11/09/13

Madeleines ai semi di papavero: legno, montagna e ricordi

Settembre è un mese molto particolare per me, lo è sempre stato ma quest'anno lo è ancora di più. Il mio compleanno ai primi del mese e quello di mia figlia verso la fine. Lei il 27 compirà il suo primo anno di vita ed io riprenderò il lavoro qualche giorno dopo. Il figlio più grande in prima elementare e la piccola agli inizi della sua vita sociale: un periodo bellissimo.
Settembre per me inoltre è une mese di transizione, credo che sia sempre stato un po' così ed inevitabilmente lo resterà. In qualche modo rimane legato ad agosto, alle vacanze, al ricongiungimento della famiglia e non so bene come in queste settimane è come se un filo sottile sia rimasto appeso nell'aria, tremante e leggero, quasi a non volersi completamente slegare da un recente passato.

E' proprio per questo  che voglio ripercorrere con lo sguardo queste immagini, quasi fosse il modo più giusto per salutare definitivamente l'estate e tutte le belle sensazioni che ha portato con sé.

Girovagando tra la casa, il giardino e il fienile ho ritrovato degli oggetti bellissimi che mi hanno riportata indietro nel tempo. I ferri arrugginiti degli zoccoli delle mucche, uno sgabello gonfio e malandato, secchi del latte, padelle in allumino e in rame, il mattarello della bisnonna tenuto appeso per una vita accanto al camino, qualche gerla e poi questa ruota di carro. Qui la vedete allo stato grezzo, impolverata dal tempo e abbandonata all'ombra del fienile. I rami che la circondano sono tipici delle fioriture del mese di luglio, poi in un attimo i piccoli petali bianchi lasciano spazio a bacche rosse ed dopo pochi giorni cadono, rimangono solo delle bellissime cascate di foglioline verdi lungo i muri.

Questo è il portone della stalla. Da piccola accompagnavo mia nonna, verso sera, al rientro delle mucche dal pascolo.  Mi piaceva fare visita agli animali anche se in qualche modo m'inquietava quella penombra...il rumore sordo degli zoccoli , la luce debole, la semi oscurità e quell'odore che solo una stalla può avere.

Quando ho varcato quella porta con mio figlio - estasiato e incuriosito dall'interno buio e misterioso - ho provato una forte nostalgia per quell'insieme di cose che all'epoca quasi temevo. La mancanza degli animali, l'abbandono di un luogo che sapeva di vita, il fatto di entrarci con la luce del sole invece che di sera, la mancanza della nonna. Tutto questo ha generato uno strano stato d'animo, un misto tra nostalgia e felicità. La Felicità di essere stata in questi posti nel momento giusto.

Qualche boccone dolce ha deliziato le nostre merende, le madeleines sono amate da grandi e da piccoli e basta davvero poco per personalizzarne il sapore. Aggiungere un aroma, del cacao, della farina di cocco per gli amanti dell'esotico oppure dei semplicissimi semi di papavero come in questo caso, sono solo alcuni dei tantissimi modi di renderle particolari. Io ho scelto questi ultimi perché sono grandi protagonisti nei piatti tipici cadorini, sia in preparazione dolci sia nei primi piatti.
La ricetta è quella solita, quella che a me piace tanto perché è velocissima e l'impasto non mi tradisce mai.  Eccola qui:
Ingredienti per 9 madeleines:
1 uovo, 70 gr di zucchero, vaniglia, 1 cucchiaino di lievito per dolci, 60 gr di farina, limone grattugiato, 60 gr di burro, un pizzico di sale e due cucchiai di semi di papavero;
Sbattere l'uovo con lo zucchero. Unire la farina al lievito e aggiungerli all'uovo con lo zucchero. Aggiungere della vaniglia, la scorza grattata di un limone, un pizzico di sale e infine il burro ammorbidito. Unire infine i semi di papavero e trasferire il composto nello stampo per madeleines. Cuocere per 12 minuti a 220°. 
 
Buona ripresa a tutti voi e un augurio speciale a mamme e bambini, buona Scuola!

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16 commenti

  1. anche io adoro questo mese...mi ci sono sposata, amo i suoi colori, profumi e temperatura....
    che belle le tue foto ed anche le tue dolcissime madeleines, ero alla ricerca di una semplice ricetta per farle e l'ho trovata, grazie!

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    1. Simoooo, ma lo sai che mi sono sposata pure io in Settembre!! l'11 per la precisione e domani usciamo a pranzo a festeggiare! un bacione

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  2. Mi piace settembre perchè è un mese che sa di trasformazione, la stagione che si riversa lentamente nell'altra, piccoli cambiamenti, ogni giorno più evidenti. Le tue foto mi piacciono molto, rendono bene questa idea.
    Per un attimo mi hai fatto sognare di essere li e varcare la porta di quel fienile in un bel pomeriggio di fine estate... magari per far merenda con una di quelle madeleines. Non le ho mai fatte, devo assolutamente trovare gli stampi. Ciao a presto.

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    1. prova prova, vedrai che una volta che avrai lo stampo ti verrà voglia di farne in 1000 versioni ;) baciiiii

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  3. Lo stampo per le madelains è tra gli acquisti che sento vicini... per un'amante vera della Francia come me, non può proprio mancare! Proverò anche la tua ricetta al limone, oggi l'ho riletta! ;-)
    Settembre può regalare sorprese, è vero... l'ho scoperto da poco, meglio tardi che mai... e voglio godermelo, con la sua luce meno forte ma comunque tiepida, che sa scaldare con leggerezza...

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    1. settembre è bellissimo in montagna per i colori delle foglie e anche al mare. Silenzio, clima temperato e un venicello fresco...voglia d'autunno mi sa :) un abbraccio cara Francesca

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  4. Cara Vale che belle foto! Bellissimi anche i tuoi ricordi. Adoro le madeleines. Mi sa che io e te ci leggiamo nel pensiero... oggi ho infornato dei financiers con semi di papavero... Li posterò a breve. Ciao simo

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    1. telepatiche...poi vengo a sbirciare. Un bacione

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  5. Un post bellissimo, come sono bellissime le foto Valentina.
    Sembra un luogo da fiaba la tua casa!
    A presto
    Alessia

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    1. i ricordi a volte sfumano le cose oppure le colorano di tinte più brillanti. A me la montagna riporta tutto a galla...anche la nostalgia. Un abbraccio

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  6. Che foto bellissime cara Vale, sembra veramente un luogo da fiaba. Per non parlare delle tue madelains, devono essere buonissime.A presto

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    1. grazie Meris! peccato che i miei monti siano così lontani :( baci

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  7. Io quest'anno invece mi sento in transizione, ne triste ne felice, non so... Ma leggere le tue parole mi ha commosso e mi è piaciuto, davvero penso che la nostra infanzia sia stata ricca di momenti che hanno lasciato il segno, un po mi spiace che i miei figli alcune cose non riescano a viverle.... Madeleines? Ho giusto due stampi che aspettano di essere usati proverò di sicuro la tua ricetta :-) Baci

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    1. Ely!!! ti pensavo questa mattina! Buon inizio scuole e appena posso passo a leggerti. I tuoi figli magari non vivranno le tue stesse esperienze, ma ne avranno senza dubbio di indimenticabili. Ciao mamma super!

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  8. ...madeleines, mai una ricetta poteva essere più perfetta per accompagnare il tuo post, dove il ricordo nostalgico è padrone assoluto.. Bellissimo :))

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  9. Ricette meravigliose e foto incantevoli davvero! Complimenti!Passerò sicuramente spesso :)

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