19/06/16

Maison Vintage: pane alle noci e amicizia



Viviamo a stretto contatto con la natura per nostra fortuna e questo significa tanto per me e per i miei figli. Loro al rientro da scuola fanno merenda nel prato. Aspettano che la loro piccola vicina di casa di cinque anni li veda e li raggiunga. Lei sbircia dalle finestre della sua casa, appena sente le loro voci,  si precipita giù dalle scale con tutti i suoi giochi. Pare una piccola trasferta ogni volta.
Ogni pomeriggio è buono per fare un pic-nic.  Stendono sull'erba una coperta fuxia, la ricoprono di giochi e fanno la loro merenda a base di  yogurt e biscotti.Chiacchierano allegramente, raccontano delle loro piccole storie quotidiane della scuola e poi, ricominciano con le loro corse inarrestabili. Li rivedrò solo ad ora di cena.  
Se sopraggiunge il temporale, i bimbi abbandonano le scarpe da ginnastica davanti alle porte e si rifugiano in una camera per proseguire con altri giochi. Piccole scarpe rigorosamente senza lacci, fanno mostra di sé sul tappeto pungente dell'ingresso. Mi piace vederle lì in gran parata, mi fanno sentire la casa viva.

Le loro giornate in affetti mi ricordano in qualche modo quelle di Pippi Calzelunghe.
Per i miei bimbi ogni cosa è possibile, realizzabile, razionale, anche e in modo proporzionale all'intensità della fantasia. Più intensa e bizzarra è la fantasia e più  questa deve essere messa in pratica.

Non abbiamo un cavallo e nemmeno delle monete d'oro, ci mancano anche il Sig. Nilsson e un paio di scarpe lunghissime ma....abbiamo tanti alberi su cui andarsi ad arrampicare, i prati su cui correre od oziare, tanti angoli in cui nascondersi e una cucina munita di molte farine con cui darsi da fare.
Nuvole di farina si levano in cucina preparando torte e biscotti, pizze e focacce e nessuno si tira indietro. In cucina ci passiamo le ore, come sempre.
Questa mattina, una splendida domenica di giugno, io e la piccola di casa abbiamo deciso di preparare dei panini alle noci. 
Abbiamo fatto colazione presto e ci siamo messe subito al lavoro. Lei, in camicia da notte, si è occupata di sbattere l'uovo e di setacciare la farina. Quando l'impasto si fa più duro Federica fa più fatica e mi chiede di subentrare nel lavorare a mano la pasta ma....mi cede il posto solo alla fine, quando le sue manine non hanno abbastanza forza.  

Cosa serve? Il tempo necessario per due lievitazioni e gli ingredienti che seguono:



Dosi per sei panini:  20 g di miele di lavanda, 120 g di latte, un pizzico di sale, mezzo panetto di lievito di birra, 70 g di gherigli di noci, un uovo intero, 300 g di farina 0, olio extravergine di oliva, qualche goccia d'acqua, semi di sesamo

Sciogli il lievito nel latte, aggiungi il miele e l'uovo sbattuto.  In una ciotola a parte setaccia la  farina  e versa gli ingredienti liquidi.
Impasta e lascia lievitare per un'ora coperto con un panno. Impasta nuovamente e suddividi l'impasto in sei panetti di uguale misura e distribuiscili sulla teglia con la carta da forno.
Lascia lievitare per un'altra ora.
In una piccola ciotolina mescola l'olio con l'acqua e passa la superficie dei panini con un pennello in lattice. Distribuisci sulla superficie i semi di sesamo e metti in forno ventilato a 180° per venti minuti

Io mi sono organizzata in modo da surgelare qualche panino, fa sempre piacere alla sera mettere in tavola del pane fatto in casa.
Un gesto che sa di casa e di amore.