10/11/20

Pizzoccheri in questo strano autunno


Siamo in autunno e pare che per certi versi siamo tornati alla primavera scorsa. Fuori sono mutati i colori, le foglie scricchiolano sotto gli stivali ed io mi ritrovo a vivere le stesse emozioni già provate mesi fa. Quasi le stesse...

Oggi, probabilmente con maggiore consapevolezza e senso della realtà, mi approccio nuovamente ad un lockdown nella mia bella zona rossa.
Il grande a casa, nella sua camera per il corso di tutta la mattinata con le sue lezioni online. La piccola per fortuna ancora a scuola, nella speranza di non cadere in una qualche quarantena per salvare almeno quel barlume di normalità che ci resta. Mi aggrappo ai nostri ritmi quotidiani con la speranza di conservarli il più possibile. Sveglia alle 7.00, fuori alle 8.00, scuola 8.35 e poi di corsa a casa per iniziare la nuova giornata di lavoro in Smartworking. Nel pomeriggio, 16.35 uscita da scuola (i 5 minuti sono fiscali, visti gli scaglionamenti in entrata ed in uscita), poi a casa sgranocchiando la merenda in macchina. Una sera pianoforte online, un'altra ritmica su Zoom e poi ancora Judo.  Ormai questa è la nostra nuova normalità e speriamo di riguadagnarci al più presto una vita a tutto tondo. 

La nostalgia è il sentimento che più di frequente mi pervade. Alcuni sono colti da rabbia, depressione, noia o altro ancora. Io devo ammettere che avverto molto le mancanze. 
Mi mancano le persone che amo e che fino a poco tempo fa avevo accanto. Oggi non le posso raggiungere non so ancora per quanto sarà così. Per fortuna però siamo vicini, una telefonata e qualche fotografia alleggeriscono questo peso. A chi non c'è più rivolgo il mio pensiero nel quotidiano e cerco di tenere con me il bene più profondo e vero. 

Mi mancano le amiche. Mi mancano i pranzi insieme e le chiacchiere in quei momenti rubati, tra una riunione e l'altra.  I brevi viaggi in macchina diventano la scusa ideale per recuperare quello spazio, un saluto e un aggiornamento su casa, lavoro, figli e "rogne" varie . Mi manca non poter tornare a casa, in Veneto. Quando penso alle mie montagne, al verde attorno a casa e al Cadore con i suoi caldi colori autunnali mi si stringe il cuore. 

E tra queste considerazioni, immancabilmente, ecco venire alla luce anche ciò che non mi manca.

Non mi manca lo shopping. Non mi manca il centro commerciale. Non mi manca la folla attorno a me.
A volte mi manca il ristorante, la cena fuori...ma a ben pensarci mi manca poco...solo quando sono pigra, ma talmente pigra che vorrei starmene sul divano a mangiare a gambe incrociate. Ecco quando mi manca.
Non mi manca il cinema, recupero i CD e mi affido a Netflix. Non mi manca il parrucchiere e nemmeno l'estetista. Se già li vedevo di rado prima figuriamoci adesso. Ho imparato a farmi la tinta da sola e mi sono fatta rossa...non per sbaglio, lo volevo sul serio! ;) 

Ognuno di noi credo che abbia la sua lista delle priorità, quella delle mancanze, quella delle nostalgie forti e perché no...quella dei desideri. Proprio quando ti viene tolto qualcosa o qualcuno, ecco che si aprono gli occhi. Si rivelano le cose per la loro reale importanza ed è a quelle cose che ci dovremmo appoggiare. 
Mi sforzo a vivere questi giorni proprio con questo impegno; dare cura ed attenzione a ciò che merita il mio tempo e a ciò che richiede costanza e presenza.   

La luce non è mai la stessa. La luce cambia durante il giorno e c'è sempre quell'inclinazione che a saperla cogliere è quella che ci fa stare bene. E' quella che ti fa venire voglia di scattare una foto per fermare quella porzione di tempo e quella sensazione tutta tua. 
Le giornate non sono tutte uguali, specialmente in questo periodo. Un giorno su e un giorno giù. 
Proprio per questo, l'impegno a trovare la luce giusta per la nostra istantanea migliore  ci vuole sempre! 

E con questo mood....andiamo alla ricetta :=)





 

Ingredienti per i pizzocheri: 400 g di farina di grano saraceno, 100 g di farina tipo 0, 250 g di acqua e un pizzico di sale
Ingredienti per il condimento: 240 g di formaggio Valtellina Casera, 60 g di Parmigiano reggiano, 120 g di burro, 4 foglie di salvia, 1 spicchio d'aglio, 300 g di verza, 300 g di patate, pepe nero macinato

Per i pizzoccheri: unisci le due farine, l'acqua e il sale e impasta. Tira la pasta con il matterello e ottieni una soglia di 2-3 mm. Taglia la sfoglia a strisce lunghe di un cm e larghe 6 cm. 

Per il condimento: fai cuocere la verza tagliata a striscioline e le patate tagliate a tocchetti in abbondante acqua salata per circa 10 minuti.
A parte, trita i formaggi. Fai sciogliere il burro e fallo insaporire con la salvia, in una padella grande.

Fai cuocere i pizzoccheri, scolali qualche minuto prima del termine della cottura. 
Unisci i pizzoccheri nella padella con il burro, versa la verza e le patate. Fai cuocere ancora qualche minuto e solo alla fine aggiungi i formaggi. 


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27/10/20

Pissaladiere con grano saraceno - Ricomincio da qui

 

A volte servono degli eventi inaspettati per voltare pagina e ricominciare. Dopo anni di pausa, il blog mi ha richiamata e questa volta non ho voluto ignorare il suono della sua voce.  

C'è voluto del tempo, ho lasciato lo spazio agli eventi personali, ho dedicato loro tutto il tempo e tutta l'energia necessaria. Avevo bisogno di prendere le distanze da un mondo in qualche modo edulcorato come quello del blog, dove la bellezza si manifesta nelle foto e nella scrittura quasi fosse indispensabile.

Indispensabile per me invece è stato affrontare ogni cambiamento, spogliarmi di tutto quello che  non era fondamentale e dedicarmi a capire ciò che stava succedendo. Ho ricominciato ad essere sensibile alla bellezza e a ricercarla quando ho ritrovato me stessa, il mio equilibrio e tutte le mie energie. La forza d'animo non mi ha mai abbandonata, così come la mia innata positività nei confronti della vita. 

Scrivere pubblicando e condividendo non è stato possibile ad un certo punto. Sono gelosa del mio privato, riesco a condividere tanto ma non tutto, soprattutto quando il dolore mi accompagna. Ho capito di recente, uscendo da questo periodo di silenzio meditativo, quanto sia terapeutica per me la scrittura. Credo davvero che lo strumento della scrittura sia potente; ti permette di tirar fuori quello che hai dentro senza filtri ed è un esercizio che arricchisce la consapevolezza per come io l'ho vissuto.

Ricominciare è vita, è forza, desiderio di essere felici. Oggi non viviamo in un momento facile, siamo circondati da incertezze quotidiane e forse proprio per questo ancor di più sento il bisogno di riconquistare il mio spazio creativo. 

Ricomincio da qui con una ricetta che amo, un lievitato che mi riporta ad un periodo d'amore per la Provenza e richiama alla mia memoria amicizie femminili che ancora oggi dopo tanti anni mi accompagnano. Avrei voglia di addentare questa pissaladière seduta su uno scoglio, con un maglione lungo e pesante. I miei inseparabili jeans e gli stivali, una coda alta che raccolga i miei capelli rossi (eh si...così sono diventati) e lo sguardo verso l'orizzonte. Questa è l'immagine che ho di me oggi e che mi rende orgogliosa e felice.  





PISSALADIERE CON GRANO SARACENO

Per l’impasto:
200 gr di farina 00
50 gr di farina di grano saraceno
25 gr di lievito fresco (per pizza)
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di latte

Per la farcitura:
4 cipollotti, 1 cucchiaio di zucchero semolato, acqua calda
olive nere a piacere
filetti di acciuga
una noce di burro

Unisci le farine, aggiungi il lievito sciolto in acqua e impasta. Aggiungi progressivamente l’olio, il sale, il latte e forma un panetto da mettere a riposo per almeno due ore.

Affetta sottilmente i cipollotti e versali in una padella con poco burro. Aggiungi dell’acqua e stufa i cipollotti per dieci minuti. Unisci una cucchiaiata di zucchero e fai restringere il tutto. 

Adagia l’impasto lievitato in una teglia (la forma che preferisci) oliata e distribuisci i cipollotti sulla superficie. Aggiungi i filetti di acciuga e qualche oliva. 

Metti in forno a 180 gradi per 30 minuti.


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pipdig