che tutto proceda nel migliore dei modi. Ma che bel raccontino ci hai dedicato. Certo che eri una bambina intraprendente! Ma crescendo non ti sei tradita e ci sforni questa delizia pesto e gamberetti.... Ho lasciato una ricetta al colors and food. Bacioni

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  4. come si fa a dire di no ad un piatto così invitante?!?! Non si può! Un abbraccio SILVIA

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  5. Ciao Vale, ho lasciato la ricetta n.2 di là, bacioni

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  6. Spesso i piatti li scelgo e li gusto anche in base ai colori che hanno... e questo mi piace, con quel tocco di rosa dato dai gamberi... :-)

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