16/05/13

Chips di rapanelli...'na meraviglia



Guardare le cose con un'altra prospettiva, quante volte hanno tentato di insegnarcelo da piccoli? E' quel modo di guardare il mondo prendendo le distanze dall'abitudine, dalla consuetudine, da quei canoni che ci impediscono di vedere oltre a quello che il nostro occhio percepisce. Così in cucina.

Prendiamo ad esempio la frittura. Nella cucina di tutti i giorni ci ritroviamo a friggere allegramente le patate, nelle loro svariate versioni (e qui i francesi sono davvero Maestri!), le melanzane, meno spesso i fiori (tipo quelli di acacia) buonissimi, un po' come un regalo venuto dal cielo, colti dirattamente dall'albero, impastellati e annegati nell'olio pronto a dorarli. Ci deliziamo con crocchette, salvia (qualche anno fa molto di moda nei banchetti, cerimone e aperitivi di classe) per poi tornare a sapori più di terra come i funghi che nella loro morbidezza ed intensità di sapore, beh...ci regalano delle gran belle sensazioni. 

Poi un giorno accade che, sfogliando un libretto che mi attrae per i colori (come spesso succede), rimango colpita dal titolo: Chips, patatine & dintorni. Bellissimo! Guido Tommasi Editore, grazie di esistere! Tu sì che sai tenere lo sguardo alternativo sulla cucina e te ne sono grata :)


Bene, in questo libricino di 70 pagine, potete trovare l'ispirazione che cercavate, quello che avete sempre pensato di fare ma non avete mai osato mettere in pratica perché forse un po' troppo strambo o inusuale, sempre come frittura intendo. E allora, al via con chips di patate - pure aromatizzate - di barbabietola, carote ed altre radici e poi di frutta. Ma non solo. Per il resto vi rimando al libro garantendovi una piacevolissima lettura, anche per le foto che lo accompagano naturalmente.

Io ho voluto fare un tentativo con i ravanelli. Vuoi per il colore vuoi perché al mercato ne avevo trovati di belli, eccoli trasformarsi in deliziose e croccanti chips.
Per queste chips, non fate altro che affettare i ravanelli, friggerli e salarli leggermente in superficie.
Attenzione a toglierli velocissimamente dall'olio non appena i bordi si colorano e tendono ad arricciarsi. E' questione di un attimo altrimenti rischiate che l'interno da bianco brunisca in modo eccessivo.

Vi ho convinti?
Visto il colore rosa delle chips, non posso non ricordarvi il tema di Colors&Food di questo mese: rosa e verde. Vi aspettiamo!!
Share:

17 commenti

  1. particolarissimi davvero..non ci avrei mai pensato..li proverò..

    RispondiElimina
  2. Grazie per il suggerimento, ne faro' tesoro!!!!
    Un salutone Susy

    RispondiElimina
  3. Originali e belli!
    a presto bea

    RispondiElimina
  4. Le chips "alternative" sono sempre una bella idea, specialmente con le verdure colorate. Grazie Valentina, ci hai suggerito come utilizzare degnamente i 200 ravanelli che ci stanno crecendo sul balcone (ammetto che questa moda dell'agricoltura urbana ci sta un po' sfuggendo di mano...).
    Buona giornata, a presto!
    F.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. pure voi con l'orticello urbano eh...piccole&grandi soddisfazioni ;)

      Elimina
  5. I libri della Guido Tommasi Editore mi piacciono tantissimo, pian piano la collezione aumenta... :-) Questo lo cercherò, ispira già dalla copertina!
    Fantasia, idee e punti di vista diversi: mi trovi d'accordo, i cibi amano queste cose! Per aprire scenari inediti e scoprire la versatilità di alcuni ingredienti. I ravanelli saranno ben felici di non finire solo nelle insalate ma anche nella padella dorata dall'olio caldo... :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. dici bene Francesca! e poi con questi libri oltre ad aumentare il volume sugli scaffali, ci portiamo a casa pagine di grandi contenuti e di buon gusto! evviva la nostra biblioteca culinaria ;)

      Elimina
  6. Ciao Vale non conoscevo questo libro! A dire il vero il fritto non va molto a casa mia... ogni tanto i fiori di zucca! E mi hai dato un altro spunto: fiori di acacia?!? Molto interessante!!!! mi piace!!! un salutone,
    Chiara

    RispondiElimina
    Risposte
    1. nemmeno noi friggiamo così spesso, però...meglio poco ma buono! ciaooooo

      Elimina
    2. hai pienamente ragione!!! un bacione!

      Elimina
  7. Il libro l'ho addocchiato anche io ma non ho ancora avuto il piacere di sfogliarlo per valutare l'acquisto, però quasi quasi mi hai convinto perchè 'fritta l'è bbona anche una ciabatta!' e io, modestia a parte, so friggere che è una meraviglia.
    PS: ma il ravanello una volta fritto sa di ravanello?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sisisi, sa ancora di ravanello! basta tenerlo morbido e vedrai che ne riconoscerai il sapore Roberta.Noi ce lo siamo gustato come aperitivo, simpaticissimo!
      Un abbraccio

      Elimina
  8. Vale caspita che bellezza ! Non ho mai fritto i ravanelli fritti ... Ci proverò ! Un bacio a presto

    RispondiElimina
  9. che bella idea, io li adoro i rapanelli!
    alice

    RispondiElimina
  10. BRAVA VALENTINA... COMPLMENTI... CHE BELLE IDEE IN CUCINA...! =P

    RispondiElimina

pipdig