29/12/14

Profumo di casa seconda parte: passeggiando qui attorno

In quota meno venti gradi e qui da noi solo meno dieci, non male. Finalmente l'inverno che conosco, quello che vede il cielo limpido e azzurro. L'inverno con il suo vento gelido, un'aria questa che solleva la neve ghiacciata posata sui tetti e sui prati. Quando il nevischio ghiacciato ti arriva in faccia, come fosse una nuvola, ti pizzica la pelle e chiudi gli occhi. Per un attimo non vedi più nulla, ti abbandoni alle sensazioni del momento. Delle nuvole di neve si spostano dai prati sulla strada, tutto si dipinge di bianco nuovamente. Il gelo per i più potrebbe non avere nulla di poetico, io invece ci vedo delle meraviglie. 
Passeggio con la mia macchina fotografica, coperta dalla testa ai piedi, giusto gli occhi e l'obiettivo restano scoperti. Incontro la fontana, qulla vicino casa, dove d'estate i bimbi allungano le mani per rinfrescarsi e giocare con gli schizzi. Ora i bordi sono ricoperti dal ghiaccio, l'acqua fredda continua a scorrere ma resisto alla tentazione di togliere le mani dai guanti. 
Amo i disegni di ghiaccio, quelli che si formano sui vetri. Mi sembrano ricami, ricami perfetti e intoccabili.
Ho fatto una passeggiata sulla neve ghiacciata, c'era solo il rumore dei miei pantaloni e degli scarponi. Croc, croc, croc. E poi, ad un tratto, il suono delle campane che proviene dal basso. Mi sono fermata e ho guardato per aria. Nel cielo planavano i rapaci, silenziosi. Volavano basso ed erano diversi, di solito li vedo volare da soli ma questa volta sembravano volere stare in gruppo. 
Sono arrivata fino ad uno chalet che mi piace tanto, in fondo ad una stradina secondaria dove non passa mai nessuno se non qualcuno che come me cerca la pace e magari un qualcosa di nuovo di cui meravigliarsi. 
Ebbene, mi sono girata ed ho guardato ancora per aria. Le rocce della montagna, quelle dietro alle quali si nasconde il Passo Giau, erano bianche e rosa. Era tempo di fare ritorno. Con il Pelmo di fronte e la luna nel cielo.


Una volta rientrata, ho preparatoil dolce per la sera: il Tiramisù.
Prima un soufflè di patate e poi questo morbido Tiramisù. Adoro straviziarmi quando sono a casa, mi fa stare bene e poi...secondo me con qualche dolcezza in tavola stanno bene anche gli altri :=)

Tiramisù morbido, veloce e gustosissimo:
due confezioni di savoiardi, 500 g di mascarpone, chiara d'uovo, 50 g di zucchero grezzo, un bicchierino di Brandy, caffè

Passa velocemente i savoiardi nel caffè unito al Brandy, ma fai attenzione perché non si inzuppino troppo. Distribuisci i savoiardi in una pirofila. A parte, monta il mascarpone con lo zucchero. Monta la chiara d'uovo e uniscila la mascarpone. Otterrai una crema morbida e spumosa. Versa la crema sui savoiardi e regola la superficie con un cucchiaio. Finisci spolverizzando con del cacao amaro e metti in frigo.

Dessert pronto. Ora relax e pensiamo alla serata.
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27/12/14

Profumo di casa e...di risotto al radicchio rosso



Quando passano i mesi e all'improvviso mi ritrovo a fare davvero ritorno a casa, mi sembra impossibile. Ma sul serio sono a casa? Sul serio potrò stare dei giorni interi qui intorno a passegiare, senza fretta, con la macchina fotografica al collo? E poi, poi mi sembra tutto eccezionalmente buono, bello, in una parola, perfetto. 
Le giornate cessano di avere un nome e un numero, le ore scorrono al ritmo giusto e il mio sguardo non si appoggia mai sull'orologio. Nessuna corsa, nessun appuntamento, nessuna agenda da aggiornare o da seguire. 
Leggere, scrivere, fotografare e ricaricare le energie: ecco le mie attività in questi giorni. E poi, i pensieri se ne vanno a ruota libera. Ora un gioco con i bimbi, sulla neve, ora in cucina a taglizzare qualche radicchio o cipolla da infilare in pentola. Apro i cassetti, sposto biancheria e vestiti e trovo qualche ricordo. Oppure, sbuca un qualcosa che si può riutilizzare, da troppo tempo dimenticato in fondo, coperto dal tempo e dai panni.
Oggi nevica, fa freddo. Nella stua rivestita di legno, l'albero di Natale illumina un angolo con le sue lucine variopinte. Io seduta accanto mi godo un film romantico, pc alla mano, scorro le fotografie della giornata.
Sto bene, sono a casa.

In quest'atmosfera raccolta di casa, è perfetto questo risotto al radicchio rosso. Un'ottimo vino per sfumare il riso come per accompagnare il pasto ed è fatta. 

Risotto al radicchio rosso

Ingredienti per 4 persone: 300 g di riso, brodo vegetale caldo, sale, pepe, olio extravergine di oliva, 50 g di burro, 50 g di grana, 30 g di cipolla,  tre fette di pancetta (io fatta in casa) due cespi di radicchio rosso, un bicchiere di vino rosso (perfetto Barolo, ma...un qualunque vino rosso di ottima qualità sarà adatto per questo piatto)

Fai scaldare la cipolla tritata nell'olio, tosta il riso, sfuma con il vino e aggiungi il radicchio tagliato sottilmente. Procedi nella cottura aggiungendo il brodo caldo e mescola. Finisci togliendo dal fuoco, aggiungendo burro e grana per mantecare. 
Io adoro quest'ultima fase della preparazione: il riso riposa, assorbe il formaggio e il burro. Si lega, si ammorbidisce  e aspetta solo una grattata di pepe fresco per farsi gustare.
 

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20/12/14

Christmas Time is here!


Con questo sabato il clima natalizio si è davvero impossessato della casa ed io mi sono messa finalmente nella giusta predisposizione d'animo. Fino a ieri ancora non riuscivo ad abbandonarmi completamente all'atmosfera delle feste. Mi sembrava sempre che il momento di stare a casa fosse lontano, che non arrivasse mai. Allora, mi concentravo sulla vita di tutti i giorni, con i suoi piccoli e grandi problemi. Ma ad un tratto ho alzato gli occhi e mi sono guardata attorno. Ho visto una casa vissuta, con il suo disordine ormai cronico, segno della presenza di due bimbi intenti a sparpagliare ovunque giochi di ogni tipo. 
Questa mattina mi sono alzata e la città era accarezzata dalla nebbia, il grattacielo di cinquanta piani si vedeva solo per metà. Tutti ancora dormivano. Caffè caldo, biscotti, lettura dei giornali principali on line e poi, il pensiero di essere a casa. A casa non per un giorno, ma per tanti giorni, un pensiero quasi impossibile. 
Dopo un paio d'ore, i trenini hanno iniziato a sferragliare sulle rotaie distribuite con cura sul tappeto. Un cartone sempre a base di trenini ha iniziato a tenere compagnia alla piccola di casa ed io...ho capito che è quasi Natale.
Una fila di lucine gialle illumina il piano della cucina, l'albero con le sue intermittenze attira l'attenzione e non posso fare a meno di osservarne gli addobbi. Alcuni hanno almeno quindici anni, sono stati acquistati per il primo Natale insieme, nella nostra casa milanese.
Ecco, ora sono in vacanza.
Il pomeriggio si aprirà con una passeggiata. Io e la mia piccola indugeremo davanti alle vetrine e ci godremo questo fine settimana prenatalizio. Ci trastulleremo in cucina con cocciolato, stampini e scatoline da riepire con tartufi o biscotti. Vedremo, abbiamo il tempo che ci serve per goderci tutto al meglio, senza fretta.
Intanto, se non avete ancora pensato in tutti i suoi dettagli il menù per questi giorni di festa, vi lascio qualche idea dolce e salata. Proposte da portare in tavola, perfette per un aperitivo oppure ideali per dei regali golosi da offrire per coccolarsi con il buon cibo.



Blinis con uova di lompo e panna acida
Tortini di cicerchie con gamberi e capesante 
Tartellette salata al salmone 
Cocktail di gamberetti 
Crostini al foie gras, chutney e sale rosa 
Macarons al caprino ed erba cipollina 
Rilette di salmone 
Crespelle rustiche in crema di topinambur 
Cavatelli su carota montata e ricotta affumicata
Lasagne al sugo d'anatra e porcini 
Stufato cannella e cioccolato
Tournedos con terrina di foie gras e puré alla salvia 
 
Veneziana con torrone, melograno e mirtilli   
Panettone con zabaione 

Moelleux au chocolat 
Biscotti ai semi di girasole 
Biscotti al parmigiano reggiano
Biscottini di fragole essiccate 
Curd al melograno
Curd al sambuco
Primosale sott'olio
Barrette cacao e nocciole 
Petit beurre alla cannella 
Tartufi al cacao e te matcha 

Buon fine settimana!

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13/12/14

Popocorn alla paprika


Un sabato freddo, umido e pigrissimo. Me ne sto lontana da negozi, shopping e supermercati per godermi al massimo la casa con il suo clima raccolto e natalizio. 
Il frigo è provvisto di tutto il necessario per il pranzo e la cena di domani quindi, nessun bisogno di uscire e nessuna emergenza da gestire. Fantastico, non chiedo di meglio! 
Ci passiamo il tempo nel pomeriggio facendo i compiti di matematica, preparando qualche bocconcino di pasticceria salata per l'aperitivo di questa sera e pensiamo al dopo cena.

Questi popcorn infatti sono pronti per farci compagnia per il film nel dopo cena. Io li adoro. Basta preparare dei classici popcorn e poi passarli nella paprika e nel sale. Se poi come me amate la paprika affumicata...beh, allora ci siamo capiti al volissimo.

Ma non solo! Questi popcorn sono perfetti anche per un'idea regalo per amici e colleghi. Infilati in un sacchettino trasparette e debitamente infiocchettato, saranno un regalo inatteso e divertente. Giusto un pensiero. Li potete profumare con il curry o un misto di spezie orientali, così facendo li renderete ancora più speciali con colori dorati ed intensi.. Una volta aperto il sacchettino, si sprigionerà tutto il profumo delle spezie. Semplice, veloce e divertente come regalino, no?

E adesso, mi aspettano dei bellissimi libri da sfogliare in attesa della pizza del sabato sera. Ops, forse prima dovrò leggere una favola...vado...
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03/12/14

Cooking, living and waiting for Christmas



Finalmente Dicembre. 
I bambini giorno dopo giorno scorrono con lo sguardo il calendario facendo il conto alla rovescia, le vacanze di Natale sono in arrivo. Ancora qualche sforzo e poi, il meritato riposo. 
Sul nostro calendario un pennarello colorato ha scritto in stampatello:
"REGALI DI NATALE, BABBO NATALE, IEEEE"
Sul frigo è appesa una coloratissima letterina, lunga quattro pagine. La wish list compare solo in ultima pagina, prima, tanti disegni e brevi pensierini dedicati a Babbo Natale. News varie sulla scuola, sugli amici e i passatempi. E allora, proprio pensando al tempo libero e alle vacanze, ecco arrivare un bellissimo disegno raffigurante la montagna, la neve e gli sci. Questo è Andrea con i suoi 7 anni e mezzo.

L'emozione del Natale, l'attesa, l'atmosfera magica che i bimbi sanno vivere e condividono con noi grandi, beh...è un qualcosa che non voglio perdere mai.
Noi iniziamo ad immergerci nel calore di questo periodo dedicandoci del tempo tutto per noi. La cucina è il cuore della casa, il luogo dove gli incontri e i racconti si intrecciano e dove le nostre mani costruiscono delle piccole bontà. Si chiacchiera, si ride, si mescola, si sparge farina qua e là mentre la musica fa da sottofondo. 

In questi giorni abbiamo preparato qualche idea sfiziosa e per questi muffin allo zenzero c'è stato l'aiuto fondamentale della mia little princess. Lei, vestita di rosso, con una gonnellina tutto voile si è data da fare con uova, frusta e farina.  




MUFFIN ALLO ZENZERO

Ingredienti:
secchi: 320 g di farina, tre cucchiai di zenzero in polvere, un pizzico di sale, mezza bustina di lievito;
umidi: 150 g di zucchero grezzo, 100 g di burro fuso, 2 uova intere, succo di un limone filtrato, 100 ml di panna fresca, vaniglia;

Unisci da una ciotola tutti gli ingredienti secchi e mescolali bene. In un'altra ciotola mescola le uova con lo zucchero, il burro, il limone ed infine la panna che avrai scaldato a parte mettendo in fusione per 15 minuti una bacca di vaniglia.
Unisci questo composto alla farina e mescola bene. Trasferisci l'impasto in singoli pirottini ed inforna a 180° per circa 30 minuti. 

Noi abbiamo gustato questi muffin accompagnandoli con del dulce de leche...un paradiso per i sensi :=)))



STELLINE DI SFOGLIA A SALSA TARAMA

Un'idea salata, sfiziosa, facile e davvero un amuse bouche delizioso. Piccoli bocconi di sfoglia con salsa tarama. Non avete che da cercare questa buonissima cremina in un negozio specializzato (tanti ce ne sono e per trovare il negozio più vicino a casa vostra il web vi sarà di aiuto)  e presentarla accompagnata da una sfoglia croccante. Perfetta per un'aperitivo! Io, confesso, amo piluccare questi bocconcini mentre cucino con un sorso di vino bianco fresco di tanto in tanto.

E poi arriva il momento del comfort food. Le temperature si abbassano, qui a Milano piove tantissimo negli ultimi tempi ed io mi rammarico di non godere di un clima freddo e secco. Lo so, non siamo in montagna e proprio per questo cerco di creare anche in tavola, o soprattutto in tavola, un mood caldo e avvolgente.
Una crema di topinambur fa al caso mio.


CREMA DI TOPINAMBUR

Ingredienti: 500 g di topinambur, 30 g di burro, 30 g di cipolla, pomodorini, 100 g di funghi champignon, 80 g di  pancetta affumicata,100 ml di latte, 50 ml di panna fresca, sale, pepe, olio extravergine di oliva

Fai bollire le topinambur nella pentola a pressione con il cestello. Passale nello schiacciapatate e mettile in una casseruola con il burro. Mescola e aggiungi il latte e la panna, Regola di sale e di pepe. 
A parte in una padella, fai stufare la cipolla con un filo d'olio. Aggiungi i funghi champignon e fai cuocere. Infine, aggiungi la pancetta e i pomodorini tagliati a fettine sottili. 

Servi la crema di topinambur con il misto di funghi, pancetta e pomodoro.



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16/11/14

Carré di agnello con castagne e mele, l'autunno che piace a me


Mi piace l'autunno, mi piace tantissimo. Quando ci penso e provo a raccogliere nella mente tutte le sensazioni che mi accompagnano in questa stagione, ecco a cosa penso: a un camino che fuma in una giornata umida, all'odore della legna appena accesa nella stufa, alla pioggia di traverso che bagna i vetri, al rumore dell'acqua sulla tettoia. 

Penso al mio maglione in lana coi jeans e gli stivali, uno di quei maglioni fatti a mano che mi sa tanto di montagna e che per un attimo mi fa allontanare dalla città dandomi l'illusione di essere altrove. 

Sento le gambe fredde di mia figlia che torna dall'altalena del parco vicino casa. Le sue calze rosa antico e i suoi stivali col pelo la fanno sembrare ai miei occhi un po' più grande dei suoi due anni, bella come il sole dico io.

Vedo mio figlio diventare un ragazzino. Quando indossa la giacca di lana con gli alamari, mi pare già un ragazzo. I colori di questo novembre sembrano mettere in luce nuovi tratti del suo carattere e del suo modo di essere. 

Il nostro autunno in città quest'anno è piovoso e quando nel fine settimana non si può uscire con i bambini, si finisce il sabato pomeriggio a frugare tra le scatole dell'armadio dei giochi. Monopoli è il nostro passatempo, il vento e la pioggia bussano ai vetri mentre noi tiriamo i dadi per scoprire in quale casella riusciremo a edificare  una casetta o un albergo. Le ore passano svelte ed è poi tempo di gustarsi una pizza in totale relax.

E in montagna? C'è di sicuro il mio ippocastano con i suoi ricci e le sue foglie a circondare le sue forti radici. C'è quella casa sul colle, ormai vecchia, che pare guardare dalle sue finestre tutto ciò che accade nei prati vicini. C'è il cane dei vicini che abbaia, umido e nervoso come al suo solito. 

Immagino che nella casa di montagna in Cadore già possa nevicare. Se fossi lì, me ne andrei nel fienile per stare un po' da sola sbirciando la neve che cade da dietro le travi. Mi sembra di sentire quell'odore di legno umido e quel profumo di fieno ormai spento. L'estate è lontana.

E poi ritorno con i piedi per terra, in città, in questa domenica che finalmente ci regala dei tiepidi raggi di sole.

Il nostro pranzo di oggi, eccolo qui.


Un carré di agnello accompagnato da castagne e mele profumate al rosmarino.
Un secondo piatto semplice, da fare con calma per gustare la ritualità della domenica ai fornelli e perfetto per esaltare dei sapori molto autunnali.

Cosa ti serve: un carré di agnello, olio extravergine di oliva,  un rametto di rosmarino, sale, pepe, un bicchiere di vino bianco secco, 250 g di castagne bollite, una mela rossa;

Fai scaldare l'olio in padella con il rametto di rosmarino. Fai dorare il carré di agnello in tutte le sue parti, sfuma con il vino bianco e portalo a cottura. Nel mentre, in una casseruola fai scaldate un filo d'olio e aggiungi le castagne bollite. Aggiungi un pizzico di sale e di pepe e del rosmarino. Metti da parte l'agnello e filtra il fondo di cottura unendolo alle castagne.  In un'altra padellina, fai saltare la mela che avrai tagliato a tocchettini e profumala con del rosmarino. Dovrà diventare dorata e croccante all'esterno. 
Presenta il carré di agnello accompagnato dalle castagne tiepide, dalla mela croccante e irroralo con il liquido di cottura delle castagne.


Cielo azzurro, foglie arancio, caldarroste, la prima neve...i miei pensieri si susseguono con queste ed altre  immagini.
Questo è il mio autunno.


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09/11/14

Home, sweet home e una vellutata di zucca che sa di casa


Un fine settimana da trascorrere a casa, ecco quello che mi serviva per rilassarmi e ricaricare le batterie per riprendere le attività. Sembra che Natale sia dietro l'angolo e in effetti arriverà rapidamente, ma queste prossime settimane saranno intensissime per me e per i bimbi. Ma intanto, ecco questo week end che arriva provvidenziale.
Le foglie hanno colori intensi, li riconosco, sono quei colori che in città non riesco mai a vedere e di cui ho tanta nostalgia. Un bagno di colori e sapori, quelli della cucina di casa. 


Mi risveglio al mattino dopo un sonno profondo. Sento la pioggia che scroscia sul tetto, delle gocce rimbalzano in qualche secchio colmo d'acqua. Il cinguettio felice degli uccelli al riparo sotto il tetto, nonostante il brutto tempo loro sembrano essere sempre di buon umore, mi fa sentire felice. Mi torna la voglia di alzarmi, ormai sono riposata e ho voglia di sbirciare dalla finestra.
Niente altalena nemmeno oggi per la mia bimba, i prati sono tutti bagnati e una lieve pioggerellina riempie l'aria.


Una ricetta che sa di casa e di autunno. Una crema di zucca accompagnata da un crostino irresistibile, io ne mangerei smodatamente da quanto sono buoni. Perfetti per accompagnare questa crema ma non solo, ideali anche per un aperitivo informale, magari stando indaffarati in cucina e in attesa di gustare il pranzo con quattro chiacchiere in compagnia.



Versione veloce: fai bollire la polpa della zucca, schiacciala con i rebbi di una forchetta. In una casseruola, fai stufare della cipolla con un filo d'olio extravergine di oliva. Aggiungi la zucca, aggiungi un po' di sale e di pepe e progressivamente,versa del brodo vegetale caldo. Devi ottenere una crema omogenea. Unisci qualche cucchiaio di panna fresca, cuoci ancora 10 minuti e lascia intiepidire.
Servi in tavola accompagnando con dei crostini insaporiti da un'emulsione a base di olio extravergine di oliva, sale, pepe e fiori di zafferanone.
Buonissima!

Mi godo il suono delle campane, la domenica riempiono l'aria anche loro con la loro festosità.
Sono quasi pronta a rientrare, quasi....quasi quasi, non di fretta.
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07/11/14

Mafalde integrali con zucchine e semi de sesamo bianchi e neri


Quasi pronta, pronta per tornare a casa circondata dalle montagne. Sarà solo per un fine settimana che già so trascorrerà troppo velocemente e in cui non avrò il tempo di fare tutto ciò che vorrei. Non riuscirò a vedere le amiche, non riuscirò ad andare al ristorante che tanto amo e non riuscirò nemmenoa  rilassarmi come vorrei. Però, sono certa che le prossime 48 ore le atmosfere di casa mi avvolgeranno completamente e so che al rientro avrò un beneficio tale come se io fossi rimasta lontana dalla città per cinque giorni.
Mi aspettano altalene su cui spingere la mia nanetta, passeggiate nei boschi vicini e l'autunno colorato di toni arancio e gialli. Oggi sono in attesa, in attesa di tornare a casa. E ora, per salutarvi per il fine settimana, ecco una ricetta che a me piace molto.

Amo i piatti semplici come questo, sento per loro una certa affinità. Pochi ingredienti, ben accompagnati e una pasta integrale che mi piace tantissimo.


Qualche piccola zucchina ritardataria, dalla polpa soda e compatta è quello che basta per creare il condimento per la pasta. Occorre poco di più...aglio, timo e del buon olio extravergine.

Un cucchiaio di semi di sesamo misti, bianchi e neri, daranno allegria al piatto e lo renderanno ancora più stuzzicante.

Mafalde integrali con zucchine e semi de sesamo bianchi e neri

per 4 persone ti servono: 280 g di mafalde integrali, due spicchi d'aglio, 6 zucchine piccoline, qualche rametto di timo, olio extravergine di oliva, sale, pepe, semi di sesamo misti.

Fai insaporire l'olio con l'aglio, aggiungi le zucchine tagliate a rondelle, regola di sale e di pepe e profuma con i rametti di timo. Condisci la pasta che avrai cotto a parte e aggiungi una spolverata di semi di sesamo bianchi e neri.


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30/10/14

A Tavola - 11/2014: sapori di famiglia


Un mese dedicato al confort food con una declinazione particolare. Confort come affetto, ricordi, convivialità, famiglia e tante faccine di bimbine piccole che oggi, ormai donne, si raccontano.

I piatti che si susseguono questo mese appartengono a diverse storie, a diverse regioni ed epoche più o meno lontane.Ogni autore è riuscito a raccontare un po' di questi preziosi scampoli di vita attravreso immagini, racconti e, certamente, il cibo.

Al cibo, lo sappiamo, si legano ricordi, sensazioni, profumi che fin da bambini entrano a far parte della nostra storia. Prima o poi, in un modo o nell'altro, l'immagine di una nonna o una mamma oppure di un nonno o un papà tornerà alla mente portando con sè forse un po' di nostalgia. 
 
Eccomi qui, accanto ad alcuni dei piatti della mia infanzia. Mia mamma mi ha sempre detto che il giorno dopo allo scatto di questa foto, mi caddero gli incisivi...e meno male che abbiamo fatto questa foto allora!


Buona lettura e grazie a tutte le compagne di viaggio che hanno reso possibile questo numero speciale!
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19/10/14

Lasagne al sugo d'anatra e porcini - MTC 10/2014


Le domeniche d'autunno hanno il loro bel perché, non c'è niente da fare.
Anche questa mattina è trascorsa pigramente tra una colazione a base di latte e cacao accompagnata da una montagna di biscotti con stampigliato un bel sorrisino di zucchero - per loro - e per me un caffè doppio con lettura di giornale.
Il tempo di riordinare i capelli, un velo di crema, indosso i miei vestiti comodi da casa e inizio. Recupero le farine, le uova, i canovacci, i funghi secchi e la cucina comincia a vivere. A farmi compagnia il suono basso della radio e fuori, i rumori della città che inizia piano piano a risvegliarsi.
Preparare le lasagne per il pranzo della domenica mi piace, mi mette in un'ottima predisposizione d'animo. Un piatto completo, importante per le attenzioni che porta con sé e per tutta la manualità che richiede. Un piatto decisamente autunnale che profuma di funghi a partire dalle sue sfoglie di pasta. 
Tempo fa mia mamma mi aveva regalato un barattolo contenente polvere di porcini* e finalmente è arrivato il momento di utilizzarlo. Basta frullare finemente dei funghi secchi e chiudere ermeticamente il vasetto, lo potrete conservare a lungo nella vostra dispensa e al momento giusto vi sarà utilissimo. Idee? Nel risotto certamente, ma anche in vellutate o primi piatti a base di pasta. Insomma, un valido alleato da tenere in cucina. 
Ho pensato di preparare una pasta unendo due farine, la 00 e quella di grano saraceno e ho aggiunto la polvere di porcini. Impastando si leva quel profumo intenso di bosco che stuzzica sì l'appetito ma che soprattutto ti fa ricordare la stagione autunnale. 
Lievi raggi di sole filtrano oltre la foschia mattutina, in casa le voci dei bimbi si fanno più sonanti. Sono in piena attività anche loro.

La ricetta:
per la pasta: 100 g di farina 00, 90 g di farina di grano saraceno, 8 g di polvere di porcini essiccati*, 2 uova
per la besciamella: 1/2 litro di latte, 50 g di burro (io di malga), 50 g di farina, un cucchiaino di noce moscata, sale, pepe
per il sugo d'anatra: 400 g di petto d'anatra privato della pelle, 2 cucchiai di passata di pomodoro, 30 g di cipolla tritata, una foglia di alloro, due spicchi d'aglio, qualche rametto di timo, 100 ml di vino bianco secco, olio extra vergine di oliva, sale, pepe, 20 g di funghi porcini secchi
per completare: una generosa manciata di gherigli di noci, 120 g di formaggio tenero di malga, quattro cucchiai di grana grattugiato 

per la pasta:
unisci le due farine, la polvere di porcini e le due uova. Impasta fino a quando non otterrai un panetto liscio e compatto. Lascialo riposare per mezz'ora.
Riprendi la pasta e tirala con il mattarello in modo da ottenere una sfoglia sottile. Ricava dei rettangoli uguali (io 10 x 15 cm). Fai cuocere la pasta in acqua bollente leggermente salata, raffreddala in acqua fredda e lasciala scolare sul canovaccio. 


Per il sugo:

Prima di tutto, prepara la carne per farla marinare. Taglia a piccoli tocchetti il petto d'anatra e mettilo in un contenitore. Versaci il vino, aggiungi l'aglio tagliato grossolanamente, la foglia di alloro sbriciolata, sale, pepe e mescola bene. Copri con la pellicola e metti in frigo per due ore.

Fai dorare in padella la cipolla con un filo d'olio. Unisci  la carne sgocciolata lasciando da parte per il momento la marinata e fai cuocere a fuoco medio. Versa la marinata tenuta a parte, aggiungi il pomodoro, i funghi che avrai fatto rinvenire  in acqua (e con più risciacqui)  un po' di timo e regola di sale e di pepe. Fai cuocere per 30 minuti a fuoco medio.
Lascia riposare dieci minuti e frulla il sugo nel mixer, una frullatina grossolana giusto per ottenere una base più omogenea.



Per la besciamella:
fai fondere il burro, aggiungi la farina e ottieni un roux omogeneo. Aggiungi, lontano dal fuoco,  il latte caldo, mescola e rimetti sul fuco per circa 10 minuti aggiungendo un po' di sale e pepe. Tieni la besciamella morbida.


Imburra una teglia da forno e distribuici un primo strato di pasta. Versa qualche cucchiaio di besciamella, aggiungi il formaggio a tocchetti e poi il sugo. Prosegui alternando le sfoglie, besciamella, sugo e formaggio fino all'esaurimento degli ingredienti. 
Sull'ultimo strato, quello superficiale, aggiungi qualche fiocco di burro, il grana grattugiato e una grattatina di pepe fresco.
Metti in forno a 180° per circa 30 minuti. Servi la lasagna dopo averla lasciata riposare dieci minuti con l'aggiunta di gherigli di noce.




E poi arriva lei. Si arrampica sulla sedia, ancora in pigiama e si impossessa di farina,  cucchiaio, mattarello e di quello che resta dell'impasto.

Ristendiamo insieme la pasta e tagliuzziamo qualche straccetto irregolare. Anche lei deve avere le sue soddisfazioni :=)
Ed ecco il suo piatto:





E ora, prepariamoci per una serata con amici. Un modo perfetto per concludere il fine settimana!

con questa ricetta partecipo alla sfida MTC del mese di Ottobre:

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