05/11/17

Gnocchi di carote al burro e timo



Giornate milanesi autunnali, bellissime. Con il ritorno all'ora solare, ci avviciniamo a piccoli passi alle festività, senza nemmeno rendercene conto. E' appena giunto al termine un lungo ponte, quello dei primi di novembre e sono state giornate in cui ci siamo potuti godere casa come piace a noi. Dopo settimane intense, colme di impegni e rientri serali per ora di cena, ritrovare i ritmi di casa era quello di cui avevamo tutti bisogno, sia grandi sia piccoli. 
La luce morbida del mattino che illumina la cucina, bere una tazza di caffè appoggiata alla finestra stando a guardare i merli che giocano sul prato, ecco una delle piccole cose che amo. Mentre me ne sto seduta in cucina sfogliando libri e riviste, mi giungono le voci dei bimbi dalla sala, mentre ancora in pigiama si godono i cartoni e sgranocchiano biscotti. Le bocche ancora sporche di cioccolato a metà mattina e pigiami ancora da togliere...ecco il loro dipinto nei giorni di festa. Capelli spettinati e annodati lei, sparati in aria i biondi capelli del fratellone. Belli loro!
Intanto, in questi giorni piccoli segni natalizi sono comparsi nel web, in città, nelle riviste e pure a casa nostra. Ad essere sincera, noi non riusciamo mai a mettere via tutti gli addobbi al cento per cento. Per finta distrazione lasciamo a portata di mano qualche piccolo oggetto evocativo, così nei mesi caldi ci facciamo sorprendere dal ricordo dello scorso Natale e cominciamo a fantasticare su quello a venire. Lo scorso settembre ad esempio, tornati da poco dal mare, la piccola ha tolto da una scatola delle stelle dorate tempestate da piccoli sonaglini e le ha appese accanto alle finestre in sala. 
In un weekend trascorso al mare due settimane fa, abbiamo trovato un negozietto colmo di addobbi natalizi. Il budello di Alassio regala anche queste soddisfazioni :=) E così, abbiamo preso un piccolo alberello intagliato sul legno, decorato di rosso e lo abbiamo appeso in corridoio. 
Infine, in via Pier della Francesca a Milano , ha riaperto uno dei nostri negozi preferiti e da ottobre per i prossimi mesi, sarà sempre aperto. Ogni tanto ci andiamo, ci piace immergerci nell'atmosfera natalizia. Musiche di sottofondo, profumi delicati, addobbi, tessuti per la casa, dai tappeti alle tovaglie e asciugamani. Giostrine illuminate e magiche, pattinatori e trenini, campanili e sciatori in miniatura attirano il nostro sguardo. Torniamo tutti bambini.  
Torniamo a casa con una morbida coperta con gufini disegnati, pronta ad avvolgere una bimba e le sue tenere bamboline. 

In questa pace di casa, in queste giornate di autunno, non potevo non approfittare della cucina. Questi gnocchi sono stati accolti con piacere da tutta la family. Semplici, veloci e soprattutto comfort.  




GNOCCHI DI CAROTE AL BURRO E TIMO

Ingredienti per 4 persone: 450 g di carote, 200 g di farina, un pizzico di sale, noce moscata, 80 g di burro, rametti di timo

Pulisci le carote e tagliale a rondelle. Mettile a bollire e una volta cotte, scolale bene. Schiaccia le carote con i rebbi di una forchetta e unisci la farina, il pizzico di sale e la noce moscata grattugiata. Impasta il tutto e ricava dei cilindri dai quali tagliare gli gnocchi. Metti a cuocere in acqua leggermente salata. Nel mentre, fai sciogliere il burro in una padella con i rametti di timo.
Condisci gli gnocchi con il burro profumato al timo. 

Variante per i miei bimbi: condimento a base di sugo di pomodoro, basilico e tonno....lo adorano! 
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07/10/17

Pensieri tra le foglie d'autunno - Arrosto ai fichi


Se devo scegliere dei colori scelgo questi: i toni del rosa, adoro quelli intensi che vanno verso il fuxia e il viola e poi i toni dell' azzurro. Celeste, carta da zucchero, acqua marina, blu cobalto, verde azzurro del mare, per arrivare al blu notte. E poi, ci sono i colori dell'autunno, regalati dalla natura che cambia. Guardo dalla finestra e intravvedo il salice, il castagno e la magnolia. Tutti alberi maestosi, antichi che circondano la nostra casa. Il vento di ieri ha sparpagliato i ricci e le foglie davanti all'entrata. Le castagne di notte piombano sulla strada, rimbalzano sul tetto e arrivano a terra con un tonfo sordo. Il mattino dopo, Federica va a raccogliere queste castagne grandi, marroni e lucenti. Le porta in casa e le regala al papà, castagne porta fortuna. Castagne di buon auspicio.
Sulle maniglie delle porte della sala, abbiamo appeso delle stelle dorate, fatte di piccolissimi sonaglini che solitamente dovrebbero fare la loro comparsa a Natale. Ma noi non siamo capaci di attenerci al calendario ufficiale. Se troviamo una fila di luci a forma di cristalli di ghiaccio, la appendiamo e la accendiamo. Ci perdiamo nel guardala illuminata, con le sue intermittenze e ci ritroviamo a sperare che tra due mesi arrivi la neve. Speriamo che la nostra casa immersa nel prato venga coperta e circondata di un candido manto di neve. Lo scorso anno i nostri desideri non sono stati esauditi, magari quest'anno lo saranno. 
E poi, passiamo il pomeriggio con i nostri passatempi preferiti. Io mi abbarbico sul divano munita di riviste di cibo o di moda. Mi metto comodo il pc sulle gambe e preparo un libro sul cucino. Poi, immagino un po' di tempo dedicato al tricot e una tisana calda sul tardo pomeriggio. 
In salone ci fanno compagnia un cartone animato, lego, perline, libri per piccoli.
Adoro passare il tempo nel week end in questo modo. Senza il bisogno di uscire, con il desiderio piuttosto di goderci casa. La casa con la sua luce sempre diversa, che filtra dalle tende e gioca con le ombre delle foglie. Le semplici cose della vita di tutti i giorni. Piccole e grandi cose, belle da condividere.

 E a proposito di semplicità e autunno, ecco una ricetta che porta con sé i sapori di fine estate. Una ricetta confort e davvero appagante.

ARROSTO AI FICHI
Ingredienti per 4 persone: 800 g sottofesa di vitello, 10 fichi neri, 30 g di burro, 10 foglie di salvia, due cucchiai di sherry, olio evo, sale e pepe

Distribuisci il sale e pepe sulla carne e falla rosolare con un filo d'olio in un tegame che possa andare in forno. Irrora con lo sherry e fai evaporare. Copri il tegame con della carta argentata e metti in forno per 30 minuti a 180°. A metà cottura gira la carne. Dieci minuti prima del termine della cottura, aggiungi i fichi che prima avrai schiacciato con i rebbi di una forchetta e unisci la salvia tritata finemente. Lascia riposare la carne in forno per altri 10 minuti. Affetta l'arrosto e servi in tavola con i fichi morbidi e il fondo di cottura. 



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09/09/17

Aspettando l'autunno - Torta all'uva fragola



Settembre, mese di transizione. Finisce l'estate e inizia l'autunno. Con dolcezza ci ritroviamo ad indossare un maglioncino, riponiamo i sandali e annusiamo un'aria diversa. Le foglie secche sul prato davanti casa raccontano che non è un'impressione, è proprio così. Gli alberi iniziano a spogliarsi, senza fretta. Ascolto il rumore del vento tra le fronde e penso che mi mancherà nei mesi più freddi.
Cammino sotto le foglie ancora verdi del salice piangente e lascio che mi accarezzino i capelli. La lunga chioma del salice riempie un angolo del prato. Lo colora e in qualche modo mi sembra lo protegga. Una panchina messa all'ombra aspetta che qualcuno arrivi.

Amo l'autunno. Mi piace stare in casa con la lavasciuga che va, che profuma l'ambiente, che mi prepara panni tiepidi e morbidi. Mi piace meravigliarmi di fronte al banco del fruttivendolo. Fichi maturi, finalmente a buon mercato. Uva fragola, violetta, dolce e profumatissima invoglia all'assaggio furtivo  di qualche acino. Ho voglia di allungare lo sguardo sulle vigne, sui grappoli pesanti. 

Milano è bellissima, in tutte le stagioni e in autunno i colori sono speciali. La luce del sole più bassa colora la città con tinte morbide. L'alba risveglia la città con delle sfumature fuxia a volte che levano il fiato. Durano poco, pochissimo e noi cerchiamo di riempirci gli occhi di una bellezza naturale che ci viene regalata. 

In questo weekend, forno acceso e amici con cui passare il tempo. Questa ricetta è una felice, felicissima scoperta di questa settimana. Un morbido impasto accoglie gli acini di uva fragola. Li lascia integri per essere assaporati non solo nel sapore ma anche nella consistenza. 



Ricetta

Ingredienti: 1 uovo, 170 g di zucchero, 250 g di latte, succo di un limone, mezza bustina di lievito vanigliato per dolci, 250 g di farina 00, 500 g di uva fragola.

Sbatti l'uovo con lo zucchero, aggiungi il latte e il succo di limone. A parte setaccia la farina, uniscila al lievito e versa il tutto nella base umida. Mescola in modo che l'impasto diventi liscio ed omogeneo. Aggiungi gli acini di uva fragola. Imburra una teglia e spolverizzala con della farina in modo che l'impasto non attacchi. Versa il tutto e metti in forno a 180° per 30 minuti. 





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02/09/17

Rientri estivi & Melanzane super easy



Dopo la pausa estiva, le pile ricaricate, i colori del mare ancora negli occhi e qualche dormita più lunga, siamo pronti a ricominciare. Settembre è un mese favoloso, per me significa un nuovo inizio, più ancor di gennaio. 

Ripartiamo tutti, chi con il lavoro e chi con la scuola. Chi più volentieri e chi meno. La fase di atterraggio non sempre è semplice, riabituarsi all'insistenza della sveglia può non essere facile ma...messa da parte la pigrizia e spostato lo sguardo verso i mesi a venire, possiamo guardare di fronte a noi e metterci all'opera. In questo mood tutto volto al ricominciare, ammetto che quando passo in cartoleria per la classica spesa della scuola, sono sempre attratta dalle agende. In ufficio uso quella gennaio-dicembre, per cui non compro niente del genere. Scegliamo il diario di scuola per il grande ed io mi prendo un taccuino per le mie annotazioni. Se ne sta sempre in borsa, pronto ad assecondarmi. E' lì, disponibile per fermare qualche idea e per ricordarmi che scrivere è il mio modo per assicurarmi che i pensieri non si disperdano. 

Ieri sono rimasta a casa con i bimbi, in attesa della ripresa delle scuole.  La mattinata ci era sfuggita letteralmente sotto gli occhi. Siamo andati in giro per la città a fare commissioni e questo significa prendere la metro, fare code negli uffici e alla cassa del super. La città ormai è tornata a pieno regime quindi non si può più pensare di trovare parcheggio facilmente o di trovare via libera al supermercato. Per i bimbi, soprattutto la piccola, significa farsi trascinare di qua e di là e quando la stanchezza si fa sentire, subito dopo subentra l'allarme fame. Poterci ritagliare un pranzo insieme in settimana è abbastanza difficile per cui la nostra pausa pranzo è stata molto sentita. In cucina tutti e tre a chiacchierare, schiamazzare e spiluccare. La mattinata ci era sfuggita letteralmente sotto gli occhi. 
Per loro pollo saltato in padella con pomodoro fresco e per me melanzane. La mia passione!

Le melanzane hanno delle proprietà che contribuiscono davvero a sentirsi bene. Ricchissime d'acqua, poco caloriche e altamente digeribili. Le possiamo gustare in piatti più conditi come parmigiane o primi piatti di pasta, oppure, come amo fare io, semplicemente saltate in padella. 

Quando ero piccola mia mamma le cucinava al forno con mozzarella e origano. Le incideva per il lungo, eliminava la polpa e le farciva con la mozzarella. Un pizzico di sale, olio evo, origano e via in forno. Il profumo di sentiva dall'alto delle scale. Difficile aspettare l'ora di cena...e sbirciare dal vetro del forno era il minimo che potessi fare. 


La ricetta è super semplice: tagli la melanzana a tocchetti, fai scaldare un filo d'olio extravergine di oliva con uno spicchio d'aglio e fai cuocere la melanzana a fuoco vivo. Regola di sale e pepe e finisci con dell'origano. 
A volte, quando ho un po' di tempo per il riposo, metto dell'uvetta in ammollo e la aggiungo alla melanzana saltata insieme ad una manciata di pinoli. Il contrasto con il dolce dell'uvetta è da provare :=)

Buon fine settimana!



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16/08/17

Ricordi anni '80 & Lasagne di zucchine


In queste giornate di mare, fatte di creme solari, asciugamani bagnati e capelli annodati dal sale, i pensieri volano verso le riflessioni più disparate. 

Un esempio tra tanti: oggetti del nostro passato che sono transitati nelle nostre vite come meteore.
Dove sono finiti i walkman e le cassette? Io a casa ne ho uno, gelosamente custodito addirittura nel comodino in camera - nemmeno fosse un gioiello - ma senza cassette. Quelle devono essere finite in uno scatolone dopo un paio di traslochi. 

E la radio cuffia? Pieni anni 80! Me ne aveva regalate un paio mio papà, ma quella volta sono stata sfortunata. Un suo amico le ha volute provare e indovina, le ha rotte. Certo, non erano della sua misura...Mi piacevano, alla faccia del wireless e della sua eleganza. Ora a ritrovarle sarebbero super vintage, anche se devo ammettere che rimetterle in auge ritrovandole nelle proprie cianfrusaglie ha tutto un altro fascino. 

E la bicicletta con il motore? Il Velomosquito Garelli, ve lo ricordate? Un giorno mio papà è arrivato a casa anche con quello, rosso. Sulle prime ho provato una vergogna indicibile. Non ci potevo credere. Già avevamo delle auto d'epoca con le quali mi accompagnava a scuola, il velomosquito mi pareva davvero troppo. Ma poi...ho cominciato a trovarlo simpatico. Non ci sono mai andata in giro. Quando mio papà mi ha spiegato che bisognava indossare il casco per via del motore, ho subito desistito. Adesso questa meraviglia giace in officina, immagino coperta da un telo. I miei figli potranno guardarla ammirati e stupefatti un giorno.

Cos'altro mi è venuto in mente in questi giorni...Il telefono duplex che mette in comunicazione i due piani a casa dei miei. Una vera comodità un tempo e un reperto storico oggi. 

Devo ammettere di essere molto affezionata agli anni 80, ancora oggi li considero una delle epoche migliori. E a Natale, quando siamo tutti a casa in vacanza e a riprova del nostro essere profondamente vintage, ci facciamo delle sane partite a Pacman :=) 
Nel mio museo dei ricordi anni 80 ci sono anche: i rullini foto, le diapositive, i gettoni, le cabine telefoniche, i Poples, Bim Bum Bam, Happy Days, Cioè...e mi fermo. 

Ma come facciamo in effetti senza le serate con il telecomando in mano, telo bianco disteso e le diapo delle vacanze degli amici?  Quelle due ore passate in penombra, con il clic clic e il commento su quella spiaggia, quel costume, tal Tizio e le teste tagliate malgrado i migliori sorrisi? 
Come facciamo senza quei telefilm per la famiglia che facevano sorridere e regalavano senso di casa e unione? Oggi abbiamo ritmi e necessità differenti da quegli anni, abbiamo bisogno di soddisfare tutte le nostre esigenze prima di tutto e di essere digitalmente presenti. Ma non solo. Resta il bisogno secondo me di conservare la propria dimensione che non necessariamente è quella del passato, ma che comunque proviene anche da lì. La nostra sensibilità, il nostro mondo interiore più vero, più intimo. La nostra capacità di emozionarci riconoscendo suoni, sapori e colori che ci riportano alla nostra giovinezza e ci fanno sentire bene e benvoluti. 


Il bello delle vacanze è anche questo. Lasciarsi andare ai ricordi, condividerli con gli amici e trascorrere qualche ora in leggerezza.  Un modo per ricordarci chi siamo, con il sorriso ed accettare che oggi siamo noi anche grazie a queste piccole e grandi cose del passato. 

Lasagne di zucchine

Questo è uno di quei piatti dai sapori di casa. Senza pretese, semplice e che a me ricorda parecchio le preparazioni delle nonne. Sarà per il profumo di origano che sprigiona per casa, il forno in funzione...la cucina in attività...e i bambini che ti gironzolano intorno mentre prepari. 




Ingredienti per una teglia adatta a quattro persone:

700 g di zucchine, olio extravergine di oliva, sale, pepe, una piccola cipolla di Tropea, 160 g di crescenza, 200 g di ricotta vaccina, uno spicchio d'aglio, un cucchiaino di succo di limone, 50 g di grana grattugiato, prezzemolo, origano e burro qb.

Come fare: 
Affetta le zucchine per il lungo e distribuiscile su una teglia da forno. Irrorale con un filo d'olio e qualche pizzico di sale. Metti in forno per 20 minuti. A parte, fai stufare la cipolla tritata in padella con lo spicchio d'aglio. Rimuovi l'aglio e aggiungi la ricotta e la crescenza amalgamando bene.  Regola di sale e di pepe. Unisci il cucchiaino di succo di limone e prezzemolo. Imburra la teglia e distribuisci un primo strato di zucchine. Aggiungi la crema di formaggi e poi un secondo strato di zucchine. Cospargi la superficie di grana e origano, inforna a 200° per 15 minuti. Servi tiepido...la superficie sarà dorata e croccante e il suo interno morbidissimo. 

A casa nostra questa lasagna vegetariana è piaciuta tantissimo anche alla piccola di casa...e se lo dice lei allora...bingo!

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10/08/17

L'estate porta consiglio




Si dice che la notte porti consiglio ma io dico che anche l'estate possa fare altrettanto.
Le pause sono necessarie, ricercano le batterie e permettono di pensare un po' a sé. Si ritrova energia, voglia di fare, il gusto di sperimentare cose nuove. A giuste dosi, certo. 
Le mie vacanze sono un mix tra attività e relax. Lunghe dormite, piacevoli letture, pranzi e cene a ristorante, chiacchierate con amici, macchina fotografica al collo e poi...pennello e rullo alla mano e tinteggiature shabby nella nostra cascina milanese. Nuovi pannelli per gli sfondi dei set, acquistati da poco, aspettano che arrivi anche il loro turno.

E con l'estate è anche arrivato il momento di inaugurare una nuova grafica, fresca, leggera, dinamica e con uno spazio che mi piace molto per esaltare la parte fotografica. 
Sempre ricette quindi, storie di tutti i giorni e tate fotografie da condividere.

L'estate porta consiglio e con sé nuove idee, progetti in divenire e nuovi cammini da intraprendere. 
Per fare tutto questo, ci vuole ancora un po' di sana vacanza per cui...lascio una ricetta e ritorno dai miei romanzi, creme solari e secchiello :=)



Zuppa di miso con noodles e  gamberi



Adoro i noodles, armai si trovano normalmente nei supermercati mentre anni fa era necessario fare riferimento a negozi specializzati. Anche il miso si trova facilmente per cui preparare un piatto di noodles è davvero facile. Si possono realizzare versioni asciutte oppure delle zuppe più o meno allungate. 
La mia versione è di una zuppa piuttosto ristretta, semplice e dai profumi misti tra orto e mare. 

Cosa serve: una confezione di noodles, miso già pronto (disidratato), gamberi, sedano, pomodoro, sale.

Fai scaldare l'acqua e fai sciogliere il miso disidratato. Aggiungi la gamba di sedano tagliata a pezzettini sottili e anche qualche foglia. Unisci il pomodoro fresco e i gamberi che avrai saltato in padella a parte. Aggiungi i noodles e fai restringere la zuppa regolando di sale. Gusta la zuppa tiepida e non privarti del gusto di utilizzare le bacchette!



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03/08/17

Summer Holidays!




Più volte ho fatto il conto alla rovescia, spesso ho avuto la sensazione che non arrivasse mai il momento per dire allegramente “vacanze!” e oggi invece…quell’istante è arrivato. 
Mi sono preparata a questo momento – pare chissà quale evento – con tante aspettative. Ho condiviso sogni, cartine, ricettari di barbecue con l’amica del cuore e siamo pronti per gli ultimi preparativi. Quest’anno andremo in vacanza con gli amici, felici tutti ed in particolare i bambini. Loro si ritroveranno a giocare in spiaggia, per lo più in acqua e già lo sappiamo, passeranno pure qualche ora su tablet, Swiftch o simili. Lo mettiamo in conto, anche se il tempo per stare incollati davanti al monitor non sarà molto. Probabilmente nel viaggio in nave ci tornerà utile avere con noi quei giochi, ma mi auguro che un bel libro riesca a fare andare altrove l’attenzione e fare in modo che il tempo scorra velocemente. 

Meta prescelta: Corsica



Ci siamo andati per molti anni, conosciamo bene luoghi e percorsi. Adoriamo annusare l’aria appena arriviamo, alla ricerca di quei profumi unici di vegetazione e terra. Riconosco quegli odori fin da quando ero bambina, quando passavo le vacanze a Saint Florent con i miei genitori. Ora, tornare in queste località con la famiglia è ancora più bello. Le stradine tortuose con il tempo sono state sistemate ed allargate – quando possibile. Come al solito le rotonde sono cresciute come funghi, c’è stata proprio un’esplosione. Alle volte pare di fare le gimcane, ma tutto sommato è divertente. Chi è dietro in macchina magari si diverte meno ma…la Corsica è così. Selvaggia, naturale, semplice e al contempo vera. 






Fare la spesa nei piccoli market mi piace tantissimo. Entrando nei piccoli negozi il profumo di frutta e verdura ti accoglie immediatamente. Spesso andiamo a fare la spesa, quella generale, al supermercato. Ma il piacere di andare dal macellaio, pescivendolo e verduraio…non ha confronti. Unico neo, si sa, il prezzo. Va bene dai, siamo in vacanza. Non posso non citare la panetteria. Ti capita di passeggiare davanti ad una vetrina e di scorgere baguette che svettano fieramente sulla parete. Poco più in basso le fougasse, pan focaccia rustico meraviglioso. E poi ancora, quiche salate di ogni tipo – verdure, formaggi, salumi – sfoglie alle mele, biscotti con la marmellata (tipo occhio di bue). Pizze e focacce farcite. Sapete cosa faccio? Prendo una borsa di raffia e faccio scorta per passare la giornata in spiaggia. Borsa frigo a portata di mano, bottiglie di acqua fresca. Pronti per prendere il bateau verso una spiaggia bianca e il mare turchese. 

Mi sembra di essere già lì.





Nella mia Wishlist:

- tre libri da poco acquistati. Uno di questi ritrovato, dopo tanti anni, con sorpresa sui Navigli al prezzo di 2 Euro. Trattasi di “Giramondo” di Danielle Steel e pubblicato nel 2002. All’epoca mi aveva fatto sognare e ora credo che farà altrettanto. Gli altri due sono decisamente più recenti, uno di Chiara Gamberale "Adesso" e l’altro di Nicolas Barreau "Parigi è sempre una buona idea".



- negozi di poterie,aprite le porte! Un giro nelle poterie alla ricerca di oggetti per impreziosire la casa è un must. Di cosa si tratta? Parliamo di piccoli o grandi atelier di artigianato in cui trovare manufatti – piatti, brocche, tazze, utensili, vasi, lampade…per citarne alcuni – in terracotta. Alcuni sono smaltati, altri grezzi. Molto spesso gli artigiani sono donne e rimango sempre affascinata dalla loro capacità e dal loro stile di vita. 



Cosa fotografare:
per gli amanti della fotografia e dei viaggi, per nostra fortuna tutte le mete meritano di essere ritratte e visitate.

Piccoli borghi sul mare, come Centuri, o paesini arroccati nell’entroterra. Ogni tanto una mucca ci attraversa la strada o si piazza nel mezzo. Non ci resta che aspettare…tanto siamo in vacanza.

I porti accolgono imbarcazioni da sogno e piccole barche colorate. La vita di mare lì si fa ritrarre tra il massimo del lusso e la più grande semplicità fino ad arrivare ad una barchetta mezza affondata e dimenticata. Le reti abbandonate al molo aspettano di essere raccolte e imbarcate il giorno dopo. Qualche gatto gironzola intorno, magro e spelacchiato. Chissà cosa direbbe vedendo un bel gattone elegante di città che si nutre a scatolette :=)

Io non prenderò nessuna guida turistica, ormai mi sento a casa ed inoltre googlando non mancano mai le indicazioni utili e suggerimenti.


Per i foodie:

Troveremo mare e montagna, salumi e formaggi, vini bianchi, rossi e rosé. I profumi della terra saranno sempre presenti nei nostri piatti. La tradizione la fa da padrone. Non c’è spazio per cucina molecolare e alta cucina. Quella magari la ritroviamo tornando in città. Un caro consiglio per voi, che magari per la prima volta vi trovate ad andare in Corsica. Fidatevi del vostro istinto e fatevi condurre in percorsi gastronomici autentici. Se avete bimbi – come me – troverete sempre qualche anima buona che vi preparerà una cotoletta, una lasagna, un raviolo ed una pizza. Siete salvi! Ma noi grandicelli, assaggiamo i piatti tipici di osterie e ristoranti del luogo. Qualche anno fa in un’edicola di Saint Florent, molto ben fornita, avevo acquistato un libretto di cucina corsa. La mia felicità! Ricette facili, semplici, di casa. Figuratevi una dieta mediterranea, quella è in effetti , fatta con prodotti del luogo. 


Formaggi: un must

se decidete di portarne qualcuno a casa, sigillateli bene. I caprini in particolare, ma anche erborinati si conservano ma hanno un odorino per niente simpatico.
Vini: un must
troveremo tante cantine, potrete acquistare bottiglie e piccole tanichette per fare scorta per il soggiorno oppure da portare ad amici al rientro.

La mia giornata tipo:

- caffè con la moka, fette biscottate e marmellata, succo di frutta. Il tutto accompagnato da un libro e dal cruciverba (unico momento dell’anno in cui mi dedico al cruciverba. Se è autodefinito poi…passate a prendermi altrimenti non mi muovo fino a quando non l’ho finito!)
- spiaggia&relax&follia&gioco



- pranzo molto easy e leggero



- pomeriggio: riposino? Non lo faccio da prima di rimanere incinta per cui…1, 2, 3,…10 anni! Lo voglio!
- sera: cena con amici, barbecue o restaurant sur la plage. Pas mal, n’est pas?


Have fun!

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17/06/17

Tagliolini al basilico e non solo


Milano con il sole, Milano nel week end. Bellissimo!

Piccole commissioni in compagnia dei bambini, un giro al mercato, la mozzarella di bufala fresca e l'affettato e un compleanno nel pomeriggio che sa tanto di festa di fine scuola. Ecco alcune delle attività di oggi.  Non vado al mercato da tanto tempo, pure troppo.  Adoro passare davanti ai banchi dei fiori, dei formaggi, del pesce. Amo essere avvolta da un improvviso odore di fritto, sono profondamente tentata dall'acquistare un cartoccio da portare a casa. Di fronte ai banchi di scarpe, mi fermo come una bimba in un negozio di giocattoli. Idem per la bigiotteria. Mi lustro gli occhi e poi riprendo il mio giro. Ma la cosa che più mi piace, è immergermi nella vita della città.
Penso che trascorrendo il mio tempo in ufficio, mi perdo tanti gesti della vita di tutti i giorni, concentrata sui miei ritmi e le mie urgenze da gestire. Mi ritrovo ad osservare la nonna che passeggia con il nipotino, la carrozzina con il neonato che dorme placidamente, una mamma anziana che cammina assorta sorretta dalla figlia, un cane che precede il suo padrone sfidando la folla...osservo ogni cosa e cerco di portarla con me. Piccole porzioni di vita, semplici, quotidiane e che rendono le nostre vite uniche. 



Tagliolini al basilico, pomodorini e salmone

DIFFICOLTÀ: facile
PREPARAZIONE: 30'

Per 4 persone: tagliolini freschi 250 g, pesto alla genovese 4 cucchiai, salmone affumicato 100 g, pomodorini semi secchi 12, sale grosso, una noce di burro

Taglia il salmone a striscioline e fallo saltare nel wok con poco burro. Metti da parte. 
Nella stessa padella adagia il pesto e allungalo con due cucchiai di acqua di cottura. A parte, fai cuocere i tagliolini in acqua salata. Scola la pasta e condisci i tagliolini nel wok, fai in modo che il pesto si mescoli bene e aggiungi pomodorini e salmone. 

Buon fine settimana!



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10/06/17

Involtini di prosciutto e fagiolini



E' arrivato il fine settimana! Questa mattina sono stata svegliata presto, da qualcuno che alle 7.30 implorava la colazione e che subito dopo dettagliava il suo desiderio: latte e menta!
Assonnata, apro i balconi e scorgo il prato. E' umido, l'erba è lucente e accarezzata da un sole morbido. Tra qualche ora i raggi si faranno più intensi e caldi. Mi godo questi momenti. La casa ancora silenziosa e la mia bimba rilassata sul divano mi fa compagnia.

Ho finito di leggere un libro bellissimo, ve lo vorrei consigliare: "Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte" di Mark Haddon. Christopher Boone è il protagonista, un bambino di 15 anni con la sindrome di Asperger, una forma di autismo. Volevo leggere questo libro per due motivi principalmente: per conoscere di più la sindrome di Asperger - almeno un po' - e per comprendere come questo bambino riesca a sconfiggere alcune sue paure e ad andare oltre. Christopher, appassionato di matematica, astronomia e romanzi gialli è tanto intelligente quanto tenero. Mentre leggevo, riga dopo riga, avrei voluto abbracciarlo. E, non ultimo, adoro lo stile di Mark Haddon: ironia e senso del ritmo, la narrazione ha dei respiri che lasciano il tempo di interiorizzare il flusso delle emozioni. La storia non ve la racconto, se poi decidete di leggere il libro la scoprirete.

Vi auguro un buon fine settimana e lascio una ricetta semplice e veloce. 




Involtini di prosciutto e fagiolini

DIFFICOLTA': FACILE
PREPARAZIONE: 30'

Fagiolini verdi 250 g, prosciutto cotto 1 hg, capperi due cucchiai, succo filtrato di un limone, foglie di basilico, olio evo un filo, burro una noce

Fai cuocere i fagiolini a vapore, lasciali intiepidire e avvolgili in strisce di prosciutto. Scalda un filo d'olio su una padella antiaderente e fai dorare gli involtini. Distribuisci un pizzico di sale e metti da parte. Fai sciogliere in padella una noce di burro, versa i capperi e il succo di limone. Lascia restringere il sugo per qualche minuto e versalo sugli involtini. Termina aggiungendo qualche foglia di Basilio.


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02/06/17

Sfoglie alle mele




Senza nemmeno accorgermene, è passato un anno dal nostro ultimo trasloco. Nella nostra cascina milanese, il tempo è trascorso rapidamente accompagnando cambiamenti, incontri, amicizie.
Immersa nel prato, seminascosta da edere e alberi secolari, la nostra casa ci accoglie ogni giorno, al ritorno da casa e dal lavoro. Ci chiudiamo il cancello alle spalle e lasciamo i rumori della città fuori, il ritmo veloce della città resta confinato al di là della porta. Qui si corre scalzi sul prato, si gioca con l'acqua in costume, si fa merenda in giardino e si ospitano merli e scoiattoli. Si, a volte pare incredibile anche a me. Ma Milano è anche questo. Questa città nasconde meraviglie oltre i cancelli, chi cammina a piedi per la città lo sa molto bene. Lo sguardo cade al di là di un portone o un cancello in ferro battuto e scopre dei veri e propri mondi. Case di ringhiera, balconi fioriti, affreschi, fontane oppure...una piccola cascina. Auguri a noi e al nostro primo anno in cascina!

In questo lungo week end, abbiamo deciso di non muoverci. Staremo a casa, i bambini vedranno degli amici e anche noi. Io mi dedicherò alla casa, devo ancora dipingere una porta e mia figlia me lo fa spesso notare...e alla cucina. Sono giornate ormai estive e ho voglia di preparare qualche piatto semplice e fresco. Intanto, lascio una ricetta semplicissima per la colazione. 

Le sfoglie alle mele mi ricordano spesso l'estate al mare. Mi rivedo entrare in un panificio, sbirciare con finta indifferenza il banco e scegliere delle sfoglie invitanti, morbide e lucide alla mele. Oggi non potremo magari gustarle in riva la mare ma, anche in giardino con dello yogurt e del caffè andrà benissimo!








Sfoglie alle mele

PREPARAZIONE: 10 minuti
COTTURA: 20 minuti
PER 16 sfoglie: un rotolo di pasta sfoglia, 3 mele, 3 cucchiai di marmellata di albicocche, 2 cucchiai di zucchero di canna, 30 g burro.

Ricava dalla pasta sfoglia dei dischi (16 con un rotolo). Distribuisci i dischi su una leccarda coperta da carta da forno. Sbuccia le mele ed elimina  il torsolo. Affettale sottilmente e disponi le fette su ogni disco. Versa al centro un cucchiaino di marmellata di albicocche. Cospargi la superficie delle sfoglie con lo zucchero di canna e distribuisci dei fiocchi di burro. 

Metti a cuocere in forno ventilato per 20 minuti. Otterrai 16 sfoglie croccanti, dorate. 
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30/05/17

Biscotti al grano saraceno



Ultimi giorni di scuola, per i bimbi e anche per noi genitori. Loro mollano la presa e noi vorremmo tanto fare la stessa cosa, consapevoli che non è possibile. Verifiche che sbucano dallo zaino in attesa di una firma, messaggi in chat sull'acquisto dei libri delle vacanze e il conto alla rovescia che ha inizio.  Mio figlio più grande sta organizzando una festa di fine anno, secondo me doveva chiamarla "festa della liberazione." Invece sarà sempre una festa a tema ma dal titolo "porta il tuo nerf", per cui è facile immaginare che il giardino si riempirà di bimbi di dieci anni impegnati a rincorrersi. 

Di tanto in tanto vado alla ricerca di qualche attività estiva che non sia il solito campus...a Milano c'è molta scelta, a volte anche troppa se già non hai le idee chiare. Ieri sono rimasta affascinata da un corso di robotica che si svolgerà al Museo della Scienza e della Tecnica, giusto per fare un esempio.

Quel che conta è che le vacanze stanno per arrivare, c'è un clima di festa e mi voglio fare trasportare da questo stato d'animo contagioso. 

Lascio una delle mie ricette preferiti per i biscotti al grano saraceno, per me al mattino sono favolosi.



Biscotti al grano saraceno

PREPARAZIONE: 45 minuti
COTTURA: dieci minuti
PER 40 biscotti circa, dipende dalla forma che sceglierai: 130 g burro, 110 g farina 00, 170 g farina di grano saraceno, 60 g zucchero semolato, 70 g zucchero di canna, 1 uovo intero, un cucchiaino lievito per dolci, un pizzico di sale

Unisci gli zuccheri con il burro e mescola fino ad ottenere una crema morbida. Aggiungi l’uovo che avrai sbattuto a parte, le due farine e il pizzico di sale. Avvolgi l’impasto nella pellicola e mettilo in frigo a riposare per 30 minuti.

Stendi l’impasto su una spianatoia con l’aiuto del matterello e ritaglia i biscotti con la forma che preferisci. Distribuisci sulla superficie dei biscotti qualche pizzico di zucchero grezzo che avrai tenuto da parte infornali a 180° in forno ventilato.
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29/01/17

Pollo arrosto - Roast chicken


Pollo arrosto, allo spiedo, un classico che troviamo in tante cucine, non solo in quella italiana ma in tutto il mondo. Il pollo lo sappiamo, è una carne bianca versatilissima. Si presta a tantissimi accostamenti e cotture, dal fritto al forno e pure lo stufato, quindi lunghe cotture. Lo possiamo gustare caldo e freddo in insalate rinfrescanti ma ad una sola condizione: il pollo deve essere cotto e anche bene. Oggi, complice la domenica, dedico questo post al pollo arrosto.
Io lo amo non solo nella sua versione familiare della domenica, mi attrae anche in bella mostra in rosticceria. Lo vedo ben cotto, la pelle uniformemente dorata, la parvenza croccante. Una promessa di grande soddisfazione una volta collocato nel piatto con il suo accompagnamento.
Quando ero bambina, alla domenica, in cucina si sentiva l'odore della peluria bruciacchiata del pollo passato sulla fiamma del gas. Mi pareva una tortura inutile a cui sottoporre la bestiola  e mi chiedevo come facesse mia mamma ad eseguirla con così tanta indifferenza. Poi ho capito. Si capisce sempre dopo, a volte molto dopo.

Il mio pollo per molti anni è stato quello di mia mamma, accompagnato dalle patate arrosto, prima sbollentate in acqua salata e poi messe a cuocere con rosmarino e salvia.

Io oggi seguo un'altra ricetta, dopo tanti anni ho trasgredito alle regole sacre.

Se avete voglia di provare delle nuove ricette per trovare il vostro pollo arrosto, quello che davvero più fa per voi, allora vi consiglio questo libro. Lo trovate in versione ebook, con indicazioni tecniche e pratiche per i meno esperti (da che parte lo giro sto pollo per legarlo? come lo taglio?) il tutto senza correre rischi né per il pollo - che si vedrebbe maltrattato - né per voi armati di coltello che potrete cantare vittoria senza cerotti sulle dita.

Adventures in Chicken: 150 recipes from the Creator of AdventuresInCooking,com di Eva Kosmas Flores. Qui per la prevue.

Non solo, passate anche dal sito, ne vale la pena per gli amanti di styling e del bello sulle nostre tavole di tutti i giorni.












E qui di seguito vi lascio un altro libro, questa volta tradotto in italiano, che è uno dei miei preferiti. Per dirla tutta è il mio libro preferito per l'attendibilità delle ricette. Avevo intervistato l'autore tempo addietro e sapevo che prima di scrivere i testi aveva preso tutto il tempo necessario per provare e riprovare per scrivere delle ricette reali, precise. Beh, non c'è una ricetta che io abbia fatto che non sia stata perfetta. Proporzioni, dosi, ingredienti tutti corretti per cui, tutte ricette realizzabili.

 New York le ricette di culto di Marc Grossman edito da Guido Tommasi ISBN 9788867530052

NEW YORK, le ricette di culto

E ora, vi presento il nostro pollo!

 


Preparazione: 15 minuti
Cottura: 2 ore e 30 minuti
Riposo: almeno 5 ore

Ingredienti:
un pollo di 1,5-2 kg
Salamoia: 3,6 l d'acqua, 500 g di sale non iodato, 300 g di zucchero, 2 cucchiaini di semi di senape, 1 cucchiaino di pepe in grani, 2 limoni a spicchi
Crema per il condimento: 4 cucchiai di burro o olio di oliva, 3 cucchiaini di miele di acacia o di sciroppo d0acero, 1-2 cucchiaini di peperoncino di Cayenna, 1-2 cucchiaini di cumino, 2 cucchiaini di sale, 3 pizzichi di pepe macinato

LA MARINATURA E L'ASCIUGATURA
In una pentola capiente, mescolare insieme tutti gli ingredienti della salamoia, tranne gli spicci di limone e scaldate per sciogliere il sale e lo zucchero. Lasciate raffreddare a temperatura ambiente. Fate questa operazione il giorno prima. Versate la  salamoia in una casseruola grande e immergetevi il pollo con gli spicchi di limone. Coprite e trasferite nel frigorifero da due a 12 ore. Lasciare asciugare il pollo senza coprirlo lo renderà più croccante. 

CONDIMENTO E COTTURA
Scaldate il forno a 120°, sbattete insieme tutti gli ingredienti per la crema per il condimento e spalmatela su tutto il pollo e all'interno della cavità. Poggiate il pollo sulla schiena sopra alla griglia e cuocete per un'ora e trenta minuti Voltate il pollo e infornatelo ancora per un'ora-un'ora e trenta. 

Io lo accompagno con delle patatine fritte. Voilà.



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pipdig