12/08/13

Crostata all'uva e marmellata di lamponi & le mie sedie

Se potessero parlare queste sedie racconterebbero di attese e brevi riposi. Racconterebbero di mamme intente a cullare i loro bimbi, di pranzi consumati intorno a un tavolo affollato dove pane e formaggio non possono mai mancare. 

Se potessero parlare queste sedie dai chiodi color oro e consumate, racconterebbero di quella volta che un bimbo ci si arrampicò per raggiungere gli zuccherini riposti nella gigantesca credenza, tutta da scalare, come fosse una montagna. Una mossa maldestra ed il coraggioso gesto sarebbe stato scoperto da tutti in un battere di ciglia.

Se potesse parlare questo vecchio legno abbandonato e inumidito, unito da pochi incastri e da poveri chiodi assemblati tantissimi anni fa, magari chiederebbe aiuto ad una mano esperta, capace di migliorarlo per riportarlo ad un antico splendore. 

Non so bene in quale modo e grazie a quali coincidenze io e queste sedie siamo entrate in contatto, ma devo sicuramente ringraziare la cura che i nonni hanno avuto nei confronti di questi oggetti costruiti dai miei avi. Alcune cose sono state gettate,è inevitabile, ma molto è stato invece conservato nella speranza di un nuovo impiego, in attesa forse di raccontare nuove storie. 

In questi mesi ho selezionato alcuni oggetti con l'intenzione di riprenderli in mano per capire come riadattarli rededoli ancora utili alla vita di tutti i giorni. Alcuni, gli attrezzi da lavoro veri e propri, sono e resteranno degli oggetti da collezione e un ricordo immutabile. Altri invece, potranno arredare la casa o l'esterno sottolineando il contesto e la storia dei nostri luoghi montani. Queste sedie, ora dipinte di bianco e ben rinfrescate - nonostante le mie mani non esperte e alle prime armi - andranno a rallegrare il terrazzo di casa dei miei genitori. In questi giorni intanto vagano tra il fienile, dove le ho rimesse a nuovo e il prato dove ci piace consumare la merenda e dove i bimbi camminano spensierati.

Un'idea di crostata semplice e veloce, tanto per regalarci una fetta golosa alla frutta senza tanto impegno. Siamo in vacanza quindi...lasciamo che l'ozio abbia il suo spazio ;)

Per l'impasto basta utilizzare la tabellina del 7 :))
70 grammi di zucchero, 140 gr di burro e 210 gr di farina, scorza di limone grattata;
per la farcitura: marmellata di lamponi e uva a piacere;

Impastare la frolla e farla riposare in frigo per mezz'ora. Stendere la pasta in uno stampo da crostata  e farla cuocere senza farcitura. Una volta raffreddata, distribuire sulla base la marmellata e gli acini d'uva privati dei semini.

La mia creatura pare soddisfatta del suo trono...se la ride sorridendo al cucciolo di cane che la guarda dal fienile. Anche lui ha trovato il suo rifugio ideale.