29/01/14

Spaghetti & polpettine di carne - Spaghetti with meatballs


Quando ero piccola mio papà mi accompagnava a scuola con il furgone, il suo Bedford azzurro dal tetto bianco. C'era poca strada tra casa e scuola, ma comunque a piedi ci sarebbero voluti almeno 15 minuti. Accendevo la radio, il tempo di ascoltare una canzone ed era già il momento di scendere ed entrare in classe. All'uscita invece arrivava mio nonno, con la sua panda color crema che mai come nessun'altra macchina nella mia memoria  riusciva a riscaldare l'abitacolo ad una temperatura talmente alta da essere quasi imbarazzante. Altri tempi. 
Quando tornavo da scuola, mentre il nonno parcheggiava il suo caldo girarrosto con le ruote,  io infilavo il corridoio. Buttavo, letteralmente, la cartella per terra e mi dirigevo di corsa in cucina. La nonna era intenta a mettere in tavola, il tavolo era pronto e un profumo confortante invadeva la casa. Non rimaneva che lavarsi le mani e mettersi a sedere. Al venerdì c'era la pizza e gli altri giorni per la maggiore andava la pasta. E siccome, come la maggio parte dei bimbi, io mangiavo o un primo o un secondo, la nonna finiva per trovare la soluzione nel piatto unico, proprio come questi spaghetti con le polpette.

Oggi questo piatto lo preparo io per i miei figli, ma devo ammetterlo, non è uguale a quello che assaporavo da piccola. E' normale, lo so. La memoria amplifica certi ricordi e ne smorza altri. Il piatto originario prevedeva tante piccole polpette, morbide, avvolte in sugo abbondante. Un sugo sempre equilibrato, denso, a volte persino dolce. Dolce come il periodo della mia infanzia. 

Spaghetti & polpettine di carne

per 4 persone ti servono: 280 g di spaghetti, passata di pomodoro, 1/2 cipolla, uno spicchio d'aglio, olio extra vergine di oliva, sale, un cucchiaino di zucchero, 300 g di carne macinata, prezzemolo, pane grattato,un uovo, olio per friggere, sale, pepe, (farina opzionale)

per la salsa al pomodoro: fai stufare la cipolla tritata in poco olio, versa la salsa, aggiungi l'aglio, il cucchiaino di zucchero e fai cuocere lentamente.per le polpette: amalgama la carne trita (quella che preferisci) con due cucchiai di prezzemolo tritato, aggiungi un pizzico di sale e di pepe, un uovo, il pan grattato necessario per asciugare l'impasto e forma delle palline. Diventeranno le tue polpette. Friggile in olio caldo, scolale. Ora hai due possibilità - ed entrambe mi piacciono devo ammettere: puoi condire la pasta con il sugo e aggiungere le polpettine dopo oppure cuocere ancora 10 minuti le polpette nel sugo. La mia nonna, che la sapeva lunga, sceglieva sempre la seconda opzione ;)

English version below


Spaghetti & meatballs
what you need for 4 serves : 280 g spaghetti , tomato sauce, 1/2 onion, a clove of garlic, extra virgin olive oil , salt, a teaspoon of sugar , 300 g of minced meat , parsley, bread crumbs, egg , oil for frying , salt, pepper, (flour optional)
for the tomato sauce : Make braise the chopped onion in a little oil , pour the sauce , add the garlic, teaspoon of sugar and make cook slowly.for the meatballs : put together minced meat ( whatever you prefer ) with two tablespoons of chopped parsley, add a pinch of salt and pepper , the egg, bread crumbs just to dry the dough and shape into balls . Fry in hot oil , drein them . Now you have two options - I like them both , I have to admit : you can dress spaghetti with the sauce and add the meatballs after or you can cook the meatballs in the sauce for 10 mins. My grandmother, who knew what was better to do, always chose the second choice ;)
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20/01/14

Torta di mele - Apple pie


In questi giorni in cui la vita in città è accompagnata da una pioggia incessante, ho una grandissima nostalgia dell'ultima volta che sono tornata tra le mie montagne. Ripenso alla neve, al quel caldo asciutto e confortevole della casa riscaldata dal "fornel" e dalla stufa a legna. 
Come sempre, quando torno a casa, non posso fare a meno di cucinare qualcosa per tutti. Come se l'assaporare tutti insieme una torta, un gelato o una semplice minestra possa essere poi un ricordo speciale in grado da far perdurare la sensazione di casa e montagna, anche una volta rientrata in città.


Questa torta è davvero speciale. E' un classico, è confortante e profuma di frutta e cannella. Le mele si sciolgono in bocca arricchite dalla nota dolce dell'uvetta e la pasta dorata racchiude profumi e sapori quasi custodisse un tesoro. Uno strato di pasta sotto, la farcitura e un altro strato di pasta a sigillare il tutto. Dopo avere inondato la casa del profumo di mele e cannella, mi sono gustata qualche boccone nell'intimità del fienile. Proprio come nella scorsa estate. Tra uno scatto e l'altro, lo sguardo si perdeva nei prati sotto casa, innevati e morbidi.

Torta di mele

ti servono: 300 g di burro, 500 g di farina, 150 g di zucchero semolato, 5 mele, 80 g di uvetta sultanina, cannella, succo filtrato di un limone, un bicchierino di liquore,  un tuorlo d'uovo, zucchero grezzo;

Disponi sul tavolo la farina, 250 g di burro ammorbidito a temperatura ambiente, 70 g di zucchero semolato. Lavora con le mani e aggiungi qualche goccio d'acqua per ottenere un impasto compatto e legato. Metti il panetto in frigo per mezz'ora, avvolto in una pellicola. 

Sbuccia e taglia le mele a piccoli pezzi e mettile in una terrina capiente. Bagnale con il succo di limone. Aggiungi due cucchiaini di cannella, l'uvetta precedentemente ammorbidita nell'acqua e 80 g di zucchero semolato. Annaffia il tutto con un bicchierino di liquore, io ho usato del liquore fatto in casa a base di limone.

Riprendi l'impasto e dividilo in due parti. Imburra la teglia e spolverizzane la base e i bordi con poca farina. Ricava dall'impasto due sfoglie e rivesti la base della teglia risalendo fino ai bordi, in modo da potere accogliere la farcitura. Versa la frutta nella teglia così rivestita e ricoprila con la seconda sfoglia di pasta. Sigilla i bordi lavorandone l'attaccatura con un po' di cura, puoi anche fare un piccolo cordoncino. Incidi leggermente la superficie della pasta - questa operazione servirà a fare uscire il vapore senza che la superficie si alzi i si gonfi. Spennella la pasta con l'uovo sbattuto e diluito con poca acqua, spolverizza con lo zucchero grezzo e metti in forno a 180° per 45 minuti.

Puoi servire la torta tiepida accompagnata da panna montata oppure da una pallina di gelato o da una crema alla vaniglia. Come più ti piace. 

English version below

Apple pie

300 g butter, 500 g flour, 150 g sugar, 5 apple,80 g raisin , cinnamon, filtered juice of a lemon, a glass of liqueur , 1 egg yolk , raw sugar;
Arrange on the table, the flour, 250g butter - softened at room temperature - 70 g of sugar. Work with your hands and add a few drops of water to obtain a smooth and tied dough. Put the dough in the fridge for half an hour , wrapped in a plastic film.
Peel the apples and cut them into small pieces,put them in a large bowl . Pour with lemon juice. Add two teaspoons of cinnamon , raisins previously soaked in water and 80 g of sugar. Sprinkles the apples with a glass of liquor , I used lemon home-made liqueur.

Take the dough and divide it into two parts. Butter the pan and distribute to the base and the edges a little flour. Gets two sheets and coat the base of the pan going up to the edges, so as to accommodate the filling. Pour the fruit into the pan and cover it well coated with the second sheet of dough. Seal the edges. Engrave the surface of the dough lightly - this will prevent the surface to raise. Brush the dough with the beaten egg diluted with a little water, powder with brown sugar and put in the oven at 180 degrees for 45 minutes.

You can serve the cake warm with whipped cream, ice cream or a vanilla cream. Choose what you prefer.
 

 


In casa, ad aspettarmi, questa tenera bambina intenta ad ammirare la neve al di qua della finestra, riscaldata da quel calore che dà certezze e serenità.


Buona settimana!
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13/01/14

Banana bread al ciccolato - Banana bread with chocolate


Per iniziare gloriosamente la settimana ci vuole una ricetta energetica come quella di oggi. Ho bisogno di energie, di zuccheri e di quel tanto di cioccolato che mi ricordi che non esiste solo la tavoletta o il barattolo (per forntiuna non senza fondo) della crema al ciccolato. Poche gocce sciolte in un impasto morbido e profumato alla banana, mi bastano per iniziare la giornata con la giusta predisposizione. Basta poco in effetti o almeno...quel che conta è iniziare come si deve ;=)

Banana bread al cioccolato

Ti servono:  170 g di farina, 50 g di farina di grano saraceno, 2 cucchiaino di lievito per dolci, 2 cucchiaini di cannella, succo di mezzo limone filtrato, 70 g di zucchero di canna, 50 ml di olio extravergine di oliva, 2 uova intere, uno yogurt intero, 3 banane, 100 g di cioccolato fondente in scaglie

Sbatti le uova con lo zucchero, aggiungi l'olio, lo yogurt, le banane schiacciate con la forchetta e il cioccolato.
A parte, mescola le due farine, aggiungi il lievito, la cannella, il succo di limone. Unisci i due composti e mescola bene. Distribuisci in uno stampo da plum cake della carta da forno inumidita e versaci il composto.
Fai cucocere a per 45 minuti a 180°. Lascia riposare per 10 muniti nello stampo e fai raffreddare su una gratella.

english version below


Banana bread with chocolate

You need: 170 g flour, 50 g of buckwheat flour, 2 tsp baking powder, 2 teaspoons cinnamon, lemon juice filtered, 70 g sugar, 50 ml of extra virgin olive oil, 2 eggs, 1 whole milk yogurt , 3 bananas, 100 g of dark chocolate flakes

Whisk the eggs with the sugar, add the oil, yogurt, the bananas  mashed with a fork and the chocolate. Separately, mix the flours, add the baking powder, cinnamon and the lemon juice. Combine the two mixtures and stir well. Put the dough in a pan with wet baking paper. Bake in the oven for 45 mins at 180°. Let rest in pan for 10 minutes, then turn out onto a rack to cool.

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02/01/14

Risotto Champagne e olio alla vaniglia


Primo post dell'anno, che bello! Un augurio prima di tutto a voi che passate a sfogliare queste pagine e una ricetta delicata per iniziare l'anno come piace a me.

Un filo d'olio profumato alla vaniglia e un po' di Champagne - avanzato dal brindisi - egregiamente impiegati nel risotto. La cucina del dopo feste può essere una grande opportunità per utilizzare ingredienti eccellenti, magari anche preziosi come tartufo per citarne uno e per reinventare i nostri piatti prefertiti.

Ho assaporato per la prima volta l'olio alla vaniglia in un ristorante quasi in cima al Passo Giau, vicino alla nostra casa in Cadore. Già mi piaceva l'idea di profumare l'olio con la vaniglia, ma in quell'occasione ho avuto modo di innamorarmene davvero. L'antipasto: una polentina morbida offerta con una pallina di gelato al baccalà, un filo d'olio alla vaniglia e un fiore di montagna nel piatto. Amore a prima vista! 

Spero che questo risotto vi piaccia quanto a me, semplice ed essenziale ma anche un po' prezioso ... da condividere con chi vi circonda in questi giorni di inizio anno.



Ora ricomincia a nevicare qui in montagna...spero di leggervi presto, connessione permettendo ;)

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