01/01/15

Colazione in Marmolada: io inizio così il mio 2015

3.265 metri: qui oggi ho fatto la mia prima colazione dell'anno.

In compagnia di mia cugina, ci siamo alzate presto per prendere la funivia della prima risalita. Ormai è diventata una consuetudine, il nostro modo per dare il benvenuto all'anno nuovo. Entrambe legate alle nostre montagne, entrambe affascinate da questi panorami mozzafiato, entrambe incrollabili in fatto di resistenza di gambe. Ma soprattutto, è la poesia di queste cime a muovere i nostri passi, in estate ed in inverno.

Il sole splendeva nel cielo, solo qualche nube alta a fare da cappello a qualche cima e poi, un velo tenue di umidità filtrato dal sole. I raggi arrivavano tra le valli quasi cullandone i profili, avvolgendo dolcemente alberi, prati e case, quasi volessero svegliare piano piano gli abitanti. 
La natura sa essere molto discreta, a volte invece, lo sappiamo, sa essere spietata. 
Oggi è un giorno bellissimo. Arriviamo a Serauta, tempo della colazione. Cioccolata calda con panna per me, un te caldo per mia cugina Sara. Qualche scatto attraverso gli immensi finestroni, lo sguardo perso all'infinito.
Sono felice. 
Quando mi trovo qui, tra queste cime, ripenso ai miei genitori. Oltre ad essere un luogo indiscutibilmente bello, per me questa montagna è stata la ragione di vita. Mi ha donato la vita. Nel 1974 mio papà risaliva questi monti e conosceva mia mamma che lavorava proprio a Serauta. 

Guardo fuori, penso che questo sia il luogo più bello che possa esistere.Dannatamente imponente, quell'imponenza di fronte alla quale non puoi che inchinarti e stare muto in ammirazione. Cambia il tempo o arriva il vento e tu, piccolo essere umano, ti pieghi di fronte alla natura. Ti ritiri, scandi a valle e lasci che il vento e il gelo prendano possesso dei loro luoghi. 
Queste sono le nostre montagne.
Ma a rendere ancora più suggestiva ed emozionante questa visita del primo dell'anno, c'è un'altro aspetto questa volta struggente. 
Il museo della grande guerra. Ci sono grotte e camminamenti scavati dai soldati che vissero in queste cime tra maggio del 1916 e novembre del 1917,contro lo sbarramento austriaco. Si possono seguire i percorsi e vedere oggetti ritrovati nel tempo, regali riconsegnati all'uomo dal ghiacciaio. Non si può passare di qua e restare indifferenti, proprio non si può.

Oggi ci hanno detto che sono stati ritrovati dei nuovi reperti. Sarà possibile vederli ad agosto di quest'anno, dopo i lavori del museo nella prossima estate.

Siamo riscese a valle. Appagate, abbiamo fatto ritorno a casa. Ora l'anno può iniziare, io l'ho iniziato come desideravo nel luogo per me più bello.






Buon anno!