22/02/15

Ricette al femminile e pensieri primaverili per A Tavola 03/2015

 
Siamo all'ultima settimana di febbraio e tra un mese lasceremo alle spalle l'inverno per riabbracciare la primavera. Mi sembra quasi imposibile, forse persino prematuro il solo pensare a quei germogli che in breve tempo daranno alla luce petali colorati, tuttavia...sapere che tra qualche settimana la natura ricomincerà a svegliarsi mi porta un gran beneficio.
Ho goduto di neve e montagna ben poche volte quest'inverno. Solo quando sono tornata tra le mie montagne. In città ho aspettato la neve, mi sono illusa ed emozionata vedendo cadere copiosi i fiocchi di neve ma poi, quel leggero manto bianco si è sciolto mostrando il colore grigio dei marciapiedi. 
E allora, aspetto che la città si risvegli. Aspetto che i rami secchi e spogli si rimettano in marcia per riempirsi di tenere foglie verdi. E poi lo so, succede sempre così: mi pare che i germogli non fioriscano mai, che gli alberi sotto casa non si riempiano abbastanza di foglie e poi ad un tratto, mi rendo conto di essermi persa qualcosa. Quel momento magico che sembra sempre sfuggirmi, quello che davvero segna l'inizio della primavera a dispetto di date e stagionalità convenzionali.

E nonostante il mio amore per l'inverno, mi ritrovo a comprare spesso fiori freschi. Mi piacciono e mi piace rendere la casa accogliente distribuendo nelle varie stanze un segno di cura e colore.  Il sabato mattina torno sempre a casa con le buste della spesa, giornali, pane fresco, la mia brioche di metà mattina e un bouquet di fiori. I miei preferiti in assoluto sono i tulipani. Mi riportano all'infanzia, a quando ero bambina. Mi ricordano il giardino di mio nonno, a quando uscivo in cortile al mattino e infilavo il naso tra i petali. I suoi erano tulipani rossi. Mi faceva un po' impressione guardare tra i petali, intravvedevo i pistilli e avevo paura che da un momento all'altro potesse uscire da quel tenero tulipano un'ape. 
E poi ci sono i ranuncoli, li adoro. 
Questi che ho utilizzato per il servizio di Marzo per A Tavola, li ho comprati in Brera. Li ha portati a casa la mia bimba, felicissima di stringere tra le mani tanti colori e tanta delicatezza. 

Qualche pagina tratta dal numero di Marzo di A Tavola: questo servizio è dedicato ad una serata tra amiche con ricette semplici da preparare insieme sorseggiando un aperitivo e con tranquillità.
Non potevano non essere protagonisti i fiori, i ranuncoli infatti...Non saprei quale piatto consigliarvi...a me piacciono tutti però forse quello che dovreste assolutamente provare è il filetto di nasello con la glassa allo zenzero. Una meraviglia, un regalo per il palato. E se fate un po' di glassa in più, la potete conservare in frigo per provare nuovi abbinamenti allo zenzero. Vedrete, non vi deluderà...
La rivista è in edicola!
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04/02/15

Strudel di bietole e frutti rossi, aspettando la neve

Si dice in giro che domani, anzi questa notte, dovrebbe arrivare la neve. Anche in città.
Io la aspetto come se fossi una bambina, condivido l'entusiasmo dei bambini e fingo di condividere le preoccupazioni o fastidi per i grandi. Che devo dire, a me piace la neve, anche in città.
In fin dei conti siamo in pieno inverno, abbiamo le gomme neve, siamo muniti di stivali o moonboot (a voler essere esagerati), siamo avvisati almeno con 24 ore in anticipo. Insomma, aspetterò domani mattina per alzare la tapparella e controllare i tetti. Ci sarà la luce della notte, quella delle sei del mattino. Ci saranno i lampioni accesi e poi...si vedranno i fiocchi in controluce? Si sentirà quel silenzio che solo la neve sa portare, ma non ci sarà ancora nessuno a spalare. Forse. E i bimbi ancora dormiranno. 
Non so come sarà la giornata di domani, ma mi piace pensare che inizi così.

E con queste sensazioni, ho preparato questo strudel di bietole e frutti rossi.
Davvero appagante. Facile da fare, avvolgente, una vera carezza in una giornata fredda come questa. 

Veloce da fare, vi basterà avere in frigo un rotolo di sfoglia, le verdure e poco altro. In mezz'ora lo strudel sarà pronto! Io lo adoro, ha la morbidezza delle verdure e quel tocco di dolcezza dei frutti rossi...stupendo!

Strudel di bietole e frutti rossi

Ti servono: mezzo scalogno, 300 g di bietole, due spicchi d'aglio, olio extravergine di oliva, un cucchiaio di frutti rossi essiccati, due cucchiai di ricotta fresca, due cucchiai di panna acida, sale, pepe, un uovo per spennellare la superficie della pasta, un rotolo di pasta sfoglia, semi di sesamo

lava le bietole e tagliale grossolanamente. In una padella capiente, fai scaldare l'olio e fai dorare l'aglio. Poi aggiungi lo scalogno e fai stufare. Aggiungi le bietole, sale e e pepe e fai cuocere.
Una volta cotte le bietole, uniscile alla panna e alla ricotta. Infine aggiungi i frutti rossi. Mescola bene il tutto e distribuiscilo all'interno della pasta. Chiudi la sfoglia, i bordi e spennella la superficie con l'uovo. Una presa di semi di sesamo e via, dritto in forno per 20 minuti a 170°.




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01/02/15

Sabato, un giorno speciale - Salmone in salsa di soia con tortino di carote e ricotta di pecora

Basta poco per rendere un giorno qualunque un po' speciale. Per me il sabato è un regalo bellissimo, un regalo di tempo e possibilmente di sole. Io e la mia piccola usciamo a fare la spesa, chiacchieriamo con un passante che si sofferma a guardare gli occhi azzurri di lei. Poi, entriamo in panificio per prenderci una brioche alla marmellata, al ritorno dalle spese ci faremo un caffè e lei si godrà la schiuma intorno alla tazzina. In quel caso io me lo preparo deca...tanto ormai lo so che si tratta di un caffè di coppia :=)
E poi, giornalaio per il corriere, una rivista di cucina, le figurine per il più grande e un giornalino tutto al femminile per lei. E poi ci si stupisce se già a due anni vanno in fissa per le scarpe e magari hanno pure l'ardire di scegliersi i vestiti da sole...Io dico che, dopo lo stupore di mamma dei primi cinque minuti, poi mi rendo conto che è normale. 
Ti accompagna ovunque, in bagno mentre ti trucchi o ti metti il profumo, osserva come ti pettini, sbircia nell'armadio e mentre tu sei frastornata e stanca nonché indecisa sul cosa metterti la mattina dopo, lei afferra una gonna e ti dice queta queta mamma!
Di che mi stupisco? Di nulla, mi rallegro di questa figlia e fantastica compagna di vita. 
Ci fermiamo dal verduraio, come due bambine facciamo scorrere lo sguardo su arance, cassette di bietole, cachi, banane, mandarini e pure fragole ma...no, non cadiamo in tentazione. Le fragole a febbraio proprio non si può!
Pochi passi più avanti c'è il chiosco del fioraio. Ci fermiamo anche lì. Ci scambiamo qualche idea su fiori, colori e profumi e poi infiliamo sul passeggino anche un bel bouquet di fiori. 
Adesso, con questi piccoli gesti è davvero sabato. Il fine settimana inizia così.
E se poi, ad aggiungersi a tutto questo, ci mettiamo il fatto che fratello e papà se ne vanno in centro per un'uscita di soli uomini (barbiere-pizza-epoinonloso) allora questo sabato diventa veramente speciale, tutto al femminile.
La cucina si rivoluziona, si cucina per due! Ciò significa che per una volta - davvero è così - non cucinerò à la carte. Qui ognuno ha le sue esigenze e preferenze, chi no questo chi no quello, io niente verdure, cos'è quella roba verde, non mi piace la consistenza, volevo un'altra cosa, oggi a pranzo l'ho già mangiato, io sono a dieta, qui ci potrebbero essere le spine, scotta, troppo tanto, troppo poco....e via di seguito.
Fatto sta che questo è il nostro sa-ba-to!
E allora, relax. Si cucina un bel salmone alla soia, presto fatto e appagante. 
Un tortino di verdure, finalmente, questa volta arancioni! Evviva. E poi, un deca e divano con lei che dorme placida.
Non chiedo di meglio. Questo è il mio week-end.


Salmone in salsa di soia con tortino di carote e ricotta di pecora

Ingredienti: pasta brisée, ricotta di pecora, 4 carote grandi, due spicchi di limone, olio extravergione di oliva, sale, pepe, profumi dell'orto - quelli che vuoi - filetti di salmone, salsa di soia, semi di sesamo 

Metti a marinare per mez'ora  il salmone nella salsa di soia,. Pulisci le carote, tagliale a tocchetti piccoli e regolari e sbollentale in acqua leggermente salata per cinque minuti. Scolale e mettile in una pentola antiaderente da forno. Irrorale con un filo d'olio e metti nella teglia l'aglio scamiciato e dei rametti di timo o altri profumi che più ti piacciono. Sale e pepe e via in forno a 180° per 15 minuti. 
Distribuissci la pasta brisée in singoli stampini e versa qualche cucchiaio di ricotta di pecora sul fondo. Aggiungi le carote in superficie e metti in forno ancora per 10 minuti, fino a quando la pasta non sarà ben cotta. Lascia intiepidire. Questo sarà l'accompagnamento per il salmone.

Fai scaldare una padella antiaderente e fai cuocere velocemente i filetti di salmone di parte in parte. 
Servi in tavola aggiungendo una spolverata di semi di sesamo e con il tortino di carote e ricotta di pecora. 

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pipdig