08/04/13

Petronilla, libri e cucina di ieri e di oggi

L'ultima volta che sono stata a casa di mia nonna, ho aperto qualche cassetto, quei cassetti dove sono custodite fotografie, libri, biglietti augurali, notes e appunti. Non sempre ho la giusta predisposizione d'animo per farlo. A volte temo che i ricordi mi assalgano con troppo impeto cogliendomi impreparata e allora declino, scorro la mano sul mobile e mi allontano.
Questa volta invece, avevo in mente una cosa precisa, volevo cercare alcune ricette, quelle che facevano parte della tradizione familiare e che in modo scientifico e costante hanno accompagnato la nostra famiglia per tanti anni. La mia gioia è stata immensa quando ho trovato un quaderno con degli appunti scritti a penna dalla nonna. La bella calligrafia di un tempo, insegnata alla scuola elementare e mai scordata riempiva le pagine con "frittelle di mele", "crostoli" e via dicendo. Proprio a fianco a questi fogli c'erano due libri ricoperti con della carta da negozio e ormai ingialliti. Per tanti anni la famiglia di mio padre aveva vissuto a Genova e mia nonna ai tempi, aveva ricoperto i libri di cucina con la carta della lavanderia e con quella di un negozio di abbigliamento vicino a casa. Ignoravo di che libri si trattasse, non li avevo mai visti prima. Ebbene, si trattava di due libretti datati 1937 e scritti da Petronilla (overo Amalia Moretti Foggia della Rovere) , "Ricette di Petronilla" e "Altre Ricette di Petronilla". 
Non potevo credere ai miei occhi. Avevo tra le mani due libri che dovevano avere fatto la felicità di mia nonna e di tante, tantissime donne dell'epoca. Ho letto d'un fiato l'introduzione ed è stato come essere catapultata nel passato. Il linguaggio stesso è diverso, alcune parole e modi di dire sono certo desueti, ma la lettura è assolutamente piacevole. 
Si respira un'aria diversa, si capisce benissimo che la donna è l'angelo del focolare, il marito è colui che lavora e porta i soldini a casa e alla mogliettina è affidato il compito di gestire al meglio la casa così come la cucina, ovviamente, risparmiando. Tante sono le differenze tra ieri e oggi, socialmente parlando e pure economicamente. Petronilla era una donna colta, laureata in medicina, creativa e per allora costituiva un punto di riferimento per il pubblico femminile. Grazie alle sue pubblicazioni sulla Domenica del Corriere e ai suoi libri, entrò nelle case con i suoi consigli medici, igienci e culinari. Adoro questi libri!

L'introduzione a l'Altre Ricette di Petronilla è illuminante, una fonte di riflessione sulla cucina di oggi e di ieri. Amalia si trova a scrivere nel periodo tra le due guerre, un momento in cui fare economia non solo è importantissimo ma anche indispensabile. La sua cucina si basa su ingredienti poveri, basilari, italianissimi e con questi lei riesce ad imbastire pranzi e cene per la vita di tutti i giorni e per le occasioni speciali. Amalia dispensa consigli sulla colazionona, la colazione alla buona e quella invece sciccona, per gli ospiti di riguardo. Racconta di come lei è solita organizzare le portate e consiglia sull'acquisto di questo e quell'oggetto per potere meglio preparare la tavola. Tutto in chiave economica ma sempre con grande attenzione all'eleganza. 


Non sembra anche a voi che questo approccio sia di un'attualità sconcertante? E' vero che non siamo in epoca di guerra, ma non possiamo negare che il nostro tenore di vita in questi tempi sia molto cambiato rispietto a qualche anno fa. Oggi, chi fa la spesa (non solo le lettrici di Petronilla, ma anche i maritini nella nostra società del 2000) sta molto attento, paragona i prezzi tra un negozio e l'altro, preferisce il poco ma buono, conosce la bancarella dove acquistare con il giusto rapporto qualità prezzo e a casa, gestisce il tutto con la politica del riciclo e conservazione. Sprecare non è mai stata una cosa bella di cui vantarsi e forse oggi ci si rende conto che l'approccio attento delle nonne e delle mamme ritrova il suo senso profondo. 
E noi blogger? Le nostre cucine stanno risentendo di questo periodo fatto di piccole economie? 
Personalmente devo dire che la mia cucina ha recuperato molti sapori di un tempo, soprattutto ha ritrovato il suo forte legame con gli ingredienti dell'orto e le stagioni. Ho ritrovato il piacere della spesa al mercato, l'importanza del rapporto umano grazie ai consigli dei negozianti e rivenditori e l'orgoglio di imbastire un pranzo con pochi soldi e grande soddisfazione. Che sia questa la chiave per approcciarsi alla cucina familiare di questi anni? Io credo di sì.

Altre immagini tratte dal libro "Altre ricette di Pertonilla":

a segnare l'inizio capitolo
 

un po' di pubblicità


Le pubblicità di un tempo per me hanno sempre un grande fascino.

Buona settimana!